ISPESL - Area del progetto Infortuni mortali e gravi
Ti trovi in ISPESL / Statistiche / Infortuni Mortali I dati / INFOR.MO. / Risultati / Caso 2101
Singolo caso
La pagina riporta il caso secondo lo schema Sbagliando s'impara
Il caso è dettagliato nella descrizione della dinamica e nei fattori.
E' possibile visionare il grafo del caso cliccando sull'apposito link.

[Dettagli infortunio]

Descrizione della dinamica e relativi fattori
Il giorno dell'infortunio si stavano completando i lavori di getto di calcestruzzo per la realizzazione di una parete in elevazione di un fabbricato in cemento armato. La fornitura in opera del calcestruzzo avveniva dal lato a monte del fabbricato. L'area del cantiere è attraversata da una linea elettrica trifase a 20 Kv a conduttori nudi intersecante, in proiezione, lo spigolo nord-ovest de fabbricato ad una altezza di circa 7 metri. Per eseguire il getto di calcestruzzo nelle casseforme della parete l'addetto al pompaggio doveva necessariamente sviluppare tutto il braccio dell'autopompa attesa la notevole distanza da quest'ultima. Nel compiere questa operazione il braccio dell'autopompa si avvicinava perpendicolarmente al conduttore nudo in tensione della predetta linea elettrica disponendosi ad una distanza inferiore ai 5 metri previsti per legge. Alla posa in opera del calcestruzzo provvedeva l'infortunato che tratteneva ed orientava la proboscide flessibile dell'ultimo tratto del braccio dell'autopompa affinchè il getto di calcestruzzo si distribuisse omogeneamente nelle casseforme di contenimento della parete in costruzione. Per effetto delle manovre di pompaggio il braccio metallico dell'autopompa subiva delle oscillazioni, di allontanamento e/o di avvicinamento ai conduttori nudi della predetta linea elettrica. Per qualche distrazione del pompista il braccio metallico dell'autopompa si è avvicinato molto ad un conduttore nudo della linea elettrica o addirittura lo ha toccato, pertanto, l'infortunato che reggeva il tratto terminale flessibile del braccio dell'autopompa è stato attraversato da una forte corrente elettrica che ne provocava il decesso per arresto cardiaco.



Attività terzi: Il pompista, distrattamente, ha avvicinato il braccio metallico dell'autopompa ad un conduttore nudo della linea elettrica. (1) [Dettagli fattore]


Grafo del caso

Consulta (Si apre in una nuova finestra)






ISPESL - Area progetto Infortuni Mortali