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Rischi per la salute

Il fumo di tabacco

Introduzione

Il tabagismo è la principale causa di morte prevenibile nel mondo e in Italia muoiono ogni anno per cause legate al fumo circa 90.000 persone, 250 al giorno, 10 ogni ora.

Ogni sigaretta riduce di circa 11 minuti la durata della vita; per gli uomini, nella fascia d’età 35-69 anni, il 35% delle morti è da attribuire al fumo; in particolare, è direttamente correlato al fumo il 94% delle morti per tumore polmonare. Nei paesi occidentali l’80% dei non fumatori raggiunge i 70 anni, la stessa soglia viene raggiunta solo dal 50% dei fumatori.

Oltre al "fumare il tabacco" anche il "fumo passivo" o Environmental Tobacco Smoke (ETS) è certamente cancerogeno per l’uomo. L’ ETS, oltre ad irritare l’umore dei non fumatori produce danni alla loro salute, con un aumento del rischio di tumore al loro polmone che si aggira, per gli ambienti domestici, sul 20% nelle donne e sul 30% negli uomini non fumatori; nei posti di lavoro il rischio si incrementa del 16-19%. (1) In tal senso il 95% degli italiani è consapevole dei rischi che si corrono respirando il fumo prodotto dalle sigarette di altri.

Il fumo passivo nel luogo di lavoro, spesso, si somma o moltiplica i rischi lavorativi ed ha causato oltre 7.000 decessi, ovvero 1 ogni 17 minuti in un anno di lavoro di 50 settimane a 40 ore; in particolare, tra i lavoratori di bar, ristoranti e pub uccide un individuo ogni giorno lavorativo. (1, 2)

Dati sui fumatori italiani

Nel nostro Paese fuma il 21,7% della popolazione dai 15 anni in su, il 23,9% degli uomini e il 19,7 delle donne. Il rapporto uomo donna tra gli ex fumatori (12,7% della popolazione) è a favore dei primi con il 15,7% e fra le seconde il 9,8%. Di contro non fumano circa 33 milioni di persone (65,6%) il 60,4 degli uomini e il 70,4% delle donne.

Il maggior numero di fumatori maschi è compreso nella classe d’età tra i 25 e i 44 anni, con percentuali del 28,9% per gli uomini e del 24,3% per le donne che sono più numerose nella classe d’età 45-64 anni (25,9%). Rispetto all’area geografica Italiana gli uomini fumatori sono più concentrati al Sud con il 26,4%, poi al Centro con il 23,2% e infine al Nord con il 22,3%. Le donne fumano più al Centro (21,3%), poi al Nord (20%) e quindi al Sud (18,4%). L’età media di inizio è a 17 anni (16 per i maschi e 18 per le femmine) %).(3)

Cosa si fuma

Il fumo di tabacco contiene più di 4000 sostanze chimiche di cui molte tossiche (monossido di carbonio, ammoniaca, cianuro di idrogeno, ossido di azoto, toluene, acetone) , circa 60 delle quali riconosciute come sicuramente cancerogene per l'uomo (benzene, cadmio, polonio-210, arsenico, cromo esavalente, formaldeide, 1,3 butadiene, idrocarburi policiclici aromatici, nitrosamine). Tra le sostanze nocive è inclusa la nicotina, un alcaloide ad azione psicoattiva che provoca tolleranza e dipendenza, che dal 1994 è codificata tra le dipendenze patologiche nel DSM-IV (Diagnostic and Statistical Manual, American Psychiatric Association 1994) e nell'ICD-10 (International Classification of Diseases).

Il fumo, sia attivo che passivo, è stato inserito dall’ International Agency for Research on Cancer (I.A.R.C.) nel Gruppo 1 ovvero cancerogeno per l'uomo. (4)

Come si fuma

I prodotti del tabacco sono dannosi sotto ogni forma e in qualunque modo vengano fumati: sigaretta, pipa, sigaro, bidi (sigarette originarie dell'India preparate a mano e costituite da tabacco essiccato al sole ed avvolto da una foglia di una pianta chiamata "tendu"), kreteks (sigarette fatte in Indonesia da due terzi di tabacco compresso e per un terzo di garofani aromatizzati e tagliuzzati), snus (tabacco tritato in polvere e con stagionatura umida, confezionato in un piccolo sacchetto che viene introdotto in bocca e succhiato per qualche ora), ecc.

Dove si fuma

Pur fumando in casa, l’87,7% dei fumatori evita di farlo in camera da letto e il 61,9% fuma in macchina. Tra i motociclisti l’8,9% fuma mentre guida ma il 44,4% no. In generale il 37% pensa che fumare alla guida aumenti di molto il rischio di incidenti. Da uno studio pubblicato nel 2007 è emerso che fumare al volante comporta un incremento della distrazione con conseguente maggiore rischio infortunistico. (5) Sembra quindi opportuna la modifica del Codice della Strada che renda sanzionabile anche il fumare guidando come l’usare il telefonino.(6)

Fumo passivo in casa

Nel corso del tempo i non fumatori esposti a fumo passivo risultano esposti a livelli di contaminazione pari a quelli raggiunti dopo molte ore di fumo attivo. I bambini sono i più sensibili e una ricerca ha mostrato che i livelli di fumo passivo nella polvere, nell’aria e sulle superfici delle case dove i fumatori tentavano di proteggere i bambini, fumando fuori casa, erano da 1 a 7 volte più alti di quelli delle case dei non fumatori. I livelli nelle case dei fumatori che fumavano in casa erano circa 8 volte più alti di quelli nelle case di chi fumava fuori. Non esiste un livello di esposizione sicuro e il fumo passivo provoca un rischio aggiuntivo statisticamente significativo di tumore polmonare e di malattie cardiovascolari. Ricerche sul fumo passivo nei bambini con genitori fumatori sono state condotte su capelli, sangue, urine e sui denti ed hanno rilevato la presenza di nicotina a partire dalla vita intrauterina e fino a 7, 8 anni di vita dei bambini. (7) Molto sensibili sono anche i cani, i gatti e i canarini che possono ammalare come gli uomini.

 
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