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Parenchima: sostanza cellulare molle che riempie le lacune fra gli organi.
Parete cellulare: strato molecolare resistente posto esternamente alla membrana plasmatica di un batterio, di una cellula fungina, di una cellula algale o vegetale: fornisce protezione meccanica.
Particella ribonucleoproteica: complesso formato, a livello del nucleo, da un trascritto primario di di RNA e vari tipi di proteine.
Passivo, trasporto: vedi trasporto passivo.
Patogeno: che causa o ha la capacità di causare malattie.
PCR: sigla della denominazione in inglese della tecnica di reazione a catena della polimerasi (polimerase chain reaction), in cui si utilizzano cicli di denaturazione, rinaturazione ed estensione con DNA polimerasi per amplificare di oltre 106 volte il numero di copie di una sequenza di DNA bersaglio.
PDGF: vedi fattore di crescita piastrinico (PDGF).
Peptidico, legame: vedi legame peptidico.
Pericardio: la cavità che racchiude il cuore; riferito anche alle membrane che tappezzano tali cavità e rivestono il cuore.
Periferica, proteina: vedi proteina periferica.
Perinucleare, spazio: vedi spazio perinucleare.
Periodo G0: stato di quiescenza di cellule normali in coltura che hanno smesso di riprodursi.
Periodo G1: denominazione dell'intervallo di tempo che intercorre tra la fine di una mitosi e l'inizio della replicazione del DNA.
Periodo G2: denominazione dell'intervallo di tempo che intercorre tra la fine della replicazione del DNA e l'inizio di una nuova mitosi.
Periodo S: denominazione dell'intervallo di tempo che intercorre tra il periodo G1 ed il periodo G2, durante il quale avviene la replicazione del DNA.
Peristalsi: contrazioni muscolari involontarie ritmiche che decorrono lungo un organo cavo, in particolare lungo il tubo digerente.
Peritoneo: la sottile membrana sierosa (mesodermica) che tappezza la cavità del corpo e ne riveste gli organi.
Perossisoma: vescicola delimitata da una membrana singola, contenente catalasi ed altri enzimi implicati nell'ossidazione di molecole organiche. Viene anche detto microsoma.
pH: esponente degli ioni idrogeno o esponente di acidità. Simbolo usato (insieme ad un numero) per esprimere l'acidità o la basicità. E' una misura della concentrazione idrogenionica (cioè degli ioni idrogeno) in una data soluzione. La scala del pH è comunemente compresa tra 0 e 14, con pH 7 corrispondente ad una soluzione neutra, mentre i valori di pH che vanno da pH 6 a pH 0 corispondono ad una soluzione sempre più acida, e i valori di pH che vanno da pH 8 a pH 14 corrispondono ad una soluzione sempre più basica. Quanto più basso è il valore di pH tanto maggiore è la concentrazione degli ioni idrogeno nella soluzione, ossia la sua acidità.
Piastrine: corpuscoli costituiti da vescicole citoplasmatiche circolanti nel sangue, originatesi dalla frammentazione dei megacariociti del midollo osseo. Contengono i fattori della coagulazione e fattori di crescita cellulare.
Piastrinico, fattore di crescita: vedi fattore di crescita piastrinico (PDGF).
Pinocitosi: captazione da parte di una cellula di sostanze fluide per invaginazione della membrana plasmatica, con conseguente formazione di un vacuolo citoplasmatico.
Pirimidina: base azotata presente nei nucleotidi. Sono pirimidine citosina, timina e uracile.
Placca di adesione: zona della superficie di una cellula tramite cui la cellula stessa aderisce ad un substrato.
Plasma: la parte liquida del sangue o della linfa.
Plasmacellula: linfocita B attivato che produce anticorpi.
Plasmatica, membrana: vedi membrana plasmatica.
Plasmide: molecola di DNA circolare extracromosomico molto piccola, codificante solo pochi geni ed autoreplicantesi, presente in alcuni procarioti.
Pleiotropico, gene: vedi gene pleiotropico.
Ploidia: termine che si riferisce al numero di copie del corredo cromosomico presente in una cellula (per es. un aploide ne ha una copia, un diploide ne ha due copie, ecc.).
Polare, molecola: vedi molecola polare.
Polimerasi: enzima che catalizza la sintesi del DNA o dell'RNA favorendo il legame fra i nucleotidi.
Polimero: sostanza chimica costituita dall'unione di due o più molecole dello stesso composto (monomeri).
Polimorfismo: assunzione di due o più forme; esistenza di individui di più di una forma in una stessa specie.
Polipeptide: polimero di aminoacidi uniti da legami peptidici.
Poliploide: cellula o individuo che possiede tre o più volte il numero cromosomico aploide.
Poliploide, cellula: vedi cellula poliploide.
