| All’interno di un capannone prefabbricato in una porzione di esso si stavano effettuando lavori di completamento mentre nella restante parte era già iniziata l’attività lavorativa. Nella parte non completata vi erano dei muratori che dovevano realizzare l’armatura di plinti e degli idraulici che stavano eseguendo lavori di preparazione per la posa di tubature per l’adduzione di acqua calda all’impianto di riscaldamento. Nel fabbricato era già stato installato un carroponte che poteva traslare per tutta la lunghezza. Il personale incaricato all’installazione delle tubature lavorava nell’area cantiere utilizzando una piattaforma elevabile. Un lavoratore operava sulla piattaforma mentre un altro si era trasferito sulla trave di campata su cui erano posate le guide del carroponte.
Il carroponte era utilizzato nell’area lavorativa dell’azienda quando i muratori chiedevano di poterla utilizzare per posare l’armatura nello scavo. Un socio dell’azienda, presente in quel momento, consentiva l’utilizzo dell’attrezzatura. Un lavoratore ha condotto il carroponte fino all’area del cantiere dove senza che nessuno se ne accorgesse urtava la piattaforma ribaltandola a terra. Il lavoratore che si trovava sulla piattaforma, nonostante fosse legato con cintura di stazionamento, dopo aver sbattuto a terra è stato sbalzato lontano. I danni riportati nella caduta ne hanno causato il decesso. L’altro lavoratore che era imbragato e agganciato ad un punto di ancoraggio, vedendosi investito dal carroponte si è buttato giù dalla trave restando appeso ma subendo lievi danni.
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