|
ATTIVITA’ LAVORATIVA |
RISCHI PER LA SICUREZZA -
(R. ANTINFORTUNISTICI) E MISURE DI PREVENZIONE |
RISCHI PER LA SALUTE. RISCHI IGIENICO AMBIENTALI E ORGANIZZATIVI |
MISURE DI SICUREZZA, INTERVENTI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE |
|
LAVORO D’UFFICIO |
Strutture :
- altezza (h) soffitti
- numero porte e uscite
- rapporto superf./finestre
- ingombro e ostacoli
- soppalchi (h, uso e stabilità)
- luce emergenza
- pareti attrezzate (ingombri e urti)
Impianti elettrici:
- normative di impiego ed utilizzo
|
Microclima :
- temperatura, U. R., ventilazione.
¨
Condizionamento aria:
- temperatura, U. R., ventilazione;
- quantità di aria e ricambi orari;
- aumento di CO2 e di v.o.c. per scarso numero di ricambi orari o eccesso di riciclo
- inquinamento microbico (es. legionella).
¨
|
- Controllo ed intervento sui parametri
¨
- Preferibilmente a totale ricambio d’aria, o comunque massimo riciclo 30%
- Controllo: CO2 < 0,1% º
1000 ppm, T 18°-20° C, U.R. = 50±
5%
- Ventilazione v = 0,1 - 0,2 m/sec., portata Q = 20 m3 /h/pers
¨
|
| |
(Norme CEI, L. 46/90). |
Qualità dell’aria:
inquinamento in door
Fotocopiatrice:
- ozono O3 (lampade)
- formaldeide (carta patinata)
- polvere di toner
- idrocarburi volatili (v.o.c.).
¨
|
Ambiente ampio, ventilato e manutenzione:
- efficienza e sostituzione periodica dei filtri
- cambio e smaltimento del toner (appalto d’opera tramite ditta autorizzata)
¨
|
| |
|
Mobili d’ufficio in truciolato:
formaldeide
monomeri isocianici
¨
|
¨
|
| |
|
Liquidi e prodotti per pulizia mobili :
- alcoli; - cellosolve
- fenoli; - v.o.c.
¨
|
- Utilizzo di prodotti non irritanti
- Uso moderato
- Specifica di appalto d’opera
¨
|
| |
|
Rivestimenti e moquette :
- formaldeide
- acrilati
- v.o.c.
¨
|
- Pulizia idonea
- Idoneo numero di ricambi d’aria
¨
|
| |
|
Coibentanti:
fibre di lana di vetro
lana di roccia
fibre di amianto (in caso di ambienti con protezione incendio)
¨
|
- Controllo emissione polvere e fibre per usura o per interventi tecnici (perforazione, tagli, ecc.)
¨
|
| |
|
Carte autocopianti :
uffici copia e centri meccanografici
¨
|
- Tipologia priva di P.C.B.
¨
|
| |
|
Videoterminali (VDT):
Problematiche ergonomiche ed oftalmologiche (postura e schermi) |
Sedile a cinque appoggi con spalliera e sedili regolabili;
posizionamento antiriflesso da luce artificiale o naturale (illuminotecnica)
U. R. > 40%
assenza di inquinanti chimici
ventilazione ambiente < 0,1 m. sec
|
| |
|
|
|
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LAVORO DI SPORTELLO |
Strutture :
- altezza (h) soffitti
- numero porte e uscite
|
Illuminazione
¨
|
- Oltre 1000 lux (tenendo conto del VDT)
¨
|
| |
- rapporto superf./finestre
- ingombro e ostacoli
- soppalchi (h, uso e stabilità)
- luce emergenza
- pareti attrezzate (ingombri e urti)
Impianti elettrici:
- normative di impiego ed utilizzo (Norme CEI, L. 46/90).
