1. FASE DI LAVORAZIONE : FINITURA MANUALE
2. COD.INAIL           : 7321
3. FATTORE DI RISCHIO  : RISCHI DA CARENZE STRUTTURALI DELL'AMBIENTE DI LAVORO: PAVIEMENTI INGOMBRI
4. CODICE DI RISCHIO   : 
5. N.ADDETTI           : 199

DESCRIZIONE DELLA FASE: FINITURA MANUALE

La finitura manuale quel complesso di operazioni, generalmente effettuate con utensili portatili elettrici o pneumatici, che si compiono per modificare totalmente o in parte la superficie, gli angoli e gli spigoli dei manufatti già lavorati a macchina.

Tali operazioni vengono effettuate generalmente con i seguenti strumenti:

- smerigliatrice angolare (operazioni di levigatura, smussatura e taglio);

- trapano (operazioni di foratura).

Durante le operazioni suddette gli utensili hanno elevata velocità di rotazione per cui l’asportazione del materiale produce elevati quantitativi di polvere, ed un elevato rischio di rumore e vibrazioni.

Levigatura / smussatura e taglio

Vengono eseguite applicando alla mola portatile piatti abrasivi di diversa granulometria a seconda del tipo di rifinitura che si vuole ottenere e del tipo di materiale lavorato.

Il taglio avviene montando sulle mole dischi diamantati di vari diametri.

Foratura

Viene effettuata con trapani portatili ai quali sono applicate punte diamantate.

DESCRIZIONE DELLE MACCHINE, ATTREZZATURE ED IMPIANTI PER IL FATTORE DI RISCHIO

Gru a bandiera

La gru a bandiera a rotazione manuale in versione a colonna" realizzata per la movimentazione delle merci all’interno del reparto: sollevano verticalmente il carico nello spazio tramite il gancio dell’unità di sollevamento (paranco a catena elettrico) e per mezzo degli accessori idonei per tale operazione (ventosa, pinza o funi). La gru a bandiera trasla il carico nello spazio lungo l’asse radiale del braccio per mezzo del carrello (elettrico o manuale) e copre un’area di lavoro delimitata dal raggio di rotazione del braccio. Le gru a bandiera presenti nel comparto hanno un’età lavorativa che può variare da gru di recente costruzione a gru aventi al massimo 15 anni.

Smerigliatrice angolare

Si tratta di uno strumento portatile costituito da un involucro in plastica in cui racchiuso un motore elettrico che, tramite un mandrino, trasmette il moto di rotazione a utensili abrasivi circolari: il numero di giri per le operazioni di smussatura, levigatura e taglio tra 6000 e 10000. Secondo le operazioni che vengono svolte sullo strumento vengono montati dischi in acciaio da taglio, mole o dischi in fibra montati su platorelli. La vetustà delle macchine presenti nel comparto in media di 5 anni.

Trapano

Si tratta di uno strumento portatile costituito da un involucro in plastica in cui racchiuso un motore elettrico che, tramite un mandrino, trasmette il moto di rotazione o di percussione a punte diamantate: il numero di giri al minuto varia a seconda del tipo di foro che si deve effettuare, comunque in genere non si superano i 2200 giri/min. La vetustà delle macchine presenti nel comparto in media di 5 anni.

DESCRIZIONE DEL FATTORE DI RISCHIO

RISCHI DA CARENZE STRUTTURALI DELL’AMBIENTE DI LAVORO:

PAVIMENTI INGOMBRI

I pavimenti dei locali possono risultare ingombri di materiale vario quali scaglie, spezzoni di lastre, prodotto finito, attrezzature varie di supporto delle macchine. Ciò comporta per gli addetti pericoli di scivolamento e caduta per urto con il materiale sopra citato.

DESCRIZIONE DEL DANNO ATTESO

Descrizione e stima

Danno atteso

Stima del danno

  • Pavimenti ingombri e bagnati

  • Scivolamento e cadute

  • Lieve, frequenza bassa

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI PREVENZIONISTICI PER RIDURRE IL FATTORE DI RISCHIO

Per ridurre i rischi dovuti alla presenza di materiale vario sul pavimento, necessaria una pulizia periodica ad intervalli prestabiliti degli ambienti di lavoro, rimuovendo tutto il materiale che non sia strettamente necessario per la lavorazione. Per quanto riguarda i rischi dovuti al pavimento bagnato necessario predisporre di sistemi di raccolta delle acque di lavorazione tramite grigliati e canalette che devono essere mantenuti in efficienza.

