| Verso le ore 12,30 del giorno gg\mm\aaaa l'infortunato XY socio dell'omonima ditta costituita dallo stesso e da due suoi fratelli, ditta consistente in una piccola falegnameria che produce, restaura e mette in opera su commissione infissi di legno, dopo essere andato ,insieme ad un fratello, ad effettuare un lavoro di consegna in un appartamento in ristrutturazione sito al piano terra, veniva chiamato a visionare lo stato delle persiane di un appartamento sito al primo piano dello stesso fabbricato di proprietà di soggetto diverso da quello dell'appartamento al piano terra onde poter concordare con il proprietario il da farsi (sostituzione o restauro). Per meglio valutare o misurare le dimensioni della persiana della camera da letto, risulterebbe che l'infortunato abbia provveduto, dall'interno della stanza appoggiandosi al parapetto della finestra, alla rimozione della persiana e che l'abbia consegnata al fratello affinché la depositasse in posto sicuro.
Senza che il fratello abbia potuto vedere cosa abbia effettivamente fatto l'infortunato, quest'ultimo cadeva dalla finestra sul pavimento del lastricato al piano terra da circa m. 4,5 subendo vari traumi su tutto il corpo. Soccorso dal 118 decedeva durante il trasporto in ospedale a mezzo elisoccorso. La dinamica dell'infortunio è stata ipotizzata nella seguente: l'infortunato, constatato che il cardine superiore esterno della persiana si era girato, (così risulta da fotografia) abbia voluto raggiungerlo con le mani per verificarne la stabilità salendo sul davanzale in quanto non raggiungibile stando in piedi sul pavimento della camera. Non sussistendo opere provvisionali fisse e/ o non usando altre misure (specifici DPI quali cinture di sicurezza) precipitava verso il basso. |