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Caratteristiche del virus
L’attuale epidemia influenzale da virus A(H1N1)v, iniziata a metà marzo 2009 in Messico e negli Stati Uniti e poi diffusasi globalmente, è causata da un nuovo ceppo virale mai isolato in precedenza, appartenente ai virus influenzali di tipo A.
Il virus A(H1N1)v è un nuovo sottotipo di virus di influenza umana contenente 8 segmenti genici di origine umana, aviaria e suina in una combinazione che non era mai stata osservata in precedenza in nessuna area del mondo.
Si presenta come affezione respiratoria acuta a esordio brusco e improvviso con febbre (38° o superiore) accompagnata da almeno uno di questi sintomi: cefalea, malessere generalizzato, sudorazione e brividi, astenia e da almeno uno dei seguenti sintomi respiratori: tosse, mal di gola, congestione nasale. A differenza della classica influenza stagionale in alcuni pazienti si sono manifestati anche vomito e/o diarrea.
L’attuale pandemia influenzale è considerata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) di moderata gravità, anche se in alcuni individui con particolari condizioni di salute può indurre complicazioni serie, talvolta fatali. Inoltre differisce dall’influenza stagionale sotto due aspetti in termini di patogenicità:
- riguardo all’età colpisce una fascia di popolazione più ampia, in particolare bambini e giovani adulti;
- il virus A(H1N1)v può infettare le basse vie respiratorie e causare una polmonite che progredisce rapidamente, soprattutto tra i soggetti di giovane età.
I soggetti a rischio di complicanze includono quelli nella fascia di età 6 mesi - 64 anni che presentano condizioni di salute particolari, tra le quali: malattie croniche dell'apparato respiratorio, gravi malattie dell'apparato cardiocircolatorio, patologie metaboliche, insufficienza renale, neoplasie, malattie congenite, immunosoppressione, obesità con indice di massa corporea >30 e gravi patologie concomitanti.
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