ATTENZIONE !!!
Prima di iniziare la Valutazione del Rischio
è necessario verificare le condizioni
di sicurezza dalle normative precedenti
come ad esempio
D.P.R. 547/55 (sicurezza macchine)
D.P.R. 303/56 (igiene del lavoro)
D.LGS. 277/91 (piombo-amianto-rumore)
e procedere ad un
ADEGUAMENTO IMMEDIATO |
ELENCO DELLE PIU’ FREQUENTI
CAUSE DI RISCHIO
NELL’AUTOTRASPORTO E
NELL’IMMAGAZZINAMENTO DI
MATERIALE
A. |
RISCHI PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI |
Condizione del mezzo |
N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Fissaggio non adeguato del carico |
||
2 |
Posizionamento non adeguato del carico |
||
3 |
Eccessiva velocità su terreno sconnesso |
||
4 |
Percorrenza su terreni non idonei (sterrati, ecc.) |
||
5 |
Visibilità non sufficiente (nebbia, illuminazione stradale) |
||
6 |
Pneumatici usurati |
||
7 |
Trasporto merci pericolose (ADR) |
||
8 |
Manovre in retromarcia |
||
9 |
Uscite da portoni non preventivamente segnalate |
||
10 |
Frenate brusche a pieno carico |
||
11 |
Sonnolenza conducente dovuta a: |
||
- numerose ore di percorrenza notturne; |
|||
- prolungate attese in porti o dogane; |
|||
- assunzione di droghe o alcoolici. |
|||
12 |
Mancato rispetto di procedure nell'uso dei ribaltabili. |
||
13 |
Cedimento dei ribaltabili |
||
14 |
Umidità del carico |
||
15 |
Non corretto fissaggio delle catene di sicurezza |
||
16 |
Non corretta collocazione delle traverse |
||
17 |
Perdita del carico |
B. |
RISCHI PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI |
Carico e scarico materiale |
N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Predisposizione del vano del mezzo. |
||
2 |
Predisposizione del telone. |
||
3 |
Controllo attrezzature sul camion. |
||
4 |
Fissaggio del carico (leverino di giusta lunghezza in sede adatta). |
||
5 |
Sistemi di tensione delle funi (cavi, cinghie, catene). |
||
6 |
Tiraggio telo in altezza, operazioni di copertura. |
||
7 |
Sistemazione dei pesi del carico. |
||
8 |
Mancato utilizzo di scarpe adatte (antiscivolamento). |
||
9 |
Mancato utilizzo di cinture di sicurezza per fissaggio carico. |
||
10 |
Mancato utilizzo di mascherine in caso di merce polverulenta. |
||
11 |
Sovraccarichi concentrati. |
||
12 |
Caduta carico sulla persona. |
||
13 |
Sistemazione liquidi nell'automezzo. |
||
14 |
Carico del mezzo (problemi con gruista o con ditta che effettua il carico). Mancanza di segnalazioni all'autista. |
||
15 |
Orizzontalità del piano di carico. |
||
16 |
Sistemazione del camion stazionamento (frenatura, ceppi sotto le ruote). |
||
17 |
Salita e discesa dalla cabina e nei trattori dalla parte posteriore. |
||
18 |
Urti sulle porte aperte del camion. |
||
19 |
Mancato aggancio, incarramento e scarramento di casse mobili, sganciamento di rimorchi. |
||
20 |
Utilizzo di luci mobili con voltaggio superiore a 50 V. |
||
21 |
Manipolazione manuale di oggetti che comportano rischio di caduta durante le normali operazioni lavorative. |
EN 397 EN 345 ed EN 346 EN 388 |
|
22 |
Gli oggetti da caricare sono sporchi e scivolosi. |
||
23 |
Gli oggetti sono manipolati con movimenti bruschi del corpo e con torsioni del tronco, assumendo posizioni instabili, etc. |
||
24 |
La manipolazione degli oggetti avviene in spazi di lavoro insufficienti, in presenza di ingombri e di pavimentazione ineguale e, ancora, in condizioni di temperatura, umidità, circolazione d'aria inadeguate, etc. |
||
25 |
Durante le normali operazioni di lavoro è richiesta la manipolazione di oggetti o loro residui di lavorazione che comportano rischio di tagli, lacerazioni, etc. |
||
26 |
Durante le normali operazioni di lavoro è richiesta la manipolazione di oggetti o loro residui che comportano rischio di emissione di sostanze nocive, polverulente, etc. |
EN 149 |
|
27 |
I pesi che si manipolano (telo, ecc.) sono superiori a 30 kg. per gli uomini, 20 kg. per donne ed adolescenti maschi, 15 kg. per adolescenti femmine. |
||
28 |
I lavoratori non hanno ricevuto informazioni sul peso del carico, sul centro di gravità, sulle procedure di movimentazione corretta e sui rischi relativi. |
||
29 |
La struttura esterna del carico comporta rischio di lesioni per il lavoratore, in particolare in caso di urto. |
||
30 |
Lo sforzo fisico presenta un rischio dorso-lombare, non è eccessivo, richiede torsioni del tronco, richiede movimenti bruschi, richiede di assumere posizioni instabili del corpo. |
C. |
RISCHI PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI |
Magazzini |
C.1 - Aree di transito |
|||
N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Il pavimento dei corridoi/passaggi non è realizzato con materiali idonei alla natura delle lavorazioni (es. caratteristiche di infiammabilità, lavabilità, antisdrucciolamento, impermeabilità, etc.). |
UNI 8615 EN 345 EN 346 EN 347 |
|
2 |
Il pavimento dei corridoi e dei passaggi non è regolare ed uniforme. |
UNI 8615 EN 345 EN 346 EN 347 |
|
3 |
I dislivelli del pavimento dei corridoi e passaggi non vengono corretti con rampe di pendenza inferiore all' 8%. |
L. 13/89 D.M. 236/89 D.P.R. 384/78 |
|
4 |
Eventuali aperture nel pavimento e nei passaggi sopraelevati non sono protette. |
L. 13/89 D.M. 236/89 D.P.R. 384/78 |
|
5 |
Le zone di passaggio non sono mantenute libere da ostacoli. |
L. 13/89 D.M. 236/89 D.P.R. 384/78 |
|
6 |
La larghezza delle porte lungo i corridoi/passaggi non è corretta. |
L. 13/89 D.M. 236/89 D.P.R. 384/78 |
|
7 |
Il livello di illuminazione non è adeguato in ogni zona di passaggio. |
||
8 |
Rischi di caduta dalle banchine di carico. |
||
9 |
Rischi derivanti da uso non idoneo delle rampe idrauliche. |
||
C.2 - Scale fisse e portatili |
|||
n. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Le scale con almeno 4 gradini ed i relativi pianerottoli non dispongono di parapetti sui lati aperti. |
art. 16 D.Lgs. 547/55 |
|
2 |
I parapetti hanno altezza inferiore a 1 metro, con fascia continua sul piano di calpestio inferiore a 0.15 metri e senza barre verticali. |
art. 16 D.Lgs. 547/55 |
|
3 |
Le rampe delimitate da due pareti sono prive di corrimani. |
art. 16 D.Lgs. 547/55 |
|
4 |
Le scale non sono costruite in modo robusto e conforme alle modalità d'uso. Non sono in grado di resistere ai carichi massimi derivanti dall'affollamento in condizioni di emergenza e non sono antisdrucciolevoli. |
art. 16 D.Lgs. 547/55 |
|
5 |
Esistono scale fisse a pioli non provviste di gabbia metallica anticaduta a partire da 2.5 m. dal pavimento o dai ripiani in caso di lunghezza superiore a 5 m. e d'inclinazione superiore a 75°. |
