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LINEE GUIDA a cura del Coordinamento delle Regioni e delle Province autonome con la collaborazione dell'ISPESL e dell'Istituto Superiore di Sanità Aggiornamento della prima edizione approvata il 16/07/1996. dalle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e dagli Istituti centrali. La presente versione è stata approvata il 6/10/1998 dalle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano Le presenti linee guida costituiscono la prosecuzione dell'opera avviata dalle Regioni a seguito del documento adottato dalla Conferenza dei Presidenti e delle Province autonome nel febbraio 1995 contenente "Prime linee di indirizzo per l'attuazione del decreto legislativo n. 626/94 di recepimento delle direttive CEE per il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro". Tale documento, nato dall'esigenza di offrire un primo ed immediato contributo interpretativo e di indirizzo sulla nuova normativa, rinviava a successive fasi di approfondimento e di intervento la definizione di linee guida che affrontassero in modo più completo i vari aspetti organizzativi, procedurali e tecnici connessi all'attuazione della legge. Il documento rappresentava anche un primo momento di comune orientamento tra le Regioni, consapevoli dell'importante ruolo loro attribuito dalla legge come punti di coordinamento, sintesi e stimolo delle attività di prevenzione e vigilanza. Seguendo con costante impegno questa linea di condotta, dal dicembre 1994 al luglio 1995 si è svolta un'intensa attività che ha coinvolto un numero molto rilevante di qualificati collaboratori di numerose regioni italiane. Si è così giunti ad un’ampia ed articolata discussione del testo prodotto, così da arrivare ad un risultato finale il più possibile condiviso e definito; un risultato che già teneva conto delle modificazioni normative introdotte dal D.Lgs 242/96. La prima edizione è stata pubblicata nell'ottobre 1996 ed ha suscitato un interesse che possiamo definire eccezionale, se è vero che i volumi richiesti e distribuiti hanno superato le 30.000 copie. I commenti sono stati in generale molto positivi. In particolare ci piace citare un riferimento: in occasione di un convegno del Bureau Technique Syndical pour la Santé et Sécurité (BTS) a livello europeo, nel dicembre 1997, Laurent Vogel citava le "linee guida" come uno dei più efficaci interventi delle pubbliche amministrazioni in campo di assistenza alle aziende e, più in generale, a tutti gli attori della prevenzione, nell'intero panorama europeo. Dopo l'ottobre 1996, sono state emanate ulteriori normative e circolari applicative che hanno in parte modificato le "regole del gioco". Allora, sempre nell'ottica di mettere a disposizione un materiale aggiornato e come tale fruibile in modo migliore, si è reso necessario procedere ad un aggiornamento delle linee guida. Ne è scaturita questa seconda edizione che - in verità – non contiene una rielaborazione dei contenuti, ma una nuova veste della prima edizione cui sono stati apportati solo i correttivi e le integrazioni derivanti dall’emanazione di nuove normative e circolari. L'aggiornamento è stato effettuato fino alla data del 15 aprile 1998. Pensiamo di non sbagliare dicendo che è la prima volta che molte componenti della pubblica amministrazione, a diverso titolo coinvolte o interessate in ordine all'applicazione di una legge, propongono ai distinti destinatari della stessa delle "linee guida" tecniche concordate e costruite attraverso una capillare elaborazione e consultazione degli operatori e degli esperti del settore, nonché delle parti sociali interessate. Le linee guida nascono, infatti, dal lavoro approfondito di decine di operatori di diverse regioni italiane e sono passate al vaglio di associazioni datoriali e sindacali, nonché di associazioni scientifiche e culturali, che ne hanno consentito un arricchimento. Infine le linee guida sono state oggetto di una verifica finale con il Ministero del Lavoro e con Enti centrali competenti, quali l'ISPESL, l'ISS, l'INAIL, il CNR, che hanno contribuito ad una ulteriore rifinitura e perfezionamento del materiale. In particolare, ISPESL e ISS (Istituto Superiore di Sanità) hanno ritenuto utile e opportuno che le linee guida fossero pubblicate con una forma tale da testimoniare il loro assenso generale e la loro collaborazione all'opera. Si tratta, quindi, di un imponente sforzo collettivo, teso a produrre un utile materiale di riferimento valido per l'intero territorio nazionale. Non a caso abbiamo connotato queste linee guida col termine di "materiale di riferimento". Infatti, predisponendo il testo, non si è voluto né costruire nuovi obblighi o vincoli per chi deve applicare la legge, né tantomeno definire l'unica e univoca soluzione da dare ai problemi inerenti l'applicazione del D.Lgs 626/94. Si è voluto, molto più semplicemente, partendo da una forte esigenza di omogeneizzazione sentita da tutte le Regioni, porre a disposizione di chi opera nel settore (sia esso datore di lavoro, dirigente, preposto, medico competente, responsabile o addetto del servizio di prevenzione e protezione aziendale, consulente, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, operatore dei servizi di vigilanza delle USL, ispettorati del lavoro, ecc.) uno strumento agevole di consultazione e di indirizzo che fornisca spunti, applicabili in concreto, per gestire al meglio i complessi adempimenti che il D.Lgs 626/94 impone. Scorrendo queste