Tabella 13
USO, SCELTA E COLLOCAZIONE
DEGLI ESTINTORI PORTATILI -
CORRETTA ESECUZIONE DELL'INTERVENTO SULL'INCENDIO
La maggior parte degli incendi, all'insorgere, sono localizzati e controllabili con buone probabilità di essere spenti, utilizzando estintori portatili o carrellati. Quando, col passare del tempo, l'incendio diviene diffuso e generalizzato dovrà essere attaccato anche con mezzi di spegnimento più potenti.
Quanto più l'intervento su un principio d'incendio è tempestivo, tanto maggiori sono le probabilità di spegnimento.
Gli estintori portatili sono il mezzo di spegnimento più diffuso, essi devono essere scelti e localizzati nell'area da proteggere, in modo da poter essere usati da chiunque, dal personale di una attività industriale come anche da una persona qualsiasi. Evidentemente l'intervento sull'incendio sarà tanto più efficace, quanto più chi lo effettua è addestrato all'uso degli estintori ed è informato sulle regole che consentono di seguirlo correttamente e senza rischi.
PROCEDURA DI ESTINZIONE DELL’INCENDIO
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1) |
Controllare che l'estinguente contenuto nell'estintore sia compatibile e adatto alla classe dell'incendio. |
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2) |
Attivarlo, seguendo le istruzioni esposte sulla superficie dell'estintore. |
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3) |
Avvicinarsi al fuoco e dirigere, con precisione, il getto alla base delle fiamme. |
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4) |
Attaccare l'incendio ordinatamente, da focolaio più vicino al focolaio principale, progressivamente. |
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5) |
Non dirigere il getto contro le persone o contro il vento. |
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6) |
I getti di più estintori, utilizzati contemporaneamente, devono essere paralleli e diretti nello stesso senso o, al più, formare un angolo non superiore a 90°. |
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7) |
Non dirigere su impianti o macchine in tensione getti d'acqua o estinguenti conduttori della corrente elettrica. Se è indispensabile erogare su apparecchiature in tensione, assicurarsi che l'estinguente non sia una sostanza conduttrice e mantenersi a distanza di sicurezza dalle parti in tensione. |
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8) |
Nel dirigere il getto su liquidi infiammabili fare attenzione a non fare traboccare il liquido dal recipiente che lo contiene. |
CLASSE DI INCENDIO - SCELTA DELL'ESTINGUENTE
Gli estintori portatili devono essere scelti in funzione del tipo di estinguente che devono erogare sul combustibile incendiatosi.
Nella Tabella 1 sono elencate le diverse classi d'incendio, a ciascuna di esse sono affiancati gli estinguenti idonei.
TABELLA 1 - Classificazione degli incendi e degli estinguenti compatibili
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CLASSE
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FUOCO |
ESTINGUENTE |
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CLASSE A |
Combustibili solidi organici che producono braci (legno, tessuto, carta, gomma e molte materie plastiche) |
Acqua, schiuma e polveri chimiche |
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CLASSE B |
Combustibili liquidi (oli combustibili, grassi, vernici, paraffina ecc.) |
Schiuma, anidride carbonica (CO2) e polveri chimiche |
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CLASSE C |
Combustibili gassosi (metano, g.p.l., propano, acetilene ecc) |
Anidride carbonica (CO2 ) polveri chimiche, idrocarburi alogenati |
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CLASSE D |
Metalli (Al, Mg, Na, Ca, K) |
Anidride carbonica (CO2 ) e polveri chimiche |
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CLASSE E |
Apparecchiature elettriche in tensione che richiedono estinguenti dielettrici non conduttori |
Anidride carbonica (CO2 ), polveri chimiche, idrocarburi alogenati |
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Oggetti di valore (quadri, libri antichi, mobili d'arte). Centrali telefoniche ed elettroniche |
Anidride carbonica (CO2 ) e idrocarburi alogenati |
TIPI DI ESTINTORE
Estintori ad acqua
Molto diffusi in passato ed ancora in uso oggigiorno vengono impiegati su fuochi di classe A e, se ad acqua nebulizzata o additivata, anche su fuochi di classe B.
Non vanno utilizzati in presenza di apparecchiature ed impianti elettrici sotto tensione o di sostanze che reagiscono pericolosamente con l'acqua (sodio, carburo di calcio ecc.).
Ad essi sono attualmente preferiti altri tipi che, a parità di peso, si presentano più efficaci ed affidabili.
Estintori a schiuma
Sono adatti su fuochi di classe A e, soprattutto, su fuochi di classe B.
Non vanno utilizzati in presenza di apparecchiature ed impianti elettrici sotto tensione o di sostanze che reagiscono pericolosamente con l'acqua.
Per l'impiego su liquidi polari (ad esempio, alcole) occorre usare schiume speciali (polivalenti) che non sono rapidamente disgregate dal liquido stesso.
Estintori a polvere
Detti a secco, trovano ampia diffusione per la versatilità delle polveri estinguenti utilizzate.
Possono essere caricati con:
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polveri B-C, per fuochi di classe B e C; |
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polveri A-B-C, sono i più diffusi per il loro ampio campo di impiego; |
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polveri D o inerti, per fuochi di classe D. |
Le polveri presentano elevate proprietà dielettriche; possono, quindi, essere usate su apparecchiature e impianti elettrici sotto tensione con limitazioni per alcuni tipi polivalenti (A-B-C), utilizzabili in presenza di tensioni inferiori a 1000 V.
Evidentemente l'impiego di questi apparecchi è sconsigliato su apparecchiature o merci che possono essere danneggiate dalla polvere quali: apparati telefonici, apparecchiature elettroniche, macchine fotocopiatrici ecc.
