MONITORAGGIO DEL CORSO H

 

 

Premessa

Il presente documento è rivolto agli operatori impegnati nella sperimentazione dei Corsi per RLS. Esso non costituisce ancora la guida per il monitoraggio, ma ha lo scopo di raccogliere gli elementi di valutazione per una definitiva verifica dei materiali predisposti al fine di procedere alla redazione del prodotto definitivo.

 

In questa fase si ritiene opportuno limitare il monitoraggio a tre aspetti:

  1. la rispondenza dell’agenzia ai criteri di qualità formativa delle agenzie impegnate nella attuazione dei corsi
  2. il processo di attuazione del corso per fasi
  3. le singole Unità didattiche (UD)

 

L’utilizzazione degli strumenti di seguito proposti deve procedere di pari passo con lo svolgimento dei corsi. In particolare, la scheda a) deve essere compilata prima dell’inizio delle attività

La scheda b) deve essere compilata al termine delle diverse fasi in essa indicata

La scheda c) al termine di ciascuna UD

Tali indicazioni derivano dalla volontà di verificare la possibilità di sperimentare un modello di monitoraggio interattivo, ovvero che faciliti la raccolta di elementi di valutazione e la possibilità di intervenire sul progetto originario ai fini di una sua ridefinizione e di un suo adattamento alle necessità ed ai problemi non previsti. Il modello può essere rappresentato come segue:



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  1. La qualità formativa delle agenzie

La raccolta di elementi di informazione sulla qualità formativa delle agenzie è, qui, oggetto del monitoraggio in quanto aiuta a comprendere in quale misura i risultati dei corsi siano da attribuire a particolari caratteristiche degli organizzatori.

Si richiede, pertanto, la compilazione della seguente scheda sulla qualità formativa dell’agenzia responsabile della gestione del Corso.

Qualità delle agenzie formative

1. Informazioni generali

Denominazione

Sede legale

Sede operativa

Telefono Fax a mail

Data di costituzione

 

 

2.Aree funzionali determinabili tenendo conto dell’attività svolta negli ultimi 3 anni

1.

Area territoriale su cui prevalentemente orienta i propri interventi

1. regionale

2. provinciale

3. locale

2.

Settori produttivi in cui é specializzato

1. settore

2. tutti in generale

3.

Funzioni, nel processo produttivo, su cui orienta prevalentemente il proprio intervento formativo

1. a carattere teorico

 

2. a carattere pratico

4.

Tipi di pubblico cui si é di fatto rivolto

1.

2.

3.

4.

5.

5.

Funzioni educative in cui é specializzato

1. gestione di attività

2. sperimentazione

3. ricerca

4. progettazione di attività

5. gestione di servizi al pubblico

6. formazione degli operatori

7. valutazione

8. produzione di materiale didattico

9. altro

6.

Strumenti educativi utilizzati

1. Nuove tecnologie, specificare

2. Strumenti posseduti, specificare

7.

Metodologie prevalentemente praticate

1. corsi lunghi

2. corsi brevi

3. corsi a distanza

4. formazione sul lavoro

5. stage

6. seminari

7. formazione/ricerca

8. altro

 

 

8.

Aree tematiche su cui ha una specializzazione

1. formazione manageriale

2. informatica, telematica e tecnologia dell’informazione

3. econnomia, sociologia e tematiche dello sviluppo socio-economico

4. cultura, educazione e scienze della formazione e dell’informazione

5. lingue e cultura comparata

6. ingegneria, innovazione tecnologica

7. diritto nazionale ed internazionale, funzionamento delle istituzioni pubbliche (contabilità, normativa, procedure, etc.)