art. 17 D.Lgs. 547/55 |
|
6 |
La parete della gabbia anticaduta opposta al piano dei pioli dista da questi meno di 0.6 m. ed i pioli distano almeno 0.15 m. dalla parete alla quale sono applicati o alla quale la scala è fissata. |
art. 17 D.Lgs. 547/55 |
|
7 |
Le scale manuali non risultano in buono stato, cioè con pioli integri e del tipo ad incastro sui montanti (per le scale in legno). |
art. 18 D.Lgs. 547/55 |
|
8 |
Le scale manuali non dispongono di idonei appoggi di base e di testa antisdrucciolevoli (o in alternativa ganci di trattenuta che assicurino la stabilità). |
art. 18 D.Lgs. 547/55 |
|
9 |
Le scale doppie a compasso non risultano di lunghezza inferiore a 5 m. e corredate di catena o altro dispositivo che ne impedisca l'apertura oltre il limite di sicurezza. |
art. 21 D.Lgs. 547/55 |
|
10 |
Le scale aeree ad inclinazione variabile montate su carro non sono munite di indicatore della messa a livello del carro. |
art. 22 D.Lgs. 547/55 |
|
C. 3 - Attrezzi manuali |
|||
n. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Gli attrezzi manuali non sono riposti ordinatamente in luoghi appositi (scaffali, armadi, etc.). |
art. 35 D.Lgs. 626/94 |
|
2 |
Gli attrezzi manuali taglienti o appuntiti non sono riposti con idonee protezioni. |
||
3 |
Gli attrezzi non sono adeguati ai rischi presenti nell'ambiente di lavoro (infiammabilità, esplosività, contaminazione, etc.). |
||
4 |
Gli attrezzi manuali che possono provocare proiezione di oggetti non sono muniti di dispositivi di sicurezza (sparachiodi, ecc.). |
art. 20 D.P.R. 303/56, come modificato dall’art. 33 D.Lgs. 626/94 |
|
5 |
Gli attrezzi manuali che comportano pericolo di emanazione di sostanze non sono muniti di dispositivi di ritenuta e/o di estrazione. |
art. 20 D.P.R. 303/56, come modificato dall’art. 33 D.Lgs. 626/94 |
|
6 |
Le condizioni di illuminazione non consentono l'uso sicuro degli attrezzi manuali. |
art. 10 D.P.R. 303/56, come modificato dall’art. 33 D.Lgs. 626/94 |
|
7 |
Non è prevista l'utilizzazione di mezzi di protezione personale per il lavoro con attrezzi potenzialmente pericolosi (regettatrici, termoretraibili, ecc.) |
Titolo IV, D.Lgs. 626/94 Titolo X, D.P.R. 547/55 |
|
C.4 - Movimentazione manuale dei carichi e lavoro fisico |
|||
N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Durante le normali operazioni lavorative è richiesta la manipolazione manuale di oggetti che comportano rischio di caduta. |
EN 397 EN 345 ed EN 346 EN 388 |
|
2 |
Gli oggetti sono sporchi e scivolosi. |
||
3 |
Gli oggetti sono manipolati con movimenti bruschi del corpo e con torsioni del tronco, assumendo posizioni instabili, etc. |
||
4 |
La manipolazione degli oggetti avviene in spazi di lavoro insufficienti, in presenza di ingombri e di pavimentazione ineguale e, ancora, in condizioni di temperatura, umidità, circolazione d'aria inadeguate, etc. |
||
5 |
Durante le normali operazioni di lavoro è richiesta la manipolazione di oggetti o loro residui di lavorazione che comportano rischio di tagli, lacerazioni, etc. |
||
6 |
Durante le normali operazioni di lavoro è richiesta la manipolazione di oggetti o loro residui che comportano rischio di emissione di sostanze nocive, polverulente, etc. |
EN 149 |
|
7 |
I pesi che si manipolano sono superiori a 30 kg. per gli uomini, 20 kg. per donne ed adolescenti maschi, 15 kg. per adolescenti femmine. |
||
8 |
I lavoratori non hanno ricevuto informazioni sul peso del carico, sul centro di gravità, sulle procedure di movimentazione corretta e sui rischi relativi. |
||
9 |
La struttura esterna del carico comporta rischio di lesioni per il lavoratore, in particolare in caso di urto. |
||
10 |
Lo sforzo fisico presenta un rischio dorso-lombare, non è eccessivo, richiede torsioni del tronco, richiede movimenti bruschi, richiede di assumere posizioni instabili del corpo. |
||
C.5 - Immagazzinamento di oggetti |
|||
N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Gli spazi per il deposito di materiali non sono opportunamente delimitati e segnalati. |
||
2 |
I materiali impilati sono instabili. |
||
3 |
Le scaffalature sono instabili e non sono protette contro urti accidentali. |
||
4 |
I materiali infiammabili non sono conservati a parte. |
||
5 |
Le bombole per saldatura ed ossitaglio non sono conservate a parte. |
||
6 |
Le bombole piene non sono conservate separate da quelle vuote. |
||
C.6 - Impianti elettrici |
|||
N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Gli impianti elettrici non sono costruiti e mantenuti in modo da prevenire i pericoli derivanti da contatti accidentali con elementi sotto tensione. |
art. 267 D.P.R. 547/55 |
|
2 |
Gli impianti elettrici non sono costruiti e mantenuti in modo da prevenire i rischi di incendio e di scoppio derivanti da eventuali anormalità nel loro esercizio. |
art. 267 D.P.R. 547/55 |
|
3 |
Le macchine e gli apparecchi elettrici non portano l'indicazione delle caratteristiche costruttive, della tensione, della intensità e tipo di corrente. |
art. 269 D.P.R. 547/55 |
|
4 |
L'isolamento dei conduttori in ogni punto dell'impianto non è adeguato alla tensione. |
art. 270 D.P.R. 547/55 |
|
5 |
Le parti metalliche degli impianti e delle protezioni contro il contatto accidentale non sono collegate a terra. |
art. 271 D.P.R. 547/55 |
|
6 |
L'impianto non dispone di idonee protezioni contro il contatto accidentale con conduttori ed elementi in tensione. |
art. 273 D.P.R. 547/55 EN 30903 IEC 903 |
|
7 |
L'impianto non dispone di protezioni contro le sovratensioni e sovraccarichi. |
artt. 276-280 D.P.R. 547/55 |
|
8 |
L'impianto non dispone di protezioni contro le scariche atmosferiche, ove ne sia stata verificata la necessità. |
art. 284 D.P.R. 547/55 |
|
9 |
Gli organi di interruzione, manovra e sezionamento non sono alloggiati in idonei quadri elettrici chiusi. |
art. 285 D.P.R. 547/55 |
|
10 |
Le batterie di accumulatori elettrici non sono collocate in locali ventilati, privi di altre macchine ed apparecchi elettrici o termici, corredati di impianti di illuminazione idonei per luoghi pericolosi e di porta chiusa richiamante. |
art. 298 D.P.R. 547/55 |
|
11 |
Sulle porte di ingresso dei locali accumulatori non è esposto cartello monitore con il divieto di fumare o introdurre lampade o altri oggetti a fiamma libera. |
art. 298 D.P.R. 547/55 |
|
12 |
Le derivazioni a spina non sono provviste di interruttori a monte per permetterne l'inserimento e il disinserimento a circuito aperto. |