|
Lavoro usurante e ripetitivo
stress da pubblico
rischi di patologia infettiva
|
- Turnazione e procedure standardizzate e non complesse
- protezione mediante separazione con lastre antirapina e anticontagio (microfoni, griglie)
|
|
ATTIVITA’ LAVORATIVA |
RISCHI PER LA SICUREZZA -
(R. ANTINFORTUNISTICI) E MISURE DI PREVENZIONE |
RISCHI PER LA SALUTE. RISCHI IGIENICO AMBIENTALI E ORGANIZZATIVI |
MISURE DI SICUREZZA, INTERVENTI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE |
| |
|
Videoterminali (VDT):
Problematiche ergonomiche ed oftalmologiche (postura e schermi)
¨
|
- Sedile a cinque appoggi con spalliera e sedili regolabili;
- posizionamento antiriflesso da luce artificiale o naturale (illuminotecnica)
- U. R. > 40%
- assenza di inquinanti chimici
- ventilazione ambiente < 0,1 m. sec
¨
|
| |
|
Microclima :
- temperatura, U. R., ventilazione
¨
|
- Controllo ed intervento sui parametri
¨
|
| |
|
Condizionamento aria:
temperatura, U. R., ventilazione;
quantità di aria e ricambi orari;
- aumento di CO2 e di v.o.c. per scarso numero di ricambi orari o eccesso di riciclo
inquinamento microbico (es. legionella).
¨
|
- Preferibilmente a totale ricambio d’aria, o comunque massimo riciclo 30%
- Controllo: CO2 < 0,1% º
1000 ppm, T = 18°-20°C, U.R. = 50±
5%
- Ventilazione v = 0,1 - 0,2 m/sec., portata Q = 20 m3 /h/pers
¨
|
| |
|
Carte autocopianti :
- uffici copia e centri meccanografici
¨
|
- Tipologia priva di P.C.B.
¨
|
| |
|
|
|
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LAVORO D’ARCHIVIO |
Strutture :
- altezza (h) soffitti
- numero porte e uscite
|
Illuminazione
¨
|
- Controllo posizionamento numero dei corpi illuminanti
¨
|
| |
- rapporto superf./finestre
- ingombro e ostacoli
|
Microclima :
- temperatura, U. R., ventilazione
¨
|
- Controllo e intervento sui parametri
¨
|
| |
- soppalchi (h, uso e stabilità)
- luce emergenza
- pareti attrezzate (ingombri e urti)
|
Qualità dell’aria
polveri e bioaerosol
¨
|
- Ricambi d’aria: 20-30 m3/h/pers
¨
|
| |
Scaffalature:
stabilità e posizionamento carico
Pavimenti:
- stabilità e antisdrucciolo
Passaggi:
Impianto elettrico:
- normative di impiego ed utilizzo (Norme CEI, L. 46/90).
Sistema antincendio:
- rilevatori e impianto antincendio
|
Condizionamento aria:
temperatura, U. R., ventilazione;
quantità di aria e ricambi orari;
- aumento di CO2 e di v.o.c. per scarso numero di ricambi orari o eccesso di riciclo
inquinamento microbico (es. legionella).
¨
Carte autocopianti:
- uffici copia e centri meccanografici
¨
|
- Preferibilmente a totale ricambio d’aria, o comunque massimo riciclo 30%
- Controllo: CO2 < 0,1% º
1000 ppm, T=18°-20°C, U.R. = 50±
5%
- Ventilazione v = 0,1 - 0,2 m/sec., portata Q = 20 m3 /h/pers
¨
- Tipologia priva di P.C.B.
¨
|
| |
|
Videoterminali (VDT):
Problematiche ergonomiche ed oftalmologiche (postura e schermi)
¨
|
- Sedile a cinque appoggi con spalliera e sedili regolabili;
- posizionamento antiriflesso da luce artificiale o naturale (illuminotecnica)
- U. R. > 40%
- assenza di inquinanti chimici
- ventilazione ambiente < 0,1 m. sec
¨
|
| |
|
Trasporto manuale dei carichi |
- 30 Kg agevolmente trasportabili disposti in modo equilibrato
|
|
ATTIVITA’ LAVORATIVA |
RISCHI PER LA SICUREZZA -
(R. ANTINFORTUNISTICI) E MISURE DI PREVENZIONE |
RISCHI PER LA SALUTE. RISCHI IGIENICO AMBIENTALI E ORGANIZZATIVI |
MISURE DI SICUREZZA, INTERVENTI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE |
| |
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LAVORO DI MAGAZZINO
|
Strutture :
- altezza (h) soffitti
- numero porte e uscite
|
Illuminazione
¨
|
- Controllo posizionamento numero dei corpi illuminanti
¨
|
| |
- rapporto superf./finestre
- ingombro e ostacoli
- soppalchi (h, uso e stabilità)
|
Microclima :
- temperatura, U. R., ventilazione
¨
|
- Controllo e intervento sui parametri
¨
|
| |
- luce emergenza
- pareti attrezzate (ingombri e urti)
|
Qualità dell’aria
polveri e bioaerosol
¨
|
- Ricambi d’aria: 20-30 m3/h/pers
¨
|
| |
Scaffalature:
stabilità e posizionamento carico
Pavimenti:
- stabilità e antisdrucciolo
Passaggi:
Impianto elettrico:
- normative di impiego ed utilizzo (Norme CEI, L. 46/90).
