Modulo A
D.Lgs. 626/94
Visiona (Wmv, streaming)
Tipologia: videofilmato
Finalità: strumento didattico integrativo per il docente
Titolo: "D.Lgs 626/94"
Autore: CNA - ASQ
Durata: 30'
Abstract: Aspetti generali del d.lgs 626. Compiti del datore di lavoro. Servizio di prevenzione e protezione. Funzioni del RLS. Organismi paritetici. Processo di valutazione dei rischi. Principi generali di tutela. Norme di buona tecnica. Certificazione del rischio nelle aziende. Riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi. Compiti e funzioni del medico competente. Informazione e formazione. Gestione dell'emergenza. Obblighi dei lavoratori. Obblighi dei progettisti, fabbricanti e installatori. Contratti di appalto e d'opera.
Sicurezza antincendio e gestione delle emergenze
Visiona
(Wmv, streaming)
Tipologia: videofilmato
Finalità: strumento didattico integrativo per il docente
Titolo: "sicurezza antincendio e gestione dell'emergenza"
Autore: CNA - ASQ
Durata: 30'
Abstract: Linee generali prevenzione incendi (D.Lgs. 626 e D.M. 10 marzo 1998). Misure per ridurre incendio. Il fuoco. La combustione. Valutazione del rischio: luoghi a rischio basso, medio, elevato. Vie di esodo. Impianti e apparecchiature antincendio. Sistemi di rilevazione e/o allarme. Immagazzinamento materiali infiammabili. Addestramento primo soccorso. Sgombero edificio. Piano di evacuazione. Estinguenti. Estintori. Responsabilita' datori di lavoro. Informazione e formazione sui luoghi di lavoro.
Calzaturificio Sicuro
Visiona (Wmv, streaming)
Tipologia: videofilmato
Finalità: strumento didattico integrativo per il docente
Titolo: "Calzaturificio sicuro"
Autore: ISPESL
Durata: 30'
Abstract: Aspetti generali del D.Lgs 626. Analisi dei rischi all'interno del calzaturificio. Reparto modelleria:
uso di videoterminali impiegati nella progettazione tramite sistema cad e uso di duplicatrici. Reparto taglio e tranciatura: rischi connessi
all'impiego di macchine e di utensili taglienti. Reparto giunteria ed orlatura: rischi connessi all'impiego di macchine e all'esposizione
ad agenti chimici presenti in adesivi, solventi, materiali, semilavorati. Reparto montaggio fondo: rumore, vibrazioni e rischi connessi
all'esposizione ad agenti chimici presenti in adesivi, solventi, materiali, semilavorati. Reparto finissaggio fondo e guarnitura: rischi
da polveri. Reparto magazzino: rischi da movimentazione carichi. Obblighi datore di lavoro. Misure di prevenzione: tecniche ed organizzative.
Dpi. Caratteristiche generali della prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro.
Autoriparazioni
Visiona (Wmv, streaming)
Tipologia: videofilmato
Finalità: strumento didattico integrativo per il docente
Titolo: "Autoriparazioni"
Autore: cna - asq
Durata: 30'
Abstract: Aspetti generali del d. Lgs 626. Obblighi datore di lavoro. Analisi dei rischi (di natura infortunistica, igienico ambientale, di tipo trasversale). Rischi relativi al ciclo lavorativo: smontaggio, battitura, assemblaggio delle lamiere, smontaggio motore, preparazione, verniciatura, stuccatura, ecc. Misure di prevenzione. Dispositivi di protezione acustica. Manutenzione delle macchine e degli impianti. Aerazione ambienti di lavoro. Smaltimento rifiuti. Sorveglianza sanitaria. Pronto soccorso. Antincendio. Piano d'emergenza. Formazione e informazione.
