1. FASE DI LAVORAZIONE : IMBALLAGGIO 2. COD.INAIL : 7321 3. FATTORE DI RISCHIO : RISCHI PER LA SALUTE E ORGANIZZATIVI: MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI 4. CODICE DI RISCHIO : 5. N.ADDETTI : 65
DESCRIZIONE DELLA FASE: IMBALLAGGIO
Prima della spedizione, il prodotto finito viene sistemato in casse di legno ed assicurato in modo tale che durante il trasporto non subisca danni. Le casse sono costituite da tavole di legno di idoneo spessore in relazione alla quantità di materiale che dovranno contenere e sono dimensionate tenendo conto delle caratteristiche fisiche del materiale stesso. Le casse arrivano già assemblate, basterà sistemare al loro interno i marmi lavorati e inchiodare poi il coperchio. L’imballaggio avviene nei piazzali delle ditte o in zone coperte da tettoia o, più raramente in un apposito spazio dei reparti di lavorazione. Le operazioni di trasporto del prodotto finito fino alla cassa vengono compiute dagli addetti alla movimentazione dei materiali nel piazzale con gru semovente; nelle aziende più organizzate, dove esiste uno spazio attrezzato per l’imballaggio, coperto da tettoia o all’interno di un reparto, i prodotti vengono portati con gru semovente o altro mezzo di movimentazione fino alla zona di imballaggio, da qui vengono poi sistemati uno ad uno nelle casse dagli addetti all’imballaggio, o manualmente, se il peso lo consente, o usufruendo di gru a bandiera o altro mezzo a loro disposizione. Le operazioni di chiusura della cassa vengono compiute sempre dagli addetti all’imballaggio. Sistemate le lastre nella cassa, gli addetti all’imballaggio provvedono a chiudere la cassa stessa fissando il coperchio tramite pistola sparachiodi. Questa fase di lavoro viene solitamente affidata in appalto ad una falegnameria che, dopo aver costruito le casse nella propria sede, le invia, insieme a propri dipendenti addetti all’imballaggio nell’azienda appaltante.
DESCRIZIONE DELLE MACCHINE, ATTREZZATURE ED IMPIANTI PER IL FATTORE DI RISCHIO
Gru a bandiera
La gru a bandiera a rotazione manuale in versione a colonna" realizzata per la movimentazione delle merci all’interno del reparto; sollevano verticalmente il carico nello spazio tramite il gancio dell’unità di sollevamento (paranco a catena elettrico) e per mezzo degli accessori idonei per tale operazione (ventosa, pinza o funi). La gru a bandiera trasla il carico nello spazio lungo l’asse radiale del braccio per mezzo del carrello (elettrico o manuale) e copre un’area di lavoro delimitata dal raggio di rotazione del braccio. Le gru a bandiera presenti nel comparto hanno una età che può variare da gru di recente costruzione a gru aventi al massimo 10÷15 anni.
Pistola sparachiodi
Si tratta di un’attrezzatura ad aria compressa che ha lo scopo di inchiodare le tavole di legno con la pressione di un pulsante. Praticamente costituita da un involucro nel quale si trovano una camera che viene riempita di aria con una determinata pressione, comunicante attraverso una valvola con un’altra camera dove posizionato il chiodo: quando l’addetto preme il pulsante, la valvola viene aperta e l’aria fuoriesce spingendo il chiodo. Il peso delle pistole varia da 3 a 5 Kg. La cartucciera può essere a nastro o a tamburo. Le pistole sparachiodi sono per la maggior parte di recente costruzione ("vita" inferiore ai 5 anni).
DESCRIZIONE DEL FATTORE DI RISCHIO
RISCHI TRASVERSALI E ORGANIZZATIVI:
MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI
Qualora l’Azienda non provveda ad una manutenzione periodica della gru a bandiera (stato della colonna, paranco di sollevamento, catena ecc.) delle ventose che vengono usate normalmente come organi di presa, (ad es. lo stato della guarnizione di tenuta, i manometri, il circuito di depressione ecc.) si può verificare la caduta del carico con pericolo di schiacciamento degli arti inferiori per gli addetti alla movimentazione. La trascuratezza nelle manutenzioni più frequente per le attrezzature a disposizione delle ditte appaltatrici.
