Rischi per la salute
La sedentarietà
Introduzione
Mentre l’attività fisica contribuisce a migliorare la qualità della vita, la sedentarietà contribuisce allo sviluppo di malattie croniche. Secondo i dati Istat relativi al 2008, in Italia nella popolazione dai 3 anni in su il 40,2% degli intervistati dichiara di non praticare né attività sportiva né attività fisica nel tempo libero; la sedentarietà è più frequente tra le donne (45%) che tra gli uomini (35,3%). (1)
Le cause
L’aumento del lavoro di tipo sedentario (computer, meccanizzazione crescente), l’aumento dell’urbanizzazione e dei mezzi di trasporto (in Europa nel 50% degli spostamenti, l’automobile viene usata per distanze inferiori ai cinque chilometri, distanze che potrebbero essere coperte di buon passo in 30-50 minuti o in bicicletta in 15-20 minuti), l’uso dell’ascensore al posto delle scale, l’aumento delle ore passate davanti allo schermo del televisore o del computer, la diminuzione della pratica di sport o del gioco all’aperto, la carenza di spazi dove praticare attività fisica all’aperto o di piste per muoversi in bicicletta, l’aumento degli elettrodomestici e la diminuzione dell’attività domestica hanno contribuito all’aumento dei soggetti sedentari.
Gli effetti
La vita sedentaria è un abitudine che predispone (soprattutto se associata a cattive abitudini alimentari e a fumo di tabacco)
allo sviluppo di malattie come (2, 3):
- sovrappeso
- obesità
- diabete di 2 tipo
- disturbi cardiocircolatori (infarto, miocardico, ictus, insufficienza cardiaca)
- insufficienza venosa
- osteoporosi
- artrite
- ipertensione arteriosa
- aumento dei livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue
- alcuni tumori come cancro al colon e alla mammella tra le donne
e una regolare attività fisica è fondamentale per prevenirne l’insorgenza.
Si stima che circa 2 milioni di decessi ogni anno in tutto il mondo siano causati dall’inattività fisica che favorisce circa il 10-16% dei casi di cancro della mammella, del colon e del diabete e circa il 22% di infarti.
Almeno il 60% della popolazione mondiale non riesce a rispettare la raccomandazione di effettuare almeno 30 minuti di attività fisica di intensità moderata al giorno; in questi soggetti il rischio di malattie cardiovascolari aumenta di 1,5 volte.
I meccanismi attraverso cui si pensa che l’attività fisica possa ridurre l’insorgere di malattie o il miglioramento di diabete e malattie cardiovascolari sono: incremento del metabolismo del glucosio, riduzione del grasso corporeo e diminuzione della pressione sanguigna. L'attività fisica può anche ridurre il rischio di tumore del colon attraverso i suoi effetti sulle prostaglandine, sul ridotto tempo di transito intestinale e sui maggiori livelli di antiossidanti.
Il minor rischio di cancro al seno può essere il risultato di un azione sul metabolismo ormonale (4).
Perchè fare attività fisica
La regolare attività fisica, a tutte le età è importante per il benessere fisico e mentale in quanto aiuta a (5):
- sviluppare ossa, muscoli e articolazioni aumentando la potenza muscolare;
- sviluppare l’apparato respiratorio e cardiovascolare aumentando la resistenza;
- sviluppare il coordinamento e il controllo dei movimenti;
- mantenere un corretto peso corporeo;
- migliorare il controllo su ansia e depressione.
Secondo l’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la partecipazione all'attività fisica può contribuire allo sviluppo sociale dei giovani, fornendo opportunità di auto-espressione, costruzione di fiducia in sé stessi, interazione e integrazione sociale; predispone all’adozione di comportamenti sani (meno consumo di tabacco, alcol e droghe) e migliora il rendimento scolastico.
L’attività motoria è un canale di sfogo per i soggetti esuberanti, contribuisce all’educazione e alla formazione del ragazzo migliorando anche la capacità di gestire gli impegni quotidiani.
