a)
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nei luoghi in cui esistono pericoli specifici di incendio è vietato fumare, ed è vietato usare apparecchi a fiamma libera o manipolare materiali incandescenti, a meno che non siano adottate idonee misure di sicurezza;
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b)
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negli ambienti e/o nei luoghi non appositamente all'uopo destinati, non possono essere depositati e/o utilizzati recipienti contenenti liquidi infiammabili o facilmente combustibili, gas compressi e/o liquefatti, o sostanze che possono comunque emettere vapori o gas infiammabili;
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c)
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i travasi di liquidi infiammabili non possono essere effettuati se non in locali appositi e con recipienti e/o apparecchiature di tipo autorizzato;
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d)
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in occasione di situazioni particolari, quali manutenzioni, risistemazioni, ecc., dovranno essere adottati opportuni provvedimenti di sicurezza, ed evitate lavorazioni e/o manipolazioni pericolose;
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e)
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al termine delle attività lavorative, il personale addetto deve interrompere sia le alimentazioni elettriche alle utenze disattivate, sia le alimentazioni di apparecchiature o utensili alimentate da combustibile liquido o gassoso mediante azionamento delle saracinesche di intercettazione del combustibile, la cui ubicazione deve essere comunque indicata mediante cartelli segnaletici facilmente visibili;
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f)
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devono essere predisposti mezzi di estinzione idonei in rapporto alle particolari condizioni in cui possono essere usati, in essi compresi gli estintori portatili di incendio;
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g)
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per lo spegnimento di incendi non deve essere utilizzata l'acqua quando questa può venire a contatto con materie che possono reagire in modo pericoloso, o in prossimità di conduttori, attrezzature o macchine sotto tensione elettrica.
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a)
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essere in grado di effettuare operazioni di primo intervento in caso di incendio, utilizzando in modo appropriato le attrezzature antincendio disponibili (estintori, naspi, idranti, ecc.);
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b)
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essere in grado di intervenire con conoscenza e competenza, in caso di necessità ed ai fini della sicurezza, sugli impianti tecnologici presenti (impianti elettrici, gruppi elettrogeni, impianti gas, impianti di ventilazione e/o condizionamento, impianti di aspirazione, impianti ascensori, impianti termotecnici, impianti di processo, macchinari ed attrezzature per le lavorazioni, ecc.);
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c)
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guidare l'esodo di emergenza delle persone presenti, qualora questo fosse necessario, evitando l'insorgere di situazioni di panico;
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d)
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svolgere costantemente compiti di prevenzione interna, allo scopo di ridurre la probabilità che possa insorgere un incendio e/o per limitarne le conseguenze, con particolare attenzione a:
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1.
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controllare la continua fruibilità delle vie e delle uscite di emergenza, verificando che tutti i passaggi previsti come tali in caso di emergenza siano tenuti permanentemente sgombri da materiali e/o attrezzature che possano ostacolare il normale deflusso delle persone;
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2.
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vigilare sul continuo rispetto, nei luoghi prestabiliti, di eventuali divieti di: fumare, usare fiamme libere, deposito e/o manipolazione di materiali infiammabili, accumulo di rifiuti e/o scarti combustibili;
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3.
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vigilare sul continuo rispetto di limitazioni, divieti e condizioni di esercizio, imposti nell'attività per motivi di sicurezza;
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4.
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vigilare affinché eventuali lavorazioni e/o manipolazioni pericolose, con particolare attenzione a lavori di ristrutturazione e/o manutenzione, siano sempre preventivamente autorizzate, ed avvengano con l'adozione di idonee misure di sicurezza;
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5.
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mantenere in perfetta efficienza i sistemi, i dispositivi e le attrezzature espressamente finalizzati alla sicurezza antincendi, controllando in particolare che i presidi antincendio esistenti e la segnaletica di sicurezza non siano rimossi, occultati, resi inaccessibili, o comunque resi inefficienti, e che le porte di compartimentazione resistenti al fuoco installate mantengano nel tempo la loro funzionalità.
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a)
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in tale registro devono essere annotati tutti gli interventi ed i controlli finalizzati alla verifica della consistenza e della efficienza di:
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impianti ed attrezzature di protezione antincendio;
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impianti elettrici ed illuminazione di sicurezza;
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dispositivi di sicurezza e di controllo;
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impianti a rischio specifico;
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b)
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devono altresì essere annotati i controlli finalizzati a:
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mantenimento delle previste condizioni di sicurezza nella efficienza delle vie di uscita;
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mantenimento della regolare affissione della segnaletica di sicurezza;
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osservanza delle previste condizioni di sicurezza e di esercizio nelle aree a rischio specifico;
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osservanza della eventuale limitazione dei carichi di incendio nei vari ambienti dell'attività;
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c)
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l'annotazione di ciascun controllo deve avvenire specificando: la data, il nominativo del personale che ha effettuato il controllo e/o la manutenzione, l'esito degli interventi, il ripristino delle regolari condizioni di efficienza;
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d)
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il registro dei controlli deve essere mantenuto costantemente aggiornato e disponibile per i controlli da parte dell'autorità competente.