Lavorando le ceramiche sanitarie
Visiona (Wmv, streaming)
Tipologia: videofilmato
Finalità: strumento didattico integrativo per il docente
Titolo: "Lavorando le ceramiche sanitarie"
Autore: ISPESL
Durata: 30'
Abstract: Analisi dei principali rischi cui sono esposti gli addetti alla manutenzione: polveri, rumore, pesi, rischi meccanici, suolo, microclima. Obblighi datore di lavoro. Rischio polveri: preparazione impasti, smalti, pesatura, ecc. . Relative misure di prevenzione: impianti di aspirazione, ecc.. Dpi (es. Mascherine). Rischio rumore: "rumori impulsivi". Misure di prevenzione. Robotizzazione delle attivita' maggiormente a rischio rumore. Dpi (es.cuffie). Rischio movimentazione manuale dei carichi. Progettazione ergonomica del posto di lavoro. Misure di prevenzione. Dpi. Rischi meccanici derivanti da macchinari in movimento (trapani, mulini, ecc), macchine in circolazione, ecc.
misure di prevenzione. Dpi (protezione indispensabile soprattutto per le mani). Rischi connessi al suolo (piani rialzati, parta alta dei silos): caduta. Misure di prevenzione. Dpi (es. Calzature antisdrucciolo). Informazione e formazione lavoratori.
Movimentazione dei carichi
Visiona (Wmv, streaming)
Tipologia: videofilmato
Finalità: strumento didattico integrativo per il docente
Titolo: "Movimentazione manuale dei carichi"
Autore: CNA - ASQ
Durata: 30'
Abstract: Definizione. Valutazione dei rischi. Colonna vertebrale. Riferimenti statistici. Obblighi datore di lavoro (individuazione mansioni a rischio, meccanizzazione processi, contenimento forza fisica, sorveglianza sanitaria, informazione e formazione lavoratori). Tipologia del carico. Idoneita' fisica dei lavoratori. Operazioni scorrete. Analisi dei rischi. Analisi dell'ambiente di lavoro. Analisi dell'organizzazione del lavoro. Misure di prevenzione. Rischi di infortunio. Dpi. Sorveglianza sanitaria. Attivita' di informazione e formazione dei lavoratori.
Pronto soccorso
Visiona (Wmv, streaming)
Tipologia: videofilmato
Finalità: strumento didattico integrativo per il docente
Titolo: "Pronto soccorso"
Autore: CNA - ASQ
Durata: 20'
Abstract: Aspetti generali del D.Lgs 626/94. Obblighi datore di lavoro. Informazione/formazione lavoratori addetti. Predisposizione attrezzature di pronto soccorso. Rischi in azienda. Descrizione infortuni. Scopi primo soccorso. Fas (allarme, primo esame, primo soccorso). Allarme. Primo esame. Primo soccorso: procedure diverse secondo il tipo di infortunio: rianimazione; trauma cranico; lesioni vertebrali; ferite; amputazioni; fratture; lussazioni; danni oculari; ustioni, colpi di sole o di calore. Conclusioni.
Segnaletica di sicurezza
Visiona (Wmv, streaming)
Tipologia: videofilmato
Finalità: strumento didattico integrativo per il docente
Titolo: "Segnaletica di sicurezza"
Autore: ISPESL
Durata: 10'
Abstract: Aspetti generali del d.lgs 626/94. D.Lgs 493/96. Obiettivi segnaletica: avvisare di un pericolo, vietare, prescrivere comportamenti,
ecc. Finalità principale segnaletica: garantire la prevenzione. Tipologie e colori della segnaletica: (rosso - pericolo, giallo - avvertimento,
verde - soccorso, azzurro-prescrizione). Caratteristiche segnaletica : visibilita' e comprensione. Obblighi datore di lavoro. Informazione e
formazione dei lavoratori.
Modulo B
Prevenzione dei rischi nei cantieri temporanei e mobili
Presentazione del supporto
Tipologia: supporto multimediale in autoapprendimento
Finalità: strumento didattico integrativo per il docente
Titolo: "prevenzione dei rischi nei cantieri temporanei e mobili"
Autore: ISPESL
Abstract: Finalità. ELENCO PSC: (Gestione piano di sicurezza e coordinamento. Identificazione. Sicurezza e coordinamento. Pianificazione attività. Documenti). LINEE GUIDA: (Indicazione per ciascuna sottofase del lavoro in cantiere di: addetti, macchine, attrezzature e materiali, fattori di rischio, effetti dannosi, misure preventive e misure di buona tecnica). PSC TIPO: (Piano Tipo: esempio di piano di scurezza e coordinamento. Capitolato: indicazioni da inserire nei capitolati relativamente all'esecuzione in sicurezza delle opere. Esempio di cronoprogramma dei lavori denominato anche diagramma di Gantt). NORMATIVA: (Legislazione statale. Prassi amministrativa. Normativa CEE. Corte di cassazione). AUTOAPPRENDIMENTO: (Classificazione dei principali fattori di rischio come: movimentazione manuale dei carichi, materiale elettrico, scale, rumore, polveri e fumi, posizioni incongrue, ecc. Applicazione norme di sicurezza nei cantieri).
