FAQ 2 - RICOSTRUZIONE INFORTUNISTICA E COMPILAZIONE ASSI
1. Quanti
assi è obbligatorio compilare per la descrizione
dell’infortunio?
In
realtà non c’è alcun obbligo nel numero degli assi. Si deve compilare un asse per ognuno dei determinanti o dei modulatori che
sono stati individuati nell’infortunio.
2. Un asse può avere più di una scheda compilata?
Sì, qualsiasi asse (es. attività dell’infortunato)
potrebbe avere più di una scheda in base al numero di fattori (determinanti e modulatori) che sono intervenuti nel corso
della dinamica infortunistica; il numero di fattori che descrivono un
infortunio varia di solito tra 3 e 8, ma può superare i dieci per gli eventi
molto complessi.
3.
Per il caricamento dati quali assi devono
essere considerati?
A chi imputerà i dati giungeranno solo le schede degli
assi compilati. Si dovrà comunque verificare se
corrispondono, numericamente e come contenuto, ai determinanti e modulatori
individuati da chi ha fatto le indagini.
4.
Nella descrizione del “Problema di
sicurezza”, come bisogna comportarsi se sono interessate più voci?
Si deve scegliere una sola voce (tale vincolo vale
anche negli altri assi), ovvero quella prevalente.
Perciò, è opportuno che sia l’operatore che ha condotto l’indagine a scegliere
tra le opzioni quella più vicina alla sua
ricostruzione dell’evento; se nell’attribuzione di un problema di sicurezza si
è in difficoltà nella scelta, potrebbe trattarsi semplicemente di suddividere
quel fattore su più assi e quindi su più schede relative in questo caso
all’asse ‘attività dell’infortunato’.
5.
Perché
nel “Problema di sicurezza” dell’asse “Attività di terzi” manca lo stato di
salute?
Nel corso della sperimentazione concreta andrà
verificato se è un problema di sicurezza frequente oppure raro. Si è ritenuto
al momento di non farla diventare una voce della classificazione, ma rimane comunque aperta la possibilità di indicarlo nella modalità
“altro”, specificando nella nota a margine.
6.
Nell’attività di terzi, la voce
“Descrizione” richiede di specificare la figura del sistema, in che senso?
Al momento, si richiede di indicare semplicemente l’alternativa “dirigente” o “preposto”.
7.
Nell’asse “Utensili, macchine impianti”,
alle voci “Problema di sicurezza – assetto…” si può scegliere più di una voce?
Le cinque alternative possibili
si escludono a vicenda. In particolare, “Presenza di elementi
pericolosi”, si riferisce a parti della struttura della macchina (es. “bordo
tagliente”della stessa) e non a quello dell’organo lavoratore.
In ogni caso, vale quanto espresso al punto 4; la
presenza di elementi pericolosi (cioè ad esempio un
bordo tagliente, una forma particolarmente acuminata,…) con cui l’infortunato è
venuto a contatto è un problema riguardante un solo fattore; invece, la
mancanza di protezioni fisse è un problema di sicurezza relativo ad un altro
fattore che, pertanto, andrà in un’altra scheda, sempre del tipo ‘utensili,
macchine, impianti’.
8.
Se un tecnico compila “Confronto con
standard” e “Legge”, cioè vuol indicare che c’era una
carenza rispetto alle norme, è possibile poi affermare che la valutazione dei
rischi è stata valutata sufficientemente?
Si nel caso in cui la protezione, o altro, sia venuta a mancare successivamente (anche se in tal caso occorrerebbe allora dire qualcosa relativamente all’organizzazione aziendale).