Ottimale sarebbe riuscire anche a praticare con regolarità attività sportive almeno 2 volte a settimana (6).
Nell’adulto lo stare in forma aumenta la produttività e diminuisce l'assenteismo sul posto di lavoro contribuendo così a ridurre la spesa sanitaria dovuta a malattie acute e croniche.
La sedentarietà in età evolutiva
Nel 2000 è iniziato uno studio internazionale (Health Behaviour in School-aged Children) per monitorizzare i comportamenti collegati alla salute in studenti italiani dagli 11 ai 15 anni. Ogni quattro anni vengono riportati i risultati dell’indagine.
Il confronto fra il report del 2006 e quello del 2002, ha mostrato che la percentuale complessiva di coloro che fanno per più di cinque giorni a settimana almeno un’ora di attività fisica è aumentato sia negli undicenni (dal 32.76% al 40.58%) che nei tredicenni (dal 31.31% al 36.01%), mentre nei quindicenni si è verificata una diminuzione (dal 33.28% al 29.75%).
E’ aumentato il numero di quelli che guardano la televisione meno di trenta minuti al giorno in tutte le età (negli undicenni dal 19.96% al 21.93%; nei tredicenni dal 9.51% al 13.08% e nei quindicenni dal 9.8% al 13.48%) (7).
Nella Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2007-2008 sono riportati i risultati di un’indagine condotta in Italia : “OKkio alla SALUTE” sui rischi comportamentali in età 6-17 anni”. Nella fascia d’età 6 – 10 anni un bambino su 4 pratica sport per non più di un’ora a settimana, la metà circa dei bambini ha la TV in camera e la guarda per 3 o più ore al giorno. Le percentuali più alte di chi pratica sport si riscontrano per entrambi i sessi nella fascia di età tra gli 11 e i 14 anni (64%). Aumentando l’età diminuiscono i soggetti che si dedicano ad un’ attività sportiva costante e aumentano i soggetti che svolgono attività fisica anche saltuaria, in particolare nella popolazione femminile. (8)
Cosa fare per i più giovani
E’ necessario aumentare la quantità/qualità del tempo dedicato all’ attività fisica, sia in ambito scolastico che extrascolastico. In ambito extrascolastico importante è la sensibilizzazione dei genitori da parte dei medici e pediatri di base.
Sempre nella Relazione sullo stato sanitario del Paese 2007-2008 è emerso che il 53% delle madri di ragazzi fisicamente poco attivi ritiene che il proprio figlio svolga un’attività motoria sufficiente e che solo una scuola su tre ha avviato iniziative favorenti una sana alimentazione e l’attività motoria, con il coinvolgimento dei genitori.
Come per altri ambiti, è fondamentale che gli adulti diano il buon esempio usando i mezzi pubblici lasciando la macchina a casa o parcheggiandola lontano dalla scuola quando si accompagnano i bambini; usare le scale al posto dell’ascensore; organizzare gite e giochi all’aria aperta; andare spesso in bicicletta (anche affittandola). I bambini vanno coinvolti nelle attività quotidiane come portare a spasso il cane, fare la spesa, mettere a posto la casa, stendere e raccogliere il bucato, fare giardinaggio insieme.
Come aumentare il movimento
E’ possibile trarre vantaggio anche da soli 30 minuti di moderato esercizio quotidiano.
Per chi è particolarmente sedentario sarebbe opportuno iniziare con brevi sessioni di allenamento di 5-10 minuti aumentando poi gradualmente i tempi in quanto solo dopo un certo periodo il corpo sarà in grado di adattarsi ad un lavoro sempre più intenso.
Non è necessario dedicarsi ad un'attività in particolare, è bene scegliere un’attività gradita (andare in bicicletta, fare lunghe passeggiate, nuotare, ballare, fare giardinaggio) perché il divertimento è il primo obiettivo da raggiungere.
Coloro che soffrono di malattie croniche (diabete, disturbi cardiaci, respiratori o obesità) e gli uomini e donne oltre i 40 anni che intendono iniziare un programma d’intensa attività fisica, devono preventivamente consultare il proprio medico di fiducia per escludere problemi di salute che limitino l’attività e concordare una tabella di allenamento.
