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Linee guida
Indicazioni per l'applicazione di una strategia di sicurezza finalizzata alla prevenzione di eventi anomali a fini di minaccia nelle strutture sanitarie che utilizzano radiazioni ionizzanti

Risultanze del Gruppo di Lavoro costituito dall'ISPESL
"Gestione in sicurezza delle fonti di rischio radiologico in campo medico"


Quello della sicurezza, intesa nel senso più ampio del termine, è un settore che coinvolge molti aspetti della vita di un Ente o di un'Azienda, siano essi pubblici o privati.

Il particolare momento storico che la comunità internazionale si trova ad attraversare, caratterizzato dall'attenzione agli aspetti di prevenzione di eventuali minacce di matrice terroristica, impone una particolare attenzione a tutti gli aspetti connessi alla gestione della sicurezza, con particolare riguardo a quei settori della vita produttiva nei quali vengano impiegati elementi di vario genere e/o natura che, se utilizzati strumentalmente a tale fine, possono di per se stessi costituire armi di offesa, anche perché in grado di determinare conseguenze non banali di carattere psicologico.

Tra le molteplici e possibili forme di aggressione, si focalizza l'attenzione sull'eventualità in cui si utilizzino in maniera impropria le sorgenti di radiazioni ionizzanti normalmente impiegate a scopo medico: i dati dell'I.A.E.A. (International Atomic Energy Agency) dimostrano come almeno il 10% degli incidenti occorsi negli ultimi 50 anni nel settore delle radiazioni ionizzanti avvenga in campo medico. Il tema della sicurezza intesa come prevenzione di eventi anomali di origine dolosa basati sull'uso improprio di sorgenti di radiazioni ionizzanti è – non a caso – uno di quelli maggiormente sviscerati a livello internazionale, e, in particolare, nel prossimo Congresso Internazionale dell'I.R.P.A. (International Radiation Protection Association), in calendario a Buenos Aires nel 2008, una specifica sessione verrà dedicata al tema specifico oggetto del presente documento.

Di fronte all'eventualità del verificarsi di un evento anomalo di questo tipo, non bisogna solo opporre un valido atteggiamento difensivo caratterizzato da risposte dinamiche e aggiornate, ma occorre un attento e professionale esame dei rischi, al fine di prevenire la minaccia, ovvero di minimizzare il rischio.

Si tratta, in sintesi, di sviluppare lo studio di quella che oggi viene chiamata "gestione del rischio", un'attività professionale complessa e articolata che raggiunga lo scopo di ridurre il margine di rischio attraverso una triplice azione: pianificare, prevenire, proteggere.

I dispositivi e gli strumenti di protezione passiva e/o attiva volti a conseguire tale risultato possono in realtà essere i più diversi: dal semplice impianto d'allarme a un sofisticato apparato di sicurezza che comprenda sia l'utilizzo di apparecchiature elettroniche sia l'impiego di personale specializzato addetto alla protezione di beni e/o edifici.

Ognuno di essi, tuttavia, per complesso o articolato che sia, rischia, in assenza di un'adeguata fase preventiva basata sull'analisi e sullo studio del rischio, di risultare inutile, o comunque non adeguato al compito richiesto.




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