1. FASE DI LAVORAZIONE : PREPARAZIONE CARRELLO
2. COD.INAIL           : 7321
3. FATTORE DI RISCHIO  : RISCHI PER LA SALUTE E IGIENICO AMBIENTALI: CLIMA
4. CODICE DI RISCHIO   : 
5. N.ADDETTI           : 80

DESCRIZIONE DELLA FASE: PREPARAZIONE DEL CARRELLO

I blocchi prelevati dal piazzale vengono posizionati sul piano del carrello portablocchi, livellati usando scaglie di marmo e fissati con cemento. Il numero dei blocchi posti sul carrello dipende dalle dimensioni del blocco stesso e dalla luce del portalame (larghezza dell’area di taglio); tenendo conto delle dimensioni dei moderni telai a granito e delle dimensioni correnti dei blocchi il numero dei blocchi da montare sul carrello varia da 2 a 3. Successivamente tramite trasbordatore" il carrello viene spostato davanti all’ingresso del telaio e successivamente piazzato sotto il telaio tirandolo con fune e argano.

DESCRIZIONE DELLE MACCHINE, ATTREZZATURE ED IMPIANTI PER IL FATTORE DI RISCHIO

Gru a cavalletto

Vengono definiti "gru a cavalletto" gli apparecchi di sollevamento in grado di movimentare il carico nello spazio e scorrenti su rotaie a terra.

Esso costituito da argano su carrello poggiante o sospeso a travi principali collegate a stilate portanti la trave portaruote.

Ai fini del calcolo delle strutture in acciaio di apparecchi di sollevamento, come per i meccanismi, questi vengono raggruppati in classi in relazione ai compiti che devono assolvere durante la loro vita. Della classe dell'apparecchio si dovrà tener conto sia in fase di approvvigionamento, sia in fase di utilizzazione.

L’alimentazione elettrica del carrello di sollevamento avviene tramite festone sostenuto da carrellini scorrevoli entro una canalina zincata. I comandi della gru vengono dati tramite una tradizionale pulsantiera a filo pensile scorrevole lungo la trave della gru su apposita canalina zincata o tramite radiocomando. La vetustà delle gru a cavalletto presenti nel comprensorio della Versilia varia dai 15 ai 30 anni.

Carrello

E’ costituito da una struttura in acciaio realizzata con profilati tipo I" su cui vengono posizionati i blocchi di granito: il pianale poggia su sei ruote di acciaio pieno.

Tale carrello può essere del tipo motorizzato mediante un proprio motore elettrico che alimenta le due ruote posteriori; si tratta di una soluzione introdotta qualche anno fa e già in disuso per il deterioramento precoce che subiscono i motori elettrici ad opera della miscela abrasiva durante la segagione. Più frequentemente si tratta di carrelli non motorizzati che vengono spostati con carrello trasbordatore e tirati dentro il telaio tramite corde in acciaio collegate ad un argano.

Carrello trasbordatore

E’ un carrello dotato di motore elettrico che gli consente di spostarsi lungo i binari antistanti la segheria. Il piano di carico alla stessa altezza da terra dei binari e dotato a sua volta di binari che consentono il carico del carrello portablocchi ed il suo spostamento all’ingresso del telaio dentro il quale dovrà essere piazzato. Il comando del motore elettrico può essere effettuato a distanza.

DESCRIZIONE DEL FATTORE DI RISCHIO: IL CLIMA

Le operazioni di movimentazione blocchi per la preparazione del carrello avvengono all’aperto, nei piazzali, per cui anche le condizioni climatiche (pioggia, freddo d’inverno e caldo-umido d’estate) possono influire sul normale svolgimento delle lavorazioni provocando negli addetti danni da discomfort termico.

DESCRIZIONE DEL DANNO ATTESO

Descrizione del rischio

Danno atteso

Stima del danno

Esposizione ad agenti atmosferici

Danni da discomfort termico

Lieve e frequente

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI PREVENZIONISTICI

PER RIDURRE IL FATTORE DI RISCHIO

Dal momento che i carrelli si trovano sul piazzale della ditta (nella zona denominata riservette) non sempre possibile ricorrere ad idonea copertura per proteggere gli addetti dalle intemperie, per i vincoli urbanistici sempre presenti nel comparto versiliese (raggiungimento del limite massimo di edificabilità del terreno). In questo caso si può solo, per quanto riguarda la stagione invernale, ricorrere alla dotazione di dispositivi di protezione individuale quali giacca a vento, stivali, cappello impermeabile; per la stagione estiva può essere sufficiente che sia consentito al personale di usufruire di locali di riposo, come prevede il D.Lvo 626/94.

IMPATTO AMBIENTALE

Il presente fattore di rischio non di nessuna rilevanza per quanto riguarda l’impatto con l’ambiente esterno.

