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Profili di rischio nei comparti produttivi dell’artigianato,
delle piccole e medie industrie e pubblici esercizi

GENIO CIVILE
(Lavori contenimento terreno)









Responsabile del Progetto:
Maurizio Baldacci

Hanno coordinato e curato il progetto:
Maurizio Baldacci, Taddeo Di Bella, Massimo Frilli, Andrea Romeo

Coordinamento per immagini e video:
Andrea Romeo

Hanno collaborato alla stesura del testo:
Maurizio Baldacci, Taddeo Di Bella, Silvia Fantechi, Elena Fissi, Massimo Frilli, Dante Gioviti, Claudio Grifoni, Anna Lampestri, Ambra Morini, Alessandro Muller, Franco Nistri, Enrico Picchiotti, Andrea Romeo, Emiliano Taccetti, Paola Zoppi della Unità Funzionale Tav e grandi opere dell’Azienda Sanitaria 10 di Firenze

Si ringrazia per la collaborazione:

  • Danila Scala e Yuri Fabbri del Centro Documentazione Informazione e Formazione CEDIF dell’Agenzia ARPAT della Regione Toscana
  • CO.E.STRA. spa Impresa appaltatrice dei lavori
  • Igiene industriale dell’Azienda Sanitaria 10 di Firenze
  • Catiuscia Lisi – Consulente informatica

Firenze – 30 Settembre 2004

Indice

Documento di comparto
Introduzione
  • I rischi lavorativi comuni all’intero ciclo produttivo
  • Analisi del fenomeno infortunistico
  • Impatto e rischio ambientale del comparto
  • Il cantiere industriale a servizio delle maestranze e delle lavorazioni
Flow chart del ciclo produttivo
Documento Fase / Fattore di rischio
1. Lavori preliminari
1.1 Smacchiamento e scoticamento
1.2 Scavi di sbancamento

2.A. Lavori di contenimento scarpata con muro
2.A.1 Realizzazione pali
2.A.1.1 Perforazione
2.A.1.2 Inserimento pali e getto
2.A.2 Realizzazione tiranti
2.A.2.1 Perforazione
2.A.2.2 Inserimento tiranti
2.A.2.3 Iniezione malta cementizia
2.A.2.4 Tesatura e serraggio tiranti
2.A.3 Sbancamento
2.A.3.1 Scavo del terreno con escavatore e martellone
2.A.3.2 Caricamento dumper
2.B Ricostruzione argine del fiume a sostegno del rilevato stradale
2.B.1 Sbancamento alveo argine
2.B.2 Gabbionatura
2.B.2.1 Posa e riempimento gabbionature
2.B.2.2 Reinterro e compattazione
2.B.3 Costruzione terra armata con faccia vista in pietra o biostuoia
2.B.3.1 Livellamento, compattazione e sistemazione del piano di posa
2.B.3.2 Posa della struttura metallica, del pietrame o della biostuoia
2.B.3.3 Reinterro e compattazione

3. Sistemazione idrauliche e sottoservizi
3.1 Sottoservizi
3.2 Sistemazione attraversamenti
3.3 Sistemazione idraulica di superficie

4. Rilevati e sottofondo stradale
4.1 Piano di appoggio del rilevato
4.2 Posa strati anticapillari (geotessile)
4.3 Posa e compattazione del rilevato in terra naturale
4.4 Riempimenti a ridosso di murature e sottoservizi
4.5 Realizzazione sovrastruttura stradale - Fondazione

5. Posa guard-rail e pannelli fonoassorbenti
5.1 Movimentazione materiali
5.2 Infissione montanti nel terreno
5.3 Montaggio delle onde delle barriere
5.4 Montaggio dei pannelli delle barriere fonoassorbenti

APPENDICE – Anagrafiche
  • Mansioni
  • Materie prime e prodotti
  • Macchine
  • Attrezzature
  • Classi di intervento
  • Dispositivi di protezione individuale

Legislazione di riferimento


Documento di comparto

ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO

I.S.P.E.S.L.          PROGETTO SI.PRE.           REGIONI

BANCA NAZIONALE DEI PROFILI DI RISCHIO DI COMPARTO

1. COMPARTO

Genio civile (Lavori contenimento terreno)

2. CODICI ISTAT

45.2

3. CODICE ISPESL

B28.39

 

     (riservato all’ufficio)

ZONA DI RILEVAZIONE

4. NAZIONALE:

No

 

5. REGIONALE

 No

 

6. PROVINCIALE

 Si

 

7. ASL

 Azienda Sanitaria Locale 10 Firenze

 

8.ANNO DI RILEVAZIONE

1997-2002

 

9. NUMEROADDETTI:

35 (medi compresi le ditte fornitrici ed appaltatrici)

10. NUMERO  AZIENDE :   5

11. STRUTTURA DI RILEVAZIONE

ASL 10 Firenze - Unità Funzionale TAV & Grandi Opere

12. REFERENTE: Maurizio Baldacci Responsabile Progetto

INDIRIZZO:

Via S.Salvi 12

CAP:

50135

 

 PROVINCIA:

 FIRENZE

 

TELEFONO:

 055/6263525

 

E-MAIL:

 maurizio.baldacci@asf.toscana.it

 

13. INFORTUNI:

TOTALI

18

DI CUI MORTALI

0

Vedi paragrafo Analisi del fenomeno infortunistico

14. MALATTIE PROFESSIONALI:

Vedi paragrafo Malattie professionali


Introduzione

Uno dei problemi affrontati nel contesto dei lavori per la linea ferroviaria ad alta velocità Bologna – Firenze, è stato il potenziamento della rete viaria del Mugello, partendo dal presupposto dell’inadeguatezza di quella esistente rispetto al forte incremento del traffico veicolare, in particolare del traffico pesante, che si sarebbe realizzato durante l’attività dei cantieri. Indubbiamente la contemporanea presenza sul territorio di numerosi cantieri ha determinato un aumento del traffico pesante sia per il trasporto di materiali necessari all’attività sia per l’allontanamento della terra di scavo (marino) delle gallerie verso le cave di deposito. Sono state pertanto previste alcune strade di circonvallazione per ovviare a due ordini di problemi: l’insufficienza ed inadeguatezza della rete viaria preesistente ad assorbire il traffico previsto, il disagio ed il rischio rappresentato da quest’ultimo per la popolazione residente. La costruzione di queste nuove strade ha, infatti, consentito che il transito dei mezzi di cantiere non comportasse l’attraversamento di centri abitati ed avvenisse almeno per alcuni tratti su una rete stradale di concezione più moderna per ampiezza di carreggiata e numero di corsie.

In questa ricerca sono stati presi in considerazione i lavori di parziale raddoppio della SS n.(Bolognese): si è trattato, come già detto, di lavori di costruzione di vie di circonvallazione che hanno interessato tre paesi, rispettivamente, partendo da Firenze: Vaglia, Campomigliaio, San Piero a Sieve .

L’opera che si sviluppa per complessivi 6.820 m, così suddivisi:

Opera

Durata dei lavori (*)

(mesi)

n° addetti

(**)

Sviluppo

Complessivo

(m)

Viadotti

(m)

Rilevato Trincea

(m)

Gallerie

(m)

Variante di Vaglia

    (Stralcio A)

    (Stralcio B-C)

 

68 mesi

15

2.000

660

1.220

120

Variante di Campomigliaio

29 mesi

25

1.920

-

1.780

140

Variante di S. Piero a Sieve

27 mesi

15

2.900

280

2.400

220

totale

 

 

6.820

940

5.400

480

         (*) non continuativi a partire dal Gennaio 1997

         (**) dipendenti della ditta appaltatrice dell’opera


I lavori sono stati affidati ad un’unica ditta appaltatrice, che si è avvalsa per specifiche opere secondarie di imprese di fornitura e montaggio di calcestruzzo, di armature ferro, di fornitura materiale per terre rinforzate e armate, di fornitura guardrail e pannelli fonoassorbenti e di travature per viadotti.

Come si intuisce dalla tipologie delle opere necessarie per costruire le strade di circonvallazione, l’andamento geomorfologico del territorio è caratterizzato da  colline del genere appenninico, con valli modestamente chiuse.

Per questo l’opera ha richiesto un considerevole impegno dal punto di vista ingegneristico come dimostra la costruzione di gallerie, sia artificiali che naturali, di ponti e viadotti, per l’attraversamento di corsi d’acquaed infine di numerose opere di   contenimento dei versanti limitrofi ai corsi di acqua.

Nel nostro territorio, esistevano pochissime esperienze sui lavori di edilizia stradale e sulle problematiche di igiene e sicurezza sul lavoro ad essi connesse. D’altra parte a breve, è previsto l’inizio dei lavori di adeguamento dell’Autostrada A1 tratto Barberino – Figline Valdarno; questa esperienza ha quindi rappresentato un importante momento di approfondimento per il personale del servizio anche in vista dei futuri impegni.

E’ importante chiarire che la ricerca si è orientata, per quanto riguarda le opere di genio civile, solo sulle problematiche inerenti la costruzione di trincee e di rilevati stradali, essendo le opere di realizzazione delle gallerie oggetto di un’altra ricerca.

Il tracciato stradale, in effetti, per un lungo tratto segue il versante di un rilievo, e pertanto ha richiesto lavori di contenimento, messa in sicurezza e ripristino delle scarpate per garantire un adeguato sostegno. Peraltro, in alcuni tratti la sede stradale corre molto vicino al letto di un fiume, posto a valle della stessa. E’ stato quindi necessario procedere ad interventi di ricostruzione dell’argine a sostegno del rilevato stradale, tali da contenere anche l’azione erosiva delle acque.

Oltre alle lavorazioni necessarie alla costruzione delle opere di genio civile sono state prese in considerazione le opere idrauliche di canalizzazione delle acque,  di costruzione di rilevati, del sottofondo stradale, dei guardrail e delle barriere fonoassorbenti. Non sono state prese in considerazione le fasi lavorative connesse ai lavori di realizzazione del manto stradale (bitumatura ed asfaltatura)


I rischi lavorativi comuni all’intero ciclo produttivo

In questo paragrafo sono indicati i principali rischi cui sono esposti, in modo trasversale all’intero ciclo di lavoro, tutti i lavoratori impegnati nella costruzione dell’opera.

rischi legati alla sicurezza

Per quanto attiene ai rischi per la sicurezza, nel comparto in esame ci troviamo di fronte a situazioni straordinarie proprio in relazione alla tipologia dei lavori effettuati, in particolare ci riferiamo al rischio di investimento derivante dalla circolazione dei mezzi. Infatti un aspetto rilevante, in questa tipologia di cantieri, è rappresentato dalla presenza contemporanea di mezzi e macchine operatrici in movimento con altre lavorazioni, prevalentemente di carpenteria, in spazi spesso ristretti con rischio di investimento per gli operatori a terra.

rischi legati a fattori igienico ambientale (tipo chimico/fisico)

Per quanto riguarda i rischi per la salute, i principali sono rappresentati dall’esposizione alle polveri, al rumore, alle vibrazioni e ai fattori macroclimatici, oltre alla movimentazione manuale dei carichi e alle posture incongrue.

