4. RICOGNIZIONE DEI RISCHI PRESENTI NEGLI UFFICI AMMINISTRATIVI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, DELLE IMPRESE E DELLE AZIENDE PRIVATE


La ricognizione dei Rischi proposta nel presente capitolo si riferisce all’attività svolta dal personale operante presso gli uffici amministrativi della Pubblica Amministrazione, delle Imprese e delle Aziende Private

Al riguardo il lavoro svolto negli uffici amministrativi è stato suddiviso in una serie di attività operative specifiche caratteristiche e peculiari della stessa tipologia lavorativa che qui si prende in esame.

Vengono pertanto studiati:

Per ciascuna delle attività e degli ambienti vengono evidenziati i Rischi per la sicurezza (Rischi infortunistici) e Rischi per la salute (Rischi igienico ambientali ed organizzativi). Per ognuno di essi vengono riportati i corrispondenti interventi di prevenzione e/o protezione o la eventuale misura di sicurezza più adeguata alla risoluzione della problematica emersa.

RICOGNIZIONE DEI RISCHI NEGLI UFFICI AMMINISTRATIVI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, DELLE IMPRESE E DELLE AZIENDE PRIVATE

ATTIVITA’ LAVORATIVALAVORO D’UFFICIO

Strutture:

  • altezza (h) soffitti
  • numero porte e uscite
  • rapporto superf./finestre
  • ingombro e ostacoli
  • soppalchi (h, uso e stabilità)
  • luce emergenza
  • pareti attrezzate (ingombri e urti)

Impianti elettrici:

  • normative di impiego ed utilizzo

Microclima:

  • temperatura, U. R., ventilazione.

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Condizionamento aria:

  • temperatura, U. R., ventilazione;
  • quantità di aria e ricambi orari;
  • aumento di CO2 e di v.o.c. per scarso numero di ricambi orari o eccesso di riciclo
  • inquinamento microbico (es. legionella).

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  • Controllo ed intervento sui parametri

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  • Preferibilmente a totale ricambio d’aria, o comunque massimo riciclo 30%
  • Controllo: CO2 < 0,1% º 1000 ppm T 18-20° C, U.R. = 50± 5%
  • Ventilazione v = 0,1 - 0,2 m/sec., portata Q = 20 m3 /h/pers


¨

 

(Norme CEI, L. 46/90).

Qualità dell’aria:

  • inquinamento in door

Fotocopiatrice:

- ozono O3 (lampade)

- formaldeide (carta patinata)

- polvere di toner

- idrocarburi volatili (v.o.c.).

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Ambiente ampio, ventilato e manutenzione:

  • efficienza e sostituzione periodica dei filtri
  • cambio e smaltimento del toner (appalto d’opera tramite ditta autorizzata)

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Mobili d’ufficio in truciolato:

  • formaldeide (monomeri isocianici)

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  • Ventilazione


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Liquidi e prodotti per pulizia mobili:

  • emissione nel tempo di:

- alcoli; - cellosolve

- fenoli; - v.o.c.

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  • Utilizzo di prodotti non irritanti
  • Uso moderato
  • Specifica di appalto d’opera

 


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Rivestimenti e moquette:

  • formaldeide
  • acrilati
  • v.o.c.

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  • Pulizia idonea
  • Idoneo numero di ricambi d’aria

 

 

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Coibentanti:

  • fibre di lana di vetro
  • lana di roccia
  • fibre di amianto (in caso di ambienti con protezione incendio)

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  • Controllo emissione polvere e fibre per usura o per interventi tecnici (perforazione, tagli, ecc.)

 

 

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Carte autocopianti:

uffici copia e centri meccanografici

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  • Tipologia priva di P.C.B.

