[Dettagli infortunio] Descrizione della dinamica e relativi fattori
| L’infortunato doveva aprire la flangia di un serbatoio in vetroresina di 30 m3 utilizzato per l’accumulo dell’acqua proveniente da due pozzi artesiani della ditta, per eseguire la manutenzione degli indicatori di livello, contenuti nello stesso. Per raggiungere la parte alta del serbatoio stava utilizzando una cesta autosollevante. Le viti in ferro che tenevano chiusa la flangia del “passo d’uomo” (apertura di circa 40 cm di diametro posta sulla sommità del serbatoio), erano corrose e non era riuscito a svitarle. Si accingeva a tagliarle utilizzando una smerigliatrice portatile dotata di disco abrasivo quando è avvenuta una esplosione che proiettava in alto il serbatoio. L’esplosione investiva la cesta su cui stava l’infortunato. Gran parte del serbatoio e l’infortunato finivano sul tetto dell’edificio. L’infortunato decedeva a causa delle fratture multiple riportate.Nel serbatoio si era accumulato metano, disciolto nell’acqua prelevata dai due pozzi artesiani utilizzati dalla ditta. Le scintille prodotte dalla mola abrasiva hanno determinato l’innesco della miscela esplosiva (metano e aria). Negli anni precedenti l’impianto era dotato di un “degasatore” per metano che era stato tolto. La ditta aveva una procedura per l’esecuzione di lavori “con produzione di scintille” ma non era stata quasi mai attivata in quanto su questo non c’era un controllo dell’azienda.
Incidente: Esplosione serbatoio
D-AI: utilizzo smerigliatrice che produce scintille (senza idonei interventi preventivi)
D-UMI: impianto di prelievo e accumulo di acqua privo di degasatore |
Attività infortunato: utilizzo smerigliatrice che produce scintille (senza idonei interventi preventivi) (2) [Dettagli fattore]
Utensili, macchine, impianti: impianto di prelievo e accumulo di acqua privo di degasatore (1) [Dettagli fattore]
Grafo del caso
Consulta (Si apre in una nuova finestra)
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