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Aree di ricerca

Introduzione

L'attività di studio e ricerca del Laboratorio segue tre direttrici fondamentali: la registrazione dei livelli individuali di esposizione a cancerogeni, la sorveglianza epidemiologica dei tumori professionali e le attività di ricerca e studi analitici sulla base di queste fonti informative.

Sorveglianza epidemiologica dei tumori professionali

Riguardo alla sorveglianza epidemiologica dei tumori occupazionali in Italia, la strategia adottata dal Laboratorio è stata quella di differenziare i modelli di raccolta e definizione dei casi in funzione del livello della frazione eziologica professionale. Per i così detti "eventi sentinella", il Registro Nazionale dei Mesoteliomi ha completato l'acquisizione dei dati di incidenza ed esposizione per il quadriennio 1998-2001 (che saranno resi disponibili nel II rapporto ReNaM) e su questa rilevante base dati (circa 6.000 casi di mesotelioma sono attualmente archiviati nel registro) sono state stimate le misure epidemiologiche di incidenza, sopravvivenza, latenza, distribuzione dei settori economici nei quali è avvenuta l'esposizione.
Per i tumori più diffusi nella popolazione generale ed a limitata frazione eziologia (ad es. polmone e vescica) si è proceduto all'aggiornamento delle notifiche dei tumori di sospetta origine occupazionale secondo quanto previsto dalle norme di legge ed alla valutazione del rischio attribuibile ad esposizioni ad agenti cancerogeni presenti nei settori produttivi mediante l'uso di procedure di linkage tra archivi di patologia territoriali (Archivi di mortalità e Schede di Dimissione Ospedaliera ) e archivi di natura amministrativo-previdenziale.
In particolare sono stati analizzati i risultati raggiunti nella provincia di Taranto, che hanno evidenziato una buona rappresentazione del settore della siderurgia, ma non è stato possibile evidenziare, in modo significativo, un eccesso di rischio del tumore del polmone in tale settore.
Rischi importanti sono risultati nel settore delle costruzioni meccaniche per polmone e vescica (rischi ben documentati in letteratura conseguenti alle esposizioni a solventi e ad aerosol di oli minerali), e per le medesime sedi anche nel settore dell'edilizia e nei trasporti.
Le indicazioni scaturite dal progetto, verificate attraverso le conoscenze documentate nella letteratura scientifica, costituiscono la base su cui attivare numerose iniziative in ambito prevenzionale soprattutto da parte dei Dipartimenti di Prevenzione presenti sul territorio.

Sistemi di registrazione dell'esposizione a cancerogeni occupazionali

L'attività di registrazione degli esposti a cancerogeni è definita dal Decreto Ministeriale n. 155 del 2007.
Attualmente l'archivio presso l'INAIL, Settore Ricerca Certificazione e Verifica, Dipartimento Medicina del Lavoro, si compone di un catalogo di circa 2.200 aziende con più di 35.000 lavoratori registrati e più di 6.500 cartelle sanitarie e di rischio archiviate.

Sorveglianza epidemiologica esposizioni agenti biologici ed effetti sulla salute

Il Decreto Legislativo n. 81/2008, individua nell'INAIL, Settore Ricerca Certificazione e Verifica, Dipartimento Medicina del Lavoro, nell'ISS e nelle Unità Sanitarie Locali i soggetti istituzionali deputati alla gestione dei flussi informativi relativi alla tenuta e l'aggiornamento dei registri dei livelli di esposizione dei soggetti ad agenti biologici, agli elenchi di lavoratori esposti e alle cartelle sanitarie e di rischio.

Analisi territoriali e mappatura delle aree a rischio

L'istituzione di una base di conoscenza relativa ai luoghi in cui si svolgono le attività produttive rappresenta l'elemento primario per programmare e definire priorità d'intervento prevenzionali nei luoghi di lavoro.
Una banca-dati dei luoghi di lavoro è la piattaforma informativa da cui partire per una stima dei potenziali rischi occupazionali e del numero dei lavoratori esposti.
La caratterizzazione delle aziende e la stima degli esposti sono ottenute con un rilevante dettaglio territoriale, permettendo la localizzazione puntuale dei rischi rispetto alla dimensione (numero di addetti) e al settore produttivo (attività economica).
In questa ottica, l'INAIL, Settore Ricerca Certificazione e Verifica, Dipartimento Medicina del Lavoro, ha realizzato una procedura di record-linkage tra archivi INPS e InfoCamere per costruire una anagrafe dei luoghi di lavoro riferita a tutto il territorio nazionale e a tutti i settori economici.
A partire da tale base dati e costruendo selezioni per fattore di rischio sono stati realizzati vari prodotti informativi tra i quali le anagrafi piombo (AReP), amianto (AReA) e silice (AReS).
Inoltre è stato realizzato, nell'ambito del progetto di ricerca del Ministero della Salute "Strategie ed indicatori innovativi per la valutazione delle interazioni gene-ambiente nei tumori polmonari professionali", il censimento delle aziende e la stima dei potenziali esposti al rischio di tumore del polmone.
Questo censimento si basa sulla lista di attività economiche ove è risultata una evidenza, documentata in letteratura, di eccesso di mortalità per cancro al polmone.
Tutti questi prodotti offrono un contributo alla caratterizzazione e alla stima dei rischi in ambiente di lavoro.

Studi di epidemiologia analitica

L'acquisizione dei dati relativi ai soggetti titolari di rendita per silicosi ha consentito di svolgere uno studio di coorte retrospettivo che si è concluso con la determinazione degli indicatori di rischio e della loro significatività statistica (SMR e relativi intervalli di confidenza) identificando un eccesso di decessi osservati per tumore del fegato (oltre che per i tumori dell'apparato respiratorio e le altre malattie tradizionalmente silice-associate) raramente segnalato nella letteratura internazionale.


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