DESCRIZIONE DEL DANNO ATTESO
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Descrizione e stima |
Danno atteso |
Stima del danno |
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DESCRIZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE
PER RIDURRE IL FATTORE DI RISCHIO
La misura di prevenzione atta a ridurre il fattore di rischio preso in esame consiste nel prevedere programmi di verifica e manutenzione periodica degli impianti, in modo da prevenire il verificarsi di condizioni a rischio per gli addetti conseguenti appunto ad una cattiva manutenzione.
IMPATTO AMBIENTALE
Il presente fattore di rischio non di nessuna rilevanza per quanto riguarda l’impatto con l’ambiente esterno.
RIFERIMENTI LEGISLATIVI
1. FASE DI LAVORAZIONE : IMBALLAGGIO 2. COD.INAIL : 7321 3. FATTORE DI RISCHIO : RISCHI PER LA SALUTE E IGIENICO AMBIENTALI:AGENTI FISICI-VIBRAZIONI 4. CODICE DI RISCHIO : 5. N.ADDETTI : 65
DESCRIZIONE DELLA FASE: IMBALLAGGIO
Prima della spedizione, il prodotto finito viene sistemato in casse di legno ed assicurato in modo tale che durante il trasporto non subisca danni. Le casse sono costituite da tavole di legno di idoneo spessore in relazione alla quantità di materiale che dovranno contenere e sono dimensionate tenendo conto delle caratteristiche fisiche del materiale stesso. Le casse arrivano già assemblate, basterà sistemare al loro interno i marmi lavorati e inchiodare poi il coperchio. L’imballaggio avviene nei piazzali delle ditte o in zone coperte da tettoia o, più raramente in un apposito spazio dei reparti di lavorazione. Le operazioni di trasporto del prodotto finito fino alla cassa vengono compiute dagli addetti alla movimentazione dei materiali nel piazzale con gru semovente; nelle aziende più organizzate, dove esiste uno spazio attrezzato per l’imballaggio, coperto da tettoia o all’interno di un reparto, i prodotti vengono portati con gru semovente o altro mezzo di movimentazione fino alla zona di imballaggio, da qui vengono poi sistemati uno ad uno nelle casse dagli addetti all’imballaggio, o manualmente, se il peso lo consente, o usufruendo di gru a bandiera o altro mezzo a loro disposizione. Le operazioni di chiusura della cassa vengono compiute sempre dagli addetti all’imballaggio. Sistemate le lastre nella cassa, gli addetti all’imballaggio provvedono a chiudere la cassa stessa fissando il coperchio tramite pistola sparachiodi. Questa fase di lavoro viene solitamente affidata in appalto ad una falegnameria che, dopo aver costruito le casse nella propria sede, le invia, insieme a propri dipendenti addetti all’imballaggio nell’azienda appaltante.
DESCRIZIONE DELLE MACCHINE, ATTREZZATURE ED IMPIANTI PER IL FATTORE DI RISCHIO
Pistola sparachiodi
Si tratta di un’attrezzatura ad aria compressa che ha lo scopo di inchiodare le tavole di legno con la pressione di un pulsante. Praticamente costituita da un involucro nel quale si trovano una camera che viene riempita di aria con una determinata pressione, comunicante attraverso una valvola con un’altra camera dove posizionato il chiodo: quando l’addetto preme il pulsante, la valvola viene aperta e l’aria fuoriesce spingendo il chiodo. Il peso delle pistole varia da 3 a 5 Kg. La cartucciera può essere a nastro o a tamburo. Le pistole sparachiodi sono per la maggior parte di recente costruzione ("vita" inferiore ai 5 anni).