Inoltre può essere utilie l’installazione di pedane antiscivolo nelle zona di lavoro ove transitano gli addetti

IMPATTO AMBIENTALE

Il presente fattore di rischio non di nessuna rilevanza per quanto riguarda l’impatto con l’ambiente esterno.

RIFERIMENTI LEGISLATIVI


1. FASE DI LAVORAZIONE : FINITURA MANUALE
2. COD.INAIL           : 7321
3. FATTORE DI RISCHIO  : RISCHI PER LA SALUTE E IGIENICO AMBIENTALI-AGENTI FISICI:RUMORE
4. CODICE DI RISCHIO   : 
5. N.ADDETTI           : 199

DESCRIZIONE DELLA FASE: FINITURA MANUALE

La finitura manuale quel complesso di operazioni, generalmente effettuate con utensili portatili elettrici o pneumatici, che si compiono per modificare totalmente o in parte la superficie, gli angoli e gli spigoli dei manufatti già lavorati a macchina.

Tali operazioni vengono effettuate generalmente con i seguenti strumenti:

- smerigliatrice angolare (operazioni di levigatura, smussatura e taglio);

- trapano (operazioni di foratura).

Durante le operazioni suddette gli utensili hanno elevata velocità di rotazione per cui l’asportazione del materiale produce elevati quantitativi di polvere, ed un elevato rischio di rumore e vibrazioni.

Levigatura / smussatura e taglio

Vengono eseguite applicando alla mola portatile piatti abrasivi di diversa granulometria a seconda del tipo di rifinitura che si vuole ottenere e del tipo di materiale lavorato.

Il taglio avviene montando sulle mole dischi diamantati di vari diametri.

Foratura

Viene effettuata con trapani portatili ai quali sono applicate punte diamantate.

DESCRIZIONE DELLE MACCHINE, ATTREZZATURE ED IMPIANTI PER IL FATTORE DI RISCHIO

Gru a bandiera

La gru a bandiera a rotazione manuale in versione a colonna" realizzata per la movimentazione delle merci all’interno del reparto: sollevano verticalmente il carico nello spazio tramite il gancio dell’unità di sollevamento (paranco a catena elettrico) e per mezzo degli accessori idonei per tale operazione (ventosa, pinza o funi). La gru a bandiera trasla il carico nello spazio lungo l’asse radiale del braccio per mezzo del carrello (elettrico o manuale) e copre un’area di lavoro delimitata dal raggio di rotazione del braccio. Le gru a bandiera presenti nel comparto hanno un’età lavorativa che può variare da gru di recente costruzione a gru aventi al massimo 15 anni.

Smerigliatrice angolare

Si tratta di uno strumento portatile costituito da un involucro in plastica in cui racchiuso un motore elettrico che, tramite un mandrino, trasmette il moto di rotazione a utensili abrasivi circolari: il numero di giri per le operazioni di smussatura, levigatura e taglio tra 6000 e 10000. Secondo le operazioni che vengono svolte sullo strumento vengono montati dischi in acciaio da taglio, mole o dischi in fibra montati su platorelli. La vetustà delle macchine presenti nel comparto in media di 5 anni.

Trapano

Si tratta di uno strumento portatile costituito da un involucro in plastica in cui racchiuso un motore elettrico che, tramite un mandrino, trasmette il moto di rotazione o di percussione a punte diamantate: il numero di giri al minuto varia a seconda del tipo di foro che si deve effettuare, comunque in genere non si superano i 2200 giri/min. La vetustà delle macchine presenti nel comparto in media di 5 anni.

DESCRIZIONE DEL FATTORE DI RISCHIO: RUMORE

Il rumore prodotto sia dall’abrasione dell’utensile sul materiale da lavorare, sia dallo strumento che gira a vuoto. I livelli di esposizione degli addetti dipendono dalla tipologia strutturale del reparto, dal numero di strumenti che sta operando, dalle caratteristiche degli utensili montati, dal numero di giri e dal materiale lavorato. Questa Unità Operativa ha effettuato misure di livelli di esposizione quotidiana personale per la fase di finitura manuale, nel secondo semestre dell’anno 1997. Le misure hanno interessato un campione di 5 aziende, per un totale di 9 postazioni di lavoro di finitori e quindi un totale di 9 addetti. Il range dei livelli di esposizione il seguente:

Lep,d dBA = 90,3 - 98,9 GM GSD 94,6 1,02 dBA

GM = media geometrica GSD = deviazione geometrica standard

Per le misure sono stati utilizzati fonometri integratori di classe 1, tarati all’inizio ed al termine delle misure.