Sistema antincendio:
- rilevatori e impianto antincendio
|
Condizionamento aria:
temperatura, U. R., ventilazione;
quantità di aria e ricambi orari;
aumento di CO2 e di v.o.c. per scarso numero di ricambi orari o eccesso di riciclo
inquinamento microbico (es. legionella).
¨
Carte autocopianti:
- uffici copia e centri meccanografici
¨
|
- Preferibilmente a totale ricambio d’aria, o comunque massimo riciclo 30%
- Controllo: CO2 < 0,1% º
1000 ppm, T=18°-20°c, U.R. = 50±
5%
- Ventilazione v = 0,1 - 0,2 m/sec., portata Q = 20 m3 /h/pers
¨
- Tipologia priva di P.C.B.
¨
|
| |
|
Videoterminali (VDT):
Problematiche ergonomiche ed oftalmologiche (postura e schermi)
¨
|
- Sedile a cinque appoggi con spalliera e sedili regolabili;
- posizionamento antiriflesso da luce artificiale o naturale (illuminotecnica)
- R. > 40%
- assenza di inquinanti chimici
- ventilazione ambiente < 0,1 m. sec
¨
|
| |
|
Trasporto manuale dei carichi |
- 30 Kg agevolmente trasportabili disposti in modo equilibrato
|
| |
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|
SERVIZI TECNOLOGICI PER MANUTENZIONE:
Tipografia
Officina
Falegnameria |
Strutture :
- a norma con sistemi di depurazione aria, acqua e smaltimento rifiuti
Macchine:
- rispondenza alle norme di sicurezza (DPR 547/55, Direttiva Macchine per le nuove)
Impianto elettrico:
- normative di impiego ed utilizzo (Norme CEI, L. 46/90).
- rilevatori e impianto antincendio
|
Rumore da macchine e da impianto
¨
Inquinamento chimico:
- polveri di legno
- aerosol da oli minerali
- vapori di solventi organici
- contatto con sostanze irritanti, tossiche e nocive
|
Coibentazione, D.P.I., protezioni alle macchine e interventi sull’ambiente (schermi fonoassorbenti o fonoisolanti)
¨
- Aspirazione localizzata
- ventilazione
- D.P.I.
|
| |
|
|
|
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SERVIZI ELABORAZIONE DATI |
Strutture
- rispondenti alle destinazioni d’uso
- pavimentazione sopraelevata (trasmissione di energia elettrica e impianto di ventilazione per raffreddamento delle apparecchiature informatiche)
Impianto elettrico:
- normative di impiego ed utilizzo (Norme CEI, L. 46/90).
- a sicurezza ridondante
Sistema antincendio:
- rilevatori e impianto antincendio
|
Condizionamento aria:
temperatura, U. R., ventilazione;
quantità di aria e ricambi orari;
aumento di CO2 e di v.o.c. per scarso numero di ricambi orari o eccesso di riciclo
inquinamento microbico (es. legionella).
¨
Qualità dell’aria |
- Preferibilmente a totale ricambio d’aria, o comunque massimo riciclo 30%
- Controllo: CO2 < 0,1% º
1000 ppm, T=18°-20°C, U.R. 50±
5%
- Ventilazione v = 0,1 - 0,2 m/sec., portata Q = 20 m3 /h/pers
¨
- Ricambi d’aria: 20-30 m3/h/pers
- in particolare in questi casi va esercitata una specifica attenzione alla compatibilità dell’aria prelevata dal sottopavimento (inquinamento chimico, microbico, ecc.)