 

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Videoterminali (VDT):

  • Problematiche ergonomiche ed oftalmologiche (postura e schermi)
  • Sedile a cinque appoggi con spalliera e sedili regolabili;
  • posizionamento antiriflesso da luce artificiale o naturale (illuminotecnica)
  • U. R. > 40%
  • assenza di inquinanti chimici
  • ventilazione ambiente < 0,1 m/sec
  •        

    LAVORO DI SPORTELLO

    Strutture:

    • altezza (h) soffitti
    • numero porte e uscite

    Illuminazione

     

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    • Oltre 1000 lux (tenendo conto del VDT)

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    • rapporto superf./finestre
    • ingombro e ostacoli
    • soppalchi (h, uso e stabilità)
    • luce emergenza
    • pareti attrezzate (ingombri e urti)

    Impianti elettrici:

    • normative di impiego ed utilizzo (Norme CEI, L. 46/90).

    Lavoro usurante e ripetitivo

    • stress da pubblico
    • rischi di patologia infettiva

     

     

     

    • Turnazione e procedure standardizzate e non complesse
    • protezione mediante separazione con lastre antirapina e anticontagio (microfoni, griglie)

     

     

     

    ATTIVITA’ LAVORATIVA

    RISCHI PER LA SICUREZZA -
    R. ANTINFORTUNISTICI E MISURE DI PREVENZIONE

    RISCHI PER LA SALUTE. RISCHI IGIENICO AMBIENTALI E ORGANIZZATIVI

    MISURE DI SICUREZZA, INTERVENTI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

       

    Videoterminali (VDT):

    • Problematiche ergonomiche ed oftalmologiche (postura e schermi)

     

     

     

     

     

    ¨

     

    • Sedile a cinque appoggi con spalliera e sedili regolabili;
    • posizionamento antiriflesso da luce artificiale o naturale (illuminotecnica)
    • U. R. > 40%
    • assenza di inquinanti chimici
    • ventilazione ambiente < 0,1 m/sec

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    Microclima:

    • temperatura, U. R., ventilazione

    ¨

    • Controllo ed intervento sui parametri

    ¨

       

    Condizionamento aria:

    • temperatura, U. R., ventilazione;
    • quantità di aria e ricambi orari;
    • - aumento di CO2 e di v.o.c. per scarso numero di ricambi orari o eccesso di riciclo
    • inquinamento microbico (es. legionella).

    ¨

    • Preferibilmente a totale ricambio d’aria, o comunque massimo riciclo 30%
    • Controllo: CO2 < 0,1% º 1000 ppm, T 18-20°C, U.R. 50± 5%
    • Ventilazione v = 0,1 - 0,2 m/sec., portata Q = 20 m3 /h/pers

    ¨

       

    Carte autocopianti:

    • uffici copia e centri meccanografici

    ¨

    • Tipologia priva di P.C.B.

     

    ¨

           

    LAVORO D’ARCHIVIO

    Strutture:

    • altezza (h) soffitti
    • numero porte e uscite

    Illuminazione

     

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    • Controllo posizionamento numero dei corpi illuminanti

    ¨

     
    • rapporto superf./finestre
    • ingombro e ostacoli

    Microclima:

    • temperatura, U. R., ventilazione

    ¨

    • Controllo e intervento sui parametri


    ¨

     
    • soppalchi (h, uso e stabilità)
    • luce emergenza
    • pareti attrezzate (ingombri e urti)

    Qualità dell’aria

    • polveri e bioaerosol

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    • Ricambi d’aria: 40 m 3/h/pers

     

    ¨

     

    Scaffalature:

    • stabilità e posizionamento carico

    Pavimenti:

    • stabilità e antisdrucciolo

    Passaggi:

    • agevoli

    Impianto elettrico:

    • normative di impiego ed utilizzo (Norme CEI, L. 46/90).

    Sistema antincendio:

    • rilevatori e impianto antincendio

    Condizionamento aria:

    • temperatura, U. R., ventilazione;
    • quantità di aria e ricambi orari;
    • - aumento di CO2 e di v.o.c. per scarso numero di ricambi orari o eccesso di riciclo
    • inquinamento microbico (es. legionella).