3. Attività formativa svolta

nell’anno 199

nell’anno 199

nell’anno

progetti a carattere transnazionale

progetti a carattere transregionale

 

4. Attività formativa programmata

per il prossimo triennio

 

5. Organismi con cui ha direttamente svolto progettazione comune

pubblici trasnazionali

nazionali

regionali

locali

imprese

altri organismi privati

infrastrutture culturali

associazioni

altro

6. Pubblico che ha preso parte alle attività formative

Totale partecipanti

Media partecipanti per attività formativa promossa

 

7. Personale alle dipendenze dell’organismo o con rapporti di lavoro a carattere coordinato e continuativo

Personale addetto all’amministrazione n.

Personale addetto alla gestione e coordinamento dell’organismo n.

Formatori

tutors

docenti

Numero di operatori impegnati da più di 3 anni

Specializzazione dei formatori

Campi n. Formatori

Attività di formazione svolte nel 1996 per i propri formatori

titolo del corso n.ore n.partecipanti

Fonte del finanziamento

interna

esterna

Attività di formazione degli operatori cui hanno preso parte i formatori e promosse da altri enti

 

8. Competenze esterne

Campi formativi rispetto ai quali l’organismo ricorre a competenze esterne

Tipologia di formatori esterni cui si è fatto ricorso nel 1996

specializzati

non specializzati

Indicare nome e cognome dello specialista eventualmente impegnato in attività di valutazione dell’organismo

.........................................................................

Numero dei formatori esterni utilizzati nel 1996

Utilizzo di personale esterno per la progettazione

 

9. Organizzazione didattica per l’anno in corso

Informazione al’utenza

strumenti (specificare)

modalità di diffusione (specificare)

Consulenza all’utenza

orario di apertura dello sportello

giorni

periodo di attivazione del servizio

Motivazione dell’utenza

modalità di svolgimento

Laboratori didattici propri e a disposizione dei corsisti

lingue

informatica

altro, specificare

  1. Il monitoraggio del processo di attuazione del corso per fasi

 

1. Fase preliminare

Si tratta della fase che precede l’effettivo svolgimento delle attività.

Al suo interno possono essere individuate varie sub-fasi di ciascuna delle quali devono essere descritte le modalità in cui sono state svolte le azioni che tali sub-fasi implicano.

1.1. Impianto dell’organizzazione a supporto del corso

      1. Personale impegnato (indicare le caratteristiche, le funzioni assunte, criteri e modalità di selezione):
        Responsabile di progetto
        Manager del progetto
        Tutors
        Docenti

Esercitatori/Animatori

1.1.2. Azioni di analisi e attivazione della domanda:

Raccolta di informazioni sulla domanda potenziale
a. soggetti interessati
b. modalità di svolgimento

1.1.3. Servizi di accompagnamento attivati

a. informazione, modalità adottate
b. motivazione, modalità adottate
c. orientamento, modalità adottate
d. raccolta delle iscrizioni

1.2. Progettazione didattica

1.2.1. Modalità di svolgimento dello studio del progetto standard (Ispesl)
a. Modalità
b. Soggetti coinvolti

1.2.2. Adattamento del progetto standard
a. parti del progetto interessate
b. motivi che hanno spinto al riadattamento o alla riprogettazione delle diverse parti
c. soggetti che hanno curato tale compito

1.2.3. Contestualizzazione della didattica
a. ragioni che hanno spinto a porre in relazione il progetto con specifici "learning environment" connessi ai soggetti in formazione
b. soluzioni adottate
c. realtà coinvolte

      1. Impianto del dispositivo di monitoraggio e di valutazione
        a. soluzioni adottate per il monitoraggio
        b. soluzioni adottate per la valutazione del progetto e la "autocorrezione" dello stesso in corso d’opera
      2. Rilevazione aspettative
        a. eventuali variazioni apportate alle modalità di studio sulla base delle indicazioni dei partecipanti (tempi e percorso formativo)
        b .eventuali variazioni apportate agli obiettivi didattici del corso o delle sue parti
      3. Riprogettazione (contestualizzazione)
        a. parti del progetto interessate
        b. motivi che hanno spinto al riadattamento o alla riprogettazione delle diverse parti
        c. soggetti che hanno curato tale compito