DESCRIZIONE DEL DANNO ATTESO

Descrizione e stima

Danno atteso

Stima del danno

Esposizione a livelli di rumore elevati

  • Ipoacusia

  • Grave, frequenza alta.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI PREVENZIONISTICI PER RIDURRE IL FATTORE DI RISCHIO

Gli interventi per la riduzione del rumore si articolano su tre linee: interventi sulle attrezzature, interventi sull’ambiente per ridurre la propagazione del rumore, dotazione di dispositivi di protezione individuale. Per quanto riguarda le attrezzature, le smerigliatrici angolari sono disponibili con caratteristiche costruttive che riducono di 6 . 7 dBA la rumorosità prodotta a parità di lavoro svolto:

Per quanto riguarda l’ambiente, vengono introdotte pannellature di materiale fonoisolante - fonoassorbente, in modo tale da separare le postazioni di lavoro dalle altre postazioni e ridurre così la propagazione del rumore: in genere con tali pannellatura si ottengono riduzioni di 4 - 5 dBA. La riduzione aumenta ( 8 - 10 dBA) in quei casi in cui sono state adottate pannellature al soffitto (buffles) in modo da smorzare il rumore che si propaga anche in quella direzione. L’inconveniente tecnico che si incontra nell’installazione dei buffles che in alto, sopra le postazioni, deve rimanere sgombro il raggio di azione delle gru a bandiera. I livelli di esposizione personali rimangono comunque di entità tale che tutti gli addetti devono indossare dispositivi di protezione personale per l’udito quali inserti auricolari o cuffie.

IMPATTO AMBIENTALE

Con l’adozione di barriere fonoisolanti/fonoassorbenti, il rumore che si propaga verso l’esterno viene ridotto a livelli estremamente bassi, per cui si può stimare che questo rischio sia ininfluente verso l’ambiente esterno.

RIFERIMENTI LEGISLATIVI


1. FASE DI LAVORAZIONE : FINITURA MANUALE
2. COD.INAIL           : 7321
3. FATTORE DI RISCHIO  : RISCHI PER LA SALUTE E IGIENICO AMBIENTALI-AGENTI CHIMCI: POLVERE
4. CODICE DI RISCHIO   : 
5. N.ADDETTI           : 199

DESCRIZIONE DELLA FASE: FINITURA MANUALE

La finitura manuale quel complesso di operazioni, generalmente effettuate con utensili portatili elettrici o pneumatici, che si compiono per modificare totalmente o in parte la superficie, gli angoli e gli spigoli dei manufatti già lavorati a macchina.

Tali operazioni vengono effettuate generalmente con i seguenti strumenti:

- smerigliatrice angolare (operazioni di levigatura, smussatura e taglio);

- trapano (operazioni di foratura).

Durante le operazioni suddette gli utensili hanno elevata velocità di rotazione per cui l’asportazione del materiale produce elevati quantitativi di polvere, ed un elevato rischio di rumore e vibrazioni.

Levigatura / smussatura e taglio

Vengono eseguite applicando alla mola portatile piatti abrasivi di diversa granulometria a seconda del tipo di rifinitura che si vuole ottenere e del tipo di materiale lavorato.

Il taglio avviene montando sulle mole dischi diamantati di vari diametri.

Foratura

Viene effettuata con trapani portatili ai quali sono applicate punte diamantate.

DESCRIZIONE DELLE MACCHINE, ATTREZZATURE ED IMPIANTI PER IL FATTORE DI RISCHIO

Smerigliatrice angolare

Si tratta di uno strumento portatile costituito da un involucro in plastica in cui racchiuso un motore elettrico che, tramite un mandrino, trasmette il moto di rotazione a utensili abrasivi circolari: il numero di giri per le operazioni di smussatura, levigatura e taglio tra 6000 e 10000. Secondo le operazioni che vengono svolte sullo strumento vengono montati dischi in acciaio da taglio, mole o dischi in fibra montati su platorelli. La vetustà delle macchine presenti nel comparto in media di 5 anni.

Trapano

Si tratta di uno strumento portatile costituito da un involucro in plastica in cui racchiuso un motore elettrico che, tramite un mandrino, trasmette il moto di rotazione o di percussione a punte diamantate: il numero di giri al minuto varia a seconda del tipo di foro che si deve effettuare, comunque in genere non si superano i 2200 giri/min. La vetustà delle macchine presenti nel comparto in media di 5 anni.