DESCRIZIONE DEL FATTORE DI RISCHIO
RISCHI PER LA SALUTE E IGIENICO AMBIENTALI:
AGENTI FISICI - VIBRAZIONI
Durante l’inchiodatura delle tavole, l’addetto riceve contraccolpi applicati al sistema mano-braccio a causa della fuoriuscita del chiodo dall’apposita sede della pistola. L’entità dei contraccolpi aumentata anche dalle dimensioni ( e quindi dal peso ) della pistola utilizzata. Non sono disponibili misure strumentali per quantificare l’esatta esposizione degli addetti a vibrazioni in questa fase: da precisare che queste operazioni vengono compiute da addetti di ditte in appalto, che effettuano per tutto il turno lavorativo le stesse operazioni di movimentazione pezzi e chiusura delle casse.
DESCRIZIONE DEL DANNO ATTESO
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Descrizione e stima |
Danno atteso |
Stima del danno |
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DESCRIZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE
PER RIDURRE IL FATTORE DI RISCHIO
Allo stato attuale non sono state sperimentate misure tecniche di prevenzione; si può solo agire sui tempi di lavoro che dovrebbero essere abbreviati ed interrotti da pause.
IMPATTO AMBIENTALE
Il presente fattore di rischio non di nessuna rilevanza per quanto riguarda l’impatto con l’ambiente esterno.
RIFERIMENTI LEGISLATIVI
1. FASE DI LAVORAZIONE : IMBALLAGGIO 2. COD.INAIL : 7321 3. FATTORE DI RISCHIO : RISCHI TRASVERSALI E ORGANIZZATIVI, ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO: RIPETITIVITÀ DEL LAVORO 4. CODICE DI RISCHIO : 5. N.ADDETTI : 65
DESCRIZIONE DELLA FASE: IMBALLAGGIO
Prima della spedizione, il prodotto finito viene sistemato in casse di legno ed assicurato in modo tale che durante il trasporto non subisca danni. Le casse sono costituite da tavole di legno di idoneo spessore in relazione alla quantità di materiale che dovranno contenere e sono dimensionate tenendo conto delle caratteristiche fisiche del materiale stesso. Le casse arrivano già assemblate, basterà sistemare al loro interno i marmi lavorati e inchiodare poi il coperchio. L’imballaggio avviene nei piazzali delle ditte o in zone coperte da tettoia o, più raramente in un apposito spazio dei reparti di lavorazione. Le operazioni di trasporto del prodotto finito fino alla cassa vengono compiute dagli addetti alla movimentazione dei materiali nel piazzale con gru semovente; nelle aziende più organizzate, dove esiste uno spazio attrezzato per l’imballaggio, coperto da tettoia o all’interno di un reparto, i prodotti vengono portati con gru semovente o altro mezzo di movimentazione fino alla zona di imballaggio, da qui vengono poi sistemati uno ad uno nelle casse dagli addetti all’imballaggio, o manualmente, se il peso lo consente, o usufruendo di gru a bandiera o altro mezzo a loro disposizione. Le operazioni di chiusura della cassa vengono compiute sempre dagli addetti all’imballaggio. Sistemate le lastre nella cassa, gli addetti all’imballaggio provvedono a chiudere la cassa stessa fissando il coperchio tramite pistola sparachiodi. Questa fase di lavoro viene solitamente affidata in appalto ad una falegnameria che, dopo aver costruito le casse nella propria sede, le invia, insieme a propri dipendenti addetti all’imballaggio nell’azienda appaltante.
DESCRIZIONE DELLE MACCHINE, ATTREZZATURE ED IMPIANTI PER IL FATTORE DI RISCHIO
Pistola sparachiodi
Si tratta di un’attrezzatura ad aria compressa che ha lo scopo di inchiodare le tavole di legno con la pressione di un pulsante. Praticamente costituita da un involucro nel quale si trovano una camera che viene riempita di aria con una determinata pressione, comunicante attraverso una valvola con un’altra camera dove posizionato il chiodo: quando l’addetto preme il pulsante, la valvola viene aperta e l’aria fuoriesce spingendo il chiodo. Il peso delle pistole varia da 3 a 5 Kg. La cartucciera può essere a nastro o a tamburo. Le pistole sparachiodi sono per la maggior parte di recente costruzione ("vita" inferiore ai 5 anni).