art. 300 D.P.R. 547/55 |
|
13 |
Le macchine ed apparecchi elettrici mobili e portatili usati all'aperto non sono alimentati a tensioni non superiori a 220V. |
art. 301 D.P.R. 547/55 |
|
14 |
Le macchine ed apparecchi elettrici mobili e portatili in luoghi umidi o entro grandi masse metalliche non sono alimentati a tensioni inferiori a 50 V. |
art. 302 D.P.R. 547/55 |
|
15 |
Le macchine ed apparecchi elettrici mobili e portatili non dispongono di interruttore incorporato di facile e sicura manovra. |
art. 311 D.P.R. 547/55 |
|
16 |
Le lampade elettriche portatili non dispongono di impugnatura in materiale isolante, non igroscopico, parti in tensione protette e gabbia di protezione della lampadina. |
||
17 |
I collegamenti elettrici verso terra delle parti metalliche non sono realizzati con conduttori in rame di sezione non inferiore a 16 mm2 (50 mm2 se di ferro). |
||
18 |
I dispersori per la presa di terra non sono realizzati in modo da garantire una resistenza non superiore a 20 Ohm per gli impianti utilizzatori fino a 1000 V. |
||
19 |
Le tubazioni gas, aria, acqua e simili sono utilizzate come dispersori per le prese di terra. |
art. 324 D.P.R. 547/55 |
|
20 |
Gli impianti di messa a terra sono verificati con intervalli superiori a due anni. |
art. 324 D.P.R. 547/55 |
|
21 |
Le installazioni elettriche in luoghi dove esistono pericoli di esplosione o di incendio non sono realizzate in modo idoneo. |
art. 325 D.P.R. 547/55 |
|
22 |
Gli schemi degli impianti elettrici e le istruzioni d'uso non sono aggiornati e disponibili per i lavoratori. |
art. 326 D.P.R. 547/55 |
|
23 |
Non sono vietati i lavori su parti in tensione. |
art. 326 D.P.R. 547/55 |
|
24 |
Nel caso di lavori su macchine elettriche non si apre preventivamente il circuito di alimentazione e non si appone idonea indicazione di lavori in corso e divieto di manovra. |
art. 328 D.P.R. 547/55 |
|
25 |
Non esiste, dove richiesto, il disegno con la classificazione delle aree ai fini dei rischi di esplosione ed incendi. |
CAPO X D.P.R. 547/55 |
|
C.7 - Apparecchi di sollevamento |
|||
N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Sui mezzi di sollevamento non è assicurata la stabilità del mezzo stesso e del carico in tutte le condizioni d'uso. |
art. 169 D.P.R. 547/55 |
|
2 |
Sui mezzi di sollevamento non è indicata la portata massima ammissibile nelle varie condizioni d'uso. |
art. 171 D.P.R. 547/55 |
|
3 |
I ganci sono sprovvisti di dispositivi di chiusura di sicurezza e di indicazione della portata massima ammissibile. |
artt. 171-172 D.P.R. 547/55 D.P.R. 673/82 |
|
4 |
I mezzi di sollevamento e trasporto sono sprovvisti di idonei sistemi di frenatura. |
art. 173 D.P.R. 547/55 |
|
5 |
I mezzi di sollevamento sono sprovvisti di dispositivi di arresto automatico in mancanza di energia elettrica. |
art. 174 D.P.R. 547/55 |
|
6 |
I mezzi di sollevamento sono sprovvisti di dispositivi acustici e luminosi di segnalazione quando interferiscono con aree di lavoro e di passaggio. |
art. 175 D.P.R. 547/55 |
|
7 |
Gli organi di avvolgimento delle funi o catene non sono muniti di idonei dispositivi di sicurezza che evitino la fuoriuscita o l'esercizio oltre le posizioni limite prestabilite. |
art. 176 D.P.R. 547/55 |
|
8 |
I diametri delle funi, dei tamburi e delle pulegge non rispettano quanto previsto negli art. 177/178 del DPR 547/55. |
||
9 |
Funi e catene non rispettano i coefficienti di sicurezza previsti dall'art. 179 del DPR 547/55. |
||
10 |
Funi e catene non sono sottoposte a verifiche trimestrali. |
art. 179 D.P.R. 547/55 |
|
11 |
Funi e catene non dispongono di idonei attacchi e di dispositivi atti ad impedire lo scioglimento dei trefoli. |
art. 180 D.P.R. 547/55 |
|
12 |
I carichi non sono imbracati per prevenire la caduta e lo spostamento. |
art. 181 D.P.R. 547/55 |
|
13 |
I posti di manovra non sono: - raggiungibili senza pericolo - dotati di protezioni per l'operatore - tali da consentire la perfetta visibilità nella zona di azione. |
art. 182 D.P.R. 547/55 |
|
14 |
Gli organi di comando non sono collocati in posizione agevole, non sono protetti contro l'avviamento accidentale e non dispongono di idonee indicazioni delle manovre a cui servono. |
art. 183 D.P.R. 547/55 |
|
15 |
Le modalità di impiego degli apparecchi non sono riportate in avvisi chiaramente leggibili. |
art. 185 D.P.R. 547/55 |
|
16 |
Le manovre per il sollevamento ed il trasporto dei carichi comportano il passaggio dei carichi sospesi sopra i lavoratori. In tali casi non è previsto l'allontanamento preventivo delle persone. |
art. 186 D.P.R. 547/55 D.P.R. 524/82 D.E. 92/58 |
|
17 |
Gru, argani, paranchi e simili non rispettano i criteri di costruzione, montaggio, uso previsti negli artt. 187-194 del DPR 547/55. |
||
18 |
Gli ascensori ed i montacarichi non rispettano i criteri di costruzione, montaggio, impiego definiti agli artt. 195-207 del DPR 547/55. |
||
19 |
Gli apparecchi non dispongono di libretto di macchina in cui sono registrati gli interventi di verifica e manutenzione. |
||
20 |
I lavoratori non sono stati formati sull'uso sicuro degli apparecchi. |
||
21 |
I mezzi di sollevamento non sono appropriati alla forma e volume dei carichi ed alle condizioni di impiego e non sono utilizzati in modo rispondente alle loro caratteristiche. |
||
C.8 - Mezzi di trasporto e di pulizia |
|||
N |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
La velocità dei mezzi di trasporto non è regolata secondo le caratteristiche del percorso, la natura del carico e le possibilità di arresto del mezzo. |
art. 215 D.P.R. 547/55 |
|
2 |
Il percorso all'interno delle aziende comporta rischi di investimento e collisione. |
art. 215 D.P.R. 547/55 |
|
3 |
I mezzi ed apparecchi di trasporto non rispettano i criteri di velocità e percorso, difese terminali e nei piani inclinati, attacco e distacco, blocco e quant'altro previsto negli artt. 215-232 del DPR 547/55. |
||
4 |
Non viene rispettato un programma di manutenzione periodico dei mezzi di trasporto. |
||
5 |
Le zone di transito non sono adeguatamente segnalate. |
||
6 |
Non esiste un luogo specifico per la sosta dei veicoli quando non utilizzati. |
||
7 |
Le operazioni di pulizia all'interno dello stabilimento effettuate tramite lavatrici a secco (motoscope) non vengono effettuate in orari e modi tali da non provocare pericolo per i lavoratori. |
||
C.9 - Rischi di incendio ed esplosione |
|||