|
|
ATTIVITA’ LAVORATIVA |
TIPO DI IMPRESA
|
PROCEDURE OPERATIVE
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| |
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APPALTI :
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Es.: Imprese di pulizia |
Appaltatore: Capitolato d’appalto con rischi associati all’ambiente interessato
Ditta Appaltatrice: Piano di lavoro che tiene conto di rischi di cui al capitolato
|
- Ambedue concordano le modalità di esecuzione del piano e ne aggiornano insieme le modalità operative
|
|
Appalto di servizio
|
Es.: Impresa di vigilanza |
Appaltatore : Capitolato d’appalto con rischi associati all’ambiente interessato
Ditta Appaltatrice: Piano di lavoro che tiene conto dei rischi di cui al capitolato. |
- Ambedue concordano le modalità di esecuzione del piano e ne aggiornano insieme le modalità operative
|
|
I rischi connessi con la specifica attività della Ditta appaltatrice sono di responsabilità della stessa Ditta che peraltro deve provvedere alla INFORMAZIONE, FORMAZIONE, SCELTA E ADDESTRAMENTO NELL’USO DI IDONEI MEZZI PERSONALI DI PROTEZIONE. |
|
¨
|
|
N.B. Per quanto attiene al personale esposto al VDT o che effettua la movimentazione manuale dei carichi o che è altresì esposto per tempi prolungati a fattori ambientali di rischio previsti dalla tabella delle malattie professionali è richiesta la visita medica periodica, secondo le modalità ed i protocolli sanitari messi a punto dal Medico Competente sulla base della Valutazione dei Rischi. |
|
ATTIVITA’ LAVORATIVA |
RISCHI PER LA SICUREZZA -
(R. ANTINFORTUNISTICI) E MISURE DI PREVENZIONE |
RISCHI PER LA SALUTE. RISCHI IGIENICO AMBIENTALI E ORGANIZZATIVI |
MISURE DI SICUREZZA, INTERVENTI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE |
|
B1 - ATTIVITA’ LAVORATIVE NEI LABORATORI CHIMICI |
STRUTTURE
altezza (h) soffitti
numero porte/uscite
rapporto superfici/finestre
ingombri ed ostacoli
soppalchi (altezza, uso e stabilità)
luce emergenza
pareti attrezzate (ingombri, urti, stabilità)
|
AGENTI CHIMICI
Sostanze chimiche manipolazione di:
- reagenti acidi;
- basici;
- reagenti salini;
- solventi organici;
con: |
- Informazione sui rischi
- formazione sulle modalità operative:
- individuazione delle caratteristiche di pericolosità e di rischio associato attraverso l’esame dell’etichettatura
- procedure stabilite dal responsabile del laboratorio |
| |
- materiale da costruzione (grès, vetri temperati, materiali plastici)
|
rischi da contatto con sostanze caustiche, irritanti, tossico nocive; |
procedure idonee e D.P.I. (guanti, occhiali, camici)
|
| |
- vie di uscita e percorsi di esodo
- luce di emergenza
- depositi reagenti, materiali infiammabili, tossici e nocivi
|
rischi da inalazione di sostanze irritanti, tossiche o nocive; |
procedure idonee ed uso delle cappe di aspirazione (0,5 m/sec)
|
| |
- bombolai con segregazione tra gas incompatibili
IMPIANTI ELETTRICI
Normativa di impiego ed utilizzo (Norme CEI e L. 46/90)
- impianti a sicurezza intrinseca materiali infiammabili
- impianti ridondanti
- impianti a gas combustibile (norma CIG)
impianto distribuzione gas |
- polveri (preparazione dei campioni)
- fumi (prodotti della combustione ed emissione da strumentazione)
- nebbie (spray, aerosolizzazione di solventi altobollenti - oli, glicoli, ecc.
