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Procedura per il controllo di serbatoi interrati per GPL
con tecnica basata sul metodo di Emissione Acustica ai fini della verifica decennale

Breve descrizione della tecnica
Le principali caratteristiche del metodo EA sono le seguenti:
  • è un metodo diagnostico passivo che consente di monitorare la risposta dinamica del materiale attraverso il rilevamento dell'emissione acustica al variare del carico applicato;
  • permette il rilevamento di sorgenti EA anche significativamente distanti dal punto di posizionamento del sensore;
  • permette un esame “globale” del componente o della struttura (in senso volumetrico);
  • è sensibile all'insorgere ed alla propagazione di difetti e ai cambiamenti della struttura del materiale, piuttosto che alla presenza di difetti che non evolvono al variare del carico (difetti “statici”);
  • permette un monitoraggio dinamico in tempo reale dello sviluppo di discontinuità sotto l'azione di un carico tensionale;
  • ha la possibilità di localizzare gli eventi EA;
  • non è invasivo;
  • permette, attraverso il monitoraggio, di prevenire cedimenti o collassi strutturali del componente;
  • può essere applicato su tutte le strutture.
Questo metodo si distingue, in maniera sostanziale, da altri metodi PND (ultrasuoni, radiografie, correnti indotte, magnetoscopia, liquidi penetranti, ecc.) che permettono, invece, il rilevamento di discontinuità sotto condizioni statiche (metodi attivi). Per questo motivo, le discontinuità che non sono sensibili al carico applicato non producono attività acustica rivelabile.

Sulla base di questi presupposti, la tecnica utilizzata per l'applicazione della presente procedura EA, è basata sul metodo EA. Essa è finalizzata al rilevamento dell'attività acustica prodotta dall'applicazione di una sollecitazione meccanica imposta alle membrature del serbatoio interrato mediante pressurizzazione.

In ragione del condizionato accesso alle membrature, i sensori EA vengono generalmente installati all'interno del vano (pozzetto) contenente i dispositivi di prelievo/riempimento del GPL e di controllo e sicurezza del serbatoio.
Schema descrittivo della tecnica EA

La pressurizzazione del serbatoio deve essere ottenuta utilizzando uno specifico impianto che adotti una delle due possibili metodiche:
  • ciclo aperto, immissione di GPL in fase vapore da una sorgente esterna;
  • ciclo chiuso, prelievo del GPL in fase liquida e re-immissione dello stesso in fase vapore.

La pressione deve essere costantemente rilevata mediante un idoneo sensore installato sul serbatoio o sulla linea dell'impianto di pressurizzazione ad esso direttamente connessa.

La tecnica prevede l'installazione di due sensori EA.

I segnali EA acquisiti devono essere caratterizzati da alcuni parametri descrittori più significativi, in conformità alla norma EN 13554.
Tali segnali, opportunamente elaborati ed interpretati, vengono impiegati per il calcolo di due indici di valutazione ICSE ed ISRE e quindi per la determinazione di un indicatore sintetico .
Il valore massimo dell'indicatore sintetico registrato nel corso della prova EA viene, infine, utilizzato per la definitiva classificazione del serbatoio.


Il Laboratorio EA mobile dell'ISPESL

Vista dell'allestimento di prova EA

Vista dell'allestimento di prova EA

Dettaglio del pozzetto strumentato


Architettura del sistema
Il sistema prevede l’interazione dei quattro soggetti di seguito sinteticamente definiti:
  1. il Proprietario, il soggetto che possiede il serbatoio e ne dispone l’installazione e ne cura l’esercizio in conformità alle prescrizioni e alle raccomandazioni fornite dal Fabbricante;
  2. l’ISPESL, Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro, designato dal Ministero dello Sviluppo Economico quale Organismo Nazionale Competente ai fini della definizione, aggiornamento e corretta applicazione della “Procedura per la verifica decennale di serbatoi interrati per GPL mediante tecnica di controllo basata sul metodo di Emissioni Acustiche”;
  3. l’Organismo Competente Abilitato, il soggetto abilitato dal Ministero dello Sviluppo Economico, mediante apposito decreto, ad espletare le attività connesse all’applicazione della procedura EA;
  4. il Ministero dello Sviluppo Economico, che sovraintende le attività.
Le attività ed i flussi informativi tra i vari soggetti sono articolati secondo lo schema di seguito illustrato.





Sezione a cura del Dipartimento Tecnologie di Sicurezza - INAIL Ricerca

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