N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Nei locali in cui sono presenti materie e prodotti infiammabili, c'è il rischio di presenza di scintille, fiamme libere, apparecchiature che possano dar luogo a surriscaldamento. |
||
2 |
Nei locali in cui sono presenti materie o prodotti infiammabili si effettua accumulo di materie combustibili (carta, legno, etc.). |
||
3 |
Nei locali in cui sono presenti materie e prodotti infiammabili gli impianti di riscaldamento e l'insolazione sono in grado di innescare le sostanze infiammabili ed esplosive. |
art. 359 D.P.R. 547/55 |
|
4 |
I lubrificanti delle macchine sono tali da dar luogo a reazioni pericolose con materiali esplodenti o infiammabili. |
||
5 |
Nei locali in cui possono cumularsi vapori infiammabili o esplosivi non esistono idonei sistemi di aspirazione e ventilazione. |
art. 362 D.P.R. 547/55 |
|
6 |
Non sono adottate le misure necessarie ad evitare miscelazioni di prodotti che possono dar luogo a gas/vapori infiammabili. |
||
7 |
Eventuali sversamenti di prodotti infiammabili ed esplosivi non vengono assorbiti ed asportati o lavati immediatamente. |
||
8 |
Gli impianti elettrici nei locali in cui sono presenti prodotti infiammabili ed esplosivi non sono tali da evitare i rischi di incendio ed esplosione. |
||
9 |
I locali adibiti a deposito combustibile che possono contenere più di 500 kg. di combustibile non sono protetti dalle scariche atmosferiche. |
||
11 |
Le linee che alimentano gli impianti elettrici installati nei luoghi previsti dal DM 22/12/58 non sono provviste all'esterno dei locali pericolosi di interruttori onnipolari. |
||
12 |
L'azienda non dispone del Certificato di prevenzione incendi rilasciato dal competente comando VVFF. |
||
13 |
Le dotazioni antincendio non sono regolarmente mantenute e verificate. |
||
14 |
L'ubicazione delle attrezzature antincendio è in punti idonei ed opportunamente segnalata e facilmente raggiungibile senza ostacoli momentanei o fissi. |
||
15 |
La segnalazione delle vie di fuga in caso di incendio non è sufficientemente visibile. |
||
C.10 - Ventilazione e microclima termico |
|||
N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Non esiste un impianto di condizionamento dell'aria nei locali di lavoro. |
||
2 |
I lavoratori sono esposti a correnti d'aria fastidiose. |
art. 20 D.P.R. 303/56 UNI 7543.3 |
|
3 |
Non è prevista una circolazione di aria fresca nelle postazioni di lavoro particolarmente calde. |
art. 352 D.P.R. 547/55 art. 3 D.P.R. 175/88 |
|
4 |
L'esposizione dei lavoratori in ambienti caldi è prolungata. |
art. 19 D.P.R. 303/56 |
|
5 |
L'umidità relativa non è tale da evitare la formazione di nebbie e di condense. |
art. 18 D.P.R. 303/56 |
|
6 |
Le correnti di aria fredda e calda che incidono sulle persone non sono opportunamente controllate. |
art. 18 D.P.R. 303/56 |
|
7 |
La temperatura dei locali di riposo, servizi igienici, mense e pronto soccorso non è compresa nei limiti normali. |
||
C. 11 - Illuminazione |
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N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
I luoghi di lavoro non dispongono di adeguata illuminazione diurna. |
||
2 |
I luoghi di lavoro non dispongono di adeguata illuminazione artificiale. |
art. 10, DPR 303/56, come modificati dal D.Lgs. 626/94 e 242/96 |
|
3 |
I locali di deposito di materiali grossolani hanno livelli di illuminazione inferiori a 100 lux. |
||
4 |
Non esiste un programma di manutenzione preventiva e periodica degli impianti di illuminazione. |
||
5 |
Il programma di manutenzione non prevede la tinteggiatura periodica con colori chiari e materiali opachi delle pareti. |
||
6 |
I corpi illuminanti non sono dotati di diffusori o altri sistemi atti ad evitare fenomeni di abbagliamento. |
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D. |
RISCHI PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI |
Officina - Manutenzione |
D.1 - Aree di transito |
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N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Il pavimento dei corridoi/passaggi non è realizzato con materiali idonei alla natura delle lavorazioni (es. caratteristiche di infiammabilità, lavabilità, antisdrucciolamento, impermeabilità, etc.). |
UNI 8615 EN 345 ed EN 346 EN 347 |
|
2 |
Il pavimento dei corridoi e dei passaggi non è regolare ed uniforme. |
||
3 |
I dislivelli del pavimento dei corridoi e passaggi vengono non corretti con rampe di pendenza inferiore all' 8%. |
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4 |
Eventuali aperture nel pavimento e passaggi sopraelevati non protette. |
||
5 |
Le zone di passaggio non sono mantenute libere da ostacoli. |
||
6 |
La larghezza delle porte lungo i corridoi/passaggi non è corretta. |
||
7 |
Il livello di illuminazione non è adeguato in ogni zona di passaggio. |
||
D.2 - Scale fisse e portatili |
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N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Le scale con almeno 4 gradini ed i relativi pianerottoli non dispongono di parapetti sui lati aperti. |
art. 16 D.Lgs. 547/55 |
|
2 |
I parapetti hanno altezza inferiore a 1 metro, con fascia continua sul piano di calpestio inferiore a 0.15 metri e senza barre verticali. |
||
3 |
Le rampe delimitate da due pareti sono prive di corrimani. |
art. 16 D Lgs. 547/55 |
|
4 |
Le scale non sono costruite in modo robusto e conforme alle modalità d'uso. Non sono in grado di resistere ai carichi massimi derivanti dall'affollamento in condizioni di emergenza e non sono antisdrucciolevoli. |
art. 16 D.Lgs. 547/55 |
|
5 |
Esistono scale fisse a pioli non provviste di gabbia metallica anticaduta a partire da 2.5 m. dal pavimento o dai ripiani in caso di lunghezza superiore a 5 m. e d'inclinazione superiore a 75°. |
art. 17 D.Lgs. 547/55 |
|
6 |
La parete della gabbia anticaduta opposta al piano dei pioli dista da questi meno di 0.6 m. ed i pioli distano almeno 0.15 m. dalla parete alla quale sono applicati o alla quale la scala è fissata. |
art. 17 D.Lgs. 547/55 |
|
7 |
Le scale manuali non risultano in buono stato, cioè con pioli integri e del tipo ad incastro sui montanti (per le scale in legno). |
art. 18 D.Lgs. 547/55 |
|
8 |
Le scale manuali non dispongono di idonei appoggi di base e di testa antisdrucciolevoli (o in alternativa ganci di trattenuta che assicurino la stabilità). |
art. 18 D.Lgs. 547/55 |
|
9 |
Le scale doppie a compasso non risultano di lunghezza inferiore a 5 m. e corredate di catena o altro dispositivo che ne impedisca l'apertura oltre il limite di sicurezza. |
