Ti trovi in : ISPESL / Pubblicazioni / Dossier Campagne Informative / Campagna Informativa 2006-2008

Campagna Informativa per la prevenzione dei tumori nei luoghi di lavoro

Servizi


Dimensione del problema

 Il fenomeno dei tumori di origine professionale rappresenta, per il nostro Paese, un importante tema di sanità pubblica oggi ampiamente sottovalutato.
Oltre 4 milioni di lavoratori sono esposti quotidianamente a sostanze cancerogene. Ogni anno si possono stimare in Italia circa 6.000 casi di tumore indotto da esposizioni ad agenti cancerogeni in ambito lavorativo. Fra questi spiccano i casi di tumore del polmone e di mesotelioma (un tumore ad alta letalità che insorge nella maggioranza dei casi a carico della pleura polmonare) indotti da esposizione a fibre aerodisperse di amianto, i tumori del naso e i casi di angiosarcoma epatico (rispettivamente associati all’esposizione a polveri di legno e cloruro di vinile monomero), i tumori della vescica, della laringe, del fegato e le leucemie per i quali la componente di rischio dovuto ad esposizioni professionali è assai minore ma comunque consistente.
Le ragioni della difficile identificazione, e quindi della prevenzione, risiedono in numerosi fattori oggettivi fra i quali la lunga latenza tra esposizione e malattia (mediamente intorno ai 20 anni ma che può arrivare anche fino a 40 anni), la frequente assenza di un’attenzione alla storia professionale dei soggetti nel momento della diagnosi, la multifattorialità delle neoplasie e la conseguente difficoltà ad isolare i casi da attribuire al sospetto fattore professionale. L’inadeguato livello di identificazione dei tumori professionali impedisce di monitorare la diffusione dei rischi oncogeni nei luoghi di lavoro e quindi di implementare e verificare l’efficacia delle misure di prevenzione.


La Campagna

 La Campagna informativa per la prevenzione dei tumori nei luoghi di lavoro nasce da un accordo siglato dal Ministero della Salute-Dipartimento della Prevenzione e Comunicazione- Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria e dall'ISPESL, quale Organo tecnico scientifico del Servizio Sanitario Nazionale, nell'ambito dei Programmi di Ricerca Finalizzata CCM (
www.ccm-network.it).
L'obiettivo generale è lo sviluppo di un percorso informativo e di aggiornamento professionale che, agendo su più livelli, vada a interessare i principali soggetti coinvolti nella prevenzione delle patologie neoplastiche correlate alle attività lavorative.
Nell'ambito della Campagna sono stati realizzati una serie di prodotti scientifici, destinati a diversi livelli, derivati dallo studio, ricerca e sinergia dei ricercatori del Dipartimento Medicina del Lavoro dell'ISPESL, sotto la direzione del Dott. Sergio Iavicoli, Direttore del dipartimento.

Obiettivi e target

 In particolare, la Campagna si propone di identificare quelle categorie professionali e/o settori lavorativi che vedono la presenza di particolari fattori di rischio di natura cancerogena e di sensibilizzare i lavoratori, le figure della prevenzione (datori di lavoro, responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, medici competenti), i medici di base, le società scientifiche, le parti sociali, sulla problematica rappresentata dai tumori professionali e di fornire validi strumenti sia per la valutazione e la gestione del rischio cancerogeno nei luoghi di lavoro, secondo l'attuale dettato normativo, che per una adeguata identificazione e gestione diagnostica, terapeutica e normativo-procedurale dei soggetti esposti a sostanza cancerogene e dei casi di neoplasie lavoro-correlate.


Il messaggio

 Il messaggio che si vuole veicolare è la necessità di coinvolgimento attivo e diretto dei soggetti interessati alla prevenzione nonché di presa di coscienza e consapevolezza "a tutti i livelli" che è soprattutto con la "prevenzione" che il fenomeno delle neoplasie lavoro-correlate può essere combattuto.

Non a caso lo slogan scelto è
La vita è l'opera d'arte più importante. Tuteliamola.



ISPESL - Campagna Informativa per la prevenzione dei tumori nei luoghi di lavoro