L’esposizione a polveri rappresenta un fattore di rischio rilevante in questo tipo di attività che trova nella movimentazione terre e nella circolazione dei mezzi in cantiere i momenti espositivi principali. Mentre per gli operatori mezzi, l’impianto di climatizzazione dotato di adeguato sistema filtrante rappresenta una valida soluzione tecnica al problema, garantendo la reale possibilità di lavorare  a cabine chiuse, più difficile appare il contenimento per il personale a terra, che spesso impegnato in altre attività, risulta comunque esposto: devono essere quindi adottate misure di contenimento sulle lavorazioni inquinanti che consentano di impedire o comunque fortemente ridurre la propagazione delle polveri, al fine di evitare esposizioni indebite degli addetti ad altre mansioni. Particolare importanza rivestono in tal senso i sistemi di bagnatura sia del materiale di scavo che della viabilità di cantiere.

Un altro fattore di rischio è rappresentato dal rumore ampiamente rappresentato durante le operazioni di scavo, di movimentazione terra, di perforazione, durante le fasi di iniezione e di getto, durante l’impiego di utensili e attrezzature. Le stesse attività sono chiamate in causa se si affronta un altro rischio, quello derivante dall’esposizione a vibrazioni , sia che sia riferito al sistema mano-braccio per l’utilizzo di strumenti vibranti (martelli pneumatici, perforatori, trapani, ecc.), sia che interessi tutto il corpo (lavoratori alla guida di macchine operatrici e mezzi di cantiere):


rischi trasversali legati ad aspetti di tipo organizzativo

Per quanto riguarda poi i rischi trasversali essi riguardano prevalentemente, come tutti i lavori in esterno, le condizioni climatiche  che rappresentano un altro  fattore di rischio per la salute del personale, unendosi spesso a condizioni di lavoro gravose sia per impegno fisico che per ritmi di lavoro. In effetti l’attività di cantiere prevede in molte operazioni, movimentazione manuale di carichi eposture incongrue, condizioni che determinano una maggiore incidenza di disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico anche per il concorso di altri fattori, in particolare per l’effetto delle vibrazioni sul sistema osteoarticolare.  

 Analisi del fenomeno infortunistico

Nel  periodo 1997-2002 si sono verificati, nei cantieri in esame, 18 infortuni come documentato dal registro infortuni dell’azienda che ha realizzato i lavori, di cui 5 con prognosi superiore ai 30 giorni: gli infortuni più gravi sono avvenuti per cadute con urto accidentale contro parti di attrezzature, odalla caduta e conseguente investimento di materiali (pannelli, componenti in ferro)I dati sono del tutto in linea con l’andamento generale del settore rilevato attraverso i dati forniti dall’INAIL

In effetti, dai report INAIL relativi ai dati regionali nel periodo 2000-2002, per il comparto di interesse (edilizia stradale), si osserva che il fenomeno infortunistico risulta relativamente contenuto, rispetto ai dati relativi al settore costruzioni in generale.

Nella tabella seguente sono riportati gli infortuni accaduti nel periodo in esame nel comparto edilizia stradale a confronto con quelli del settore edilizia in generale riferiti all’ambito regionale e locale (ASL).


Infortuni accaduti in Toscana negli anni 2000, 2001 e 2002 per tipo di definizione e per settore produttivo

Anno Evento

Tipo Definizione

Costruzioni

Costruzione autostrade e strade

Numero casi

Addetti

Numero Casi

% Casi

rispetto al settore Costruzioni

Addetti

2000

Decessi

26

115472,1

1

3.85%

4022,10

Infortuni

8471

313

3.69%

TOTALE

8497

314

3.70%

2001

Decessi

29

117947,4

2

6.90%

3385

Infortuni

8215

266

3.24%

TOTALE

8244

268

3.25%

2002

Decessi

12

non disponibile

1

8.33%

non disponibile

Infortuni

5825

186

3.19%

TOTALE

5837

187

3.20%


Infortuni accaduti nell’ASL 10 negli anni 2000, 2001 e 2002 per tipo di definizione e per settore produttivo

Anno Evento

Tipo Definizione

Costruzioni

Costruzione autostrade e strade

Numero casi

Addetti

Numero Casi

% Casi

rispetto al settore Costruzioni

Addetti

2000

Decessi

4

21653,8

1

25.0%

1011,5

Infortuni

2059

118

5.73%

TOTALE

2063

119

5.77%

2001

Decessi

6

22668,9

-

-

979,1

Infortuni

1863

69

3.70%

TOTALE

1869

69

3.69%

2002

Decessi

-

non disponibile

-

-

non disponibile

Infortuni

1093

32

2.93%

TOTALE

1093

32

2.93%

Nelle tabelle successive si apprezza inoltre come il fenomeno infortunistico in questo settore sia relativamente contenuto anche in termini di gravità degli accadimenti, sempre a confronto con il settore costruzioni in generale. I dati sono sempre presentati sia a livello regionale che a livello locale (ASL).

Distribuzione delle classi di giornata di assenza per infortuni accaduti negli anni 2000, 2001 e 2002 per tipo di definizione

Anno Evento

Tipo Definizione

Classi di giornata

Toscana

ASL 10

Costruzioni

Costruzione autostrade e strade

Costruzioni

Costruzione autostrade e strade

2000

Decessi

-

26

1

4

1

Infortuni

<=30 giorni

6025

227

1480

87

Infortuni

>30 giorni

2446

86

579

31

2001

Decessi

-

29

2

6

-

Infortuni

<=30 giorni

5761

200

1341

58

Infortuni

>30 giorni

2454

66

520

11

2002

Decessi

-

12

1

2

-

Infortuni

<=30 giorni

4200

138

814

27

Infortuni

>30 giorni

1625

48

279

5

Totale

22578

769

5025

220

La classe maggiormente rappresentata è in effetti quella con prognosi inferiore a 30 giorni. Occorre tener presente che trattandosi di dati Inail vengono riportati solo gli infortuni con inabilità temporanea superiore a 3 giorni e pertanto non ricompresi nel periodo di franchigia.

Malattie professionali

Nel periodo oggetto della ricerca non sono state segnalate malattie professionali. Più in generale la maggioranza delle segnalazioni nel settore “costruzioni” riguarda l’ipoacusia da rumore. Anche in questo caso si assiste infatti ad una sottostima dei problemi rappresentati dalle patologie emergenti, in particolare dalle patologie osteoarticolari, rispetto a patologie professionali tradizionalmente oggetto di denuncia.


Impatto e rischio ambientale del comparto

In questo capitolo si considerano gli aspetti riassuntivi per l’intero comparto produttivo relativi all’inquinamento ambientale e agli effetti sul territorio.

I rischi ambientali vengono così riassunti:

a) Inquinamento ambientale

- Emissione in atmosfera

Le principali emissioni in atmosfera del ciclo produttivo in questione sono le seguenti:

Gas di scarico emessi dai motori endotermici diesel delle macchine operatrici  e dei mezzi di trasporto;

Polveri prodotte durante:

-         il passaggio dei mezzi in particolare in strade sconnesse, non asfaltate, oppure in prossimità delle uscite dei cantieri.

Per l’abbattimento di tali polveri è previsto un sistema di lavaggio ruote all’uscita dei cantieri, discariche, ecc. oppure il lavaggio giornaliero delle strade, realizzato attraverso macchine idropulitrici a carico dell’azienda costruttrice, in aree con particolare densità di cantieri afferenti a strade pubbliche di circolazione stradale ed in prossimità di abitazioni.

- Produzione di rifiuti

I residui derivanti dalle lavorazioni:

¨      Rifiuti costituiti da materiale fangoso a varia pezzatura prodotto dalle operazioni di ripulitura dei vie e piazzali di cantiere;

¨      Fango derivato dalla pulizie delle autobetoniere;

Le contaminazioni presenti in queste tipologie di materiale sono da attribuirsi principalmente al contatto oli lubrificanti e carburanti rilasciati dai mezzi oltre al contatto con le malte cementizie.

Rifiuti derivanti dall’attività di manutenzione dei mezzi sono a carico dei Service sul territorio attivati dall’impresa edile.


- Inquinamento acustico

da trafficoveicolare indotto

La principale fonte di inquinamento acustico è rappresentata dal traffico di mezzi pesanti per l’approvvigionamento delle materie prime necessarie per il cantieri. Al fine di ridurre i livelli di esposizione acustica per la popolazione, in alcuni casi, sono stati adottati degli interventi mitigativi quali:

-         riduzione limiti di velocità dei mezzi;

-         riduzione tempo effettivo di lavoro del cantiere con conseguente fermo dei mezzi in particolare nelle ore notturne.

b) Rischio ambientale

- Rilascio inquinanti

Dalla attività svolta si possono avere rilasci accidentali dei seguenti inquinanti:

¨      Liquidi, derivanti da sversamenti accidentali sul suolo di oli minerali, oli disarmanti, carburanti, grassi, ecc.;


Il cantiere industriale a servizio delle maestranze e delle lavorazioni

La cantierizzazionedi un opera stradale consiste, oltre chenella realizzazione di tutti gli impianti ed installazioni propedeutiche all’esecuzione dell’opera, anche nell’allestimento diun apposito cantiere industriale (C.I.).

In fase di progetto e comunque prima di iniziare i lavori relativi alla costruzione di un opera infrastrutturale comeuna strada è stato necessario individuare, lungo il tracciato, una apposita area con caratteristiche idonee a ricevere un C.I.

L’area interessata dal C.I.è ubicata  lontana da fonti di inquinamento come quello derivante da traffico veicolare e cantieri lavorativi altre che da situazioni ambientali di insalubrità.

Tale scelta consente di evitare l’esposizionedei lavoratori ai gas di scarico, al rumore e alle polveri prodotte dalle lavorazioni e dal transito dei mezzi.