art. 21 D.Lgs. 547/55 |
|
10 |
Le scale aeree ad inclinazione variabile montate su carro non sono munite di indicatore della messa a livello del carro. |
art. 22 D.Lgs. 547/55 |
|
D.3 - Macchine utensili fisse e portatili |
|||
N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Le macchine presenti in officina non sono dotate di marcatura CE di Conformità alla Direttiva UE sulle macchine. |
Direttive U.E. : nº 89/392 del 14.06.89 nº 91/398 del 20.06.91 nº 93/44 del 14.06.93 nº 93/69 |
|
2 |
Gli elementi mobili delle macchine che intervengono nel lavoro non sono isolati per progettazione, costruzione e/o ubicazione. |
artt. 68-69 D.P.R. 547/55 |
|
3 |
Mancanza di protezioni fisse che impediscono l'accesso ad organi mobili se non in caso di manutenzione, sostituzione, ecc. |
art. 68 D.P.R. 547/55 |
|
4 |
Le protezioni mobili non sono associate a meccanismi che controllano l'arresto e la messa in marcia della macchina in sicurezza. |
art. 72 D.P.R. 547/55 |
|
5 |
Mancanza di dispositivi di protezione che impediscono il funzionamento degli elementi mobili mentre l'operatore può entrare in contatto con essi. |
art. 82 D.P.R. 547/55 |
|
6 |
Le macchine che emettono o prevedono l'uso di aeriformi o liquidi pericolosi per la salute non sono adeguatamente dotate di idonei dispositivi di captazione. |
D.Lgs. 626/94 |
|
7 |
Gli organi di azionamento e di arresto di motori e macchine non sono chiaramente visibili ed identificabili e costruiti in modo da resistere agli sforzi prevedibili. |
||
8 |
Impossibilità dell'operatore a controllare, dalla sua postazione di manovra, le zone di pericolo conseguenti l'avviamento della macchina. |
||
9 |
Non esistono dispositivi di emergenza rapidamente accessibili (si escludano le macchine in cui detti dispositivi non riducono il rischio). |
||
10 |
I dispositivi di arresto di emergenza non comprendono anche un efficace sistema di frenatura che consenta l'arresto nel più breve tempo possibile. |
||
11 |
Gli organi di collegamento (viti, bulloni, giunzioni, ecc.) presenti sugli elementi in movimento delle macchine presentano parti salienti dalle superfici esterne sui quali sono applicati. |
||
12 |
Le macchine che presentano rischio di proiezione di parti di macchina o materiale sono sprovviste di involucri o di schermi protettivi atti a resistere all'urto o a trattenere gli elementi proiettati, oppure sono sprovviste di idonee misure di sicurezza. |
||
13 |
Mancano avvisi chiaramente visibili che fanno esplicito divieto di pulire, oliare, ingrassare, riparare o registrare a mano gli organi e gli elementi delle macchine durante il moto. |
||
14 |
Per eventuali operazioni di pulitura, ingrassaggio, lubrificazione, registrazione, riparazione di organi durante il moto che sono necessarie per particolari motivi tecnici, non vengono adottate cautele e mezzi atti ad evitare ogni pericolo. |
||
15 |
Il dispositivo automatico non è dotato di segnalatore del mancato funzionamento. |
||
16 |
Gli organi di trasmissione del moto non sono protetti sino all'altezza di m. 2. |
||
17 |
Mancanza di segnale acustico di messa in marcia per ogni inizio o ripresa di movimento di motori o trasmissioni inseribili. |
||
18 |
Mancanza di un cartello indicatore richiamante l'obbligo di segnalazione acustica di messa in marcia e le relative modalità, esposto accanto agli organi di comando della macchina. |
||
19 |
Manca una protezione sul posto di lavoro atta a trattenere in caso di rottura cinghie e funi poste sopra passaggi o posti di lavoro. |
||
20 |
Presenza di ingranaggi, ruote od altri elementi dentati mobili. |
||
21 |
Gli ingranaggi o gli altri elementi dentati mobili non sono racchiusi completamente entro involucri metallici. Nel caso di ruote ad anima piena, non sono protetti con schermi ricoprenti le sole dentature fino alla loro base. |
||
22 |
In operazioni con rischio di proiezione di oggetti, non eliminato dalle protezioni esistenti, non si adottano Dispositivi di Protezione Individuale. |
||
23 |
I comandi a pedale delle macchine (esclusi quelli di arresto) non sono protetti, al di sopra ed ai lati, da una custodia. |
||
D.4 - Attrezzi manuali |
|||
N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Gli attrezzi manuali non sono riposti ordinatamente in luoghi appositi (scaffali, armadi, etc.). |
art. 35 D.Lgs. 626/94 |
|
2 |
Gli attrezzi manuali taglienti o appuntiti non sono riposti con idonee protezioni. |
||
3 |
Gli attrezzi non sono adeguati ai rischi presenti nell'ambiente di lavoro (infiammabilità, esplosività, contaminazione, etc.). |
||
4 |
Gli attrezzi manuali che possono provocare proiezione di oggetti non sono muniti di dispositivi di sicurezza. |
||
5 |
Gli attrezzi manuali che comportano pericolo di emanazione di sostanze non sono muniti di dispositivi di ritenuta e/o di estrazione. |
||
6 |
Le condizioni di illuminazione non consentono l'uso sicuro degli attrezzi manuali. |
art. 24 D.P.R. 547/55 |
|
7 |
Non è prevista l'utilizzazione di mezzi di protezione personale per il lavoro con attrezzi potenzialmente pericolosi. |
art. 35 D.Lgs. 626/94 |
|
D.5 - Impianti elettrici |
|||
N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Gli impianti elettrici non sono costruiti e mantenuti in modo da prevenire i pericoli derivanti da contatti accidentali con elementi sotto tensione. |
art. 267 D.P.R. 547/55 |
|
2 |
Gli impianti elettrici non sono costruiti e mantenuti in modo da prevenire i rischi di incendio e di scoppio derivanti da eventuali anormalità nel loro esercizio. |
art. 267 D.P.R. 547/55 |
|
3 |
Le macchine e gli apparecchi elettrici non portano l'indicazione delle caratteristiche costruttive, della tensione, della intensità e tipo di corrente. |
art. 269 D.P.R. 547/55 |
|
4 |
L'isolamento dei conduttori in ogni punto dell'impianto non è adeguato alla tensione. |
art. 270 D.P.R. 547/55 |
|
5 |
Le parti metalliche degli impianti e delle protezioni contro il contatto accidentale non sono collegate a terra. |
art. 271 D.P.R. 547/55 |
|
6 |
L'impianto non dispone di idonee protezioni contro il contatto accidentale con conduttori ed elementi in tensione. |
art. 273 D.P.R. 547/55 EN 30903 IEC 903 |
|
7 |
L'impianto non dispone di protezioni contro le sovratensioni e sovraccarichi. |
artt. 276-280 D.P.R. 547/55 |
|
8 |
L'impianto non dispone di protezioni contro le scariche atmosferiche, ove ne sia stata verificata la necessità. |
art. 284 D.P.R. 547/55 |
|
9 |
Gli organi di interruzione, manovra e sezionamento non sono alloggiati in idonei quadri elettrici chiusi. |