- gas e vapori (evaporazione di solventi volatili o prodotti di reazione); |
- cappa di aspirazione: (0,5 m/sec in ogni punto del vano libero)
|
| |
- laboratorio (ispezionabile con
indicazione dei gas infiammabili -H2, rilevatore di gas infiammabile)
IMPIANTI A PRESSIONE
Autoclavi e strumentazione in pressione - Rischio esplosione - valvole di sicurezza con eventuale sistema di abbattimento gas (Norme ISO 29000-29004) |
- rischi da sostanze cancerogene;
|
procedure idonee, possibilmente a ciclo chiuso, ovvero senza possibilità di esposizione né per contatto né per inalazione. Lavorazioni con D.P.I. e sottocappa
|
| |
MATERIALI INFIAMMABILI O/E ESPLOSIVI
protezione dalle fiamme e dall’impianto elettrico - sistemi di allarme e antincendio
MATERIALE CON IL RISCHIO DI TAGLIO
|
- rischi di emissioni chimiche provenienti dall’impiego di strumentazioni analitiche;
- A..A.S. fumi tossici
- fluorimetri - lampade U.V. (ozono)
- gascromatografia (oli e solventi)
|
- lavorazione sotto cappa o con cappe aspiranti localizzate.
|
| |
|
NOTE CONCLUSIVE
L’attività nel laboratorio chimico comporta un rischio da esposizione a sostanze chimiche diversificate, difficilmente quantificabili, ma definibile come rischio da attività complessiva di laboratorio.
|
Ne deriva la necessità di:
- interventi di prevenzione strutturali, procedurali (informazione, formazione), organizzativi, interventi di protezione
- sorveglianza sanitaria
attraverso protocolli specifici o comunque correlati a rischi di esposizione o protocolli generalizzati comuni alle normali attività di laboratorio
- Monitoraggio biologico, test di esposizione e di effetto
|
|
ATTIVITA’ LAVORATIVA |
RISCHI PER LA SICUREZZA -
(R. ANTINFORTUNISTICI) E MISURE DI PREVENZIONE |
RISCHI PER LA SALUTE. RISCHI IGIENICO AMBIENTALI E ORGANIZZATIVI |
MISURE DI SICUREZZA, INTERVENTI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE |
| |
RISCHI DA USTIONI
termiche (spie luminose)
chimiche (D.P.I.)
|
AGENTI FISICI
Rischi da agenti fisici:
microclima, t, U.R., ventilazione
|
- Controllo e misura dei parametri
In caso di impianto di ventilazione e condizionamento.
- Preferibilmente a totale ricambio d’aria, o comunque massimo riciclo 30%.
- Controllo: CO2 < 0,1% º
1000 ppm, T 18°-20° C, U.R. = 50±
5%
- Ventilazione v = 0,1 - 0,2 m/sec., portata Q = 20 m3 /h/pers
|
| |
RISCHI DI IMPLOSIONE
Apparecchiature funzionanti sottovuoto - protezione meccanica
|
- rumore (apparecchiature rumorose, impianti di aspirazione e/o ventilazione)
|
- isolamento acustico della macchina, insonorizzazione, schermatura e/o ambiente protetto;
|
| |
RISCHI DA PRESENZA OD USO CONTEMPORANEO DI SOSTANZE INCOMPATIBILI
acido + base
ossidante + riducente
soda + alluminio ®
H2
HCl + cianuri ®
HCl
cloruro di tionile + H2O ®
SO3 + HCl ®
H2 SO4 + HCl
O2 + Sost. Org. ®
Espl.
NORMA PROCEDURALE
le quantità di sostanze conservate in laboratorio devono essere inferiori mediamente a 5 volte il fabbisogno giornaliero, sia per motivi di sicurezza che igienico ambientali.
|
|
- adeguamento dell’intensità alla tipologia del lavoro svolto (numero e posizione corpi illuminanti)
|
|
DEPOSITO REAGENTI
|
STRUTTURA con ventilazione forzata con rialzi di appoggio per contenitori di adeguata resistenza e pavimenti idonei al contenimento e al recupero
|
- Rischio da contatto o inalazione specie in caso di emergenza.
|
Ventilazione di emergenza e D.P.I.