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3.
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il piano di emergenza deve essere basato su chiare istruzioni scritte, e deve includere:
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a) i doveri del personale di servizio, chiaramente identificato, incaricato a svolgere specifiche mansioni con riferimento alla sicurezza antincendio (telefonisti, custodi, capi reparto, addetti alla manutenzione, personale di sorveglianza, ecc.);
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b) i doveri del personale, chiaramente identificato, incaricato di sovraintendere e controllare l'attuazione delle procedure previste, e/o con incarico di particolari responsabilità in caso di incendio;
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c) i provvedimenti per assicurare che tutto il personale sia informato ed addestrato sulle procedure da attuare;
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d) le specifiche misure da porre in atto nei confronti dei lavoratori esposti a rischi particolari;
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e) specifiche misure per le aree ad elevato rischio di incendio;
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4.
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il piano di emergenza deve definire caso per caso, in relazione alle caratteristiche dell'insediamento ed alle situazioni di emergenza ipotizzate, le modalità di attuazione delle seguenti procedure:
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a) siano avvisate immediatamente le persone in pericolo, e sia eseguito tempestivamente, per quanto possibile, lo sfollamento dei locali secondo un piano prestabilito, e con l'ausilio del personale addetto;
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b) sia richiesto immediatamente l'intervento di soccorso ai Vigili del Fuoco (tel. 115) secondo procedure sintetiche e predeterminate, tali da fornire comunque in modo completo tutte le informazioni relative all'emergenza in atto, e quelle utili alla efficace organizzazione dei soccorsi;
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c) il personale addetto dia avvio, secondo predeterminate sequenze, ai provvedimenti del caso, quali (a titolo esemplificativo):
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- interruzione dell'energia elettrica e verifica dell'intervento degli impianti di emergenza;
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- arresto di impianti e/o installazioni ritenuti pericolosi nell'emergenza in atto;
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- azionamento di sistemi di evacuazione dei fumi e dei mezzi di spegnimento;
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- chiusura delle saracinesche di adduzione di fluidi combustibili a bruciatori e/o ad aree a rischio;
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- utilizzo degli impianti e delle attrezzature di protezione antincendio disponibili;
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d) un incaricato sia pronto ad accogliere i soccorritori, fornendo al loro arrivo e durante l'intervento tutte le informazioni necessarie per il migliore espletamento delle operazioni di soccorso (es.: vie di accesso all'area ed ai locali interessati; risorse idriche disponibili nell'area o nelle immediate vicinanze; presenza ed ubicazione di persone in pericolo; esistenza di depositi, sostanze, impianti o apparecchiature pericolose; situazioni particolari; ecc.);
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5.
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Le azioni previste dal piano di emergenza, con particolare riferimento alle procedure di evacuazione, devono essere provate periodicamente, almeno una volta l'anno, mediante l'effettuazione di una esercitazione pratica antincendio che preveda almeno le seguenti procedure:
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a) l'esercitazione deve essere condotta nella maniera più realistica possibile, senza mettere in pericolo i partecipanti;
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b) il personale incaricato di specifiche mansioni deve attuare, per quanto possibile, le procedure previste dal piano;
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c) dove vi sono vie di esodo alternative, l'esercitazione deve basarsi sul presupposto che una di esse non possa essere utilizzata a causa di un incendio;
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d) l'esercitazione relativa alla evacuazione delle persone ha inizio dal momento in cui viene fatto scattare l'allarme e si conclude una volta raggiunto il punto di
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6.
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il piano di emergenza deve includere anche una planimetria completa ed aggiornata dell'attività, nella quale siano riportate:
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a) le caratteristiche planovolumetriche del luogo di lavoro (distribuzione e destinazione dei vari ambienti, vie di esodo);
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b) attrezzature ed impianti di spegnimento (tipo, numero ed ubicazione);
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c) ubicazione degli allarmi e della centrale di controllo;
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d) ubicazione dell'interruttore generale dell'alimentazione elettrica, valvole di intercettazione delle adduzioni idriche, di gas e fluidi combustibili;
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e) ubicazione e consistenza, nell'attività e/o in aree limitrofe, di:
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- risorse idriche alternative;
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- depositi, sostanze, impianti o apparecchiature pericolose;
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- situazioni di particolare interesse.
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