art. 285 D.P.R. 547/55 |
|
10 |
Le batterie di accumulatori elettrici non sono collocate in locali ventilati, privi di altre macchine ed apparecchi elettrici o termici, corredati di impianti di illuminazione idonei per luoghi pericolosi e di porta chiusa richiamante. |
art. 298 D.P.R. 547/55 |
|
11 |
Sulle porte di ingresso dei locali accumulatori non è esposto cartello monitore con il divieto di fumare o introdurre lampade o altri oggetti a fiamma libera. |
art. 298 D.P.R. 547/55 |
|
12 |
Le derivazioni a spina non sono provviste di interruttori a monte per permetterne l'inserimento e il disinserimento a circuito aperto. |
art. 300 D.P.R. 547/55 |
|
13 |
Le macchine ed apparecchi elettrici mobili e portatili usati all'aperto non sono alimentati a tensioni non superiori a 220V. |
art. 301 D.P.R. 547/55 |
|
14 |
Le macchine ed apparecchi elettrici mobili e portatili in luoghi umidi o entro grandi masse metalliche non sono alimentati a tensioni inferiori a 50 V. |
art. 302 D.P.R. 547/55 |
|
15 |
Le macchine ed apparecchi elettrici mobili e portatili non dispongono di interruttore incorporato di facile e sicura manovra. |
art. 311 D.P.R. 547/55 |
|
16 |
Le lampade elettriche portatili non dispongono di impugnatura in materiale isolante, non igroscopico, parti in tensione protette e gabbia di protezione della lampadina. |
||
17 |
I collegamenti elettrici verso terra delle parti metalliche non sono realizzati con conduttori in rame di sezione non inferiore a 16 mm2 (50 mm2 se di ferro). |
||
18 |
I dispersori per la presa di terra non sono realizzati in modo da garantire una resistenza non superiore a 20 Ohm per gli impianti utilizzatori fino a 1000 V. |
||
19 |
Le tubazioni gas, aria, acqua e simili sono utilizzate come dispersori per le prese di terra. |
art. 324 D.P.R. 547/55 |
|
20 |
Gli impianti di messa a terra sono verificati con intervalli superiori a due anni. |
art. 324 D.P.R. 547/55 |
|
21 |
Le installazioni elettriche in luoghi dove esistono pericoli di esplosione o di incendio non sono realizzate in modo idoneo. |
art. 325 D.P.R. 547/55 |
|
22 |
Gli schemi degli impianti elettrici e le istruzioni d'uso non sono aggiornati e disponibili per i lavoratori. |
art. 326 D.P.R. 547/55 |
|
23 |
Non sono vietati i lavori su parti in tensione. |
art. 326 D.P.R. 547/55 |
|
24 |
Nel caso di lavori su macchine elettriche non si apre preventivamente il circuito di alimentazione e non si appone idonea indicazione di lavori in corso e divieto di manovra. |
art. 328 D.P.R. 547/55 |
|
25 |
Non esiste, dove richiesto, il disegno con la classificazione delle aree ai fini dei rischi di esplosione ed incendi. |
CAPO X D.P.R. 547/55 |
|
D.6 - Apparecchi di sollevamento |
|||
N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Sui mezzi di sollevamento non è assicurata la stabilità del mezzo stesso e del carico in tutte le condizioni d'uso. |
art. 169 D.P.R. 547/55 |
|
2 |
Sui mezzi di sollevamento non è indicata la portata massima ammissibile nelle varie condizioni d'uso. |
art. 171 D.P.R. 547/55 |
|
3 |
I ganci sono sprovvisti di dispositivi di chiusura di sicurezza e di indicazione della portata massima ammissibile. |
artt. 171-172 D.P.R. 547/55 D.P.R. 673/82 |
|
4 |
I mezzi di sollevamento e trasporto sono sprovvisti di idonei sistemi di frenatura. |
art. 173 D.P.R. 547/55 |
|
5 |
I mezzi di sollevamento sono sprovvisti di dispositivi di arresto automatico in mancanza di energia elettrica. |
art. 174 D.P.R. 547/55 |
|
6 |
I mezzi di sollevamento sono sprovvisti di dispositivi acustici e luminosi di segnalazione quando interferiscono con aree di lavoro e di passaggio. |
art. 175 D.P.R. 547/55 |
|
7 |
Gli organi di avvolgimento delle funi o catene non sono muniti di idonei dispositivi di sicurezza che evitino la fuoriuscita o l'esercizio oltre le posizioni limite prestabilite. |
art. 176 D.P.R. 547/55 |
|
8 |
I diametri delle funi, dei tamburi e delle pulegge non rispettano quanto previsto negli art. 177/178 del DPR 547/55. |
||
9 |
Funi e catene non rispettano i coefficienti di sicurezza previsti dall'art. 179 del DPR 547/55. |
||
10 |
Funi e catene non sono sottoposte a verifiche trimestrali. |
art. 179 D.P.R. 547/55 |
|
11 |
Funi e catene non dispongono di idonei attacchi e di dispositivi atti ad impedire lo scioglimento dei trefoli. |
art. 180 D.P.R. 547/55 |
|
12 |
I carichi non sono imbracati per prevenire la caduta e lo spostamento. |
art. 181 D.P.R. 547/55 |
|
13 |
I posti di manovra non sono: - raggiungibili senza pericolo - dotati di protezioni per l'operatore - tali da consentire la perfetta visibilità nella zona di azione. |
art. 182 D.P.R. 547/55 |
|
14 |
Gli organi di comando non sono collocati in posizione agevole, non sono protetti contro l'avviamento accidentale e non dispongono di idonee indicazioni delle manovre a cui servono. |
art. 183 D.P.R. 547/55 |
|
15 |
Le modalità di impiego degli apparecchi non sono riportate in avvisi chiaramente leggibili. |
art. 185 D.P.R. 547/55 |
|
16 |
Le manovre per il sollevamento ed il trasporto dei carichi comportano il passaggio dei carichi sospesi sopra i lavoratori. In tali casi non è previsto l'allontanamento preventivo delle persone. |
art. 186 D.P.R. 547/55 D.P.R. 524/82 D.E. 92/58 |
|
17 |
Gru, argani, paranchi e simili non rispettano i criteri di costruzione, montaggio, uso previsti negli artt. 187-194 del DPR 547/55. |
||
18 |
Gli ascensori ed i montacarichi non rispettano i criteri di costruzione, montaggio, impiego definiti agli artt. 195-207 del DPR 547/55. |
||
19 |
Gli apparecchi non dispongono di libretto di macchina in cui sono registrati gli interventi di verifica e manutenzione. |
||
20 |
I lavoratori non sono stati formati sull'uso sicuro degli apparecchi. |
||
21 |
I mezzi di sollevamento non sono appropriati alla forma e volume dei carichi ed alle condizioni di impiego e non sono utilizzati in modo rispondente alle loro caratteristiche. |
||
D.7 - Rischi di incendio ed esplosione |
|||
N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Nei locali in cui sono presenti materie e prodotti infiammabili (bombole di acetilene, ecc.), c'è il rischio di presenza di scintille, fiamme libere, apparecchiature che possano dar luogo a surriscaldamento. |
||
2 |
Nei locali in cui sono presenti materie o prodotti infiammabili si effettua accumulo di materie combustibili (carta, legno, etc.). |
||
3 |