In vacanza è bene approfittare della possibilità di svolgere attività fisica, scoprendo magari sport nuovi proposti nei villaggi turistici (tennis, golf, ballo, acquagym, wind-surf) e abbandonare la macchina usando la bicicletta.
Nella tabella 1 sono indicati i consumi calorici per 60 minuti di attività quotidiane o sportive (5).
Per gli anziani di tutte le età
Nei soggetti anziani una regolare attività fisica (camminare, fare ginnastica dolce, ballare, acquagym) (9):
- ritarda l’invecchiamento migliorando l’efficienza di cuore e vasi e la funzionalità respiratoria
- previene l’osteoporosi
- contribuisce a prevenire la disabilità migliorando la flessibilità delle articolazioni e la forza muscolare
- contribuisce a ridurre il rischio di cadute accidentali migliorando l’equilibrio e la coordinazione
- contribuisce a prevenire la depressione e la riduzione delle facoltà mentali riducendo l’ansia e il senso di solitudine
Camminare
Il camminare rappresenta il primo livello di attività per tutti coloro che vogliono iniziare a muoversi (5).
Fare la spesa o passeggiare guardando le vetrine non è camminare in quanto il passo deve essere regolare e moderatamente sostenuto.
Bisogna cercare di camminare ogni volta che è possibile:
- prendendo i mezzi pubblici per andare al lavoro salendo e scendendo ad una fermata diversa dalla propria
- utilizzando le pause di lavoro per camminare
- andando a parlare di persona con i colleghi anziché usare il telefono o l’e-mail
- utilizzando le scale al posto dell’ascensore
- facendo piccole commissioni andando a piedi
- cercando una palestra vicina al posto di lavoro per allenarsi prima di tornare a casa o prima di entrare al lavoro
| Attività | Consumo |
| Passeggiare |
200 |
| Fare ginnastica |
245 |
| Andare in windsurf |
265 |
| Rifare i letti |
300 |
| Ballare |
300 |
| Giocare a tennis |
450 |
| Giocare a pallacanestro |
455 |
| Fare aerobica |
505 |
| Ballare il rock'n'roll |
525 |
| Fare trekking |
560 |
| Andare in bici |
595 |
| Marciare |
595 |
| Fare canottaggio |
700 |
| Nuotare |
700 |
Tab. 1. - Consumi calorici per 60 minuti di attività quotidiane o sportive. Fonte: Ministero della Salute: “Guadagnare salute: Vantaggi di una vita attiva”
Bibliografia e sitigrafia
- Ministero della Salute: “I determinanti della salute” Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2007-2008. Anno di pubblicazione: 2009
- Ministero della Salute: Guadagnare salute – Stili di vita – Attività fisica.
- World Health Organization (WHO): “ A guide for population-based approaches to increasing levels of physical activity implementation of the who global strategy on diet, physical activity and health” (2007)
- World Health Organization (WHO): “Global Strategy On Diet, Physical Activity And Health : Physical Activity” (2003)
- Ministero della Salute: Stili di vita: movimento e salute.
- WHO: Physical Activity and Young People
- Università di Torino, Università di Padova, Università di Siena, HBSC - Health Behaviour in School-aged Children:
Stili di vita e salute dei giovani italiani tra 11-15 anni. (2006)
- Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.
Direzione Generale del Sistema Informativo: Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2007-2008.(2009)
- Ministero della Salute: Stili di vita: movimento e salute.
Link utili
- Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive: Sport e Scuola
- Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Direzione Generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione
“Linee guida per le attività di educazione fisica, motoria e sportiva nelle scuole secondarie di primo e secondo grado”
- Ministero della Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione
“Attività sportiva scolastica 2009 – 2010”
- World Health Organization (WHO):
“Diet and physical activity: a public health priority”
- Centers for Disease Control and Prevention (CDC):
“Physical Activity”
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