Concorso fotografico europeo 2011: Focus sulla prevenzione dei rischi


Premio cinematografico Luoghi di lavoro sani e sicuri 2011.

Campagna europea sulla manutenzione sicura
Ambienti di lavoro sani e sicuri
Un bene per te. Un bene per l'azienda

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Informazioni

Cosa si intende per manutenzione?

Occuparsi di manutenzione significa semplicemente tenere il luogo di lavoro, le sue strutture, apparecchiature, i suoi macchinari, mobili e dispositivi in uno stato di funzionamento sicuro, accertandosi anche che le loro condizioni non si deteriorino. Una manutenzione periodica può contribuire a prevenire guasti improvvisi e inaspettati. Esistono due tipi di interventi di manutenzione:

  • la manutenzione preventiva o proattiva: verifiche e riparazioni eseguite anche in assenza di ovvi motivi. Questo tipo di attività (si pensi, per esempio, ai tagliandi per i veicoli) viene solitamente pianificata in conformità con le istruzioni o la politica di manutenzione del produttore;
  • manutenzione correttiva o reattiva: riparazioni impreviste effettuate sugli impianti dopo un guasto o una rottura improvvisi. Questo tipo di intervento in genere è più pericoloso rispetto a un intervento di manutenzione pianificato.

Tra le attività di manutenzione si annoverano:

  • Ispezioni
  • Sostituzioni
  • Individuazione dei guasti
  • Collaudi
  • Adattamenti
  • Sostituzione di parti
  • Misurazioni
  • Riparazioni
  • Tagliandi

Perché è un problema che ci interessa?

La manutenzione non è un settore che interessa esclusivamente i montatori e i meccanici. È piuttosto una responsabilità di quasi tutti i lavoratori in tutti i settori professionali e viene effettuata nella maggior parte degli ambienti di lavoro. Per sua natura, inoltre, si tratta di un’attività pericolosa. Qualsiasi lavoratore che esegue un intervento di manutenzione potrebbe essere esposto a un livello di rischio maggiore rispetto a un suo collega. Alcuni dei pericoli implicati sono elencati di seguito:

  • pericoli fisici: rumore, vibrazioni, sbalzi di temperatura, radiazioni, elevato carico di lavoro fisico, possibilità di essere colpiti da detriti in caduta libera o parti mobili di macchinari, lavoro in quota o in spazi ristretti;
  • pericoli chimici: esposizione a sostanze quali l’amianto o ad altre sostanze pericolose, soprattutto se si è costretti a operare in spazi ridotti;
  • pericoli biologici: esposizione a batteri come Legionella pneumophila e ai virus dell’epatite A e B;
  • pericoli psicosociali: gli effetti avversi di una scarsa organizzazione sul lavoro o di un orario di lavoro protratto o poco compatibile con la vita sociale.

Quali sono gli obiettivi che la campagna intende realizzare?

La campagna dovrà:

  • sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi associati alla manutenzione sul posto di lavoro, dimostrando che questi rischi possono, e devono, essere eliminati o ridotti;
  • promuovere le buone pratiche nella manutenzione;
  • sostenere le leggi, le politiche, le attività e le iniziative comunitarie e dei singoli Stati membri in questo settore, affinché la manutenzione divenga un’attività più sicura.

I datori di lavoro hanno il dovere morale e la responsabilità giuridica di garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori in merito a ogni aspetto collegato all’attività lavorativa. Questa campagna intende incoraggiare i datori di lavoro a perseguire questo obiettivo pianificando con anticipo gli interventi e valutando i rischi onde evitare spiacevoli episodi.

La campagna sugli ambienti di lavoro sani e sicuri sarà coordinata dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. I datori di lavoro, i lavoratori, i rappresentanti della sicurezza, gli operatori della sicurezza e della salute sul lavoro (SSL), i servizi di prevenzione, i responsabili politici e altre parti interessate saranno tutti incoraggiati, attraverso questa iniziativa, a dare il proprio contributo all’elaborazione e all’attuazione di approcci strutturati alla manutenzione. La Campagna promuoverà un semplice approccio in cinque fasi.

  • Pianificare, anche raccogliendo informazioni, realizzando valutazioni dei rischi e scegliendo le misure necessarie per controllare i rischi (per esempio, garantendo la formazione dei lavoratori o tenendoli informati).
  • Rendere sicuro il luogo di lavoro, ottenendo i necessari permessi di lavoro dall’autorità operativa, garantendo l’ingresso e l’uscita sicuri dall’area di lavoro, staccando l’alimentazione e verificando che l’area di lavoro sia sicura per lo svolgimento delle attività di manutenzione.
  • Lavorare in sicurezza, offrendo in dotazione soltanto strumenti e dispositivi adeguati (non solo gli strumenti adatti, ma anche gli indumenti e i dispositivi di protezione corretti).
  • Lavorare secondo il programma, attenendosi al piano di lavoro concordato e al sistema di intervento approvato, senza prendere scorciatoie.
  • Verificare, assicurandosi che la procedura di manutenzione sia stata completata con successo e che non abbia generato rischi aggiuntivi, prima di approvare l’intervento.

Gli interventi di manutenzione possono mettere a repentaglio l’incolumità e la salute dei lavoratori; al tempo stesso, la manutenzione dev’essere eseguita per evitare che più lavoratori siano esposti a rischi. I datori di lavoro che non effettuano la manutenzione sulle loro attrezzature o che non si attengono alle procedure di sicurezza di un impianto rischiano guasti catastrofici.