DESCRIZIONE DEL FATTORE DI RISCHIO: POLVERE

Le operazioni di smussatura, levigatura, taglio e foratura effettuate a secco, dal momento che gli utensili hanno una elevata velocità di rotazione o elevato numero di percussioni, producono notevoli quantitativi di polvere che viene proiettata ad elevata velocità nell’ambiente. Le operazioni vengono svolte da un solo lavoratore per postazione ma in un reparto possono essere presenti contemporaneamente anche più postazioni di lavoro: per questo, ed in funzione comunque anche dei livelli di produttività dell’azienda, i livelli di polvere presenti nell’ambiente sono quasi sempre elevati. Queste lavorazioni, effettuate su graniti, espongono gli addetti al rischio di inalazione di polveri silicotigene. Da una indagine effettuata da questa Unità Operativa negli anni ‘95-’96 sono emersi i seguenti risultati: in un campione di 7 aziende per un totale di 17 postazioni di lavoro, sono stati effettuati campionamenti di polvere totale e frazione respirabile usando campionatori personali tarati ad un flusso tale da garantire una velocità sul filtro di 1,2 m/s, membrane in esteri di cellulosa diametro 20 mm porosità 8 m. Durante i campionamenti sono stati lavorati i seguenti materiali:

Materiale

% di SiO2

Rosa sardo

37

Camelia pink

34

Ghiandone sardo

17

Nero assoluto Zimbawe

5,4

I risultati dei campionamenti sono riportati nella tabella seguente:

Operazione

Impianto di

Polvere

Num.

GM

GSD

SiO2

aspirazione

campioni

mg/m3

%

Taglio e

Cabina a velo

Pt

12

0,93

1,17

foratura

d’acqua

Fr

12

0,21

1,97

37

Levigatura

Cabina a velo

Pt

24

2,87

1,26

d’acqua

Fr

24

0,64

1,24

34

Smussatura

Condotte

Pt

18

2,40

1,32

flessibili

Fr

18

0,10

1,13

17

Smussatura

Cabina a velo

Pt

24

2,23

1,30

d’acqua

Fr

24

1,59

1,27

5,4

Legenda

Pt: Polvere totale

Fr: Frazione respirabile

GM: Media geometrica

GSD: Deviazione geometrica standard

L’attuale TLV proposto dall’ACGIH pari a 10 mg/m3 come polveri totali per quei materiali contenenti una percentuale minore all’1 % di SiO2 ed pari a 0,1 mg/m3 per quei materiali con contenuto di SiO2 superiore all’1 %.

DESCRIZIONE DEL DANNO ATTESO

Descrizione e stima

Danno atteso

Stima del danno

  • Polvere contenente silice

  • Silicosi

  • Grave, frequenza bassa

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI PREVENZIONISTICI PER RIDURRE IL FATTORE DI RISCHIO

I sistemi di bonifica utilizzati e disponibili sono sostanzialmente quelli descritti di seguito.

Il lavoratore appoggia il pezzo direttamente sul banco o su apposite strutture porta pezzi nella maggior parte dei casi solidali con il banco.

L’operaio può lavorare in qualsiasi punto della superficie grigliata utilizzando un comune banco appoggia pezzi.

IMPATTO AMBIENTALE

Tutti i sistemi di bonifica precedentemente descritti sono dotati di filtri a maniche per l’abbattimento delle polveri. Se viene effettuata una corretta manutenzione e pulizia dei filtri, dalle denuncie presentate dalle Aziende alla Provincia per il DPR n° 203/88 relativo alle emissioni in atmosfera, si potuto rilevare che l’impatto ambientale del presente fattore di rischio da ritenersi di entità molto bassa.

RIFERIMENTI LEGISLATIVI


1. FASE DI LAVORAZIONE : FINITURA MANUALE
2. COD.INAIL           : 7321
3. FATTORE DI RISCHIO  : RISCHI PER LA SALUTE E IGIENICO AMBIENTALI-AGENTI FISICI: VIBRAZIONI
4. CODICE DI RISCHIO   : 
5. N.ADDETTI           : 199

DESCRIZIONE DELLA FASE: FINITURA MANUALE

La finitura manuale quel complesso di operazioni, generalmente effettuate con utensili portatili elettrici o pneumatici, che si compiono per modificare totalmente o in parte la superficie, gli angoli e gli spigoli dei manufatti già lavorati a macchina.

