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Rischi per la salute
Rumore e inquinamento acustico
Introduzione
Secondo l'art. 2 della legge n. 447/1995 l'inquinamento acustico è definito come: "l'introduzione di rumore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell'ambiente abitativo o dell'ambiente esterno o tale da interferire con le normali funzioni degli ambienti stessi".
Il suono è una variazione di pressione all'interno di un mezzo che l'orecchio umano riesce a rilevare. I suoni che l'orecchio umano è in grado di percepire si trovano all'interno della cosiddetta banda udibile, caratterizzata da frequenze comprese tra 16 Hz e 16.000 Hz e da livelli di pressione sonora di circa 130 dB. (1)
Il rumore è comunemente identificato come una sensazione uditiva sgradevole e fastidiosa o intollerabile e in relazione alle sue specifiche modalità di emissione può essere definito come:
- continuo o discontinuo
- stazionario o fluttuante
- costante o casuale
- impulsivo
Fonti del rumore ambientale
Le sorgenti di rumore, in particolare quello urbano, sono dovute ai mezzi di trasporto (automobili, moto, autobus, ambulanze, mezzi su rotaie) e alle attività rumorose (industrie, laboratori artigiani, discoteche, cantieri, luoghi di svago e di ritrovo, concerti o manifestazioni all'aperto). Il rumore "domestico" è provocato dagli elettrodomestici presenti in casa (aspirapolvere, phon, lavatrice, televisore, radio) e dalla adiacenza di sorgenti rumorose dei coinquilini (alto volume di musica, televisione, strumenti musicali di studio, musica ad alto volume, televisore tenuto ad alto volume, etc.), delle attività commerciali (officine, bar, pub)
Riportiamo di seguito alcuni esempi di rumore ambientale (2):
- da traffico stradale: è la principale forma di disagio per il cittadino, in quanto coinvolge maggiormente la popolazione. Deriva essenzialmente dal motore degli automezzi, dall'attrito degli pneumatici sulla strada o dalle ruote dei tram sulle rotaie, dalle segnalazioni acustiche, ecc.;
- da traffico ferroviario: interessa un numero inferiore di persone, risulta meglio accettato per l'assuefazione essendo caratterizzato da una traccia acustica stabile e una debole impulsività. Il rumore ferroviario è determinato principalmente dal motore e dall'attrito ruota-rotaia. Il livello di emissione dipende da fattori quali: le condizioni delle ruote, le loro caratteristiche, il tipo di materiale rotabile, la velocità e le condizioni del binario. A velocità elevate il rumore aerodinamico è quello preminente;
- da traffico aereo: produce un grado elevato di disturbo per la popolazione solo in prossimità degli aeroporti, anche se la zona di influenza può estendersi anche ai cosiddetti "corridoi di sorvolo". La sorgente principale è rappresentata dai motori dell'aereo, specie durante le fasi di atterraggio e di decollo. Sulle piste il rumore è dovuto ai motori degli aerei in manovra e/o parcheggiati;
- da attività industriali e artigianali:di solito viene emesso da un punto ben identificabile del processo lavorativo (macchine, attrezzi, strumenti, lavorazioni, materiali, ...) e la sua intensità dipende dalla potenza sonora della specifica sorgente, dalla distanza dalla fonte di emissione, dalla presenza di dispositivi di protezione ambientali (pareti fonoassorbenti, ambienti con pochi arredi).
Misurazione del rumore
L'inquinamento acustico si misura per mezzo dei fonometri. I fonometri misurano una grandezza fisica che è il livello di pressione sonora alle varie frequenze e ricavano un valore che tiene in considerazione la diversa sensibilità dell'orecchio umano alle varie frequenze espresso in decibel (dB(A)). Gli strumenti di misura devono essere calibrati e devono rispettare le caratteristiche della normativa vigente a seconda che la misura avvenga in un luogo chiuso o aperto, e riguardi un ambiente di lavoro o di vita. (Legge Quadro sull' inquinamento acustico 26 ottobre 1995 n. 447 – G.U. 254 del 30 ottobre 1995)
Valori di esposizione
Per popolazione esposta a rumore si intende la stima della quota di popolazione esposta a livelli continui equivalenti di rumore superiori a 65 dB(A) nel periodo diurno e 55 dB(A) in quello notturno, assunti come valori di riferimento, al di sopra dei quali si può ritenere che la popolazione venga disturbata.
La popolazione esposta al rumore è uno degli indicatori per la descrizione dell'inquinamento acustico. L'O.M.S. ha collocato tale indicatore nell'elenco degli "European Community Health Indicators". (3)
Tale indicatore compare, tra l'altro, tra i sette indicatori individuati dal sistema agenziale APAT/ARPA/APPA, come prioritari ai fini della raccolta di informazioni per la descrizione dell'inquinamento acustico secondo il modello DPSIR (4)
I dati della popolazione esposta a rumore delle città/aree urbane, nelle quali le sorgenti prevalenti sono dovute al traffico veicolare e ferroviario e/o alle attività industriali , pur se limitati ad alcune Regioni e non comparabili a causa dei differenti metodi di stima utilizzati, evidenziano percentuali significative di popolazione esposta a livelli superiori ai valori limite definiti. (Annuario dei dati ambientali APAT 2008).
I livelli da fonti di rumore in vari ambiti "quotidiani" sono riportati in tabella 1.
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Decibel | Fonte |
| 10 | Deserto |
| 20 | Orologio |
| 25 | Bosco |
| 30 | Camera da letto di notte |
| 40 | Voce sussurrata |
| 50 | Temporale |
| 60 | Normale conversazione di una persona |
| 70 | Televisione |
| 75 | Sala riunioni con 10 persone/interno automobile |
| 80 | Traffico urbano nell'ora di punta |
| 85 | Fresa/Bimbo che piange/Interno metropolitana |
| 90 | Autocarro/escavatore/Demolizione con martello/Donna che urla |
| 95 | Sega circolare su legno/Ruggito di leone a 6 metri |
| 100 | Sega circolare su mattoni |
| 105 | Martello pneumatico |
| 110 | Passaggio Eurostar in stazione |
| 115 | Sirena ambulanza a 1 metro |
| 120 | Concerto Rock |
| 125 | Petardi |
| 130 | Pistola sparachiodi |
| 140 soglia del dolore | Jet in fase di decollo |
| 150 | Arma da fuoco |
Tab. 1 - Modificata da: "Abbasso il rumore" ISPESL, 2005
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