Sicurezza nelle Aziende del
Comparto Trasporti




Premessa
Il D.Lgs 626/94, pubblicato sul s.o. G.U. n° 265 del 12/11/1994, ha innovato pesantemente la precedente legge riguardante la sicurezza e la prevenzione degli infortuni negli ambienti di lavoro (D.P.R. 547/55) ed in particolare ha introdotto un prezioso concetto di "liberalizzazione" del giudizio riguardante la valutazione delle condizioni di lavoro e delle conseguenti condizioni di sicurezza. Infatti, l’art. 4 del D.P.R. 547/55 affermava testualmente fra l’altro:

"I datori di Lavoro, i dirigenti ed i preposti che eserciscono, dirigono o sovraintendono alle attività indicate all’art. 1, devono, nell’ambito delle rispettive attribuzioni e competenze: a) attuare le misure di sicurezza previste dal presente decreto; ..... Omissis ....."

mentre l’art. 4 del D.Lgs. 626/94 impone:

"Il Datore di Lavoro è tenuto all’osservanza delle misure generali di tutela previste dall’art.3 e, in relazione alla natura dell’attività dell’azienda ovvero dell’attività produttiva, deve valutare, nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti i gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari. .... Omissis ...."

La differenza fra i due contenuti legislativi risulta evidente.

Mentre l’art.4 del D.P.R. 547/55 prevedeva che il datore di lavoro dovesse attuare le misure di sicurezza previste dal decreto stesso e quindi dovesse solamente controllare che quanto prescritto dai singoli articoli del decreto fosse effettivamente ottemperato, l’art. 4 del D.Lgs. 626/94 richiede, invece, che il datore di lavoro effettui un’analisi della propria azienda per valutare se esistono dei pericoli ai fini della sicurezza e della salute dei lavoratori in essa utilizzati, ed in tal caso di valutarne i rischi per determinare degli adeguati interventi di prevenzione e protezione.

Non è più, quindi, un testo legislativo che fissa i limiti della sicurezza da attuare, ma è la valutazione di un eventuale rischio presente ed il metro di giudizio associato che porteranno all’intervento di prevenzione.

Questa nuova filosofia creerà non pochi problemi applicativi sia per i datori di lavoro, sia per gli organi di vigilanza e controllo, in quanto vengono, per entrambi, a mancare dei riferimenti univoci in quanto, anche se l’obiettivo primario della valutazione dei rischi è quello della prevenzione dei rischi professionali, questo non sarà sempre raggiungibile in pratica e quindi si dovrà provvedere ad una loro riduzione nel limite del possibile e si dovranno mettere in atto procedure grazie alle quali sarà possibile tenere sotto controllo i rischi residui.

Principi, generalità e metodologia della valutazione dei rischi sul lavoro
Elenco delle più frequenti cause di rischio nell'autotrasporto e nell'immagazzinamento di materiale
Check list per la valutazione del rischio degli uffici e dei posti di lavoro con VDT
Documento di valutazione dei rischi
Allegati:
Esempio di organigramma (Tabella 1)
Statistica degli infortuni (eventualmente malattie professionali) e Scheda infortunio (Tabella 2)
Adempimenti amministrativi (Tabella 3)
Criteri di valutazione dei rischi (Tabella 4)
Criteri utilizzati nella preparazione del documento (Tabella 5)
Esempio di procedura di sicurezza sul lavoro (Tabella 6)
Procedura antincendio/emergenza/evacuazione
Prescrizioni di sicurezza ed emergenza nel trasporto rifiuti
Azioni di primo soccorso da intraprendere in caso di rovesciamento e/o spandimento di merci pericolose
Raccomandazioni in caso di infortunio o malore in apparenza grave
Norme per l'utilizzo della barella e della cassetta di pronto soccorso
Esempio di procedura operativa per lo sganciamento e l'agganciamento dei rimorchi e semirimorchi (Tabella 7)
Norme tecniche e legislative per l'uso, la manutenzione e lo stazionamento dei carrelli elevatori (Tabella 8)
Elenco dei dispositivi di protezione individuale (Tabella 9)
Elenco dei dispositivi in dotazione dell'automezzo (Tabella 10)
Elenco dei controlli e piccole manutenzioni (Tabella 11)
Tabella programmazione misure (Tabella 12)
Uso, scelta e collocazione degli estintori portatili. Corretta esecuzione dell'intervento sull'incendio (Tabella 13)
Esempio di contratto di appalto (Tabella 14)
Norme di comportamento per gli autisti (Tabella 15)
La segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro (Tabella 16)
Informazione e formazione dei lavoratori (Tabella 17)