Caccia al rischio - edilizia
Visiona (Wmv, streaming)
Tipologia: video
Finalità: strumento didattico integrativo per il docente
Titolo: "Caccia al rischio - Settore edile"
Autore: ISPESL
Durata: 30'
Il video filmato presenta diverse situazioni di rischio specifiche del comparto edile. I discenti, con il supporto del docente, devono individuare, relativamente alle attività lavorative mostrate:
I. i comportamenti scorretti;
II. le tipologie di rischio presenti;
III. le soluzioni da adottare per la riduzione o l'abbattimento dei rischi
Sicurezza nei cantieri: il piano di sicurezza e coordinamento
Visiona (Wmv, streaming)
Tipologia: videofilmato
Finalità: Strumento didattico integrativo per il docente
Titolo: "la sicurezza nei cantieri: il piano di sicurezza e coordinamento
Autore: CNA - ASQ
Tempo: 20'
Abstract: EXCURSUS NORMATIVO IN AMBITO EDILIZIO E FENOMENO INFORTUNISTICO: (D.Lgs 626/94 e D.Lgs 494/96 : novità introdotte rispetto alla precedente legislazione. Figure interessate all'applicazione del D.Lgs 494/96. Compiti e responsabilità delle figure coinvolte nel processo edilizio: esemplificazione degli adempimenti). IL PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO: PIANIFICAZIONE DEL COORDINAMENTO: (la valutazione dell'entità del cantiere, analisi del progetto di massima, analisi generale del contesto in cui si realizzerà il cantiere, scomposizione del processo produttivo in fasi, valutazione qualitativa dell'andamento del rischio (diagramma di Gantt), suddivisione delle fasi in operazioni elementari, individuazione e valutazione del rischio). L'ALLESTIMENTO DI CANTIERE - IL LAY-OUT GRAFICO: (viabilità esterna; delimitazione dell'area o delle aree di cantiere; principale viabilità di cantiere , pedonale e carrabile; ingressi pedonali e carrabili al cantiere; aree interessate a scavi; collocazione delle gru a torre, loro area di influenza ed interferenza; collocazione di ponteggi e piani di carico; collocazione di opere provvisionali di sostegno; ubicazione del quadro elettrico generale di cantiere, sottoquadri, percorsi delle condutture; aree di stoccaggio materiali - segnaletica di sicurezza; postazioni fisse di lavoro all'esterno; baraccamenti; pronto soccorso; estintori antincendio). ASPETTI PRINCIPALI PER LA REALIZZAZIONE DEL PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO: (notifica preliminare, anagrafica del cantiere e di tutti i soggetti interessati, oggetto dell'appalto, descrizione dell'opera, descrizione delle lavorazioni, fasi di lavoro previste, coordinamento tra le varie fasi di lavoro, valutazione dei rischi, documenti da tenere in cantiere, segnaletica di sicurezza, apparecchiature e macchine in cantiere, installazioni assistenziali impianto elettrico e di terra del cantiere, dispositivi di protezione individuale e dispositivi di protezione collettiva, stima dei costi di prevenzione e tutela dei lavoratori, schede dei settori lavorativi, allegati). FORMAZIONE MIRATA DEI SOGGETI COINVOLTI E COORDINAMENTO IMPRESE.