L’area individuata è distante dazone abitate al fine  dinon arrecare disturbo alla popolazione.

Ilcantiere industriale è delimitato da un recinzione che impedisce l’accesso agli estranei ed èprovvista di accessi carrabili e pedonali.

Tutta l’area è pavimentata al  fine di ridurre il sollevamento delle polveri e per rendere sicuro il transito dei mezzi e delle persone. 

Un impianto di illuminazione esterno, costituito da pali e fari, garantisce un’adeguata visibilità in tutta l’aria del C.I. rendendo visibili sia i mezzi in movimento che le persone.

Gli spazi lasciati a parcheggio sono sufficienti a contenere il numero dei mezzi che accedono all’interno del C.I.

Le aree di deposito di materiali e attrezzature  sono distanti dai locali utilizzati dai lavoratori.  

Per i veicoli dei visitatori ed in genere per le autovetture che accedono in cantiere e per la piazzola di pronto soccorso, è predisposta un’area non interferente con le operazioni di manovra e lavorazioni.

All’interno del C.I. sono predisposte una serie di baracche prefabbricate con struttura portante in ferro e rivestite con pannelli in materiale isolante.

Le baracche sonoad uso:

  • ufficio;
  • ricovero;
  • refettorio;
  • magazzino;
  • servizi igienici e lavabi;
  • spogliatoio;

ufficio

Baraccato a servizio della direzione di cantiere, diviso in due porzioni, con all’interno scrivanie, sedie ed armadi.

ricovero

Baraccato con all’interno sedie e tavoli  utilizzati dalle  maestranze in caso di condizioni climatiche avverse o durante le pause di riposo.

refettorio

Baraccato destinato al consumo dei pasti con all’interno sedie, tavoli, frigorifero e scaldavivande.

magazzino

Baraccato destinato al deposito di materiale minuto e di piccole attrezzature

servizi igienici e lavabi

Baraccato con gabinetti e lavabi in numero adeguato alle maestranze. L’acqua è potabile ed è riscaldata da un boiler,  inoltre sono presenti erogatori  di  sapone liquido e asciugamani di carta.

L’ acqua potabile proviene da una cisterna ed i  WC sono di tipo chimico

spogliatoio

Baraccato destinato alla vestizione delle maestranze con all’interno armadietti a due scomparti e sedie. Ogni lavoratore ha a disposizione un armadietto.

Tutti i baraccati, escluso quello destinati a magazzino, sono areati, illuminati e riscaldati durante la stagione fredda con stufe elettriche.

I vari baraccati sono contraddistinti con apposita segnaleticaal fine di facilitare l’individuazione e lafunzione degli stessi.

I baraccati sono dotati di un adeguato numero di estintori installati in punti ben visibili, indicati da apposita segnaletica e facilmente raggiungibili

Al fine di evitare il rischio di investimento i percorsi pedonali sono separati da quelli destinati agli automezzi.

L’energia elettrica necessaria ad alimentare le varie utenze e le apparecchiature del C.I. viene prodotta da un gruppo elettrogeno e distribuita mediante linea di distribuzione e quadri.

Per le piccole riparazioni dei mezzi in cantiere interviene un meccanico utilizzando un automezzo con una piccola officina a bordo che effettua le riparazioni sul posto.

I lavori più consistenti di manutenzione e revisione degli automezzi di cantiere effettuati solitamente in officine esterne.

Documento Fase / Fattore di rischio

In questo capitolo vengono trattati i rischi presenti nelle diverse lavorazioni così come indicato nelle linee di indirizzo ISPESL.

Infatti pur mantenendo l’impostazione guida sono state apportate alcune modifiche che consentono, a giudizio dei curatori, una lettura più razionale ed omogenea.

Sostanzialmente sono state utilizzate due tipologie di schede, una per le fasi di lavoro principale l’altra per quelle secondarie.

La prima sintetizza le informazioni generali trasversali alla lavorazioni secondarie, mentre la seconda entra nel dettaglio della descrizione della lavorazione fornendo tutte quelle informazioni utili all’individuazione dei rischi, degli interventi e dei dpi.

Una sforzo importante degno di nota è quello di aver curato per tutto il profilo una banca anagrafica per descrivere:

¨      mansioni;

¨      materie prime e prodotti;

¨      sostanze e preparati;

¨      macchine;

¨      classi di intervento;

¨      dispositivi di protezione individuale;

Così da rendere possibile la consultazione in Appendice della definizione, della descrizioneed eventualmente, nel caso di macchine ed attrezzature, anche delle specifiche modalità di funzionamento.

Nel paragrafo classi di intervento  si è tentato di categorizzare le varie tipologie di intervento, così da rendere il più possibile omogeneo l’utilizzo nella compilazione del Profilo.

Analoga impostazione è stata usata per identificare le diverse tipologie dei rischi utilizzando, integrandola in alcuni casi, la classificazione proposta nelle Linee Guida ISPESL da applicare alle Strutture del SSN  (http://www.ispesl.it/linee_guida/servizio_ sanitario_nazionale/).

Infine, per quanto riguarda la legislazione di riferimento, è stato preferito di fornire in Appendice un elenco della normativa classificato per tema.


1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASI DI LAVORAZIONE:

1. Lavori preliminari

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

Vedi fasi di lavorazione secondarie

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ufficio)

6. N. ADDETTI:

Non disponibile

Capitolo 1 - “1. Lavori preliminari ”

Una volta individuato il percorso della strada da costruire si procede al picchettamento dell'area dei lavori, allo smacchiamento, scoticamento e sbancamento del terreno

La fase principale si compone delle seguenti fasi di lavorazione

1.1 Smacchiamento e scoticamento

1.2 Scavi di sbancamento

Per il dettaglio sulle modalità di svolgimento delle fasi di lavorazione secondarie vedi le schede successive

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 3 - “Il fattore di rischio”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 4 - “Danno Atteso”

Vedi i paragrafi “Analisi del fenomeno infortunistico”e “Malattie professionali”.

Capitolo 5 - “Gli interventi”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 6 - “Appalto a ditta esterna”

Non appaltata

Capitolo 7 - “Riferimenti legislativi”

Vedi in appendice il paragrafo “Normativa di riferimento”.

Capitolo 8 - “Il rischio esterno”

Vedi paragrafo Impatto e rischio ambientale del comparto.


1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASE DI LAVORAZIONE:

1.1 Smacchiamento e scoticamento

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

• sicurezza>A6 Rischi da lavorazione prodotti e materie prime (no sostanze pericolose) >Protezioni per proiezione di materiale>>>

• sicurezza>A6 Rischi da lavorazione prodotti e materie prime (no sostanze pericolose) >Protezioni per punture, tagli e schiacciamenti>>>

• sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a:>Protezione degli organi di lavoro>>>

• salute>B1 Agenti chimici>inalazione per presenza di inquinanti aerodispersi sotto forma di:>polveri;>>

• salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ ufficio)

6. N. ADDETTI:

Capitolo 1 - “1.1 Smacchiamento e scoticamento”

Nell'ambito dei movimenti di terra si procede inizialmente al taglio degli alberi, degli arbusti e dei cespugli, nonché all'estirpazione delle ceppaie e delle radici. I fusti di legname più grosso vengono tagliati in pezzi trasportabili e accatastati in zone delimitate. Le fronde dei rami e gli arbusti vengono triturati con il cippatore mobile e il truciolo prodotto viene depositato direttamente sul cassone di un camion e successivamente allontanato.

Prima di dar luogo allo sbancamento si deve procedere all'asportazione della coltre di terreno vegetale per lo spessore previsto in progetto. La terra vegetale viene accantonata in una apposita area per il successivo riutilizzo nelle costruzione della scarpata.

Lavoratori esposti:

¨        Autista

¨        Manovale generico

¨        Addetto macchine operatrici


Materie prime e prodotti:

¨        Terreno naturale

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

¨        Biotrituratore

¨        Bulldozer

¨        Camion (autocarro)

¨        Motosega

¨        Decespugliatore

Capitolo 3 - Il fattore di rischio, gli interventi e i DPI

Fattore di Rischio
Intervento
Dpi

sicurezza>A6 Rischi da lavorazione prodotti e materie prime (no sostanze pericolose) >Protezioni per proiezione di materiale>>>

   

• Occhiali di protezione a mascherina

  

sicurezza>A6 Rischi da lavorazione prodotti e materie prime (no sostanze pericolose) >Protezioni per punture, tagli e schiacciamenti>>>

   

• Guanti in cuoio crosta

  

sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a:>Protezione degli organi di lavoro>>>

   

• Controllo delle attrezzature e dei prodotti utilizzati

Gli organi lavoratori del biotrituratore sono resi inaccessibili agli arti, per la loro distanza dalla tramoggia di carico.

salute>B1 Agenti chimici>inalazione per presenza di inquinanti aerodispersi sotto forma di:>polveri;>>

   

• Riduzione degli esposti al rischio

  
Facciale filtrante per polveriFFP2S
Per l'addetto al biotrituratore.

salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

   

• Riduzione degli esposti al rischio

  
Cuffia antirumore
  

1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASE DI LAVORAZIONE:

1.2 Scavi di sbancamento

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

• salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

• sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Pavimenti (lisci o sconnessi)>>>

• sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente >Protezione dal rischio di investimento>>>

5. CODICE DI RISCHIO

  (riservato all’ ufficio)

6. N. ADDETTI:

Capitolo 1 - “1.2 Scavi di sbancamento”

Terminato lo scoticamento si procede ai lavori di apertura della sede stradale e dei  piazzali. Vengono inoltre realizzate tutte le opere di scavo e movimentazione terra accessorie: formazione tratti in trincea, lavori di spianamento del terreno, taglio delle scarpate, delle trincee o dei rilevati, formazione e approfondimenti di piani di posa dei rilevati, di cunette, fossi e canali.

Il piano dello sbancamento risulta leggermente inclinato (pendenza minima 4%) in modo da permettere un allontanamento delle acque sufficientemente rapido. Inoltre per garantire la compattezza verrà rullato alla fine di ogni giornata di lavoro e comunque immediatamente in caso di minaccia di pioggia.