RIFERIMENTI LEGISLATIVI


1. FASE DI LAVORAZIONE : PREPARAZIONE CARRELLO
2. COD.INAIL           : 7321
3. FATTORE DI RISCHIO  : RISCHI DA CARENZE DI SICUREZZA SU MACCHINE E APPARECCHIATURE
4. CODICE DI RISCHIO   : 
5. N.ADDETTI           : 80

DESCRIZIONE DELLA FASE: PREPARAZIONE DEL CARRELLO

I blocchi prelevati dal piazzale vengono posizionati sul piano del carrello portablocchi, livellati usando scaglie di marmo e fissati con cemento. Il numero dei blocchi posti sul carrello dipende dalle dimensioni del blocco stesso e dalla luce del portalame (larghezza dell’area di taglio); tenendo conto delle dimensioni dei moderni telai a granito e delle dimensioni correnti dei blocchi il numero dei blocchi da montare sul carrello varia da 2 a 3. Successivamente tramite trasbordatore" il carrello viene spostato davanti all’ingresso del telaio e successivamente piazzato sotto il telaio tirandolo con fune e argano.

DESCRIZIONE DELLE MACCHINE, ATTREZZATURE ED IMPIANTI PER IL FATTORE DI RISCHIO

Gru a cavalletto

Vengono definiti "gru a cavalletto" gli apparecchi di sollevamento in grado di movimentare il carico nello spazio e scorrenti su rotaie a terra.

Esso costituito da argano su carrello poggiante o sospeso a travi principali collegate a stilate portanti la trave portaruote.

Ai fini del calcolo delle strutture in acciaio di apparecchi di sollevamento, come per i meccanismi, questi vengono raggruppati in classi in relazione ai compiti che devono assolvere durante la loro vita. Della classe dell'apparecchio si dovrà tener conto sia in fase di approvvigionamento, sia in fase di utilizzazione.

L’alimentazione elettrica del carrello di sollevamento avviene tramite festone sostenuto da carrellini scorrevoli entro una canalina zincata. I comandi della gru vengono dati tramite una tradizionale pulsantiera a filo pensile scorrevole lungo la trave della gru su apposita canalina zincata o tramite radiocomando. La vetustà delle gru a cavalletto presenti nel comprensorio della Versilia varia dai 15 ai 30 anni.

Carrello

E’ costituito da una struttura in acciaio realizzata con profilati tipo I" su cui vengono posizionati i blocchi di granito: il pianale poggia su sei ruote di acciaio pieno.

Tale carrello può essere del tipo motorizzato mediante un proprio motore elettrico che alimenta le due ruote posteriori; si tratta di una soluzione introdotta qualche anno fa e già in disuso per il deterioramento precoce che subiscono i motori elettrici ad opera della miscela abrasiva durante la segagione. Più frequentemente si tratta di carrelli non motorizzati che vengono spostati con carrello trasbordatore e tirati dentro il telaio tramite corde in acciaio collegate ad un argano.

Carrello trasbordatore

E’ un carrello dotato di motore elettrico che gli consente di spostarsi lungo i binari antistanti la segheria. Il piano di carico alla stessa altezza da terra dei binari e dotato a sua volta di binari che consentono il carico del carrello portablocchi ed il suo spostamento all’ingresso del telaio dentro il quale dovrà essere piazzato. Il comando del motore elettrico può essere effettuato a distanza.

DESCRIZIONE DEL FATTORE DI RISCHIO:

CARENZA DI SICUREZZA SU MACCHINE E APPARECCHIATURE

I pericoli principali dovuti a carenza di sicurezza su macchine e apparecchiature derivano da una inadeguata manutenzione di tali mezzi per cui, durante le operazioni di posa del blocco sul carrello si possono verificare un cattivo funzionamento dei sistemi di frenatura, o della pulsantiera possono provocare pericolose oscillazioni o escursioni brusche del carico. L’altra condizione per cui si può verificare una caduta del carico deriva da una scelta di inadeguate imbracature per il sollevamento (portata inadeguata, uso in condizioni estreme", condizioni di usura avanzate) che sono trattate nella fase movimentazione blocchi".

DESCRIZIONE DEL DANNO ATTESO

Descrizione del rischio

Danno atteso

Stima del danno

  • Manutenzione inadeguata di apparecchi di sollevamento

  • Schiacciamento di parti del corpo per oscillazioni pericolose del carico
    • Grave e poco probabile

    • Schiacciamento delle mani per discesa troppo brusca del carico

  • Medio o grave con frequenza media
  • DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI PREVENZIONISTICI

    PER RIDURRE IL FATTORE DI RISCHIO

    Le aziende devono istituire un programma di manutenzione dei mezzi di sollevamento ed istruire i lavoratori perché segnalino ogni mal funzionamento del mezzo.

    IMPATTO AMBIENTALE

    Il presente fattore di rischio non di nessuna rilevanza per quanto riguarda l’impatto con l’ambiente esterno.