|
|
B2 - ATTIVITA’ NEI LABORATORI DI FISICA, CHIMICO-FISICI |
STRUTTURE
altezza (h) soffitti
numero porte/uscite
rapporto superfici/finestre
ingombri ed ostacoli
|
AGENTI CHIMICI :
- Rischi di esposizione ad eventuali sostanze utilizzate per la realizzazione di prove e/o apparati sperimentali
|
- Come nei laboratori chimici con riferimento alle quantità ed al tipo di impegno
- cappe di aspirazione
- ventilazione R/h
- D.P.I. |
| |
- soppalchi (altezza, uso e stabilità)
- luce emergenza
- pareti attrezzate (ingombri, urti, stabilità)
- materiale da costruzione (gres,
|
RISCHIO DI EMERGENZA |
|
| |
vetri temperati, materiali plastici)
- vie di uscita e percorsi di esodo
- luce di emergenza
- depositi reagenti, materiali infiammabili, tossici e nocivi
|
AGENTI FISICI
Rischi da agenti fisici
rumore, apparecchiature rumorose |
isolamento acustico della macchina, insonorizzazione, schermatura e/o ambiente protetto;
|
| |
- norme igienico e igienico-ambientali per quanto attiene la superficie e la cubatura
|
microclima, t, U.R., ventilazione
- ultrasuoni (P > 300 W, n
> 10 KHZ)
|
T = 18°-20°C, U.R. @
50±
5%, vent. 0,1 - 0,2 m/sec.
Controllo impianti in caso di presenza di ventilazione e/o condizionamento.
Apparecchiatura schermata per evitare l’emissione verso l’esterno, in modo da garantire il rispetto dei limiti di riferimento igienico-ambientali (A.C.G.I.H.) per gli ultrasuoni
|
|
ATTIVITA’ LAVORATIVA |
RISCHI PER LA SICUREZZA -
(R. ANTINFORTUNISTICI) E MISURE DI PREVENZIONE |
RISCHI PER LA SALUTE. RISCHI IGIENICO AMBIENTALI E ORGANIZZATIVI |
MISURE DI SICUREZZA, INTERVENTI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE |
| |
- materiali compatibili con la sperimentazione fisica prevista
- bombolai con segregazione tra gas incompatibili
|
|
adeguamento dell’intensità, alla tipologia del lavoro svolto (numero e posizione corpi illuminanti)
|
| |
IMPIANTI ELETTRICI
Normativa di impiego ed utilizzo (Norme CEI e L. 46/90)
- impianti a sicurezza intrinseca
- impianti ridondanti
- impianti a gas combustibile (norma CIG)
- impianto distribuzione gas laboratorio (ispezionabile con indicazione dei gas
|
RADIAZIONI IONIZZANTI
Sorgenti radiogene, uso di sostanze radioattive ecc.
|
- Rispetto delle norme del D. L.gs. 230/95
|
| |
- indicazione dei gas infiammabili - H2, rilevatore di gas infiammabile)
IMPIANTI A PRESSIONE
(Autoclavi e strumentazione in pressione - Rischio esplosione)
Norme ISO 29000-29004
IMPIANTI SOTTOVUOTO
protezione meccanica
|
RADIAZIONI NON IONIZZANTI:
Radiofrequenze
Microonde
Radiazione ottica
Radiazione UV/B e UV/C
Luce laser (classe 3)
|
Le sorgenti di Radiazioni non ionizzanti che emettono fasci di energia all’esterno dell’apparecchiatura devono essere schermate in modo da blindare il fascio mediante idonee strutture che non ne consentano la diffusione nell’ambiente.
Le apparecchiature devono essere dotate di dispositivi di interdizione della erogazione del fascio, in caso di mancata o difettosa chiusura della struttura di protezione.
Per quell che concerne il controllo dell’ambiente di lavoro si fa riferimento a limiti di esposizione igienico-ambientali (A.C.G.I.H.). |
| |
|
|
|
|
B3 - ATTIVITA’ IN LABORATORI BIOLOGICI E MICROBIOLOGICI |
STRUTTURE
altezza (h) soffitti
numero porte/uscite
rapporto superfici/finestre
ingombri ed ostacoli
soppalchi (altezza, uso e stabilità)
luce emergenza
pareti attrezzate (ingombri, urti,
|
AGENTI CHIMICI :
- Rischi di esposizione ad eventuali sostanze utilizzate per la realizzazione di prove e/o apparati sperimentali
|
- Come nei laboratori chimici con riferimento alle quantità ed al tipo di impegno
- cappe di aspirazione
- ventilazione R/h
- D.P.I.
|
| |
- stabilità)
- materiale da costruzione (gres,
|
RISCHIO DI EMERGENZA |
|
| |
vetri temperati, materiali plastici)
- vie di uscita e percorsi di esodo
- luce di emergenza
- depositi reagenti, materiali infiammabili, tossici e nocivi,
|
AGENTI FISICI
Rischi da agenti fisici
rumore, apparecchiature rumorose
|
- isolamento acustico della macchina, insonorizzazione, schermatura e/o ambiente protetto;
|
| |
- infettanti
- norme igienico e igienico-ambientali per quanto attiene la superficie e la cubatura
- materiali compatibili con la sperimentazione prevista
|
microclima, t, U.R., ventilazione
|
- T = 18° C U.R. @
50-55 %, vent. 0,1 - 0,2 m/sec.