Napo nel cantiere
Visiona (Sito del produttore)
Tipologia: videofilmato
Finalità: strumento didattico integrativo per il docente
Titolo: "Napo nel cantiere"
Autore: SUVA
Tempo: 10'
Abstract: COSTRUIRE IN SICUREZZA: (Agire in modo responsabile per garantire la propria sicurezza. Pensare anche alla sicurezza degli altri colleghi. La sicurezza in cantiere riguarda tutti). L'ABBIAMO SCAMPATA BELLA: (Impiegare sempre i dispositivi anticaduta e avvisare sempre quando non ve ne sono. Non rimuovere le transenne. Utilizzare le imbracature anticaduta quando si lavora in altezza. Transennare le aperture nel suolo). ARTE NAIF: (Usare in modo corretto le scale. Impiegare in modo sicuro i ponteggi. Avvisare subito il responsabile se un'attrezzatura di lavoro è guasta o difettosa. Non usare scale o ponteggi difettosi). CAMPIONI DEL MONDO: (Tenere ordinati i luoghi di lavoro. Rimuovere gli oggetti in cui inciampare. Segnalare oppure transennare le zone di pericolo). SE LA SCHIENA TI PIANTA IN ASSO: (Utilizzare i dispositivi e mezzi ausiliari. Sollevare e trasportare il carico in due. Badare all'appoggio. Afferrare in modo sicuro il carico, con entrambe le mani quando è possibile. Piegare le gambe quanto necessario per sollevare il carico. Non curvare o inarcare la schiena quando si solleva o si trasporta il carico. Mantenere il carico vicino al corpo e distribuire correttamente il peso). OGNUNO PER LA SUA STRADA: (Segnalare i punti di pericolo. Attenersi alla segnaletica e non rimuoverla. Indossare abiti ad alta visibilità quando si lavora in zone pericolose da veicoli). MENSA "TRE STELLE": (Mangiare i pasti nei locali adibiti a tale funzione. Mantenere puliti gli spogliatoi, gli impianti sanitari e i locali pasto. Lavarsi le mani prima dei pasti). BRUTTO SOGNO: (Rispettare i simboli e le indicazioni di pericolo sui contenitori. Lasciare le sostanze pericolose nel contenitore originale, non travasarle in altri contenitori; tenerle sotto chiave. Osservare il divieto di fumo. Disattivare le macchine e le attrezzature di lavoro quando si abbandona il luogo di lavoro).
Modulo C
Caccia al rischio - elettrico / elettronico
Visiona (Wmv, streaming)
Tipologia: video
Finalità: strumento didattico integrativo per il docente
Titolo: "Caccia al rischio - Settore elettrico/elettronico"
Autore: ISPESL
Durata: 30'
Il video filmato presenta diverse situazioni di rischio specifiche del comparto elettrico. I discenti, con il supporto del docente, devono individuare, relativamente alle attività lavorative mostrate:
I. i comportamenti scorretti;
II. le tipologie di rischio presenti;
III. le soluzioni da adottare per la riduzione o l'abbattimento dei rischi
Percorso formativo per tecnico per la gestione in sicurezza del cantiere
(in preparazione)
Tipologia: Cd-rom
Finalità: Progettazione di un corso di qualificazione professionale per diplomati di istituti tecnici, per geometri e periti edili sulle tematiche della sicurezza.
Titolo: "Percorso formativo per tecnico per la gestione in sicurezza del cantiere"
Autore: ISPESL
Abstract: Obiettivo della ricerca è stato quello di progettare il curriculum formativo per un corso post diploma sulle tematiche della salute e sicurezza del lavoro, per diplomati degli Istituti Tecnici per Geometri e Periti edili secondo le disposizioni vigenti in materia di istruzione secondaria. Le competenze/prestazioni della figura professionale di riferimento individuate sono state quindi confrontate con due descrizioni riferibili alla figura professionale del tecnico per la gestione della sicurezza in cantiere ed in particolare con: a) la descrizione predisposta dalla Commissione Nazionale per la definizione dei contenuti professionalizzanti della formazione esterna in apprendistato nel settore edile, b) la descrizione predisposta dal Comitato Nazionale I.F.T.S settore edilizia. Il confronto ha evidenziato la sostanziale concordanza tra i contenuti delle due descrizioni di cui sopra e quelli prodotti nella presente ricerca. Il percorso progettato costituisce quindi una ben precisa Unità Formativa Capitalizzabile sulla sicurezza. Prima di realizzare il prodotto finale si è sottoposto quanto progettato alla validazione da parte di un gruppo di imprese edili.
