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Infortuni domestici
Individuazione dei fattori che intervengono nella dinamica infortunistica e nelle condizioni di salute. Analisi delle relative conseguenze.
Il presente lavoro intende illustrare i risultati di uno studio multicentrico condotto in nove regioni italiane su un campione di infortunati in casa.
I dati raccolti, rielaborati ed aggregati a livello nazionale hanno consentito di definire le cause principali che concorrono
nell'incidentalità domestica per gruppi di popolazione e di raccogliere nuove informazioni legate ai tempi di esposizione in casa,
alle attività svolte al momento dell’infortunio, alle conseguenze dell’infortunio, agli stili di vita dell’infortunato (presenza di patologie,
assunzione di farmaci o alcool).
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Alla pubblicazione è allegato un CD, che racchiude i risultati ottenuti dall' indagine nelle singole regioni: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Lazio, Umbria, Toscana, Sicilia e Puglia. Ognuna di esse ha focalizzato lo studio su aspetti diversi: il Lazio, il Piemonte ed il Friuli Venezia Giulia hanno focalizzato l'attenzione sugli anziani; Il Veneto sui bambini; la Toscana sugli infortuni mortali ed infine Puglia, Umbria e Sicilia hanno indagato le caratteristiche degli infortuni su tutta la popolazione. I dati relativi alla regione Campania non sono stati pubblicati in quanto l’indagine non è stata terminata per sopravvenuti motivi interni all’organizzazione dell’Istituto di rilevazione.
Allegati
Violenza domestica.
Riflessioni, riferimenti e dati “ISTRUZIONI PER L’USO”
Scopo del presente lavoro è fornire a tutti gli addetti, inseriti in una rete istituzionale
di attività socio-sanitarie, di polizia e di magistratura, che devono esercitare ciascuno il proprio ruolo
con diligenza e professionalità,
un mezzo teorico-pratico che, come declina il sottotitolo, consenta la riflessione e metta a disposizione un
quadro di riferimento sull’esistente, permettendo di utilizzare fin dal primo
momento linee comportamentali corrette, tese a contenere gli episodi e limitarne le conseguenze.
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Le piante degli orti e dei giardini: prevenzione del rischio.
Questo lavoro, si colloca tra i “Quaderni tecnici per la salute e la sicurezza” per diffondere nel nostro Paese una adeguata cultura dei rischi presenti negli ambienti di vita e stimolare iniziative di prevenzione, fornendo
corrette informazioni sulla natura del rischio e sulle azioni di tutela.
Parte I
Parte II
Parte III
Errata corrige: La Tabella 1 a pag. 20 del volume è una rielaborazione ISPESL dalla fonte: Dr.ssa Delia Permutti, dermatologa, Trieste.
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