2. Fase iniziale: Introduzione e presentazione del corso

2.1. Accoglienza

a. Tipi di operatori impegnati
b. Modalità adottate

c. Materiali utilizzati
d. tempi dedicati

2.2. Contratto formativo

  1. modalità di svolgimento del "contratto formativo" con i partecipanti


2.3. Avvio delle attività didattiche

  1. modalità con cui si è proceduto a contestualizzare la didattica rispetto ai saperi ed alle prospettive di ruolo

dei partecipanti

  1. tipo di difficoltà incontrate nella conduzione della lezione frontale
  2. modalità e risultati di eventuali verifiche
  3. tipo di difficoltà incontrate nello svolgimento di lavori di gruppo
  4. soluzioni adottate
  5. materiali utilizzati e rispettivo grado di utilizzazione

 

 

 

3. Fase di svolgimento a)

3.1. Studio dei problemi connessi allo svolgimento del ruolo di RLS
a. problemi presi in esame
b. contenuti disciplinari più idonei
c. contenuti disciplinari meno idonei

3.2. Verifiche intermedie degli apprendimenti (cfr. documento relativo)
a. risultati
b. conseguenze sulla conduzione del corso
c. eventuali cambiamenti introdotti nelle UD
d. percentuale di abbandoni
e. ore medie di assenza per numero di iscritti
f. ore medie di assenza per incontro calcolate sui ritardi negli ingressi e sulle uscite anticipate

3.3. Valutazione intermedia dei diversi indicatori di qualità del corso

Tipo di problemi incontrati rispetto ai seguenti indicatori:

  1. progetto didattico
  2. metodi
  3. docenti
  4. tutor
  5. agenzia
  6. materiali didattici
  7. orari
  8. tempi e ritmi di apprendimento
  9. locali e attrezzature

 

4. Fase di svolgimento b)

4.1. Studio dei temi connessi allo svolgimento del ruolo di RLS
a. temi presi in esame
b. contenuti disciplinari più idonei
c. contenuti disciplinari meno idonei

4.2. Verifiche intermedie degli apprendimenti (cfr. documento relativo)
a. risultati
b. conseguenze sulla conduzione del corso
c. eventuali cambiamenti introdotti nelle UD
d. percentuale di abbandoni
e. ore medie di assenza per numero di iscritti
f. ore medie di assenza per incontro calcolate sui ritardi negli ingressi e sulle uscite anticipate

4.3. Valutazione intermedia dei diversi indicatori di qualità del corso

Tipo di problemi incontrati rispetto ai seguenti indicatori:

  1. progetto didattico
  2. metodi
  3. docenti
  4. tutor
  5. agenzia
  6. materiali didattici
  7. orari
  8. tempi e ritmi di apprendimento
  9. locali e attrezzature

4.4. Progettazione di ruolo

    1. Eventuale messa a punto di pre-progetti connessi al ruolo di RLSche dovrà essere assunto dai partecipanti
    2. Soluzioni didattiche adottate
    3. Problemi incontrati nello svolgimento di questa sub-fase

5. Fase conclusiva

5.1. Valutazione del corso, relativamente a:
a. le procedure seguite
b. i metodi

c. i materiali
d. i tempi ed ritmi di apprendimento
e. il grado di raggiungimento degli obiettivi iniziali (per obiettivo)
f. indicazione delle problematiche non sufficientemente approfondite

5.2. Valutazione degli operatori della formazione
a. docenti

b. tutors

5.3. Valutazione dell’agenzia
(a partire dall’esperienza svolta, dare un valore agli indicatori di qualità contenuti nella Scheda di cui al punto a) del presente documento)

5.4. Valutazione dei saperi acquisiti dai patrecipanti
(cfr. documento: Sistema di valutazione degli apprendimenti)

 

6. Sviluppi

6.1. Placement

numero di corsisti che hanno effettivamente assunto il ruolo (% sugli iscritti e su coloro che hanno concluso il corso)