DESCRIZIONE DEL FATTORE DI RISCHIO
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO:
RIPETITIVITA’ DEL LAVORO
La ripetizione continua da parte dell’addetto dei movimenti necessari per l’inchiodatura delle tavole, può far insorgere patologie varie a carico dell’apparato muscolo tendineo e dei nervi periferici dell’arto superiore. L’entità di tali patologie aumentata anche dalle dimensioni ( e quindi dal peso ) della pistola utilizzata e dal numero dei movimenti eseguiti da parte dell’addetto con la pistola sparachiodi, dalle posture incongrue della mano, del polso, del gomito o della spalla che sono necessarie a seconda delle dimensioni delle casse e della loro posizione. da precisare che queste operazioni vengono compiute da addetti di ditte in appalto, che svolgono per tutto il turno lavorativo le stesse operazioni di sistemazione dei pezzi nell’imballaggio e inchiodatura dei coperchi.
DESCRIZIONE DEL DANNO ATTESO
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Descrizione e stima |
Danno atteso |
Stima del danno |
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DESCRIZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE
PER RIDURRE IL FATTORE DI RISCHIO
Allo stato attuale non sono state sperimentate misure di prevenzione efficaci, anche per la generale sottovalutazione di tale rischio e dei danni che ne conseguono. Si ricorda che ancora, in Italia, l’INAIL frequentemente si oppone al riconoscimento di tali patologie come professionali.
IMPATTO AMBIENTALE
Il presente fattore di rischio non di nessuna rilevanza per quanto riguarda l’impatto con l’ambiente esterno.
RIFERIMENTI LEGISLATIVI
1. FASE DI LAVORAZIONE : IMBALLAGGIO 2. COD.INAIL : 7321 3. FATTORE DI RISCHIO : RISCHI TRASVERSALI E ORGANIZZATIVI, ORGANIZZAZIONE DEL LAOVORO: MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI 4. CODICE DI RISCHIO : 5. N.ADDETTI : 65
DESCRIZIONE DELLA FASE: IMBALLAGGIO
Prima della spedizione, il prodotto finito viene sistemato in casse di legno ed assicurato in modo tale che durante il trasporto non subisca danni. Le casse sono costituite da tavole di legno di idoneo spessore in relazione alla quantità di materiale che dovranno contenere e sono dimensionate tenendo conto delle caratteristiche fisiche del materiale stesso. Le casse arrivano già assemblate, basterà sistemare al loro interno i marmi lavorati e inchiodare poi il coperchio. L’imballaggio avviene nei piazzali delle ditte o in zone coperte da tettoia o, più raramente in un apposito spazio dei reparti di lavorazione. Le operazioni di trasporto del prodotto finito fino alla cassa vengono compiute dagli addetti alla movimentazione dei materiali nel piazzale con gru semovente; nelle aziende più organizzate, dove esiste uno spazio attrezzato per l’imballaggio, coperto da tettoia o all’interno di un reparto, i prodotti vengono portati con gru semovente o altro mezzo di movimentazione fino alla zona di imballaggio, da qui vengono poi sistemati uno ad uno nelle casse dagli addetti all’imballaggio, o manualmente, se il peso lo consente, o usufruendo di gru a bandiera o altro mezzo a loro disposizione. Le operazioni di chiusura della cassa vengono compiute sempre dagli addetti all’imballaggio. Sistemate le lastre nella cassa, gli addetti all’imballaggio provvedono a chiudere la cassa stessa fissando il coperchio tramite pistola sparachiodi. Questa fase di lavoro viene solitamente affidata in appalto ad una falegnameria che, dopo aver costruito le casse nella propria sede, le invia, insieme a propri dipendenti addetti all’imballaggio nell’azienda appaltante.