Poliproteina: prodotto genico che viene tagliato in diverse proteine indipendenti.
Polisaccaride: polimero costituito da zuccheri.
Polisoma (o poliribosoma): allineamento di ribosomi collegati tra loro da una molecola di RNA messaggero; rappresenta la situazione in cui i ribosomi sono attivi nella sintesi proteica.
Pompa ionica: sistema che assicura il trasporto attivo di molecole attraverso una membrana, espellendo dalla cellula una sostanza e consentendo così l'entrata di altre molecole secondo un gradiente di energia.
Pompa Na+-K+ (o ATPasi): meccanismo di trasporto attivo attraverso la membrana, che espelle tre ioni Na+ ed introduce due ioni K+ dentro la cellula.
Poro nucleare: apertura circolare della membrana nucleare, formata per fusione del doppio strato membranoso esterno con quello interno; si suppone che i pori nucleari siano usati per il trasporto di macromolecole.
Portale, sistema: vedi sistema portale (epatico).
Posizione, effetto di: vedi effetto di posizione.
Potenziale di azione: onda di propagazione di una variazione elettrochimica localizzata, che percorre la membrana plasmatica di un assone durante la conduzione dell'impulso nervoso.
Pressione osmotica: pressione esercitata su di una membrana semipermeabile che separa soluzioni a diversa concentrazione totale di soluti e che determina movimento di molecole di acqua.
Prima legge della termodinamica: stabilisce che l'energia non può essere nè creata nè distrutta; è la definizione del principio di conservazione dell'energia.
Primaria, struttura: vedi struttura primaria.
Procariote: organismo unicellulare a struttura semplificata, il cui materiale genetico non è delimitato da una membrana nucleare.
Profase: prima parte della mitosi, durante la quale i cromosomi condensano nella loro forma mitotica.
Progenota: ipotetica cellula ancestrale da cui si sarebbero evolute le cellule procariotiche ed eucariotiche.
Progressione: incremento di malignità in una cellula cancerosa.
Promozione: seconda fase della formazione di una cellula cancerosa.
Proteica citoplasmatica, sintesi: vedi sintesi proteica citoplasmatica.
Proteica, denaturazione: vedi denaturazione proteica.
Proteina: polimero costituito da una sequenza di aminoacidi uniti da legami peptidici ed avvolto in una configurazione tridimensionale.
Proteina chinasi: enzima che trasferisce un gruppo fosfato dall'ATP ad una proteina.
Proteina legante l'actina: proteina che forma ponti trasversali tra i microfilamenti disposti in reticolati ortogonali.
Proteina periferica: proteina adesa alla superficie della membrana cellulare.
Proteina transmembrana (o integrale): proteina inserita (non covalentemente) dentro una membrana, con regioni idrofiliche esposte sulla superficie extracellulare ed intracellulare della membrana plasmatica ed una regione idrofobica di connessione di 25 aminoacidi, privi di carica o idrofobici,che attraversa il doppio strato lipidico.
Proteina trasportatrice: proteina di membrana che si lega temporaneamente ad una molecola che deve essere trasportata attraverso la membrana.
Proteine associate ai microtubuli (MAP): proteine che si legano specificamente ai microtubuli e che sono implicate nella funzione del microtubulo stesso, cioè nell'associazione e nella stabilizzazione delle strutture microtubulari.
Proteine di membrana: proteine aventi regioni idrofobiche che permettono a una parte o a tutta la struttura della proteina di risiedere all'interno della membrana. I legami coinvolti in questa associazione sono in genere non covalenti. (vedi proteina transmembrana o proteina periferica).
Proteine heat-shock: proteine sintetizzate a ritmo molto sostenuto in risposta all'esposizione ad alte temperature o ad altri tipi di sistuazioni limite.
Proteolitiche, reazioni: vedi reazioni proteolitiche.
Protisti: regno di organismi comprendente gli organismi unicellulari eucarioti.
Proto-oncogene: la copia normale nel genoma eucariotico degli oncogeni trasportati da alcuni retrovirus. Questi geni sono indicati con la sigla c-onc.
Protoplasma: complesso colloidale di sostanze chimiche che costituiscono la sostanza vivente di una cellula.
Protoplasto: porzione di protoplasma con la membrana che lo delimita: è perciò sinonimo di cellula.
Protozoi: gruppo di organismi unicellulari caratterizzato da motilità per mezzo di cilia, flagelli o per strisciamento ameboide.
Pseudopodio: prolungamento protoplasmatico fluente, usato nella locomozione o nell'alimentazione da una cellula o da un protozoo.
Punto caldo: sito di un gene in cui la frequenza di mutazione o di ricombinazione è molto alta.
Purina: base azotata presente
nei nucleotidi. Sono purine le basi azotate adenina e guanina.