6.2. Formazione
a. numero di corsisti che hanno espresso interesse a proseguire la loro partecipazione ad attività formative

b.altro

6.3. Sistema della sicurezza
Eventuali decisioni o ipotesi emerse rispetto allo sviluppo delle strategie per la sicurezza nei luoghi di lavoro

 

c. Monitoraggio di Unità didattica

1. Monitoraggio di rispondenza rispetto agli obiettivi

1. Obiettivi
1.1. Chiarezza della definizione

1.2. Coerenza dell’UD rispetto agli obiettivi enunciati

2. Comprensione dell’informazione
2.1. densità delle informazioni

2.2. complessità del vocabolario

2.3. qualità degli schemi, esempi, illustrazioni

2.4. strutturazione del messaggio

2.5. coerenza con altre parti del corso

2.6. efficacia nella enunciazione e illustrazione delle norme

3. Rispondenza agli obiettivi

3.1. Indicare gli obiettivi che sono stati raggiunti (totalmente o in parte)

3.2. Indicare gli obiettivi non raggiunti

3.3. Indicare le ragioni che hanno impedito il raggiungimento degli obiettivi

4. Contenuto innovativo

4.1. Grado di novità delle informazioni ottenute dai partecipanti

4.2. Grado di approfondimento delle informazioni concernenti i fenomeni studiati

4.3. Grado di analisi critica del fenomeno (versus trasmissiva)

4.4. Grado di incidenza e di sollecitazione all’assunzione di comportamenti coerenti con gli obiettivi

4.5. Grado di fattibilità, ovvero di presentazione della sicurezza come obiettivo perseguibile

2. Monitoraggio dello stile di conduzione dell’Unità didattica

2.1. Grado di utilità dell’UD (da 1 a 10)

2.2. Indicare gli elementi che si ritengono più utili

2.3. Indicare gli elementi che si considerano meno utili

2.4. Esprimere una valutazione rispetto ai tempi e ritmi dell’UD

Troppo lenta

Un po’ lenta

Giusta

Un po’ veloce

Troppo veloce

2.5. In che senso questa UD può aiutare i partecipanti a divenire capaci di assumere il ruolo di RLS

2.6. Commenti circa lo stile del tutor
Positivi
Negativi

2.7. Commenti circa lo stile dei docenti
Positivi
Negativi

 

3. Monitoraggio del clima di gruppo dell’UD

 

3.1. Capacità di ascolto mostrata dal gruppo
0 ------------- 1 -------------- 2 ---------------- 3 ---------------- 4 ------------------ 5

Nessuno ascolta gli altri ciascuno ascolta realmente ognuno

3.2. Rispetto del pensiero e delle idee degli altri
0 ------------- 1 -------------- 2 ---------------- 3 ---------------- 4 ------------------ 5

Inibizione libera espressione dei pensieri personali

3.3. Grado di partecipazione dei corsisti
0 ------------- 1 -------------- 2 ---------------- 3 ---------------- 4 ------------------ 5

Basso livello tutti partecipano

3.4. Modalità di gestione e di reazione ai momenti di silenzio
0 ------------- 1 -------------- 2 ---------------- 3 ---------------- 4 ------------------ 5

Imbarazzo Uso costruttivo del silenzio

3.5. Grado di responsabilità dei partecipanti rispetto alla gestione del processo formativo
0 ------------- 1 -------------- 2 ---------------- 3 ---------------- 4 ------------------ 5

Responsabilità dei leaders Responsabilità pienamente condivisa

3.6. Atmosfera allegra e stimolante
0 ------------- 1 -------------- 2 ---------------- 3 ---------------- 4 ------------------ 5

Inibizione Giocosità del clima

3.7. Atmosfera generale del gruppo:

Formale Informale

Amichevole Ostile

Teso Rilassato

Amichevole Competitivo


3.8. Giudizio complessivo
a. elementi positivi


b. elementi insoddisfacenti (indicarli obbligatoriamente)