Tali operazioni vengono effettuate generalmente con i seguenti strumenti:

- smerigliatrice angolare (operazioni di levigatura, smussatura e taglio);

- trapano (operazioni di foratura).

Durante le operazioni suddette gli utensili hanno elevata velocità di rotazione per cui l’asportazione del materiale produce elevati quantitativi di polvere, ed un elevato rischio di rumore e vibrazioni.

Levigatura / smussatura e taglio

Vengono eseguite applicando alla mola portatile piatti abrasivi di diversa granulometria a seconda del tipo di rifinitura che si vuole ottenere e del tipo di materiale lavorato.

Il taglio avviene montando sulle mole dischi diamantati di vari diametri.

Foratura

Viene effettuata con trapani portatili ai quali sono applicate punte diamantate.

DESCRIZIONE DELLE MACCHINE, ATTREZZATURE ED IMPIANTI PER IL FATTORE DI RISCHIO

Smerigliatrice angolare

Si tratta di uno strumento portatile costituito da un involucro in plastica in cui racchiuso un motore elettrico che, tramite un mandrino, trasmette il moto di rotazione a utensili abrasivi circolari: il numero di giri per le operazioni di smussatura, levigatura e taglio tra 6000 e 10000. Secondo le operazioni che vengono svolte sullo strumento vengono montati dischi in acciaio da taglio, mole o dischi in fibra montati su platorelli. La vetustà delle macchine presenti nel comparto in media di 5 anni.

Trapano

Si tratta di uno strumento portatile costituito da un involucro in plastica in cui racchiuso un motore elettrico che, tramite un mandrino, trasmette il moto di rotazione o di percussione a punte diamantate: il numero di giri al minuto varia a seconda del tipo di foro che si deve effettuare, comunque in genere non si superano i 2200 giri/min. La vetustà delle macchine presenti nel comparto in media di 5 anni.

DESCRIZIONE DEL FATTORE DI RISCHIO: VIBRAZIONI

Gli addetti alla rifinitura a secco, utilizzando per l’intera giornata lavorativa strumenti quali la smerigliatrice angolare ed il trapano, sono esposti ad un rischio vibrazioni applicate al sistema mano-braccio piuttosto elevato. Le vibrazioni hanno origine da caratteristiche costruttive dello strumento stesso (peso, potenza, caratteristiche tecniche) e dalle condizioni di impiego (numero di giri, modo di impugnare da parte dell’addetto, tipo di lavorazione). Nel mese di febbraio ’97 questa Unità Operativa ha effettuato misure su 7 differenti tipologie di smerigliatrici angolari, mentre non sono disponibili risultati di misure di vibrazioni per trapani. Le misure sono state condotte in campi prova allestiti presso laboratori di lavorazione di materiali lapidei nelle abituali condizioni di impiego degli utensili da parte di operatori esperti nell’uso degli stessi. Sono state impiegate metodiche sperimentali di misura conformi alle raccomandazioni contenute nello standard ISO 5349.

Nelle tabelle che seguono sono riportati, per le smerigliatrici angolari prese in esame, il tipo di lavorazione effettuata, il peso e la potenza della smerigliatrice, l’accelerazione ponderata misurata lungo l’asse z come definito dagli standard ISO 8662 (Aw,z), la somma vettoriale dell’accelerazione misurata su tutti e tre gli assi (Aw,sum) e i valori dell’accelerazione equivalente riferita ad 8 ore di lavoro A(8) valutati per tempi di esposizione pari a 2 e 4 ore, in conformità alla proposta di Direttiva CEE 94/C 230/03.

Il primo dato nelle colonne delle accelerazioni si riferiscono all’impugnatura anteriore, il secondo all’impugnatura posteriore.

Smerigliatrice

Peso (Kg)

Potenza (W)