Controllo impianti in caso di presenza di ventilazione e/o condizionamento.
|
| |
- bombolai con segregazione tra gas incompatibili
|
illuminazione |
adeguamento dell’intensità, alla tipologia del lavoro svolto (numero e posizione corpi illuminanti)
|
| |
IMPIANTI ELETTRICI
Normativa di impiego ed utilizzo (Norme CEI e L. 46/90)
- impianti a sicurezza intrinseca
- impianti ridondanti
- impianti a gas combustibile (norma CIG)
- impianto distribuzione gas laboratorio (ispezionabile con indicazione dei gas infiammabili, H2) rivelatore di gas infiammabile
|
RADIAZIONI IONIZZANTI
Sorgenti radiogene, uso di sostanze radioattive ecc.
|
- Rispetto delle norme del D. L.gs. 230/95
|
|
ATTIVITA’ LAVORATIVE |
RISCHI PER LA SICUREZZA -
(RISCHI ANTINFORTUNISTICI) E MISURE DI PROTEZIONE |
RISCHI PER LA SALUTE
(RISCHI IGIENICO-AMBIENTALI E ORGANIZZATIVI) |
MISURE DI SICUREZZA
INTERVENTI DI PREVENZIONE |
| |
IMPIANTI A PRESSIONE
Autoclavi e strumentazione in pressione - Rischio esplosione - valvole di sicurezza con eventuale recupero gas.
Norme ISO 29000-29004
|
|
|
| |
MATERIALE CON RISCHIO DI PUNTURE E TAGLIO
vetrerie, siringhe ed altri oggetti taglienti anche potenzialmente infetti - D.P.I.
RISCHI DA USTIONI
- termiche (spie)
- chimiche (dis)
CONTENITORI DI RIFIUTI IN MATERIALE RIGIDO |
AGENTI BIOLOGICI
La manipolazione di materiale biologico per attività di ricerca e/o di controllo, eseguite sia in ‘vitro’ che in ‘vivo’, comporta rischi di esposizione a organismi e/o microrganismi patogeni o non, naturali e/o geneticamente modificati:
- batteri;
- virus;
- rickettsie;
- alghe;
- miceti;
- protozoi;
nonché di rischi diversificati connessi con la ‘collezione’ e ‘produzione’ di ‘colture cellulari’ e ‘endo parassiti umani’ |
Le misure di Sicurezza e gli interventi di Prevenzione e/o Protezione devono essere preceduti da una accurata:
- Informazione sui rischi
- Formazione sulle modalità operative
- Addestramento alle procedure operative
- Misure di sicurezza.
- Adozione dei livelli di ‘contenimento’: 1,2,3,4, a seconda della tipologia di agente Biologico.
- Impianti di ventilazione con filtri Hepa (liv. di cont. 3-4);
- Ambienti in depressione liv. di cont. 3-4
- Cappe di aspirazione a flusso laminare
- Finestre e/o dispositivi di controllo dall’esterno (liv. di cont. 4);
- Superfici impermeabili di facile pulizia e disinfezione;
- Trattamento dei reflui e dei rifiuti. |
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INTERVENTI DI PROTEZIONE
Organizzazione del lavoro attraverso idonei criteri procedurali
Corretto impiego delle apparecchiature e strumentazioni
Controllo periodico degli imp. filtrazione
Disinfezione , sterilizzazione materiali e superfici:
Es: -Ossido di etilene
- Formaldeide
- Glutaraldeide
- Uso dispositivi di sicurezza
- Propipette e siringhe di sicurezza
- Pipettatrici automatiche
- Automazione di laboratorio
- Precauzioni universali (commissione AIDS)
- Sorveglianza sanitaria
- protocolli
- test di esposizione e di effetto
- esami diagnostici
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