Lavoratori esposti:

¨        Autista

¨        Addetto macchine operatrici

Materie prime e prodotti:

¨        Terreno naturale

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

¨        Bulldozer

¨        Camion (autocarro)

¨        Pala meccanica cingolata


Capitolo 3 - Il fattore di rischio, gli interventi e i DPI

Fattore di Rischio
Intervento
Dpi

salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

   

• Sistema per l'isolamento dell'addetto alla guida dei mezzi

L'addetto alla guida dell'escavatore deve operare con cabina chiusa. Lavorando in periodo estivo il mezzo deve essere provvisto di impianto di climatizzazione.
Inserti antirumore ad archetto
L'addetto alla verifica deve indossare i dpi quando si avvicina ai mezzi in lavorazione

sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Pavimenti (lisci o sconnessi)>>>

   Le macchine operatrici possono essere soggette al ribaltamento con rischio di schiacciamento della cabina di comando.
Lavoratore addestrato e con esperienza
L'addetto alla guida dell'escavatore deve fare particolare attenzione ad operare sul ciglio dello scavo.

• Controllo delle lavorazioni più a rischio

L'addetto al controllo farà particolare attenzione alle lavorazioni compiute dall'escavatorista verificando le zone di manovra nelle quali opera in modo da segnalare tempestivamente i pericoli.

• Riduzione degli esposti al rischio

   E' vietato l'accesso alla zona di lavoro delle macchine operatrici.

• Controllo delle attrezzature e dei prodotti utilizzati

Le macchine operatrici devono essere dotate di strutture di protezione della cabina in caso di ribaltamento (rops).

sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente >Protezione dal rischio di investimento>>>

   

• Sistema per la visibilità, la segnalazione o l'avvertimento

I dumper devono essere provvisti di segnalatori acustici-luminosi che entrano in funzione in fase di retromarcia. Gli escavatori non avendo un senso di marcia definito, visto la loro versatilità di manovra, devono possedere un lampeggiante luminoso di colore arancione posto sul tetto del mezzo.

• Controllo delle attrezzature e dei prodotti utilizzati

Controllare la presenza e la regolazione degli specchietti retrovisori.

• Riduzione degli esposti al rischio

Durante le operazioni di sbancamento devono essere vietate, nella zona di azione dell'escavatore, altre lavorazioni.

• Indumenti da lavoro ad alta visibilità

  

1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASI DI LAVORAZIONE:

2.A. Lavori di contenimento scarpata con muro

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

Vedi fasi di lavorazione secondarie

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ufficio)

6. N. ADDETTI:

Non disponibile

Capitolo 1 - “2.A. Lavori di contenimento scarpata con muro ”

Quando un tracciato stradale segue il versante di un rilievo, può rendersi necessaria la realizzazione di opere di contenimento in corrispondenza dei volumi da scavare lato monte.

Le opere di contenimento possono essere realizzate successivamente allo scavo, solo quando le caratteristiche di autosostegno del materiale lo consentono; in tuttigli altri casi occorre procedere immediatamente al miglioramento delle caratteristiche geotecniche dei volumi di materiale della scarpata (preconsolidamento).

La fase principale si compone delle seguenti fasi di lavorazione

2.A.1 Realizzazione pali

2.A.2 Realizzazione tiranti

2.A.3 Sbancamento

Per il dettaglio sulle modalità di svolgimento delle fasi di lavorazione secondarie vedi le schede successive

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 3 - “Il fattore di rischio”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 4 - “Danno Atteso”

Vedi i paragrafi “Analisi del fenomeno infortunistico”e “Malattie professionali”.

Capitolo 5 - “Gli interventi”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 6 - “Appalto a ditta esterna”

Non appaltata

Capitolo 7 - “Riferimenti legislativi”

Vedi in appendice il paragrafo “Normativa di riferimento”.

Capitolo 8 - “Il rischio esterno”

Vedi paragrafo Impatto e rischio ambientale del comparto.

1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASI DI LAVORAZIONE:

2.A.1 Realizzazione pali

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

Vedi fasi di lavorazione secondarie

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ufficio)

6. N. ADDETTI:

Non disponibile

Capitolo 1 - “2.A.1 Realizzazione pali ”

Il preconsolidamento del terreno viene effettuato mediante la realizzazione di palificazioni verticali con pali accostati tra loro.

La fase principale si compone delle seguenti fasi di lavorazione

2.A.1.1 Perforazione

2.A.1.2 Inserimento pali e getto

Per il dettaglio sulle modalità di svolgimento delle fasi di lavorazione secondarie vedi le schede successive

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 3 - “Il fattore di rischio”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 4 - “Danno Atteso”

Vedi i paragrafi “Analisi del fenomeno infortunistico”e “Malattie professionali”.

Capitolo 5 - “Gli interventi”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 6 - “Appalto a ditta esterna”

Non appaltata

Capitolo 7 - “Riferimenti legislativi”

Vedi in appendice il paragrafo “Normativa di riferimento”.

Capitolo 8 - “Il rischio esterno”

Vedi paragrafo Impatto e rischio ambientale del comparto.


1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASE DI LAVORAZIONE:

2.A.1.1 Perforazione

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

• trasversali>C1 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO>movimentazione manuale dei carichi;>>>

• sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a:>Protezione degli organi di lavoro>>>

• sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Pavimenti (lisci o sconnessi)>>>

• salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

• salute>B1 Agenti chimici>inalazione per presenza di inquinanti aerodispersi sotto forma di:>polveri;>>

• salute>B1 Agenti chimici>contatto cutaneo;>>>

• sicurezza>A6 Rischi da lavorazione prodotti e materie prime (no sostanze pericolose) >Protezioni per punture, tagli e schiacciamenti>>>

• sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente >Caduta di attrezzature e materiale o proiezione>>>

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ ufficio)

6. N. ADDETTI:

Capitolo 1 - “2.A.1.1 Perforazione”

La perforazione viene eseguita a mezzo di perforatrice idraulica cingolata autosemovente;

- la perforatrice, messa in posizione di lavoro sulla linea dei pali da realizzare, estrae gli stabilizzatori e solleva la slitta in verticale;

- viene eseguita l’operazione di perforazione fino alla profondità desiderata, innestando, nel caso, un' asta sull'altra;

- terminato il foro, la perforatrice si posiziona a fianco di questo ultimo  ed esegue il foro successivo fino a completare tutta la fila.

La perforazione può avvenire per rotazione o rotopercussione in funzione delle caratteristiche del terreno.

Lavoratori esposti:

¨        Sondatore

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

¨        Perforatrice idraulica

Capitolo 3 - Il fattore di rischio, gli interventi e i DPI

Fattore di Rischio
Intervento
Dpi

trasversali>C1 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO>movimentazione manuale dei carichi;>>>

   Sollevamento e trasporto manuale delle prolunghe dell'utensile dalla zona deposito fino alla zona di operazione della perforatrice.

• Misura ergonomica

Una ridotta distanza dalla zona di preparazione/deposito degli utensili di perforazione riduce i rischi di lesioni da sforzo.

sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a:>Protezione degli organi di lavoro>>>

   Durante la fase di perforazione  l’organo di lavoro, può  presentare rischi di presa, trascinamento e schiacciamento dei lavoratori addetti.
Precauzioni per l’addetto a lavorazioni pericolose
  
Controllo delle attrezzature e dei prodotti utilizzati
La perforatrice è dotata di comandiche consentano di operare a distanza di sicurezza e di dispositivi di blocco del movimento mediante fune con comando a tiro.

• Indumento da lavoro specifico

Indumento attillato con maniche strette ai polsi e alle caviglie che limitano il rischi di presa e trascinamento dell'operatore.

sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Pavimenti (lisci o sconnessi)>>>

   Il terreno dove operano gli addetti alla perforatrice può essere scivoloso, a causa della presenza di fango, di acqua, di miscela cementizia o disconnessioni.

• Riduzione degli esposti al rischio

Allontanamento delle persone non addette alle lavorazioni.

• Accorgimenti per ipiani di lavoro e le vie di circolazione

Livellamento effettuato con pala gommata o terna

• Stivali antinfortunistici

  

salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

   La perforatrice idraulica è una macchina che in funzione produce elevato rumore dovuto sia al motore che all'attrito dell'utensile perforatore col terreno.

• Riduzione degli esposti al rischio

  

• Cuffia antirumore

salute>B1 Agenti chimici>inalazione per presenza di inquinanti aerodispersi sotto forma di:>polveri;>>

   La perforatrice idraulica è una macchina che durante l’attività di perforazione del terreno produce elevata polverosità.

• Riduzione degli esposti al rischio

  

• Facciale filtrante per polveri  FFP2S

  

salute>B1 Agenti chimici>contatto cutaneo;>>>

   Durante la perforazione gli operatori possono venire a contatto con le mani con fanghi bentonitici o altri fluidi stabilizzanti.

• Guanti in cuoio crosta

  

sicurezza>A6 Rischi da lavorazione prodotti e materie prime (no sostanze pericolose) >Protezioni per punture, tagli e schiacciamenti>>>

   Durante la movimentazione dei pali e delle aste di perforazioni è presenterischio di schiacciamento.

• Guanti in cuoio crosta

  

• Stivali antinfortunistici

  

sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente >Caduta di attrezzature e materiale o proiezione>>>

   Durante il sollevamento delle aste di perforazione i lavoratori possono essere investiti da materiale.

• Precauzioni per l’addetto a lavorazioni pericolose

  
• Casco protettivo
  

1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASE DI LAVORAZIONE:

2.A.1.2 Inserimento pali e getto

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

• sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente >Protezione dal rischio di investimento>>>

• trasversali>C1 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO>movimentazione manuale dei carichi;>>>

• sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a:>Protezione degli organi di lavoro>>>

• sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a:>Protezione degli organi di trasmissione>>>

• sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Pavimenti (lisci o sconnessi)>>>

• salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

• salute>B1 Agenti chimici>contatto cutaneo;>>>

• sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente >Caduta di attrezzature e materiale o proiezione>>>

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ ufficio)

6. N. ADDETTI:

Capitolo 1 - “2.A.1.2 Inserimento pali e getto”

Una volta eseguito il foro del diametro previsto, lo stesso viene riempito con fanghi  bentonitici o altri fluidi stabilizzanti al fine di evitare il franamento della superficie interna del foro che impedirebbe l’inserimento deipali in acciaio.

Successivamente, con l’argano del perforatore (falchetto), all’interno dei fori vengono calati i pali, avvitati l’uno con l’altro fino ad arrivare a fondo foro. Si procede quindi al getto con calcestruzzo od altre miscele cementizie. Il trasporto ed il getto del calcestruzzo avviene mediante autobetoniere e autopompe che facilitano l’accesso al boccaforo, generalmente non facilmente raggiungibile.