    ¨

    Carte autocopianti:

    • uffici copia e centri meccanografici

    ¨

    • Preferibilmente a totale ricambio d’aria, o comunque massimo riciclo 30%
    • Controllo: CO2 < 0,1% º 1000 ppm, T 18-20 C, U.R. 50± 5%
    • Ventilazione v = 0,1 - 0,2 m/sec., portataQ = 20 m3 /h/pers

    ¨

    • Tipologia priva di P.C.B.

     

    ¨

     

     

     

    Videoterminali (VDT):

    • Problematiche ergonomiche ed oftalmologiche (postura e schermi)

     

     

     

     

     

    ¨

    • Sedile a cinque appoggi con spalliera e sedili regolabili;
    • posizionamento antiriflesso da luce artificiale o naturale (illuminotecnica)
    • U. R. > 40%
    • assenza di inquinanti chimici
    • ventilazione ambiente < 0,1 m. sec

    ¨

       

    Trasporto manuale dei carichi

    • 30 Kg agevolmente trasportabili disposti in modo equilibrato

     

     

    ATTIVITA’ LAVORATIVA

    RISCHI PER LA SICUREZZA -
    R. ANTINFORTUNISTICI E MISURE DI PREVENZIONE

    RISCHI PER LA SALUTE. RISCHI IGIENICO AMBIENTALI E ORGANIZZATIVI

    MISURE DI SICUREZZA, INTERVENTI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

           

    LAVORO DI MAGAZZINO

     

    Strutture:

    • altezza (h) soffitti
    • numero porte e uscite

    Illuminazione

     

    ¨

    • Controllo posizionamento numero dei corpi illuminanti

    ¨

     
    • rapporto superf./finestre
    • ingombro e ostacoli
    • soppalchi (h, uso e stabilità)

    Microclima:

    • temperatura, U. R., ventilazione

    ¨

    • Controllo e intervento sui parametri

    ¨

     
    • luce emergenza
    • pareti attrezzate (ingombri e urti)

    Qualità dell’aria

    • polveri e bioaerosol

    ¨

    • Ricambi d’aria: 20-30 m 3/h/pers

     

    ¨

     

    Scaffalature:

    • stabilità e posizionamento carico

    Pavimenti:

    • stabilità e antisdrucciolo

    Passaggi:

    • agevoli

    Impianto elettrico:

    • normative di impiego ed utilizzo (Norme CEI, Decreto legislativo 46/90).

    Sistema antincendio:

    • rilevatori e impianto antincendio

    Condizionamento aria:

    • temperatura, U. R., ventilazione;
    • quantità di aria e ricambi orari;
    • aumento di CO2 e di v.o.c. per scarso numero di ricambi orari o eccesso di riciclo
    • inquinamento microbico (es. legionella).

    ¨

    Carte autocopianti:

    • uffici copia e centri meccanografici

    ¨

    • Preferibilmente a totale ricambio d’aria, o comunque massimo riciclo 30%
    • Controllo: CO2 < 0,1% º 1000 ppm, T 18-20 C, U.R. 50± 5%
    • Ventilazione v = 0,1 - 0,2 m/sec., portata Q = 20 m3 /h/pers



    • ¨
    • Tipologia priva di P.C.B.