Nei locali in cui sono presenti materie e prodotti infiammabili gli impianti di riscaldamento e l'insolazione sono in grado di innescare le sostanze infiammabili ed esplosive. |
art. 359 D.P.R. 547/55 |
|
4 |
I lubrificanti delle macchine sono tali da dar luogo a reazioni pericolose con materiali esplodenti o infiammabili. |
||
5 |
Nei locali in cui possono cumularsi vapori infiammabili o esplosivi non esistono idonei sistemi di aspirazione e ventilazione. |
art. 362 D.P.R. 547/55 |
|
6 |
Non sono adottate le misure necessarie ad evitare miscelazioni di prodotti che possono dar luogo a gas/vapori infiammabili. |
||
7 |
Eventuali sversamenti di prodotti infiammabili ed esplosivi non vengono assorbiti ed asportati o lavati immediatamente. |
||
8 |
Gli impianti elettrici nei locali in cui sono presenti prodotti infiammabili ed esplosivi non sono tali da evitare i rischi di incendio ed esplosione. |
||
9 |
I locali adibiti a deposito combustibile che possono contenere più di 500 kg. di combustibile non sono protetti dalle scariche atmosferiche. |
||
10 |
Le linee che alimentano gli impianti elettrici installati nei luoghi previsti dal DM 22/12/58 non sono provviste all'esterno dei locali pericolosi di interruttori onnipolari. |
||
11 |
L'azienda non dispone del Certificato di prevenzione incendi rilasciato dal competente comando VVFF. |
||
12 |
Le dotazioni antincendio non sono regolarmente mantenute e verificate. |
||
13 |
L'ubicazione delle attrezzature antincendio è in punti idonei ed opportunamente segnalata e facilmente raggiungibile senza ostacoli momentanei o fissi. |
||
14 |
La segnalazione delle vie di fuga in caso di incendio non è sufficientemente visibile. |
||
D.8 - Rischi chimici |
|||
N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Esistenza di prodotti o materie pericolose o nocive (corrosivi, asfissianti, irritanti, tossici, infettanti, comburenti, esplosivi). |
||
2 |
Esistenza di sostanze non classificate pericolose, che possono generare pericoli per le condizioni in cui vengono utilizzate, o per le modalità di lavorazione (ad es. azoto per inertizzazione, etc.). |
art. 5 D.P.R. 302/56 |
|
3 |
I locali in cui si effettuano operazioni con sostanze pericolose non sono isolati e difesi contro la propagazione dell'elemento nocivo. |
art. 6 D.P.R. 302/56 |
|
4 |
Nei locali in cui si effettuano operazioni con sostanze pericolose non esistono sistemi di captazione e ventilazione atti ad impedire l'accumulo dei vapori di sostanze pericolose. |
art. 6 D.P.R. 302/56 |
|
5 |
I pavimenti e le pareti dei locali in cui sono manipolate sostanze pericolose non sono di tipologia atta a consentire la facile e completa asportazione del materiale sversato. |
art. 7 D.P.R. 302/56 |
|
6 |
Nei locali in cui si impiegano sostanze pericolose ed in particolare corrosive non sono disponibili soluzioni neutralizzanti, bagni o docce e non è previsto un sistema di pronto intervento per il lavaggio degli occhi ove si possono verificare schizzi di sostanze tossiche. |
art. 7 D.P.R. 302/56 |
|
7 |
Nelle situazioni in cui non può escludersi la presenza di atmosfere tossiche, etc. i lavoratori non sono muniti di apparecchi idonei a consentire la normale respirazione. |
art. 7 D.P.R. 302/56 |
|
8 |
Le lavorazioni pericolose o insalubri (es. verniciatura ) non si svolgono in locali in cui hanno accesso solo i lavoratori specificamente addetti alle stesse. |
art. 7 D.P.R. 302/56 |
|
9 |
All'ingresso dei locali e sugli apparecchi in cui si manipolano sostanze pericolose non sono esposte le specifiche disposizioni ed istruzioni di sicurezza. |
art. 8 D.P.R. 302/56 |
|
10 |
I recipienti contenenti sostanze pericolose non riportano indicazioni e contrassegni secondo la vigente normativa. |
||
11 |
Non esistono bacini di contenimento e cordolature all'interno dei recipienti e delle apparecchiature che contengono sostanze pericolose, al fine di evitarne lo spandimento incontrollato (es. diluenti, solventi, oli minerali, acidi, ecc.). |
||
12 |
Non esiste un apposito sistema fognante per la raccolta degli sversamenti di sostanze pericolose. |
||
13 |
In caso di trasferimento non effettuati in circuito chiuso, non si utilizzano appositi sistemi di captazione del vapore. |
||
D.9 - Ventilazione e microclima termico |
|||
n. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Non esiste un impianto di condizionamento dell'aria nei locali di lavoro. |
||
2 |
I lavoratori sono esposti a correnti d'aria fastidiose. |
art. 20 D.P.R. 303/56 UNI 7543.3 |
|
3 |
Non è prevista una circolazione di aria fresca nelle postazioni di lavoro particolarmente calde. |
art. 352 D.P.R. 547/55 art. 3 D.P.R. 175/88 |
|
4 |
L'esposizione dei lavoratori in ambienti caldi è prolungata. |
art. 19 D.P.R. 303/56 |
|
5 |
L'umidità relativa non è tale da evitare la formazione di nebbie e di condense. |
art. 18 D.P.R. 303/56 |
|
6 |
Le correnti di aria fredda e calda che incidono sulle persone non sono opportunamente controllate. |
art. 18 D.P.R. 303/56 |
|
7 |
La temperatura dei locali di riposo, servizi igienici, mense e pronto soccorso non è compresa nei limiti normali. |
||
D.10 - Esposizione a rumore e vibrazioni |
|||
N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Il datore di lavoro non ha proceduto alla valutazione del rumore nei modi e nei tempi previsti dal D.Lgs. 277/91. |
||
2 |
Non sono stati effettuati gli opportuni interventi sulle sorgenti di rumore (modifiche tecniche, segregazione ed insonorizzazione). |
||
3 |
Per esposizione quotidiana > 80 dBA il datore di lavoro non ha provveduto ad informare i lavoratori sui rischi per l'udito, sulle misure adottate, sull'uso, modalità e funzione dei dispositivi individuali di protezione, sul controllo sanitario, sulla valutazione del rischio. |
||
4 |
Per esposizione. quotidiana > 85 dBA il datore di lavoro non ha provveduto ad informare i lavoratori sull'uso corretto dei mezzi individuali di protezione dell'udito e sull'uso corretto delle apparecchiature rumorose. |
||
5 |
Nei luoghi di lavoro ove l'esposizione quotidiana personale è superiore a 90 dBA ovvero la pressione acustica istantanea non ponderata è superiore a 140 dB non è esposta una segnaletica appropriata. |
||
6 |
I luoghi di lavoro ove l'esposizione quotidiana personale è superiore a 90 dBA ovvero la pressione acustica istantanea è superiore a 140 dB non sono adeguatamente perimetrati e soggetti a limitazioni di accesso. |
||
7 |
Il datore di lavoro non ha fornito adeguati dispositivi individuali di protezione dell'udito a tutti i lavoratori la cui esposizione quotidiana personale può superare 85 dBA. |