Lavorazione

Aw,z m/s2

n° 1

3,5

900

Levigatura granito

2,4 - 0,9

n° 1

3,5

900

Smussatura granito

5,0 - 5,5

n° 2

6,7

1800

Levigatura granito

0,7 - 0,8

n° 3

4,5

2000

Taglio granito

3,3 - 3,0

n° 4

4,2

1800

Taglio granito

4,8 - 3,3

n° 5

1,45

710

Taglio granito

4,1 - 2,5

n° 5

1,45

710

Levigatura granito

2,0 - 1,0

n° 6

1,55

1020

Taglio granito

5,0 - 4,0

n° 6

1,55

1020

Smussatura granito

4,4 - 2,5

Smerigliatrice

Lavorazione

Aw,sum m/s2

A(8) m/s2

esposizione di 2 h

A(8) m/s2

esposizione di 4 h

n° 1

Levigatura granito

3,0 - 1,5

1,5 - 1,0

2,5 - 1,5

n° 1

Smussatura granito

5,5 - 6,0

3,0 - 3,0

4,0 - 4,5

n° 2

Levigatura granito

1,0 - 1,0

0,5 - 0,5

1,0 - 1,0

n° 3

Taglio granito

4,5 - 3,5

2,5 - 2,0

3,5 - 2,5

n° 4

Taglio granito

5,6 - 4,5

3,0 - 2,5

4,0 - 3,5

n° 5

Taglio granito

5,1 - 3,1

2,5 - 1,5

3,5 - 2,5

n° 5

Levigatura granito

2,6 - 2,0

1,5 - 1,0

2,0 - 1,5

n° 6

Taglio granito

6,2 - 4,3

3,5 - 2,5

4,5 - 3,0

n° 6

Smussatura granito

6,0 - 3,0

3,0 - 1,5

4,5 - 2,5

Si ricorda che la proposta di direttiva CEE fissa tre livelli a seconda dei quali vanno adottati diversi accorgimenti:

livello di soglia: A(8) 1 m/s2

livello di azione: A(8) 2,5 m/s2

livello massimo: A(8) 5 m/s2

DESCRIZIONE DEL DANNO ATTESO

Descrizione e stima

Danno atteso

Stima del danno

  • Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio.

  • Microangiopatie da vibrazioni
  • Neuropatie da vibrazioni

  • Da medio a grave, frequenza media

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI PREVENZIONISTICI PER RIDURRE IL FATTORE DI RISCHIO

Come già detto, le vibrazioni prodotte e trasmesse all’addetto sono dovute sia agli attriti tra utensile e materiale lavorato, sia agli organi meccanici in movimento. Nel primo caso l’origine delle vibrazioni quindi insita nella lavorazione stessa e non possibile ridurre il rischio. Il livello delle vibrazioni variabile in funzione delle modalità operative adottate dall’addetto stesso. Gli interventi possibili da adottare sul motore e sugli organi meccanici in movimento riguardano sia il costruttore in fasi di progetto sia l’utilizzatore. Gli interventi sul motore e sugli organi meccanici in movimento di competenza del costruttore si basano sulla ottimizzazione del bilanciamento dei diversi elementi e sull’abbattimento degli attriti; va inoltre evitato che le parti della macchina entrino in condizioni di risonanza con conseguente amplificazione delle vibrazioni prodotte.

Tra gli interventi possibili per l’utilizzatore assumono fondamentale importanza le operazioni di manutenzione, come ad esempio la sostituzione dei cuscinetti a sfere.

Alcuni interventi adottati per ridurre i rischi da vibrazioni al sistema mano-braccio si basano sul disaccoppiamento tra le parti operativa ed in movimento della macchina e la parte tenuta in mano dall’addetto, mediante ad esempio filtri meccanici o disaccoppiatori vibroassorbenti. In questo modo le trasmissione delle vibrazioni di alta frequenza viene generalmente ridotta. Si deve comunque evitare che le parti disaccoppiate entrino in risonanza, amplificando le vibrazioni di bassa frequenza che costituiscono la maggiore fonte di rischio. Va sottolineato che gli interventi di disaccoppiamento effettuati su macchina già esistente creano a volte notevoli problemi inerenti la praticità di impiego, all’efficienza ed alle prestazioni della macchina stessa: necessario quindi che questo genere di soluzioni vada adottato in sede di progetto.

La trasmissione delle vibrazioni può essere ridotta anche rivestendo le impugnature con materiali elastico-antivibranti; tali materiali possono essere inseriti anche all’interno dei guanti di lavoro. Questi accorgimenti soffrono di notevoli limitazioni:

Nei casi in cui le vibrazioni prodotte dalle macchine rimangono elevate dopo gli interventi, vanno ridotti i tempi di esposizione degli addetti. Allo stato attuale non esistono in commercio dispositivi di protezione individuali (guanti antivibranti) di comprovata efficacia.

IMPATTO AMBIENTALE

Il presente fattore di rischio non di nessuna rilevanza per quanto riguarda l’impatto con l’ambiente esterno.

RIFERIMENTI LEGISLATIVI