     

       

    Videoterminali (VDT):

    • Problematiche ergonomiche ed oftalmologiche (postura e schermi)

     

     

     

     

     

    ¨

    • Sedile a cinque appoggi con spalliera e sedili regolabili;
    • posizionamento antiriflesso da luce artificiale o naturale (illuminotecnica)
    • R. > 40%
    • assenza di inquinanti chimici
    • ventilazione ambiente < 0,1 m. sec

    ¨

       

    Trasporto manuale dei carichi

    • 30 Kg agevolmente trasportabili disposti in modo equilibrato
           

    SERVIZI TECNOLOGICI PER MANUTENZIONE:

    Tipografia

    Officina

    Falegnameria

    Strutture:

    • a norma con sistemi di depurazione aria, acqua e smaltimento rifliuti

    Macchine:

    • a norma con adempimenti amministrativi

    Impianto elettrico:

    • normative di impiego ed utilizzo (Norme CEI, L. 46/90).
    • rilevatori e impianto antincendio

    Rumore da macchine e da impianto

     

     

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    Inquinamento chimico:

    • polveri di legno
    • aerosol da oli minerali
    • vapori di solventi organici
    • contatto con sostanze irritanti, tossiche e nocive
  • Coibentazione, D.I.P., protezioni alle macchine e interventi sull’ambiente (schermi fonoassorbenti o fonoisolanti)
  • ¨

     

    • Aspirazione localizzata
    • ventilazione
    • D.I.P.
           

    SERVIZI ELABORAZIONE DATI

    Strutture

    • rispondenti alle destinazioni d’uso
    • pavimentazione sopraelevata (trasmisione di energia elettrica e impianto di ventilazione per raffreddamento delle apparecchiature informatiche)

    Impianto elettrico:

    • normative di impiego ed utilizzo (Norme CEI, L. 46/90).
    • a sicurezza ridondante

    Sistema antincendio:

    • rilevatori e impianto antincendio

    Condizionamento aria:

    • temperatura, U. R., ventilazione;
    • quantità di aria e ricambi orari;
    • aumento di CO2 e di v.o.c. per scarso numero di ricambi orari o eccesso di riciclo

    inquinamento microbico (es. legionella).

    ¨

    Qualità dell’aria

    • Preferibilmente a totale ricambio d’aria, o comunque massimo riciclo 30%
    • Controllo: CO2 < 0,1% º 1000 ppm, T 18-20à C, U.R. 50± 5%
    • Ventilazione v = 0,1 - 0,2 m/sec., portata Q = 20 m3 /h/pers

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    • Ricambi d’aria: 40 m 3/h/pers
    • in particolare in questi casi va esercitata una specifica attenzione alla compatibilità dell’aria prelevata dal sottopavimento (inquinamento chimico, microbico, ecc.)

     

     

    ATTIVITA’ LAVORATIVA

    TIPO DI IMPRESA

     

     

    PROCEDURE OPERATIVE

           

    APPALTI:

    • Appalto d’opera

     

     

    Es.: Imprese di pulizia

     

    Appaltatore: Capitolato d’appalto con rischi associati all’ambiente interessato

    Ditta Appaltatrice: Piano di lavoro che tiene conto di rischi di cui al capitolato

     

     

    • Ambedue concordano le modalità di esecuzione del piano e ne aggiornano insieme le modalità di esecuzione
  • Appalto di servizio
  •  

    Es.: Impresa di vigilanza

    Appaltatore: Capitolato d’appalto con rischi associati all’ambiente interessato

    Ditta Appaltatrice: Piano di lavoro che tiene conto dei rischi di cui al capitolato.

    • Ambedue concordano le modalità di esecuzione del piano e ne aggiornano insieme le modalità di esecuzione

    I rischi connessi con la specifica attività della Ditta appaltatrice sono di responsabilità della stessa Ditta che peraltro deve provvedere alla INFORMAZIONE, FORMAZIONE, SCELTA E ADDESTRAMENTO NELL’USO DI IDONEI MEZZI PERSONALI DI PROTEZIONE.

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    N.B. Per quanto attiene al personale esposto al VDT o che effettua la movimentazione manuale dei carichi o che è altresì esposto per tempi prolungati a fattori ambientali di rischio previsti dalla tabella delle malattie professionali è richiesta la visita medica periodica, secondo le modalità ed i protocolli sanitari messi a punto dal Medico Competente sulla base della Valutazione dei Rischi.