Il collegamento di tutti i pali avviene mediante la costruzione di una trave di testa in calcestruzzo; nel caso, per palificazioni alte, possono essere realizzate una o più travi intermedie.

Le fasi di inserimento  e  getto dei pali, quando eseguite contemporaneamente e in zone contigue, possono creare delle interferenze.

Lavoratori esposti:

¨        Sondatore

¨        Autista

¨        Addetto macchine operatrici

Materie prime e prodotti:

¨        Malta per iniezione (betoncino)

¨        Calcestruzzo

¨        Micropalo in accaio

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

¨        Perforatrice idraulica: tramite l'argano idraulico (falchetto) ubicato alla sommità dell'antenna, vengono calati, dentro i fori, i pali di ferro.

¨        Autompompa per calcestruzzo

¨        Autobetoniera

Capitolo 3 - Il fattore di rischio, gli interventi e i DPI

Fattore di Rischio
Intervento
Dpi

sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente >Protezione dal rischio di investimento>>>

   

• Sistema per la visibilità, la segnalazione o l'avvertimento

Le autobetoniere sono dotate di dispositivi di avvertimento, quali girofaro e dispositivo acustico di retromarcia.

• Indumenti da lavoro ad alta visibilità

  

trasversali>C1 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO>movimentazione manuale dei carichi;>>>

   Sollevamento e trasporto manuale dei pali dalla zona deposito fino alla zona di operazione della perforatrice.

• Misura ergonomica

Una ridotta distanza dalla zona di preparazione/deposito degli utensili di perforazione riduce i rischi di lesioni da sforzo.

sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a:>Protezione degli organi di lavoro>>>

   Durante la fase di prolungamento e inserimento dei pali si possonopresentare i rischi di schiacciamento presa e trascinamento dei lavoratori addetti.

• Riduzione degli esposti al rischio

  

• Controllo delle lavorazioni più a rischio

  

sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a:>Protezione degli organi di trasmissione>>>

   Durante la fase di prolungamento e inserimento dei pali si possonopresentare i rischi di schiacciamento presa e trascinamento dei lavoratori addetti.

• Manutenzione macchine ed impianti

  

sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Pavimenti (lisci o sconnessi)>>>

   Il terreno dove operano gli addetti alla perforatrice ed al getto può essere scivoloso a causa della presenza di fango, di acqua o di miscela cementizia o sconnesso.

• Accorgimenti per ipiani di lavoro e le vie di circolazione

  

• Stivali antinfortunistici

  

salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

   La perforatrice idraulica è una macchina che durante l'inserimento dei pali produce rumore dovuto al motore. Durante il getto della malta all'interno dei pali, viene emesso rumore dal motore dell'autobetoniera, dalla rotazione del bicchiere e dalla pompa. Pertanto in tale fase le  fonti di rumore si sovrappongono.

• Riduzione degli esposti al rischio

  
• Cuffia antirumore
  

salute>B1 Agenti chimici>contatto cutaneo;>>>

   Durante l'inserimento dei pali nel foro e il successivo getto, gli operatori possono venire a contatto con fanghi bentonitici o altri fluidi stabilizzanti.
• Guanti in cuoio crosta
  

sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente >Caduta di attrezzature e materiale o proiezione>>>

   

• Precauzioni per l’addetto a lavorazioni pericolose

  
• Casco protettivo
  

1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASI DI LAVORAZIONE:

2.A.2 Realizzazione tiranti

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

Vedi fasi di lavorazione secondarie

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ufficio)

6. N. ADDETTI:

Non disponibile

Capitolo 1 - “2.A.2 Realizzazione tiranti ”

Successivamente alla realizzazione di pali verticali si procede alla tirantatura sub-orizzontale (berlinesi).

La fase principale si compone delle seguenti fasi di lavorazione

2.A.2.1 Perforazione

2.A.2.2  Inserimento tiranti

2.A.2.3 Iniezione malta cementizia

2.A.2.4 Tesatura e serraggio tiranti

Per il dettaglio sulle modalità di svolgimento delle fasi di lavorazione secondarie vedi le schede successive

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 3 - “Il fattore di rischio”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 4 - “Danno Atteso”

Vedi i paragrafi “Analisi del fenomeno infortunistico”e “Malattie professionali”.

Capitolo 5 - “Gli interventi”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 6 - “Appalto a ditta esterna”

In genere appaltata a ditta specializzata

Capitolo 7 - “Riferimenti legislativi”

Vedi in appendice il paragrafo “Normativa di riferimento”.

Capitolo 8 - “Il rischio esterno”

Vedi paragrafo Impatto e rischio ambientale del comparto.


1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASE DI LAVORAZIONE:

2.A.2.1 Perforazione

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

• trasversali>C1 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO>movimentazione manuale dei carichi;>>>

• sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a:>Protezione degli organi di lavoro>>>

• sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Pavimenti (lisci o sconnessi)>>>

• salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

• salute>B1 Agenti chimici>inalazione per presenza di inquinanti aerodispersi sotto forma di:>polveri;>>

• salute>B1 Agenti chimici>contatto cutaneo;>>>

• sicurezza>A6 Rischi da lavorazione prodotti e materie prime (no sostanze pericolose) >Protezioni per punture, tagli e schiacciamenti>>>

• sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente >Caduta di attrezzature e materiale o proiezione>>>

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ ufficio)

6. N. ADDETTI:

Capitolo 1 - “2.A.2.1 Perforazione”

Terminata la maturazione della trave e delle palificazioni, si inizia lo sbancamento del terreno finoalla quota prevista per l’esecuzione della prima fila di tiranti:

1)      viene livellato il terreno e stabilizzata la perforatrice idraulica;

2)      sollevata la slitta, con l’inclinazione prevista dal progetto (generalmente dell'ordine dei 5°-15° gradi sull'orizzontale a scendere),si esegue la perforazione;

3)      terminato il foro, la perforatrice,  si posiziona a fianco di quest’ultimo e prosegue con il foro successivo fino a completare tutta la fila.

Durante la perforazione il foro viene riempito con fanghi  bentonitici o altri fluidi stabilizzanti al fine di evitare la caduta all’interno di materiale che complicherebbe l’inserimento dei tiranti.

Lavoratori esposti:

¨        Sondatore

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

¨        Perforatrice idraulica

Capitolo 3 - Il fattore di rischio, gli interventi e i DPI

Fattore di Rischio
Intervento
Dpi

trasversali>C1 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO>movimentazione manuale dei carichi;>>>

   Sollevamento e trasporto manuale delle prolunghe dell'utensile dalla zona deposito fino alla zona di operazione della perforatrice.

• Misura ergonomica

Una ridotta distanza dalla zona di preparazione al deposito degli utensili di perforazione riduce i rischi di lesioni da sforzo.

sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a:>Protezione degli organi di lavoro>>>

   Durante la fase di perforazione  l’organo di lavoro, può  presentare rischi di schiacciamento presa e trascinamento dei lavoratori addetti.

• Precauzioni per l’addetto a lavorazioni pericolose

  

• Controllo delle lavorazioni più a rischio

La perforatrice è dotata di comandiche consentano di operare a distanza di sicurezza e di dispositivi di blocco del movimento mediante fune con comando a tiro.

• Indumento da lavoro specifico

Indumenti attillati con maniche strette ai polsi e alle caviglie che limitano il rischi di presa e trascinamento dell'operatore.

sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Pavimenti (lisci o sconnessi)>>>

   Il terreno dove operano gli addetti alla perforatrice può essere scivoloso a causa della presenza di fango, di acqua o di miscela cementizia e sconnesso.

• Accorgimenti per ipiani di lavoro e le vie di circolazione

  

• Stivali antinfortunistici

  

salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

   La perforatrice idraulica è una macchina che durante la perforazione produce elevato rumore dovuto sia al motore che all'attrito dell'utensile perforatore col terreno.

• Riduzione degli esposti al rischio

  

• Cuffia antirumore

  

salute>B1 Agenti chimici>inalazione per presenza di inquinanti aerodispersi sotto forma di:>polveri;>>

   La perforatrice idraulica è una macchina che in funzione produce alta polverosità.

• Riduzione degli esposti al rischio

  

• Facciale filtrante per polveri  FFP2S

  

salute>B1 Agenti chimici>contatto cutaneo;>>>

   Durante la perforazione gli operatori possono venire a contatto con fanghi bentonitici o altri fluidi stabilizzanti.
• Guanti in cuoio crosta
  

sicurezza>A6 Rischi da lavorazione prodotti e materie prime (no sostanze pericolose) >Protezioni per punture, tagli e schiacciamenti>>>

   Durante la movimentazione dei pali e delle aste di perforazioni, vi è rischio di schiacciamento.

• Guanti in cuoio crosta

  

• Stivali antinfortunistici

  

sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente >Caduta di attrezzature e materiale o proiezione>>>

   Durante il sollevamento delle aste di perforazione i lavoratori possono essere investiti da materiale.

• Precauzioni per l’addetto a lavorazioni pericolose

  

1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASE DI LAVORAZIONE:

2.A.2.2  Inserimento tiranti

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

• trasversali>C1 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO>movimentazione manuale dei carichi;>>>

• sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Pavimenti (lisci o sconnessi)>>>

• sicurezza>A6 Rischi da lavorazione prodotti e materie prime (no sostanze pericolose) >Protezioni per punture, tagli e schiacciamenti>>>

• sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente >Caduta di attrezzature e materiale o proiezione>>>

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ ufficio)

6. N. ADDETTI:

Capitolo 1 - “2.A.2.2Inserimento tiranti”

All’interno di ciascun foro viene inserito manualmente da più operatori,  il tirante di ancoraggio della lunghezza del foro (15-20 metri).

Lavoratori esposti:

¨        Sondatore

Materie prime e prodotti:

¨        Tirante per muro di contenimento

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

¨        Pompa per iniezione malta

Capitolo 3 - Il fattore di rischio, gli interventi e i DPI

Fattore di Rischio
Intervento

Dpi

trasversali>C1 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO>movimentazione manuale dei carichi;>>>

   Sollevamento e trasporto manuale dei tiranti dalla zona deposito fino al foro.

• Misura ergonomica

Una ridotta distanza dalla zona di preparazione/deposito degli utensili di perforazione riduce i rischi di lesioni da sforzo.

sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Pavimenti (lisci o sconnessi)>>>

   Il terreno dove operano gli addetti all'inserimento dei tiranti può essere scivoloso a causa della presenza di fango, di acqua o di miscela cementizia e sconnesso.

