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Per il cittadino

Suggerimenti per le casalinghe

Le donne che svolgono attività domestiche a tempo pieno o parziale, sono una delle categorie maggiormente a rischio di infortunio domestico. Questa condizione è determinata sia dal loro grado elevato di esposizione ai rischi connessi agli ambienti di vita, dovuto a lunghi tempi di permanenza in casa, sia perché molto spesso da sole devono provvedere allo svolgimento di tutte le attività domestiche.

La pulizia degli ambienti, la preparazione degli alimenti, la cura dei figli e degli anziani, sono solo alcuni esempi delle varie attività che le casalinghe si trovano quotidianamente a svolgere, spesso senza la possibilità di aiuto o di soste per il riposo. Nonostante la relativa complessità di queste attività, è innegabile che il lavoro in casa sia faticoso per la mole di cose da svolgere e per il fatto che a volte è inderogabile, anche in occasione di gravidanze o durante malattie.

Per le donne lavoratrici a volte la situazione è ancora più gravosa: se non hanno il supporto di collaboratrici familiari o dei mariti o dei figli, queste si trovano a svolgere costantemente un doppio lavoro. In questi casi il rischio di infortunio o incidente domestico aumenta esponenzialmente: queste donne sono infatti costrette ad affrontare le attività in casa in condizioni di stress elevato, con fretta e agitazione a causa della compenetrazione sempre più stretta tra tempi di vita famigliare e tempi di vita professionale. È importante che le donne siano consapevoli dei pericoli presenti in casa, ma risulta fondamentale che queste non si trovino costrette a svolgere le attività domestiche in condizioni di “emergenza” con troppe cose da svolgere in tempi ristretti.

Risulta quindi necessario che la donna riceva supporto e collaborazione dal marito/convivente e dai figli qualora non fosse possibile ricorrere all’aiuto di collaboratori domestici; pretendere e ricevere aiuto nello svolgimento delle attività domestiche non solo alleggerisce il carico di lavoro, ma contribuisce a ridurre i rischi in casa per tutti, migliorando le condizioni di salute e sicurezza.

In generale cosa è importante fare

  • Evitare di fare troppe cose contemporaneamente: oltre ad aumentare la probabilità di farsi male i risultati ottenuti saranno poco soddisfacenti.


  • Quando si devono svolgere molte attività e si pensa di non avere tempo a sufficienza per tutto, procedere “gerarchicamente” svolgendo prima le cose fondamentali e poi quelle meno importanti.


  • Dare priorità alla propria sicurezza e salute piuttosto che alla “perfezione” della casa e pretendere l’aiuto di famigliari quando si pensa di averne bisogno.

Infine si ricorda che la legge 493 del 1999, concernente le norme per la tutela della salute nelle abitazioni, ha instituito l’assicurazione obbligatoria per la tutela dal rischio infortunistico per invalidità permanente derivante dal lavoro svolto in ambito domestico.
Tale assicurazione è gestita dall’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) e risulta obbligatoria per le casalinghe, nello specifico per le persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni che svolgono in via esclusiva attività di lavoro in ambito domestico, ovvero finalizzato alla cura delle persone e dell’ambiente domestico, senza vincolo di subordinazione ed a titolo gratuito.

Per ulteriori informazioni visitare il sito istituzionale INAIL, sezione CASALINGHE.

 
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