Il percorso progettato si articola in 9 moduli ognuno della durata di 32 ore, per complessive 288 ore di lezione, a cui vanno aggiunte 36 ore per le prove di verifica, per un totale di 324 ore. Il prodotto è comprensivo di tutte le slide delle lezioni, dei materiali per le esercitazioni, del sistema di valutazione in itinere e finale, della bibliografia di approfondimento. Il prodotto è indirizzato ai progettisti e docenti della formazione tecnica.
E' possibile richiedere il presente supporto didattico, disponibile su CD-ROM, facendone richiesta a ISPESL, Dipartimento Processi Organizzativi, inviando un fax al numero 06/97892391.
Prevenzione dei rischi nei cantieri temporanei e mobili
Presentazione del supporto
Tipologia: supporto multimediale in autoapprendimento
Finalità: strumento didattico integrativo per il docente
Titolo: "prevenzione dei rischi nei cantieri temporanei e mobili"
Autore: ISPESL
Abstract: Finalità. ELENCO PSC: (Gestione piano di sicurezza e coordinamento. Identificazione. Sicurezza e coordinamento. Pianificazione attività. Documenti). LINEE GUIDA: (Indicazione per ciascuna sottofase del lavoro in cantiere di: addetti, macchine, attrezzature e materiali, fattori di rischio, effetti dannosi, misure preventive e misure di buona tecnica). PSC TIPO: (Piano Tipo: esempio di piano di scurezza e coordinamento. Capitolato: indicazioni da inserire nei capitolati relativamente all'esecuzione in sicurezza delle opere. Esempio di cronoprogramma dei lavori denominato anche diagramma di Gantt). NORMATIVA: (Legislazione statale. Prassi amministrativa. Normativa CEE. Corte di cassazione). AUTOAPPRENDIMENTO: (Classificazione dei principali fattori di rischio come: movimentazione manuale dei carichi, materiale elettrico, scale, rumore, polveri e fumi, posizioni incongrue, ecc. Applicazione norme di sicurezza nei cantieri).
Modulo D
Caccia al rischio - Settore meccanico
Visiona (Wmv, streaming)
Tipologia: video
Finalità: strumento didattico integrativo per il docente
Titolo: "Caccia al rischio - Settore meccanico"
Autore: ISPESL
Durata: 30'
Il video filmato presenta diverse situazioni di rischio specifiche del comparto meccanico. I discenti, con il supporto del docente, devono individuare, relativamente alle attività lavorative mostrate:
I. i comportamenti scorretti;
II. le tipologie di rischio presenti;
III. le soluzioni da adottare per la riduzione o l'abbattimento dei rischi
Squadre di emergenza
Tipologia: supporto multimediale in autoapprendimento
Finalità: strumento didattico integrativo per il docente
Titolo: "Squadre di emergenza - 1 - Settore autoriparazioni"
Autore: ISPESL
Analisi del fabbisogno, progettazione, realizzazione e sperimentazione di percorsi formativi per gli addetti alle squadre di emergenza nel settore delle autoriparazioni.
Il cd contine anche le Linee Guida per l'integrazione del SGSL nelle PMI.
E' possibile richiedere il presente supporto didattico, disponibile su CD-ROM, facendone richiesta a ISPESL, Dipartimento Processi Organizzativi, inviando un fax al numero 06/97892391.
Squadre di emergenza
Tipologia: supporto multimediale in autoapprendimento
Finalità: strumento didattico integrativo per il docente
Titolo: "Squadre di emergenza - 2 Settore tessile e cuoio"
Autore: ISPESL
Analisi del fabbisogno, progettazione, realizzazione e sperimentazione di percorsi formativi per gli addetti alle squadre di emergenza, nei settori cuoio e tessile.
E' possibile richiedere il presente supporto didattico, disponibile su CD-ROM, facendone richiesta a ISPESL, Dipartimento Processi Organizzativi, inviando un fax al numero 06/97892391.