[Dettagli infortunio] Descrizione della dinamica e relativi fattori
| L’infortunio è avvenuto all’interno del reparto "precompressi" dove si producono dei manufatti costituiti da un’anima in acciaio e rivestiti con cemento fino a formare dei travetti.
Le anime in ferro dei travetti, costituite da cordini in acciaio, vengono preventivamente messe in tensione (allungate) per mezzo di appositi cilindri idraulici. Tale operazione prende il nome di tesatura.
La squadra di lavoro, verso le ore 3,30 circa, aveva provveduto a stendere le trecce in acciaio ed è accaduto che durante la fase di tesatura, a seguito della trazione una delle suddette trecce si è improvvisamente strappata. Si era venuta pertanto a determinare la necessità della sostituzione della treccia spezzata.
Per effettuare tale operazione di sostituzione, gli operai procedevano con un sistema che pare fosse diventato consuetudine.
La treccia veniva srotolata manualmente da una delle bobine utilizzando una rolliera come puleggia di rinvio; l’estremità della treccia era fissata ad una maniglia costituita da un tondino in ferro ripiegato e saldato ad un carrello di sgombero condotto a bassa velocità da un operaio.
L’infortunato stava seguendo, a circa venti metri di distanza, il carrellone trainante con lo scopo di mantenere la treccia nell'idonea posizione.
E’ probabile che durante la fase di rotolamento, il carrellone abbia rallentato o fermato la sua corsa e la bobina abbia continuato a srotolare la treccia metallica; in questo modo una o più spire della matassa si sono ingarbugliate impigliandosi alla base del supporto della bobina. Quando il carrellone trascinante la treccia ha ripreso la sua corsa quest’ultima, invece di srotolarsi regolarmente, si è stretta alla base del supporto della stessa bloccandosi improvvisamente.
Questa situazione, ha portato ad una tensione abnorme del cavetto d’acciaio che ha causato la rottura della maniglia saldata al carrellone.
Il cavo senza alcun vincolo, è stato proiettato violentemente verso l’infortunato procurandogli lesioni mortali.
Dall’esame del documento di valutazione dei rischi, è emerso che durante le operazioni di tesatura le trecce si possono strappare (evento considerato frequente), ma non sono stati valutati i rischi legati alle operazioni di sostituzione del cavo strappato, né è stata prevista una misura tecnica e/o organizzativa adeguata per l’effettuazione in sicurezza di tale operazione.
Si ravvisa inoltre che il carrellone non è stato progettato per una tale operazione, e tale utilizzo scorretto comporta l’introduzione di rischi per l’incolumità delle persone.
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Attività terzi: L'operatore del carrellone ha continuato nella sua azione nonostante l'ingarbugliamento delle traccia che ha determinato la messa in tensione di tutto il sistema e la rottura del sistema di fissaggio (2) [Dettagli fattore]
Attività infortunato: L’infortunato stava seguendo, a circa venti metri di distanza, il carrellone trainante con lo scopo di mantenere la treccia nell'idonea posizione. Detta procedura inadeguata determinava una posizione pericolosa dell'infortunato. (1) [Dettagli fattore]
Utensili, macchine, impianti: Il carrellone utilizzato durante l'operazione di sostituzione della treccia strappata non è stato progettato per questa operazione e tale utilizzo scorretto comporta l’introduzione di rischi per l’incolumità delle persone (3) [Dettagli fattore]
Grafo del caso
Consulta (Si apre in una nuova finestra)
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