pagine si potranno trovare indicazioni operative, criteri di riferimento, metodologie, strumenti informativi, modulistica, allegati tecnici, che aiuteranno ad applicare il 626/94. Questi sussidi potranno essere poi utilizzati o meno, applicati tal quali o modificati in modo da renderli flessibili alle diverse esigenze: infatti, come già detto, non intendiamo creare nuovi vincoli, bensì offrire nuove opportunità. In tal senso - tra l'altro - a queste prime linee guida di ordine generale, altre dovranno seguire per l’approfondimento di problemi e comparti o settori specifici. A tale proposito segnaliamo che sono già in pubblicazione le linee guida relative all’applicazione del D.Lgs 494/96 (“Direttiva Cantieri”), del DPR 459/96 (“Direttiva Macchine”) e il progetto per il monitoraggio e controllo sull’applicazione del D.Lgs 626/94. Quello che ci preme valorizzare è lo sforzo congiunto per porre a disposizione un materiale coordinato e omogeneo, che fa emergere il ruolo della pubblica amministrazione (in particolare delle Regioni e delle Aziende USL) che non si limita a voler eseguire le sue legittime e importantissime funzioni di vigilanza e controllo, ma che sa anche entrare nel campo della corretta informazione e dell'assistenza ai destinatari della legge per la sua più efficace e corretta applicazione. In questa logica di servizio, il volume a stampa non ha copyright: la sua riproduzione non solo non è vietata, ma anzi è auspicata e incoraggiata, affinché questo materiale abbia la circolazione e la diffusione più ampia e capillare. E' questa volontà di mettere a disposizione di tutti il faticoso ma qualificato prodotto dell'intelligenza e dell'esperienza di decine e decine di professionisti del settore, che ci sembra un importante segnale nei confronti del mondo imprenditoriale e sindacale, e che ci pone in perfetta sintonia con lo spirito del D.Lgs 626/94; un provvedimento che si fonda sul concetto che la prevenzione (e quindi la promozione e la tutela della salute dei lavoratori) non può essere un atto episodico o un mero adempimento a vincoli normativi, ma un processo dinamico e partecipativo che risulta efficace solo se tutte le componenti interessate collaborano e si mettono "in rete". Gli editori Guida alla lettura e alla consultazione Queste linee guida sono articolate su 16 monografie (che risentono ovviamente di stili di scrittura e di impostazioni non sempre omogenee) che affrontano quelli che, a nostro avviso, sono i punti più critici per la corretta ed efficace applicazione del D.Lgs 626/94. Ovviamente, seguendo questo criterio informatore, alcune monografie coincidono con specifici titoli del D.Lgs 626/94, mentre alcune problematiche presenti nel decreto sono articolate e distribuite in diverse monografie o, pur essendo specificamente approfondite in una monografia, si ritrovano "trasversalmente" anche in altre (ad es. la valutazione dei rischi, l'informazione e la formazione, la sorveglianza sanitaria, etc.). Con questa premessa ciascuno può utilizzare le linee guida in un percorso che gli consenta di usare al meglio il materiale proposto. Infatti: • chi desidera affrontare globalmente tutte le problematiche del 626 può leggere con sistematicità il testo, che presenta gli argomenti in sequenza logica, seguendo l'impianto della legge; • chi desidera approfondire una tematica specifica che coincide con una monografia può fare riferimento alla monografia stessa, tenendo conto che nelle ultime pagine delle monografie sono indicati i rimandi alle altre monografie in cui il problema è affrontato; • chi desidera approfondire un singolo dettaglio o problema molto particolare può fare riferimento all'indice analitico che è costruito sulla base dell'articolato del 626. Da tale indice analitico, individuando il numero dell'articolo (in cifre arabe) o dell'allegato (in cifre romane) interessato, può risalire alla monografia (o alle monografie), in quanto in calce all'indice analitico per termini è riportato l'elenco delle monografie con indicati i più significativi articoli o allegati cui fanno riferimento, e quindi l'elenco degli articoli con indicate le monografie in cui sono trattati. hanno collaborato:
Indice PARTE PRIMA "LE NUOVE REGOLE DELLA PREVENZIONE"Documento n. 1 La valutazione per il controllo dei rischi
Documento n. 2 Informazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori
Documento n. 4 Prevenzione incendi, evacuazioni dei lavoratori, pronto soccorso
Documento n. 5 Rispetto dei principi ergonomici
Documento n. 6 Contratto di appalto o contratto d'opera
Documento n. 7 Applicazione del D.Lgs 626/94 nella Pubblica Amministrazione
PARTE SECONDA "I SOGGETTI AZIENDALI DELLA PREVENZIONE"Documento n. 8 Servizio di prevenzione e protezione
Documento n. 9 Definizione, ruolo e funzioni del medico Competente
PARTE TERZA L'AMBIENTE DI LAVORO E LE SUE CARATTERISTICHE GENERALI Documento n. 10 Luoghi di lavoro PARTE QUARTA GLI ASPETTI PIÙ INNOVATIVI DEL D.LGS 626/94 PER QUANTO ATTIENE ALL'ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO Documento n. 11 Uso delle attrezzature di lavoro
Documento n. 12 Uso dei dispositivi di protezione individuale
Documento n. 13 Uso di attrezzature munite di videoterminali
Documento n. 14 La movimentazione manuale dei carichi
PARTE QUINTA LE DUE NUOVE TIPOLOGIE DI RISCHIO PREVISTE DAL D.LGS 626/94 Documento n. 15 Protezione da agenti cancerogeni
Documento n. 16 Protezione da agenti biologici
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