• Accorgimenti per ipiani di lavoro e le vie di circolazione

  

• Stivali antinfortunistici

  

sicurezza>A6 Rischi da lavorazione prodotti e materie prime (no sostanze pericolose) >Protezioni per punture, tagli e schiacciamenti>>>

   Durante la movimentazione dei tiranti, vi è rischio di schiacciamento.

• Guanti in cuoio crosta

  

• Stivali antinfortunistici

  

sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente >Caduta di attrezzature e materiale o proiezione>>>

   Durante il sollevamento e trasporto dei tiranti i lavoratori possono essere investiti da materiale.

• Riduzione degli esposti al rischio

  

• Casco protettivo

  


1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASE DI LAVORAZIONE:

2.A.2.3 Iniezione malta cementizia

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

• sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a:>Protezione nell’uso di apparecchi a pressione (bombole e circuiti)>>>

• sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a:>Protezione degli organi di lavoro>>>

• sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Pavimenti (lisci o sconnessi)>>>

• salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

• salute>B1 Agenti chimici>inalazione per presenza di inquinanti aerodispersi sotto forma di:>polveri;>>

• sicurezza>A6 Rischi da lavorazione prodotti e materie prime (no sostanze pericolose) >Protezioni per punture, tagli e schiacciamenti>>>

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ ufficio)

6. N. ADDETTI:

Capitolo 1 - “2.A.2.3 Iniezione malta cementizia”

Il foro, a tirante inserito, viene riempito con malta cementizia miscelata e iniettata alla pressione prevista tramite l’utilizzo di un gruppo pompe a pistoni e idonee tubazioni. Il gruppo di pompe solitamente è posizionato distante qualche decina di metri dal luogo di iniezione,in zona sgombra.

Lavoratori esposti:

¨        Sondatore

Materie prime e prodotti:

¨        Malta per iniezione (betoncino)

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

¨        Pompa per iniezione malta

Capitolo 3 - Il fattore di rischio, gli interventi e i DPI

Fattore di Rischio
Intervento

Dpi

sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a:>Protezione nell’uso di apparecchi a pressione (bombole e circuiti)>>>

   La pompa per le iniezioni lavora con una pressione di esercizio elevata; qualora si verifichi la rottura di un condotto o di un raccordo, la miscela o i condotti stessi possono investire i lavoratori.

• Manutenzione macchine ed impianti

Una periodica e puntuale manutenzione della macchina in tutte le sue parti elimina e/o riduce eventuali pericoli per i lavoratori.

sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a:>Protezione degli organi di lavoro>>>

   Durante la miscelazione della malta per le iniezioni, nella vasca di miscelazione, vi è il rischio di presa e trascinamento degli arti superiori per contatto con le pale. Inoltre vi è  rischio di schiacciamento per contatto con gli organi lavoratori.

• Controllo delle attrezzature e dei prodotti utilizzati

  

• Manutenzione macchine ed impianti

  

sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Pavimenti (lisci o sconnessi)>>>

   Il terreno, dove operano gli addetti alle iniezioni, può essere scivoloso a causa della presenza di fango, di acqua o di miscela cementizia, e sconnesso.

• Accorgimenti per ipiani di lavoro e le vie di circolazione

  

• Stivali antinfortunistici

  

salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

   L'impianto di miscelazione della malta cementizia genera rumore durante la miscelazione della malta.

• Riduzione degli esposti al rischio

  

• Cuffia antirumore

cuffia antirumore

  

salute>B1 Agenti chimici>inalazione per presenza di inquinanti aerodispersi sotto forma di:>polveri;>>

   L'impianto di miscelazione della malta cementizia genera polverosità durante il riempimento del serbatoio con i sacchi di cemento.

• Riduzione degli esposti al rischio

  

• Facciale filtrante per polveri  FFP2S

  

sicurezza>A6 Rischi da lavorazione prodotti e materie prime (no sostanze pericolose) >Protezioni per punture, tagli e schiacciamenti>>>

   rischio di schiacciamento durante la movimentazione dei sacchi di cemento o altro materiale

• Guanti in cuoio crosta

  

• Stivali antinfortunistici

  


1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASE DI LAVORAZIONE:

2.A.2.4 Tesatura e serraggio tiranti

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

• sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a:>Protezione degli organi di lavoro>>>

• sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Pavimenti (lisci o sconnessi)>>>

• salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

• sicurezza>A6 Rischi da lavorazione prodotti e materie prime (no sostanze pericolose) >Protezioni per proiezione di materiale>>>

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ ufficio)

6. N. ADDETTI:

Capitolo 1 - “2.A.2.4 Tesatura e serraggio tiranti”

Dopo la maturazione del calcestruzzo o della malta cementizia (28 gg) si procede alla tesatura di ciascun tirante secondo quanto previsto dal progetto.

Questa operazione viene eseguita utilizzando un martinetto idraulico azionato tramite centralina oleodinamica.

I singoli trefoli vengono tesati fino a raggiungere la tensione di progetto, e quindi fissati alla piastra di ancoraggio mediante cunei metallici.

L’operazione finale consiste nel taglio della lunghezza eccedente dei trefoli con mola flessibile.

Terminata questa operazione, si procede allo sbancamento del terreno fino a raggiungere la quota per l’esecuzione della successiva fila di tiranti.

Lavoratori esposti:

¨        Sondatore

Materie prime e prodotti:

¨        Tirante per muro di contenimento

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

¨        Mola "flessibile" elettrica: viene utilizzata per tagliare i trefoli sporgenti dalla piastra di serraggio.

Capitolo 3 - Il fattore di rischio, gli interventi e i DPI

Fattore di Rischio

Intervento

Dpi

sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a:>Protezione degli organi di lavoro>>>

   Durante il taglio dei trefoli vi è il rischio di venire a contatto con ildisco.

• Controllo delle attrezzature e dei prodotti utilizzati

  

• Guanti in cuoio crosta

  

sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Pavimenti (lisci o sconnessi)>>>

   Il terreno, dove operano gli addetti alla tesatura dei tiranti, può essere scivoloso a causa della presenza di fango, di acqua o di miscela cementizia, e sconnesso.

• Accorgimenti per i  piani di lavoro e le vie di circolazione

  

• Stivali antinfortunistici

  

salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

   Il taglio dei trefoli con mola flessibile provoca rumore.

• Cuffia antirumore

cuffia antirumore

  

sicurezza>A6 Rischi da lavorazione prodotti e materie prime (no sostanze pericolose) >Protezioni per proiezione di materiale>>>

   Durante la tesatura dei trefoli vi è il rischio di essere colpiti da parti metalliche per rottura del trefolo e per rottura e sfilamento del morsetto.

• Lavoratore addestrato e con esperienza

  

• Occhiali di protezione a mascherina

  


1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASI DI LAVORAZIONE:

2.A.3 Sbancamento

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

Vedi fasi di lavorazione secondarie

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ufficio)

6. N. ADDETTI:

Non disponibile

Capitolo 1 - “2.A.3 Sbancamento ”

Terminata la tesatura di ciascuna linea di tiranti si procede allo sbancamento e alla rimozione del terreno, fino alla quota utile a potere eseguire la successiva fila di tiranti.

La fase principale si compone delle seguenti fasi di lavorazione

2.A.3.1 Scavo del terreno con escavatore e martellone

2.A.3.2 Caricamento dumper

Per il dettaglio sulle modalità di svolgimento delle fasi di lavorazione secondarie vedi le schede successive

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 3 - “Il fattore di rischio”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 4 - “Danno Atteso”

Vedi i paragrafi “Analisi del fenomeno infortunistico”e “Malattie professionali”.

Capitolo 5 - “Gli interventi”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 6 - “Appalto a ditta esterna”

Non appaltata

Capitolo 7 - “Riferimenti legislativi”

Vedi in appendice il paragrafo “Normativa di riferimento”.

Capitolo 8 - “Il rischio esterno”

Vedi paragrafo Impatto e rischio ambientale del comparto.


1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASE DI LAVORAZIONE:

2.A.3.1 Scavo del terreno con escavatore e martellone

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

• sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente >Protezione dal rischio di investimento>>>

• sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Pavimenti (lisci o sconnessi)>>>

• sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Altezza dell’ambiente>>>

• salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

• salute>B1 Agenti chimici>inalazione per presenza di inquinanti aerodispersi sotto forma di:>polveri;>>

• sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente >Caduta di attrezzature e materiale o proiezione>>>

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ ufficio)

6. N. ADDETTI:

Capitolo 1 - “2.A.3.1 Scavo del terreno con escavatore e martellone”

Mediante un escavatore munito di benna si procede alla rimozione del terreno a valle della barriera di contenimento della scarpata.

Lavoratori esposti:

¨        Manovale generico

¨        Addetto macchine operatrici

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

¨        Pala meccanica cingolata

¨        Pala meccanica gommata

¨        Escavatore con martellone

¨        Escavatore con benna

¨    Piccone

¨    Pala

Capitolo 3 - Il fattore di rischio, gli interventi e i DPI

Fattore di Rischio
Intervento

Dpi

sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente >Protezione dal rischio di investimento>>>

   

• Sistema per la visibilità, la segnalazione o l'avvertimento

Controllare l’efficienza dei dispositivi di illuminazione e di avvertimento dei mezzi meccanici;

• Controllo delle lavorazioni più a rischio

Durante le manovre in retromarcia o con scarsa visibilità assistere il conducente del dumper con personale a terra;

• Riduzione degli esposti al rischio

Vietare la presenza di persone entro il raggio di azione delle macchine operatrici. Delimitare le aree di movimentazione dei mezzi con nastro di segnalazione e con cartelli monitori.

• Accorgimenti per ipiani di lavoro e le vie di circolazione

Predisporre vie obbligatorie di transito dei mezzi di scavo e di trasporto e regolamentarne il traffico. Le rampe di accesso al fondo degli scavi devono essere dimensionate rispetto all’ingombro dei mezzi garantendo uno spazio minimo di 70cm ogni lato oltre le sagome d’ingombro.

• Indumenti da lavoro ad alta visibilità

  

sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Pavimenti (lisci o sconnessi)>>>

   I mezzi lavorando in prossimità della scarpata possono essere soggetti al ribaltamento con rischio di schiacciamento della cabina di comando.

