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Come si trasmette

La comparsa della malattia dipende dall’interazione di 3 fattori:



Le fonti dell’infezione

Nell’attuale situazione epidemiologica sono rappresentate da:

  • soggetti infetti che presentano sintomi compatibili con una sindrome simil-influenzale
    gli adulti ammalati sono infettanti per un periodo di circa 5-7 giorni (i bambini per periodi più lunghi) dalla comparsa dei sintomi, anche se possono contagiare gli altri già 1 giorno prima della comparsa della sintomatologia
  • superfici e/o oggetti contaminati dal virus
    a temperatura ambiente il virus sopravvive sulle superfici rigide non porose (es: acciaio inossidabile, plastica dura...) per 24-48 h (fino a 72 h se le superfici sono umide); su materiale poroso (es: tessuto, carta...) per 8–12 h.

Le modalità di trasmissione

L’influenza umana (inclusa quella da virus A(H1N1)v) si può trasmettere:
  • primariamente attraverso droplets emessi nell’aria circostante da soggetti infetti mediante la tosse, gli starnuti o mentre parlano. I droplets viaggiano ad una distanza limitata e si posano direttamente sulle mucose di naso, bocca o occhi di individui situati “a contatto stretto/ravvicinato ” (nel raggio di 1 – 2 metri) e/o su oggetti e superfici.
    Riguardo ai droplets sono tuttora in discussione 2 aspetti:
    la dimensione – tradizionalmente stabilita come > 5 µm
    la distanza massima percorsa - storicamente si riteneva che si diffondessero entro il raggio di 1 metro; studi sperimentali sul vaiolo e indicazioni ricavate dall’epidemia della SARS indicano che le goccioline provenienti dai pazienti affetti da tali infezioni possono raggiungere la distanza di 3 metri in dipendenza di vari fattori tra cui la velocità e il meccanismo con cui vengono emesse dalla fonte, la densità delle secrezioni respiratorie, la temperatura ambiente e l’umidità [1].
  • in minor grado toccando con le mani superfici e/o oggetti contaminati con il virus e portandole poi a contatto con le mucose di naso, bocca e occhi. Le superfici ambientali e gli oggetti su cui si sono depositati i droplets agiscono da reservoir del virus. Sebbene a oggi non ci siano evidenze (o ce ne siano molte poche) che il virus possa essere risospeso nell’aria, il trasferimento del virus mediante le mani dalle superfici e/o oggetti contaminati alle membrane mucose è stimato essere un importante fattore nella trasmissione dell’influenza, soprattutto in ambiente domestico e, in ambito occupazionale, tra colleghi.
  • può anche avvenire mediante aerosol (droplet nuclei) cioè attraverso l’emissione di particelle aerogene contenenti il virus di dimensioni <5 µm, tali da poter essere inalate. Relativamente ai virus influenzali l’emissione di tale particelle da parte dei soggetti infetti avviene soprattutto se sottoposti ad alcune manovre da parte degli operatori sanitari (ad es: broncoscopia, intubazione endotracheale,...)
Il contributo di ciascuna via di trasmissione al momento non è perfettamente noto.

I soggetti suscettibili

Sono rappresentati da tutti coloro che vengono a “contatto stretto/ravvicinato” (entro 1–2 metri) con le fonti, tenuto conto delle capacità di difesa immunitaria, naturali o indotte, di ciascun individuo.

Note
[1] De Carli G, Fusco FM, Martini L. Raccomandazioni per le misure di isolamento in ambito sanitario. In: Infezioni ad elevato allarme sociale. Pubblicazione dell’INMI “Lazzaro Spallanzani”, a cura di Vincenzo Puro e Giuseppe Ippolito
[Accedi al sito inmi.it]

Maggiori informazioni sono presenti sul sito dell'OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità (in lingua inglese)
[Accedi al sito OMS]


Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2009

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