DESCRIZIONE DELLE MACCHINE, ATTREZZATURE ED IMPIANTI PER IL FATTORE DI RISCHIO
Gru a bandiera
La gru a bandiera a rotazione manuale in versione a colonna" realizzata per la movimentazione delle merci all’interno del reparto; sollevano verticalmente il carico nello spazio tramite il gancio dell’unità di sollevamento (paranco a catena elettrico) e per mezzo degli accessori idonei per tale operazione (ventosa, pinza o funi). La gru a bandiera trasla il carico nello spazio lungo l’asse radiale del braccio per mezzo del carrello (elettrico o manuale) e copre un’area di lavoro delimitata dal raggio di rotazione del braccio. Le gru a bandiera presenti nel comparto hanno una età che può variare da gru di recente costruzione a gru aventi al massimo 10÷15 anni.
Pistola sparachiodi
Si tratta di un’attrezzatura ad aria compressa che ha lo scopo di inchiodare le tavole di legno con la pressione di un pulsante. Praticamente costituita da un involucro nel quale si trovano una camera che viene riempita di aria con una determinata pressione, comunicante attraverso una valvola con un’altra camera dove posizionato il chiodo: quando l’addetto preme il pulsante, la valvola viene aperta e l’aria fuoriesce spingendo il chiodo. Il peso delle pistole varia da 3 a 5 Kg. La cartucciera può essere a nastro o a tamburo. Le pistole sparachiodi sono per la maggior parte di recente costruzione ("vita" inferiore ai 5 anni).
DESCRIZIONE DEL FATTORE DI RISCHIO
RISCHI TRASVERSALI E ORGANIZZATIVI
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO:
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
Gli addetti all’imballaggio, quando devono sistemare nelle casse pezzi di peso inferiore ai 100 Kg, lo fanno quasi sempre manualmente, in due persone o da soli, a seconda del peso del pezzo. Questo succede per varie ragioni:
Le condizioni in cui avviene la movimentazione manuale sono sempre a rischio elevato per il rachide lombare, per la presenza di uno o più dei seguenti fattori aggravanti:
DESCRIZIONE DEL DANNO ATTESO
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Descrizione e stima |
Danno atteso |
Stima del danno |
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DESCRIZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE
PER RIDURRE IL FATTORE DI RISCHIO
Adottando opportune misure organizzative o ricorrendo a mezzi tecnici appropriati, la movimentazione manuale potrebbe essere evitata in quasi tutte le situazioni di imballaggio. Poichè comunque il lavoro comporterebbe la movimentazione occasionale di pezzi e quella abituale delle casse vuote, dovrebbe essere effettuata una formazione adeguata degli addetti sulle operazioni a rischio residue, il modo migliore di effettuarle, gli esercizi da praticare e le posture da assumere per mantenere in buono stato il rachide lombare.
IMPATTO AMBIENTALE
Il presente fattore di rischio non di nessuna rilevanza per quanto riguarda l’impatto con l’ambiente esterno.