• Controllo delle attrezzature e dei prodotti utilizzati

Le macchine operatrici devono essere dotate di sistemi di protezione antischiacciamento della cabina in caso di ribaltamento

• Precauzioni per l’addetto a lavorazioni pericolose

Tenersi lontani dalla scarpata.

• Controllo delle lavorazioni più a rischio

L'addetto al controllo farà particolare attenzione alle lavorazioni compiute dall'escavatorista verificando le zone di manovra nelle quali opera in modo da segnalare tempestivamente i pericoli.

• Scarpe antinfortunistiche

  

sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Altezza dell’ambiente>>>

   L'accesso alla zona di sbancamento, modificandosi con il progredire dello scavo, può presentare pericoli di scivolamento e caduta.

• Protezione contro la caduta

Le scale con i gradini ed i viottoli ricavati nel terreno o nella roccia devono essere provvisti di parapettoregolamentare nei tratti prospicienti il vuoto. Vietare la presenza di persone sul ciglio superiore del fronte di attacco dello scavo. Le scale a mano di accesso allo scavo sono disposte con vincoli che non consentano slittamenti o rovesciamenti e devono sporgere di almeno 1mt oltre il piano di accesso.

salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

   

• Riduzione degli esposti al rischio

  

• Cuffia antirumore

  

salute>B1 Agenti chimici>inalazione per presenza di inquinanti aerodispersi sotto forma di:>polveri;>>

   

• Sistema per ridurre l'esposizione agli agenti nocivi

In caso di materiale secco si provvede a bagnare il terreno con acqua.

• Riduzione degli esposti al rischio

Allontanare il più possibile le persone non interessate ai lavori.

• Facciale filtrante per polveri  FFP2S

  

sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente >Caduta di attrezzature e materiale o proiezione>>>

   

• Lavoratore addestrato e con esperienza

Addetto all'escavatore.

• Riduzione degli esposti al rischio

Vietare la presenza di persone nella zona dello sbancamento.

• Casco protettivo

  

• Scarpe antinfortunistiche

  


1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASE DI LAVORAZIONE:

2.A.3.2 Caricamento dumper

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

• sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente >Protezione dal rischio di investimento>>>

• salute>B2 Agenti fisici>B2-2 VIBRAZIONI (presenza di apparecchiatura e strumenti vibranti) con propagazione delle vibrazioni a trasmissione diretta o indiretta>>>

• salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

• salute>B1 Agenti chimici>inalazione per presenza di inquinanti aerodispersi sotto forma di:>polveri;>>

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ ufficio)

6. N. ADDETTI:

Capitolo 1 - “2.A.3.2 Caricamento dumper”

I materiali di risulta derivanti dagli scavi vengono caricati su dumper mediante l'utilizzo di pala gommata. Nel caso in cui il materiale abbattuto presenti dimensioni tali da non poter essere caricato dalla pala, lo stesso viene prima frantumato con escavatore munito dimartellone.

Lavoratori esposti:

¨        Autista

¨        Addetto macchine operatrici

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

¨        Dumper

¨        Pala meccanica gommata

¨        Escavatore con martellone

Capitolo 3 - Il fattore di rischio, gli interventi e i DPI

Fattore di Rischio
Intervento

Dpi

sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente >Protezione dal rischio di investimento>>>

   

• Accorgimenti operativi per i mezzi di sollevamento e trasporto

La larghezza dell'area è tale da permettere la sosta e la circolazione con franchi dal lato delle pareti e dal ciglio.

• Riduzione degli esposti al rischio

Durante tale operazione, l'area interessata dalla movimentazione del materiale, viene  interdetta al transito delle persone e dei mezzi non attinenti alla lavorazione.

• Sistema per la visibilità, la segnalazione o l'avvertimento

I dumper e la pala devono essere provvisti di segnalatori acustici-luminosi che entrano in funzione in fase di retromarcia. Gli escavatori non avendo un senso di marcia definito, visto la loro versatilità di manovra, devono possedere un lampeggiante luminoso di colore arancione posto sul tetto del mezzo.

• Indumenti da lavoro ad alta visibilità

  

salute>B2 Agenti fisici>B2-2 VIBRAZIONI (presenza di apparecchiatura e strumenti vibranti) con propagazione delle vibrazioni a trasmissione diretta o indiretta>>>

   Gli operatori addetti alle macchine possono essere esposti a vibrazioni trasmesse a tutto il corpo prodotte sia  dai motori di trazione delle macchine, sia dal loro utilizzo durante le operazioni di presa del marino con la pala meccanica e di scarico nel cassone.

• Sistema per ridurre l'esposizione agli agenti nocivi

I dumpers, i camion e la pala meccanica sono dotati di sedili con sistemi che riducono le vibrazioni trasmesse al conducente.

salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

   

• Sistema per ridurre l'esposizione agli agenti nocivi

Durante la fase di smarino, nell'area di lavoro, è presente solo il personale necessario:

• Sistema per l'isolamento dell'addetto alla guida dei mezzi

Gli operatori addetti alla pala meccanica e all'escavatore sono isolati all'interno della cabina di guida.

• Cuffia antirumore

  

salute>B1 Agenti chimici>inalazione per presenza di inquinanti aerodispersi sotto forma di:>polveri;>>

   La polvere, contenente silice libera cristallina, viene prodotta durante la presa e lo scarico del marino nei dumper.

• Sistema per l'isolamento dell'addetto alla guida dei mezzi

Gli autisti dei mezzi sono isolati all'interno delle cabine di guida. Gli autisti dei dumper devono mantenere i finestrini chiusi durante fase di scarico. In alternativa alla climatizzazione, per esposizioni di breve durata, le cabine sono dotate di sistema di ricircolo interno, che inibisce l'ingresso di aria inquinata dall'esterno.

• Sistema per ridurre l'esposizione agli agenti nocivi

Le polveri prodotte dalla movimentazione del marino vengono abbattute bagnando il materiale.

• Riduzione degli esposti al rischio

Durante la fase di caricamento, nell'area di lavoro, è presente solo il personale necessario:

• Facciale filtrante per polveri  FFP2S

  


1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASI DI LAVORAZIONE:

2.B Ricostruzione argine del fiume a sostegno del rilevato stradale

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

Vedi fasi di lavorazione secondarie

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ufficio)

6. N. ADDETTI:

Non disponibile

Capitolo 1 - “2.B Ricostruzione argine del fiume a sostegno del rilevato stradale”

I lavori di realizzazione dell'opera si sono resi  necessari per il fatto che la futura strada è collocata tra la linea ferroviaria (a monte) e l'alveo del piccolo fiume (a valle). Le lavorazioni consistono nella ricostruzione dell'alveo del fiume, attraverso la predisposizione di un argine rinforzato che costituirà  la base e  il sostegno per la realizzazione del rilevato stradale.

La fase principale si compone delle seguenti fasi di lavorazione

2.B Ricostruzione argine del fiume a sostegno del rilevato stradale

2.B.1 Sbancamento alveo argine

2.B.2 Gabbionatura

2.B.3 Costruzione terra armata con faccia vista in pietra o biostuoia

Per il dettaglio sulle modalità di svolgimento delle fasi di lavorazione secondarie vedi le schede successive

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 3 - “Il fattore di rischio”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 4 - “Danno Atteso”

Vedi i paragrafi “Analisi del fenomeno infortunistico”e “Malattie professionali”.

Capitolo 5 - “Gli interventi”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 6 - “Appalto a ditta esterna”

Non appaltata

Capitolo 7 - “Riferimenti legislativi”

Vedi in appendice il paragrafo “Normativa di riferimento”.

Capitolo 8 - “Il rischio esterno”

Vedi paragrafo Impatto e rischio ambientale del comparto.

1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASE DI LAVORAZIONE:

2.B.1 Sbancamento alveo argine

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

• sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente >Protezione dal rischio di investimento>>>

• trasversali>C4 CONDIZIONI DI LAVORO DIFFICILI>lavoro in acqua: in superficie (es. piattaforme) e in immersione.>>>

• sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Pavimenti (lisci o sconnessi)>>>

• salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ ufficio)

6. N. ADDETTI:

Capitolo 1 - “2.B.1 Sbancamento alveo argine”

Dall'alveo del fiume verso monte, viene rimossolo strato superficiale della scarpata e dell'alveo. La lavorazione ha l'obiettivo di creare, lungo il corso del fiume, uno sbancamento utile alla posa della terra armata o gabbionatura in pietra, quest'ultima da realizzare anche nel letto del fiume così da contenere l'azione erosiva delle acque.

Si procede così, mediante escavatore, all’asportazione del terreno, operando da monte verso il fiume, e realizzando gradonature provvisorie tali da non determinare durante le lavorazioni cedimenti o franamenti del terreno. Il terreno viene caricato su dumper e deposito in un'area dedicata posta nelle immediate vicinanze.

Lavoratori esposti:

¨        Escavatorista

¨        Autista

Materie prime e prodotti:

¨        Terreno naturale

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

¨        Escavatore con benna

¨        Dumper


Capitolo 3 - Il fattore di rischio, gli interventi e i DPI

Fattore di Rischio
Intervento
Dpi

sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente >Protezione dal rischio di investimento>>>

   

• Sistema per la visibilità, la segnalazione o l'avvertimento

I dumper devono essere provvisti di segnalatori acustici-luminosi che entrano in funzione in fase di retromarcia. Gli escavatori non avendo un senso di marcia definito, visto la loro versatilità di manovra, devono possedere un lampeggiante luminoso di colore arancione posto sul tetto del mezzo.

• Riduzione degli esposti al rischio

Durante le operazioni di sbancamento devono essere vietate, nella zona di azione dell'escavatore, altre lavorazioni.

• Controllo delle attrezzature e dei prodotti utilizzati

Controllare la presenza e la regolazione degli specchietti retrovisori.

• Indumenti da lavoro ad alta visibilità

  

trasversali>C4 CONDIZIONI DI LAVORO DIFFICILI>lavoro in acqua: in superficie (es. piattaforme) e in immersione.>>>

   I lavori possono essere eseguiti in presenza di acqua nel torrente.

• Accorgimenti per ipiani di lavoro e le vie di circolazione

I lavori vengono realizzati nel periodo estivo così da sfruttare la fase di minima portata del fiume che comunque viene deviato provvisoriamente in alveo più ristretto.

