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EW 2005 |
ABBASSO IL
RUMORE ! SETTIMANA EUROPEA 2005 24 - 28 Ottobre 2005 |
PREMIAZIONE DEI MIGLIORI ESEMPI DI BUONA PRATICA
Riduzione dei rischi associati al
rumore sul luogo di lavoro INVITO A PRESENTARE LE CANDIDATURE
(termine scaduto) |
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IN
CHE COSA CONSISTE LA PREMIAZIONE? L'Agenzia
europea per la sicurezza e la salute sul lavoro invita a presentare le
candidature per la sesta premiazione europea per le buone pratiche per la
sicurezza e la salute sul lavoro. Il programma di premiazione per il 2005
ricompenserà imprese ed organizzazioni che hanno contribuito in modo
rilevante ed innovativo alla prevenzione dei rischi associati al rumore.
Scopo di questi riconoscimenti è dimostrare, con esempi pratici, a tutti i
datori di lavoro ed ai lavoratori europei i vantaggi delle buone pratiche in
termini di sicurezza e salute. PREMIAZIONE A LIVELLO EUROPEO La
premiazione rappresenterà, per i vincitori, un encomio di livello europeo del
ruolo svolto nell'ambito del miglioramento delle condizioni di lavoro in
Europa. Inoltre: ·
i
rappresentanti delle aziende/organizzazioni selezionate saranno invitati alla
manifestazione conclusiva ed alla cerimonia di premiazione della Settimana
europea per la sicurezza e la salute sul lavoro 2005 che si terrà a Bilbao; ·
gli
esempi saranno presentati sia in un opuscolo dell'Agenzia, che sarà
ampiamente diffuso in tutta Europa, sia sul sito Internet della medesima. |
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PREMIAZIONE A LIVELLO NAZIONALE La
premiazione rappresenterà per i vincitori un encomio a livello nazionale per
il ruolo svolto nel miglioramento delle condizioni di lavoro in Italia.
Inoltre: ·
i
rappresentanti delle aziende/organizzazioni vincitrici saranno invitati alla
manifestazione conclusiva ed alla cerimonia di premiazione della Settimana
europea per la sicurezza e la salute sul lavoro 2005 che si terrà a Roma ad
ottobre; ·
gli
esempi saranno pubblicati sul sito del Focal Point italiano della Agenzia
Europea. CHE TIPO DI
ESEMPI DI BUONE PRATICHE È POSSIBILE PRESENTARE? Gli
esempi di buone pratiche sono soluzioni sperimentate per prevenire o ridurre
i rischi per i lavoratori derivanti dal rumore. Tutte le proposte presentate
devono dar prova di buona gestione, dimostrando, in particolare, l'effettivo
utilizzo della valutazione del rischio e l'efficace messa in atto dei
risultati raggiunti, concentrandosi nell'applicazione di concrete misure
preventive contro i rischi a cui i lavoratori possono essere soggetti. Il
rumore non causa unicamente perdite di udito; può essere anche un fattore
occasionale che causa infortuni, concorre allo stress associato al lavoro e,
assieme ad altri pericoli presenti sul
luogo di lavoro, può causare problemi di salute. Gli
esempi di buone pratiche dovrebbero preferibilmente focalizzarsi su: ·
azioni
efficaci di gestione, che coinvolgono la forza lavoro, ad esempio: o
una efficace valutazione del rischio ed un
successivo programma d’azione che adottano un approccio olistico ai rischi
derivanti dal rumore sul luogo di lavoro; o
piani di acquisto che prendono in debita
considerazione le emissioni di rumore provenienti dalle attrezzature di
lavoro; o
azioni preventive di salute sul lavoro (ad
esempio sistemi di controllo o monitoraggio della salute). ·
L’eliminazione
di forti rumori dal luogo di lavoro. ·
Controllo
del rumore alla fonte, ad esempio mediante misure innovative di riduzione del
rumore sulle attrezzature di lavoro (ad esempio sugli utensili elettrici
azionati manualmente). ·
Misure
collettive di controllo, ad esempio mediante un buon assetto del posto di
