ISPESL - Area del progetto Infortuni mortali e gravi
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Singolo caso
La pagina riporta il caso secondo lo schema Sbagliando s'impara
Il caso è dettagliato nella descrizione della dinamica e nei fattori.
E' possibile visionare il grafo del caso cliccando sull'apposito link.

[Dettagli infortunio]

Descrizione della dinamica e relativi fattori
Il pensionato di 72 anni regolarizzato due giorni dopo l’evento era stato assunto lo stesso giorno dell'infortunio per lavori di giardinaggio e di pulizie. Egli doveva lavare dall’esterno del fabbricato, le tapparelle delle finestre del piano rialzato di un residence. La base inferiore del rettangolo ove è inserita la tapparella si trova a quota cm 261 dal suolo, mentre la base superiore a quota cm 411. La pulizia doveva essere eseguita strofinando sulla tapparella una spugna imbevuta di acqua e detersivo, mentre il risciacquo doveva eseguirsi spruzzando sulla tapparella l’acqua, con una gomma collegata alla rete idrica. Il pensionato stava allestendo il piano di calpestio di un trabattello, che gli consentisse di raggiungere la quota richiesta per eseguire il lavoro. Il trabattello poggiava su ruote. Le ruote non avevano i freni di bloccaggio, nè erano stati inseiriti dei cunei per impedirne lo scorrimento. L'attrezzatura per eseguire il lavoro in quota non era perfettamente verticale, perché il pavimento di cemento sui cui poggiavano le ruote, aveva una leggero declivio verso il giardino, allo scopo di farvi defluire l’acqua piovana. Il pensionato aveva realizzato due ponti, a quote diverse, con un solo tavolone ciascuno, posando i i tavoloni di legno larghi 30 cm sui tubolari orizzontali dei telai montanti. Dopo essere salito sul secondo ponte, egli si accingeva a sollevare un terzo tavolone, che gli avrebbe consentito di realizzare l’ultimo ponte sul quale avrebbe voluto salire per eseguire il lavoro. Mentre eseguiva questa operazione il trabattello si è rovesciato forse a causa delle forze costituite dal peso della persona e dal peso del tavolone, che applicate al piano di calpestio in pendenza, generavano un momento ribaltante sulla struttura, o forse il trabattelo si è mosso in seguito alle sollecitazioni generate sulla struttura dalla movimentazione del tavolone. Poiché i montanti del trabattello non erano stati vincolati all’ edificio né erano stati posizionati gli stabilizzatori, il trabattello si rovesciava e nell’urto con il pavimento si scompaginava. Il lavoratore precipitando urtava fortemente il capo sul cemento e riportava una emoraggia parenchimale ed extradurale, che ne provocavano la morte dopo due giorni di degenza ospedaliera.



Utensili, macchine, impianti: L'attrezzaura per eseguire il lavoro in quota non era perfettamente verticale (3) [Dettagli fattore]
Utensili, macchine, impianti: Le ruote non avevano i freni di bloccaggio, nè erano stati inseiriti dei cunei per impedirne lo scorrimento (2) [Dettagli fattore]
Attività infortunato: I montanti del trabattello non erano stati ancorati all’ edificio (1) [Dettagli fattore]


Grafo del caso

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