• Stivali antinfortunistici

  

sicurezza>A1 Rischi da carenze strutturali dell’Ambiente di Lavoro relativamente a:>Pavimenti (lisci o sconnessi)>>>

   L'escavatore lavorando alla gradonatura della scarpata può essere soggetto a ribaltamento con rischio di schiacciamento della cabina di comando.

• Controllo delle attrezzature e dei prodotti utilizzati

Le macchine operatrici devono essere dotate di sistemi di protezione antischiacciamento della cabina in caso di ribaltamento

• Precauzioni per l’addetto a lavorazioni pericolose

L'addetto alla guida dell'escavatore deve fare particolare attenzione ad operarae sul ciglio dello scavo durante la realizzazione delle gradonature da monte verso il fiume

• Controllo delle lavorazioni più a rischio

L'addetto al controllo farà particolare attenzione alle lavorazioni compiute dall'escavatorista verificando le zone di manovra nelle quali opera in modo da segnalare tempestivamente i pericoli

salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

   

• Sistema per l'isolamento dell'addetto alla guida dei mezzi

L'addetto alla guida dell'escavatore deve operare con cabina chiusa. Lavorando in periodo estivo il mezzo deve essere provvisto di impianto di climatizzazione.

• Inserti antirumore ad archetto

L'addetto alla verifica deve indossare i dpi quando si avvicina ai mezzi in lavorazione

1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASI DI LAVORAZIONE:

2.B.2 Gabbionatura

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

Vedi fasi di lavorazione secondarie

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ufficio)

6. N. ADDETTI:

Non disponibile

Capitolo 1 - “2.B.2 Gabbionatura ”

Una volta livellato il terreno di posa, vengono predisposti i gabbioni, ciascuno di dimensioni ciascuno 80 x 80 x 150 cm., iniziando da quelli collocati sul letto del fiume e continuando con quelli della scarpata. Tale opera è necessaria per evitare l'erosione del corso d'acqua e per il sostegno alla base del rilevato stradale. Il rilevato ha una modesta altezza ed un’inclinazione irrilevante, tanto da non richiedere l'impiego della terra armata.

La fase principale si compone delle seguenti fasi di lavorazione

2.B.2.1 Posa e riempimento gabbionature

2.B.2.2 Reinterro e compattazione

Per il dettaglio sulle modalità di svolgimento delle fasi di lavorazione secondarie vedi le schede successive

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 3 - “Il fattore di rischio”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 4 - “Danno Atteso”

Vedi i paragrafi “Analisi del fenomeno infortunistico”e “Malattie professionali”.

Capitolo 5 - “Gli interventi”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 6 - “Appalto a ditta esterna”

Non appaltata

Capitolo 7 - “Riferimenti legislativi”

Vedi in appendice il paragrafo “Normativa di riferimento”.

Capitolo 8 - “Il rischio esterno”

Vedi paragrafo Impatto e rischio ambientale del comparto.


1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASE DI LAVORAZIONE:

2.B.2.1 Posa e riempimento gabbionature

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

• trasversali>C1 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO>movimentazione manuale dei carichi;>>>

• sicurezza>A6 Rischi da lavorazione prodotti e materie prime (no sostanze pericolose) >Protezioni per punture, tagli e schiacciamenti>>>

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ ufficio)

6. N. ADDETTI:

Capitolo 1 - “2.B.2.1 Posa e riempimento gabbionature”

Il riempimento del gabbione in acciaio zincato viene effettuato con pietrame e ciottoli di dimensioni tali che non possano in alcun modo passare attraverso le maglie della rete. Il collocamento del pietrame viene realizzato a mano, con le facce in vista lavorate come per la muratura a secco. Durante il collocamento vengono posti in opera i tiranti di attraversamento che riuniscono le pareti e le testate, per evitare che la spinta del pietrame deformi il gabbione oltre la sagoma. Una volta terminato il riempimento, viene effettuata l'operazione di cucitura del lato superiore del gabbione, mediante filo in acciaio zincato. Man mano che igabbioni vengono costruiti, sono legati fra diloro.

Lavoratori esposti:

¨        Autista

¨        Carpentiere

Materie prime e prodotti:

¨        Filo di ferro zincato

¨        Pietrame

¨        Gabbione metallico

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

¨        Dumper: il pietrame viene scaricato nelle immediate vicinanze dei gabbioni per facilitare l'operazione manuale di riempimento.

¨        Tenaglia


Capitolo 3 - Il fattore di rischio, gli interventi e i DPI

Fattore di Rischio
Intervento
Dpi

trasversali>C1 ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO>movimentazione manuale dei carichi;>>>

   Rischio connesso alla movimentazione del pietrame per il riempimento dei gabbioni metallici

• Misura ergonomica

  Particolare attenzione deve essere posta dal carpentiere nella posa del pietrame, riducendo al minimo la distanza del deposito e facendo attenzione a non sollevare in posizioni scorrette i pesi.

sicurezza>A6 Rischi da lavorazione prodotti e materie prime (no sostanze pericolose) >Protezioni per punture, tagli e schiacciamenti>>>

   

• Guanti in cuoio crosta

 L'uso dei guanti è necessario nella fase di posa dei gabbioni, durante le legatura con filo di ferro e per le operazioni di riempimento con il pietrame

• Scarpe antinfortunistiche

  

1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASE DI LAVORAZIONE:

2.B.2.2 Reinterro e compattazione

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

• sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente >Protezione dal rischio di investimento>>>

• salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ ufficio)

6. N. ADDETTI:

Capitolo 1 - “2.B.2.2 Reinterro e compattazione”

Dopo la posa della barriera a gabbioni, lungo il corso del fiume, viene realizzato il reinterro a monte della stessa procedendo al livellamento del materiale depositato ed alla successiva compattazione. Tali operazioni si ripetono fino al raggiungimento della quota desiderata.

Lavoratori esposti:

¨        Autista

¨        Addetto macchine operatrici

Materie prime e prodotti:

¨        Terreno naturale

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

¨        Rullo compattatore con conducente

¨        Pala meccanica cingolata

¨        Dumper

¨        Piccone

¨        Pala


Capitolo 3 - Il fattore di rischio, gli interventi e i DPI

Fattore di Rischio
Intervento
Dpi

sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente >Protezione dal rischio di investimento>>>

   

• Sistema per la visibilità, la segnalazione o l'avvertimento

  

• Riduzione degli esposti al rischio

  

salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

   
Sistema per l'isolamento dell'addetto alla guida dei mezzi
Gli operatori dei dumper e della pala devono operare con la cabina di guida chiuso.

• Cuffia antirumore

Indossata dal conducente del rullo compattatore se non dotato di cabina.

1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASI DI LAVORAZIONE:

2.B.3 Costruzione terra armata con faccia vista in pietra o biostuoia

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

Vedi fasi di lavorazione secondarie

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ufficio)

6. N. ADDETTI:

Non disponibile

Capitolo 1 - “2.B.3 Costruzione terra armata con faccia vista in pietra o biostuoia”

Il paramento di contenimento della scarpata, inclinato di circa 60°,è costituito da pannelli in rete elettrosaldata ancorati alla terra di riporto mediante ganci e tiranti metallici, trattenuti per gravità e attrito.

La finitura del paramento risulta faccia vista in pietrame o con biostuoia rinforzata con rete in fibra sintetica. La biostuoia rinforzata, che permette l'inerbimento della scarpata, svolge anche la funzione di contenimento dello strato di terreno vegetale a ridosso della rete.

La costruzione del paramento in terra armata  avviene con la successione ciclica delle due fasi: posa della struttura metallica e del pietrame; reinterro e compattazione.

La fase principale si compone delle seguenti fasi di lavorazione

2.B.3.1 Livellamento, compattazione e sistemazione del piano di posa

2.B.3.2 Posa della struttura metallica, del pietrame o della biostuoia

2.B.3.3 Reinterro e compattazione

Per il dettaglio sulle modalità di svolgimento delle fasi di lavorazione secondarie vedi le schede successive

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 3 - “Il fattore di rischio”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.

Capitolo 4 - “Danno Atteso”

Vedi i paragrafi “Analisi del fenomeno infortunistico”e “Malattie professionali”.

Capitolo 5 - “Gli interventi”

Per il dettaglio vedi le schede delle lavorazioni secondarie.


Capitolo 6 - “Appalto a ditta esterna”

Non appaltata

Capitolo 7 - “Riferimenti legislativi”

Vedi in appendice il paragrafo “Normativa di riferimento”.

Capitolo 8 - “Il rischio esterno”

Vedi paragrafo Impatto e rischio ambientale del comparto.


1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASE DI LAVORAZIONE:

2.B.3.1 Livellamento, compattazione e sistemazione del piano di posa

3. COD.INAIL:

3300

4. FATTORE DI RISCHIO:

• sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente >Protezione dal rischio di investimento>>>

• salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

5. CODICE DI RISCHIO

    (riservato all’ ufficio)

6. N. ADDETTI:

Capitolo 1 - “2.B.3.1 Livellamento, compattazione e sistemazione del piano di posa”

Il piano di fondazione della struttura in terra armata viene livellato per un larghezza uguale o maggiore alla lunghezza delle armature che costituiscono il sistema di ancoraggio del paramento inclinato. Prima della posa in opera della struttura il piano di posa viene compattato con rullo vibrante.

Lavoratori esposti:

¨        Autista

¨        Addetto macchine operatrici

Materie prime e prodotti:

¨        Terreno naturale

Capitolo 2 - Attrezzature, Macchine e Impianti”

¨        Rullo compattatore con conducente

¨        Motorgrader


Capitolo 3 - Il fattore di rischio, gli interventi e i DPI

Fattore di Rischio
Intervento
Dpi

sicurezza>A2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente >Protezione dal rischio di investimento>>>

   

• Sistema per la visibilità, la segnalazione o l'avvertimento

  

• Riduzione degli esposti al rischio

  

• Indumenti ad alta visibilità

salute>B2 Agenti fisici>B2-1 RUMORE  (presenza di apparecchiatura rumorosa durante il ciclo operativo e di funzionamento) con propagazione dell’energia sonora nell’ambiente di lavoro.>>>

   
Cuffia antirumore
Indossata dal conducente del rullo compattatore e del motorgrader se non dotati di cabina.

1. COMPARTO:

Genio civile (Lavori contenimento terreno) B28.39

2. FASE DI LAVORAZIONE:

2.B.3.2 Posa della struttura metallica, del pietrame o della biostuoia

3. COD.INAIL:

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