    RIFERIMENTI LEGISLATIVI

    
    1. FASE DI LAVORAZIONE : PREPARAZIONE CARRELLO
    2. COD.INAIL           : 7321
    3. FATTORE DI RISCHIO  : RISCHI TRASVERSALI E ORGANIZZATIVI: ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
    4. CODICE DI RISCHIO   : 
    5. N.ADDETTI           : 80
    

    DESCRIZIONE DELLA FASE: PREPARAZIONE DEL CARRELLO

    I blocchi prelevati dal piazzale vengono posizionati sul piano del carrello portablocchi, livellati usando scaglie di marmo e fissati con cemento. Il numero dei blocchi posti sul carrello dipende dalle dimensioni del blocco stesso e dalla luce del portalame (larghezza dell’area di taglio); tenendo conto delle dimensioni dei moderni telai a granito e delle dimensioni correnti dei blocchi il numero dei blocchi da montare sul carrello varia da 2 a 3. Successivamente tramite trasbordatore" il carrello viene spostato davanti all’ingresso del telaio e successivamente piazzato sotto il telaio tirandolo con fune e argano.

    DESCRIZIONE DELLE MACCHINE, ATTREZZATURE ED IMPIANTI PER IL FATTORE DI RISCHIO

    Gru a cavalletto

    Vengono definiti "gru a cavalletto" gli apparecchi di sollevamento in grado di movimentare il carico nello spazio e scorrenti su rotaie a terra.

    Esso costituito da argano su carrello poggiante o sospeso a travi principali collegate a stilate portanti la trave portaruote.

    Ai fini del calcolo delle strutture in acciaio di apparecchi di sollevamento, come per i meccanismi, questi vengono raggruppati in classi in relazione ai compiti che devono assolvere durante la loro vita. Della classe dell'apparecchio si dovrà tener conto sia in fase di approvvigionamento, sia in fase di utilizzazione.

    L’alimentazione elettrica del carrello di sollevamento avviene tramite festone sostenuto da carrellini scorrevoli entro una canalina zincata. I comandi della gru vengono dati tramite una tradizionale pulsantiera a filo pensile scorrevole lungo la trave della gru su apposita canalina zincata o tramite radiocomando. La vetustà delle gru a cavalletto presenti nel comprensorio della Versilia varia dai 15 ai 30 anni.

    Carrello

    E’ costituito da una struttura in acciaio realizzata con profilati tipo I" su cui vengono posizionati i blocchi di granito: il pianale poggia su sei ruote di acciaio pieno.

    Tale carrello può essere del tipo motorizzato mediante un proprio motore elettrico che alimenta le due ruote posteriori; si tratta di una soluzione introdotta qualche anno fa e già in disuso per il deterioramento precoce che subiscono i motori elettrici ad opera della miscela abrasiva durante la segagione. Più frequentemente si tratta di carrelli non motorizzati che vengono spostati con carrello trasbordatore e tirati dentro il telaio tramite corde in acciaio collegate ad un argano.

    Carrello trasbordatore

    E’ un carrello dotato di motore elettrico che gli consente di spostarsi lungo i binari antistanti la segheria. Il piano di carico alla stessa altezza da terra dei binari e dotato a sua volta di binari che consentono il carico del carrello portablocchi ed il suo spostamento all’ingresso del telaio dentro il quale dovrà essere piazzato. Il comando del motore elettrico ubicato sul carrello trasbordatore.

    DESCRIZIONE DEL FATTORE DI RISCHIO:

    RISCHI TRASVERSALI E ORGANIZZATIVI:

    ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

    Nel corso delle operazioni di preparazione del carrello, si possono presentare rischi per gli addetti conseguenti alla mancanza di pianificazione degli aspetti attinenti alla sicurezza e salute, a carenza di programmi di controllo della sistemazione del piazzale e dello stato delle imbracature a disposizione: inoltre i rischi si possono aggravare in assenza di istruzioni adeguate ai lavoratori (es. su come controllare lo stato di usura delle brache, norme di comportamento durante l’imbracatura e la posa del blocco sul carrelli, ecc.).

    DESCRIZIONE DEL DANNO ATTESO

    Descrizione del rischio

    Danno atteso

    Stima del danno

    • Mancanza di pianificazione degli aspetti attinenti alla sicurezza e salute

    • Mancanza di procedure codificate e istruzioni adeguate agli addetti

  • Schiacciamento da parte del materiale in movimentazione
    • Schiacciamento delle mani durante la sistemazione del blocco sul carrello

  • Grave e poco frequente
    • Medio-grave, frequenza media

    DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI PREVENZIONISTICI

    PER RIDURRE IL FATTORE DI RISCHIO

    L’azienda deve fornire istruzioni adeguate agli addetti circa le procedure da seguire durante il carico del carrello e curare che le adottino anche mediante aggiornamenti della formazione e analisi comuni degli incidenti che si verificano.

    IMPATTO AMBIENTALE

    Il presente fattore di rischio non di nessuna rilevanza per quanto riguarda l’impatto con l’ambiente esterno.

    RIFERIMENTI LEGISLATIVI