lavoro ed un buona struttura logistica per ridurre le esposizioni al rumore. ·
Formazione,
ad esempio: o
Formazione sul luogo di lavoro e programmi
formativi per incrementare la consapevolezza delle problematiche associate al
rumore e le sue strategie di riduzione; o
un’efficace attività di comunicazione delle
conoscenze su pericoli, rischi e soluzioni mediante il ricorso a strumenti
quali addestramento, interventi formativi ed ulteriori attività svolte da
rappresentanti della sicurezza. ·
Eliminazione
o riduzione dei rischi associati al rumore, ove quest’ultimo agisce in
abbinamento ad altri pericoli sul luogo di lavoro, quali, ad esempio, rumore
e sostanze pericolose. Si
prendono in considerazione anche esempi di buone pratiche provenienti da
produttori di attrezzature di lavoro e macchinari che hanno preso misure
efficaci per ridurre il rumore proveniente dai loro macchinari, oltre che da
organizzazioni che facilitano l’acquisto di attrezzature di lavoro a bassa
rumorosità (ad esempio fornitori di banche dati), in particolare ove i
produttori hanno collaborato con i datori di lavoro ed i lavoratori per
trovare una soluzione. Si accettano anche casi in cui si utilizzano metodi
innovativi individuali o collettivi di gestione del rumore per consentire una
comunicazione efficace in ambienti rumorosi (ad esempio luoghi dove si
erogano servizi di emergenza). CHE COSA DOVREBBERO MOSTRARE
GLI ESEMPI?
·
Posto
di lavoro come obiettivo. ·
Affrontare
il rischio alla radice attraverso una corretta gestione, in particolare
attraverso l'uso efficace della valutazione dei rischi e l'applicazione dei
suoi risultati. ·
Buona
comunicazione tra la direzione aziendale e i lavoratori, oppure tra il fornitore
e l’acquirente di attrezzature di lavoro. ·
Efficace
partecipazione della forza lavoro. ·
Attuazione
di successo nel luogo di lavoro. ·
Miglioramenti
concreti. ·
Sostenibilità
nel corso del tempo. ·
Superamento
della mera osservanza di tutti i requisiti di legge previsti. ·
Possibilità
di trasferimento delle conoscenze verso altri luoghi di lavoro, compresi, di
preferenza, quelli di altri Stati membri e verso le PMI; e, ·
"novità"
delle informazioni fornite. L’esempio deve essere recente o, comunque, non
ampiamente noto. Gli
esempi di buone pratiche non devono essere stati concepiti unicamente per
conseguire un profitto avente carattere commerciale. Ci si riferisce, in
particolare, a prodotti, strumenti o servizi che sono presenti in commercio o
potrebbero essere immessi sul mercato. Gli esempi rivolti in particolare al
singolo individuo, quali la formazione, dovrebbero giustificare un approccio
più ampio di gestione del rischio.
Esempi di buone pratiche premiati nel corso di anni precedenti sono
pubblicati sul sito Internet dell'Agenzia: http://agency.osha.europa.eu/publications/reports/ CHI
PUÒ CONCORRERE?
Si
prenderanno in considerazione esempi di buone pratiche elaborati da
organizzazioni presenti negli Stati membri dell’UE. Tra le organizzazioni che
possono concorrere si annoverano: ·
aziende
individuali in cui si sono svolte le attività (le domande presentate da tali
enti sono viste con particolare interesse). ·
Imprese
od organizzazioni che operano nell’ambito della catena di fornitura di
prodotti, macchinari o personale, ad esempio aziende che si occupano della
locazione di impianti. ·
Organizzazioni
di datori di lavoro, associazioni commerciali, sindacati, associazioni non
governative, e ·
servizi
di prevenzione della salute e della sicurezza sul lavoro regionali o locali,
ed altre organizzazioni intermediarie. COME PRESENTARE
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