RIFERIMENTI LEGISLATIVI
1. FASE DI LAVORAZIONE : IMBALLAGGIO 2. COD.INAIL : 7321 3. FATTORE DI RISCHIO : RISCHI TRASVERSALI E ORGANIZZATIVI, FATTORI ERGONOMICI: NORME DI COMPORTAMENTO 4. CODICE DI RISCHIO : 5. N.ADDETTI : 65
DESCRIZIONE DELLA FASE: IMBALLAGGIO
Prima della spedizione, il prodotto finito viene sistemato in casse di legno ed assicurato in modo tale che durante il trasporto non subisca danni. Le casse sono costituite da tavole di legno di idoneo spessore in relazione alla quantità di materiale che dovranno contenere e sono dimensionate tenendo conto delle caratteristiche fisiche del materiale stesso. Le casse arrivano già assemblate, basterà sistemare al loro interno i marmi lavorati e inchiodare poi il coperchio. L’imballaggio avviene nei piazzali delle ditte o in zone coperte da tettoia o, più raramente in un apposito spazio dei reparti di lavorazione. Le operazioni di trasporto del prodotto finito fino alla cassa vengono compiute dagli addetti alla movimentazione dei materiali nel piazzale con gru semovente; nelle aziende più organizzate, dove esiste uno spazio attrezzato per l’imballaggio, coperto da tettoia o all’interno di un reparto, i prodotti vengono portati con gru semovente o altro mezzo di movimentazione fino alla zona di imballaggio, da qui vengono poi sistemati uno ad uno nelle casse dagli addetti all’imballaggio, o manualmente, se il peso lo consente, o usufruendo di gru a bandiera o altro mezzo a loro disposizione. Le operazioni di chiusura della cassa vengono compiute sempre dagli addetti all’imballaggio. Sistemate le lastre nella cassa, gli addetti all’imballaggio provvedono a chiudere la cassa stessa fissando il coperchio tramite pistola sparachiodi. Questa fase di lavoro viene solitamente affidata in appalto ad una falegnameria che, dopo aver costruito le casse nella propria sede, le invia, insieme a propri dipendenti addetti all’imballaggio nell’azienda appaltante.
DESCRIZIONE DELLE MACCHINE, ATTREZZATURE ED IMPIANTI PER IL FATTORE DI RISCHIO
Gru a bandiera
La gru a bandiera a rotazione manuale in versione a colonna" realizzata per la movimentazione delle merci all’interno del reparto; sollevano verticalmente il carico nello spazio tramite il gancio dell’unità di sollevamento (paranco a catena elettrico) e per mezzo degli accessori idonei per tale operazione (ventosa, pinza o funi). La gru a bandiera trasla il carico nello spazio lungo l’asse radiale del braccio per mezzo del carrello (elettrico o manuale) e copre un’area di lavoro delimitata dal raggio di rotazione del braccio. Le gru a bandiera presenti nel comparto hanno una età che può variare da gru di recente costruzione a gru aventi al massimo 10÷15 anni.
Pistola sparachiodi
Si tratta di un’attrezzatura ad aria compressa che ha lo scopo di inchiodare le tavole di legno con la pressione di un pulsante. Praticamente costituita da un involucro nel quale si trovano una camera che viene riempita di aria con una determinata pressione, comunicante attraverso una valvola con un’altra camera dove posizionato il chiodo: quando l’addetto preme il pulsante, la valvola viene aperta e l’aria fuoriesce spingendo il chiodo. Il peso delle pistole varia da 3 a 5 Kg. La cartucciera può essere a nastro o a tamburo. Le pistole sparachiodi sono per la maggior parte di recente costruzione ("vita" inferiore ai 5 anni).
DESCRIZIONE DEL FATTORE DI RISCHIO
RISCHI TRASVERSALI E ORGANIZZATIVI
FATTORI ERGONOMICI:
NORME DI COMPORTAMENTO
A volte gli addetti assumono comportamenti rischiosi (ad es. non mantengono distanze di sicurezza dai carichi sospesi), per la fretta tipica di questa fase lavorativa, oppure per non graffiare o danneggiare il materiale pregiato da imballare. Ne consegue che, in caso di oscillazioni del carico o di caduta dello stesso si possono verificare infortuni per schiacciamento. Per le stesse ragioni, quando il carico viene deposto nella cassa possono rimanere con le dita a contrasto tra il bordo tagliente del granito e il legno della cassa, procurandosi ferite da schiacciamento delle dita.
DESCRIZIONE DEL DANNO ATTESO
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Descrizione e stima |
Danno atteso |
Stima del danno |
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DESCRIZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE
PER RIDURRE IL FATTORE DI RISCHIO
Le misure di prevenzione per ridurre il fattore di rischio preso in esame potrebbero essere le seguenti:
IMPATTO AMBIENTALE
Il presente fattore di rischio non di nessuna rilevanza per quanto riguarda l’impatto con l’ambiente esterno.
RIFERIMENTI LEGISLATIVI