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La storia dell'Osservatorio

La competenza dell'ISPESL a trattare argomenti inerenti la tutela della salute, la sicurezza e la prevenzione degli infortuni negli ambienti di vita, già stabilita dall'art. 1 del Decreto Legislativo 268 del 1993, viene riaffermata e ampliata dal Decreto del Presidente della Repubblica del 4 dicembre 2002 n°303 che, nel configurare l'Istituto quale Ente di diritto pubblico di Ricerca, stabilisce all'art. 1 che lo stesso: "svolge funzioni di ricerca, di sperimentazioni, di controllo, di formazione e di informazione per quanto concerne la prevenzione degli infortuni, la sicurezza sul lavoro e la tutela della salute negli ambienti di vita e di lavoro ...".

In tale ambito istituzionale, è stato costituito l'Osservatorio Epidemiologico Nazionale sulla Salute e la Sicurezza negli Ambienti di Vita, per volontà del Ministro della Salute, con Decreto Direttoriale del 14 giugno 2002, che ha finalità di studio, ricerca e promozione volte a migliorare la sicurezza negli ambienti di vita in termini di prevenzione degli infortuni e tutela della salute dei cittadini, promovendo la cultura della sicurezza nella popolazione in genere, con particolare riferimento alle classi sociali che si dimostrano più esposte a rischio di infortunio e/o di malattie correlate all'esposizione agli accennati determinanti negli ambienti "domestici" e di "vita", in generale.

Nell'anno 2000 l’ISPESL, in collaborazione con la ASL n 7 di Conegliano Veneto mise a punto una ricerca allo scopo di verificare la presenza dei metalli di transizione in campioni di detersivo. Nell’ottobre 2001 a Treviso, i risultati di quella ricerca vennero presentati al Convegno internazionale:"Rischi per la salute legati all’utilizzo dei detersivi: La problematica dell’inquinamento da metalli anche con potenzialità cancerogena", organizzato con la collaborazione del Movimento Italiano Casalinghe - MO. I. CA -, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale. In tale occasione, l’ISPESL lanciò la proposta di costituire un Osservatorio per conoscere e studiare quali rischi per la salute e la sicurezza si possano nascondere negli ambienti di vita. La proposta, accolta dal Direttore dell’Istituto e sostenuta dal Ministro della Salute, si è concretizzata, con decreto direttoriale del 14 Giugno 2002, nella realizzazione presso il Dipartimento di Medicina del Lavoro dell’Osservatorio epidemiologico nazionale condizioni di salute e sicurezza negli ambienti di vita, organo collegiale e, al momento, unico tavolo istituzionale su cui confluiscono e si confrontano rappresentanti delle Istituzioni, delle Associazioni dei produttori e del Movimento Italiano delle casalinghe.

L’Osservatorio è composto da rappresentanti del:
  • CNEL
  • Ministero della Salute - Dipartimento di Prevenzione
  • Ministero dell'Interno - Vigili del Fuoco
  • ISPESL
  • ISTAT
  • Regioni
  • Movimento Italiano Casalinghe - MOICA
  • Assocasa / Federchimica
  • Società Italiana Alcologia - SIA
I lavori dell'Osservatorio si articolano sulla base di riunioni a carattere plenario, in media 4-5 volte all'anno, volte ad individuare gli argomenti che saranno sviluppati dai gruppi di lavoro appositamente e successivamente ad approvare e ratificare il lavoro prodotto dai citati gruppi di lavoro.

Aree tematiche

Lavori in corso

Siti tematici

©Osservatorio Epidemiologico Nazionale sulle condizioni di salute e sicurezza negli ambienti di vita

Ultimo aggiornamento 08/04/2009