Estintori ad anidride carbonica
Sono adatti per interventi su fuochi di classe A, B e C nonché su apparecchiature ed impianti elettrici sotto tensione, con le limitazioni già indicate in precedente.
L'emissione di anidride carbonica provoca un forte raffreddamento che può risultare pericoloso per l'operatore, oltre che per i materiali sensibili a forti sbalzi di temperatura.
Negli ambienti di dimensioni ridotte la CO2 non deve essere utilizzata se può raggiungere concentrazioni pericolose per i presenti (indicativamente 0,15 Kg/m).
Estintori ad idrocarburi alogenati (halon)
Negli estintori sono utilizzati essenzialmente gli Halon 1211 e 2402. Gli halon sono adatti per interventi su fuochi di classe B e C, e con minore efficacia su quelli di classe A, ferme le limitazioni di impiego, come specificato nel capitolo precedente.
Sono utilizzabili su apparecchiature ed impianti elettrici sotto tensione.
Gli idrocarburi non devono essere usati (come la CO2 ) in ambienti piccoli dove le concentrazioni possono raggiungere valori pericolosi per i presenti. Indicativamente si può far riferimento a valori massimi ammissibili dell'ordine di 0,5 Kg/m per l'halon 1211 e 0,2 Kg/m per l'halon 2402, tenendo però presente che per gli halon pur al disotto dei valori riportati, in presenza di braci o superfici ad elevata temperatura c'è il rischio di decomposizione con formazione di sostanze tossiche o corrosive.
DIMENSIONI DEGLI ESTINTORI
Per gli estintori portatili sono stati unificati i contenuti (D.M. 20-12-1982) indicati in Tabella 2.
Gli estintori a secco che erogano polveri chimiche dielettriche sono compatibili con incendi di classe A, B, C, D, E; questa grande versatilità ne consiglia l'installazione per ragioni di uniformità.
Evidentemente il loro impiego è sconsigliato su apparecchiature o merci che possono essere danneggiate dalla polvere, come: apparati telefonici, apparecchiature elettroniche, macchine fotocopiatrici ecc.
TABELLA 2
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ESTINTORI PORTATILI |
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agente estinguente |
carica nominale |
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tipo |
valori standard |
valori tollerati |
utilizzo |
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acqua |
6-9 I |
- |
fuochi di classe A-B |
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schiuma |
6-9 I |
- |
fuochi di classe A-B |
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polvere B-C |
2-6-9-12 Kg |
1-3-4 Kg |
fuochi di classe B-C |
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polvere A-B-C |
2-6-9-12 Kg |
1-3 Kg |
fuochi di classe A-B-C |
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polvere D |
2-6-9-12 Kg |
1-3-4 Kg |
fuochi di classe D |
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anidride carbonica |
2-5 Kg |
- |
fuochi di classe A-B-C |
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idrocarburi alogenati |
1-2-4-6 Kg |
- |
fuochi di classe B-C |
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SCELTA DELL’ESTINTORE
Gli estintori devono essere del tipo approvato dal Ministero dell'interno ai sensi del decreto ministeriale 20 dicembre 1982 (Gazzetta Ufficiale n. 19 del 20 gennaio 1983), corretto dal D.M. 7-7-1983 (G.U. n. 201 del 23-7-1983).
La funzionalità di ogni estintore deve essere verificata periodicamente al massimo ogni 6 mesi. Altra norma di riferimento, internazionalmente riconosciuta , è la NFPA 10 (Standard for portable fire extinguishers), degli Stati Uniti. La dimensione degli estintori portatili deve essere scelta in modo tale che essi siano:
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Abbastanza piccoli da essere facilmente utilizzati da chiunque. |
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Il tipo più versatile, generalmente consigliabile, è l'estintore portatile da 6 Kg di polvere chimica A,B,C, con capacità estinguente non inferiore a 13A - 89B.
A protezione di aree ed impianti a rischio specifico devono essere installati estintori di tipo idoneo.
La presenza dell'estintore, opportuna in qualsiasi attività, non esime dall'installazione di altri sistemi di protezione; né la presenza di questi ultimi può giustificare l'assenza degli estintori.
COLLOCAZIONE DEGLI ESTINTORI NELL’AREA DA PROTEGGERE
Gli estintori portatili devono essere distribuiti in modo uniforme nell'area da proteggere; è necessario che almeno alcuni siano localizzati:
in prossimità degli accessi;
in vicinanza delle zone di rischio.
Nelle attività dove l'affollamento non è elevato e il carico d'incendio modesto (minore di 20 Kg di legna standard) gli estintori possono essere collocati in ragione di uno ogni 400 m di pavimento.
Per la tempestività dell'intervento è opportuno che il massimo percorso, per raggiungere un estintore, non superi mai i 20 m. Si raccomanda di collocarli in posizioni di passaggio, adiacente ai normali corridoi e alle uscite dalle diverse aree. Attività ed impianti a rischio specifico richiedono estintori portatili idonei. Ad esempio, nei locali contenenti apparecchiature elettroniche, telefoniche ed elettriche, devono essere collocati in prossimità degli accessi, dentro e fuori il locale, estintori portatili a CO2 o ad idrocarburi alogenati. La posizione degli estintori portatili deve essere ben visibile o resa tale con appropriati cartelli segnalatori.
E' opportuno fissare gli estintori a parete con adatti supporti, in modo che la parte superiore non sia più alta di 1,5 m sopra il pavimento. l'eventuale cartello indicatore, conforme al DPR 8 giugno 1982 n. 524 (G.U. n. 218 del 10 agosto 1982), è bene che venga attaccato alla parete bandiera, per renderlo visibile a distanza da entrambi i lati. Le istruzioni operative per attivare l'estintore devono essere stampate sulla parte frontale di ognuno.