||
8 |
I lavoratori non utilizzano regolarmente i dispositivi individuali di protezione dell'udito se la loro esposizione quotidiana supera 90 dBA. |
||
9 |
I lavoratori con esposizione quotidiana superiore a 85 dBA, indipendentemente dall'uso di DPI, non sono sottoposti a controllo sanitario preventivo e periodico con frequenza stabilita dal medico competente e comunque almeno biennale. |
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10 |
Le macchine che producono vibrazioni non sono adeguatamente armonizzate. |
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D.11 - Illuminazione |
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N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
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1 |
I luoghi di lavoro non dispongono di adeguata illuminazione diurna. |
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2 |
I luoghi di lavoro non dispongono di adeguata illuminazione artificiale. |
art. 10 DPR 303/56, come modificato dai D.Lgs 626/94 e 242/96 |
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3 |
I locali di deposito di materiali grossolani hanno livelli di illuminazione inferiori a 100 lux. |
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4 |
Gli ambienti per lavori di media finezza hanno livelli di illuminazione inferiori a 300 lux. |
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5 |
Gli ambienti per lavori fini hanno livelli di illuminazione inferiori a 500 lux. |
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6 |
Non esiste un programma di manutenzione preventiva e periodica degli impianti di illuminazione. |
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7 |
Il programma di manutenzione non prevede la tinteggiatura periodica con colori chiari e materiali opachi delle pareti. |
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8 |
I corpi illuminanti non sono dotati di diffusori o altri sistemi atti ad evitare fenomeni di abbagliamento. |
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D.12 - Rischi specifici comparto |
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N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Montaggio e smontaggio pneumatici |
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2 |
Ingrassaggio delle diverse parti del mezzo |
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3 |
- Pulizia mezzi con idropulitrice - scottature; - scivolamento; - uso detergenti; - spruzzi d'acqua diretti a persone. |
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4 |
Apertura tappi radiatore con motore ancora caldo |
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5 |
Apertura cabina (alzata) |
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6 |
Manutenzione accumulatori (utilizzo di acidi per rabbocchi, collegamenti elettrici con gruppi di accumulatori ausiliari o con caricabatterie, ecc.) |
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7 |
Cambio/rabbocchi olio motore. |
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8 |
Utilizzo di compressori. |
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E. |
RISCHI PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI |
Autotrasportatori - Igiene del lavoro |
E.1 - Stress psicofisico |
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N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Insorgere di stress psicofisico dovuto alla guida in condizioni di traffico eccessivo |
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2 |
Insorgere di stress psicofisico dovuto ad orari e ritmi di lavoro eccessivi |
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3 |
Insorgere di stress psicofisico dovuto alla variazione continua di orari dei pasti e del sonno. |
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4 |
Insorgere di stress psicofisico dovuto al continuo ed eccessivo contatto con il pubblico. |
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5 |
Insorgere di stress psicofisico dovuto al rumore urbano, quello del mezzo, della radio della cabina e, per i camion frigoriferi, dei motorini diesel per refrigeramento. |
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E.2 - Vibrazioni |
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N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Sottoposizione del corpo a vibrazioni trasmesse da sospensioni difettose, carenza di manutenzione, stati di usura del mezzo e mancanza di specifici ammortizzatori al posto di guida. |
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E.3 - Condizioni microclimatiche sfavorevoli |
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N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Variazioni continue di condizioni climatiche (freddo invernale, caldo estivo, sbalzi termici, correnti d'aria, ecc.) |
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E.4 - Esposizione ad inquinanti del traffico |
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n. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
Esposizione a: - ossido di carbonio; - polveri; - fumi; - piombo: - idrocarburi incombusti; - amianto. |
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E.5 - Posture sedute prolungate |
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N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Prolungata posizione degli arti a ginocchia flesse durante la guida. Sugli automezzi pesanti è diffusa la possibilità di regolare l'assetto del sedile, ma non è quasi mai regolabile l'assetto del volante. |
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2 |
Sollevamento manuale di carichi pesanti con conseguenti strappi muscolari, e sovraccarichi alla colonna vertebrale. Gli autotrasportatori nelle operazioni di carico e scarico sono soggetti al rischio di traumi osteoarticolari, muscolotendinei degli arti e della colonna vertebrale; il rischio è più elevato quando le operazioni vengono effettuate al termine di un lungo viaggio, in cui il lavoratore è parzialmente anchilosato a causa di una protratta posizione sul sedile di guida dell'automezzo. |
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E.6 - Affaticamento visivo |
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N. |
Cause di rischio |
Normativa |
Risoluzione |
1 |
Affaticamento degli occhi dovuto all'attenzione richiesta durante la guida, in particolare in caso di guida notturna. |
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