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Presentazione dei supporti
Album/Diario e Agenda della Sicurezza


Immagine della copertina dell'agenda Il primo contatto del bambino con gli strumenti della propria cultura, nonostante l'invasione planetaria della multimedialità, è costituito, pur sempre dal cosiddetto supporto "cartaceo". Sfogliare un bel libro, ammirare le sue figure e/o colorarle, suscita e alimenta la fantasia nei bambini.

Molti sono gli elementi che contribuiscono a costruire la personalità di un individuo. Tra di essi, certamente non ultima, la frequentazione di buone letture. Nel caso degli strumenti presenti, si tratta non solo di buone letture, ma di letture che si potrebbe chiamare "interattive" tali, cioè da impegnare il bambino in una risposta indirizzata alla rielaborazione degli argomenti proposti.

L'ambiente domestico è giustamente considerato di rilevanza prioritaria ai fini della prevenzione degli infortuni. L'elevato numero degli incidenti, la loro gravità e la popolazione degli infortunati, fortemente rappresentata dai bambini, ha fatto crescere l'attenzione delle autorità preposte alla prevenzione a questo contesto.

Si tratta di un contesto particolare e diverso rispetto ai settori produttivi, agli ambiti di lavoro tradizionale (peraltro anch'essi molto differenziati) per i quali è possibile, anche alla luce dello spirito delle attuali normative individuare una responsabilità, un punto di pressione per imporre provvidenze strutturali di sicurezza.

La casa, invece, sfugge alla possibilità di un controllo effettivo e sistematico della sua conduzione in quanto gestita autonomamente dall'utente. La prevenzione, pertanto, per essere efficace, si deve avvalere della formazione e dell'informazione capillare dei componenti la famiglia e dei collaboratori familiari.

Il sistema rappresentato dalle presenti pubblicazioni vuole essere elemento oggettivamente efficace, che se pur suscettibile nel tempo di aggiustamenti, offre al bambino e alla sua famiglia uno strumento valido e utile per diffondere cultura e prassi corrette e aggiornate di prevenzione.

Immagine della copertina dell'album/diario

L'aver scelto, inoltre, il bambino quale destinatario principale del messaggio, ha due scopi, entrambi importanti, poiché l'educazione e la formazione tanto prima cominciano, tanto più danno frutti: iniziare, quindi, nell'età della scuola primaria ad attivare l'attenzione dei bambini sulle tematiche della salute e della sicurezza è sicuramente una scelta vincente; fare del bambino un "testimonial" in famiglia di ciò che ha elaborato a scuola con l'aiuto dell'insegnante ottiene due obiettivi: uno, rinforzare positivamente il lavoro in classe, due, coinvolgere la famiglia nell'attenzione e nel controllo degli elementi potenzialmente pericolosi presenti nella propria casa.

Gli strumenti scelti sono: un'agenda di uso familiare, un album e delle figurine. Niente informatica, né elettronica, ma un oggetto che contenga tutti i possibili riferimenti e i rimandi a quanto, con questi meravigliosi mezzi, si possa accedere per trovare informazioni e approfondimenti: siti web, telefoni, email, indirizzi.

Un'agenda, dunque, che invogli l'utente a recepire l'informazione rispettando la progressione sistematica richiesta dal naturale processo assimilativo dell'uomo. Non quindi un volume che imponga una lettura tutta e subito dello scibile antinfortunistico, ma nozioni e informazioni selezionate da assumere un tanto a settimana poste in un contenitore gradevole. In pratica un corso annuale sulla sicurezza domestica sistematicamente richiamata dal contemporaneo uso classico dell'agenda settimanale: la pianificazione delle consuete attività domestiche, la lista della spesa, le scadenze di ogni genere anche un'informazione più corretta e più "leggera" sull'antinfortunistica.

L'elemento in più è quello della presenza della scuola nel panorama familiare. Il bambino ritroverà nell'agenda di casa le stesse figurine che ha già incollato sul suo album in classe sotto la guida dell' insegnante. E questa potrebbe essere l'occasione per farsi egli stesso parte attiva nel coinvolgimento dei genitori, spiegando loro quanto ha appreso dalla maestra e dando inizio, in tal modo, ad un circolo virtuoso che di rimando in rimando stabilirà una rete di collegamenti e di conoscenze molto utili per la formazione di una cultura della sicurezza non solo per i bambini ma anche per gli adulti.


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