Dati statistici su infortuni e malattie professionali nel settore Pesca
G. Campo, A. Leva
Ispesl – Dipartimento Documentazione, Informazione e Formazione
I dati statistici qui illustrati offrono un quadro descrittivo della sicurezza e salute del settore Pesca. Al momento vengono presentati tabelle e grafici che focalizzano l’attenzione sulla Piccola pesca, ovvero l’attività esercitata entro le 6 miglia dalla costa con imbarcazioni di stazza inferiore alle 10 tsl, che ricade sotto la tutela assicurativa dell’Inail per gli infortuni e le malattie professionali. Per completezza viene sinteticamente illustrato anche l’andamento degli infortuni accaduti a bordo delle imbarcazioni di stazza lorda superiore a 10 tsl, tutelati dall’Ipsema.
I dati costituiscono una prima “vista” degli incidenti che avvengono nel corso delle attività di pesca. E’ intenzione del gruppo di lavoro Ispesl sul tema Pesca e Sicurezza proseguire nell’approfondimento delle condizioni di sicurezza sulle navi da pesca offrendo una rassegna la più ampia possibile ed utilizzando tutte le fonti in materia.
Per quanto riguarda i dati presentati, le tabelle da 1 a 4 illustrano le caratteristiche strutturali del settore Pesca, sia in termini di addetti che di capacità operativa della flotta peschereccia. E’ evidente come la composizione della flotta risulti particolarmente frammentata in un elevato numero di piccoli battelli, infatti, oltre il 60% di questi non supera le 5,9 tonnellate di stazza lorda (Tab. 3). Inoltre, il 70% delle imbarcazioni ha un’anzianità superiore a 16 anni (tab. 4). Questi dati strutturali non sono certi incoraggianti in termini di sicurezza delle condizioni di lavoro a bordo.
Le tabelle successive, come detto, fanno riferimento agli infortuni della Piccola pesca. Al fine di poter avere una misura del rischio infortunistico del settore, sono stati calcolati gli indici di frequenza rapportando la media annua degli infortuni avvenuti nel triennio 1997-99 al numero di pescatori nel 1998 (tab. 5, fonte Inail). Il ricorso ad una media annua riduce l’influenza di possibili fluttuazioni particolari tra un anno e l’altro. Il vantaggio maggiore che si ha nel calcolare l’indice di frequenza è dato dalla possibilità di effettuare confronti diretti con altri settori di attività, oppure diversi ambiti territoriali (ad esempio Regioni, Province, Compartimenti marittimi) od ancora tra periodi di tempo differenti.
La frequenza
infortunistica nell’ambito della piccola pesca non è delle più elevate
se confrontata con gli altri settori di attività (grafico 1): in tale settore
si sono avuti 33 infortuni all’anno per ogni mille lavoratori, contro una media
italiana per l’industria di 53 infortuni. I valori più alti si hanno
nell’industria dei metalli (75 infortuni ogni mille lavoratori), nell’industria
del legno (74 infortuni), nella trasformazione (71) e nelle costruzioni (71).
Il dato eclatante, però, è che quando si considerano i soli infortuni mortali
(grafico 2) la piccola pesca balza al secondo posto di tale triste
graduatoria, con un indice di frequenza per mille lavoratori pari a 0.26,
preceduta soltanto dall’estrazione di minerali (0.36) e pressoché allo stesso
livello delle costruzioni (0.25), settore unanimemente considerato assai
rischioso; è da notare che la media nazionale dell’indice di frequenza degli
infortuni mortali per l’industria (0.11)
è meno della metà dell’analogo valore per la piccola pesca.
Nella tabella 6 sono stati calcolati gli indici di
frequenza dei settori che fanno riferimento ai soli operai (fonte Ispesl),
intesi come coloro che svolgono prevalentemente attività manuali e comunque non
da scrivania. In tal modo anche se il periodo di riferimento è meno recente,
triennio 1995-97, il confronto con l’indice della Piccola pesca è più
appropriato. Come si può osservare, gli indici che
fanno riferimento ai soli “operai” presentano valori più elevati rispetto
all’indicatore calcolato per tutti gli addetti.
La tabella 7 illustra un confronto su scala regionale per quanto riguarda il rischio infortunistico nella Piccola pesca.
Dopo l’esame dei dati basati su indici di frequenza, sono state preparate le tabelle contenenti i dati assoluti degli infortuni che, se pur poco utili per una lettura comparata, consentono di mettere in luce alcune particolarità del fenomeno infortunistico, valide come indicazioni per ulteriori analisi statistiche. In particolare, sono presentate le tabelle 8 e 9 con la serie storica degli infortuni negli ultimi anni, accompagnate da un più interessante grafico 3 che illustra l’andamento stagionale, ottenuto come media mensile degli infortuni avvenuti tra il 1994 ed il 1999. Le fluttuazioni degli infortuni nell’anno riflettono il corso delle attività di pesca durante le stagioni, ma lasciano spazio a considerazioni su alcuni picchi della curva. Ad esempio, la diminuzione degli infortuni che si riscontra nel mese di aprile non appare chiaramente spiegabile, mentre il picco elevato che riguarda luglio ed il successivo calo in agosto sono da attribuirsi alla crescita estiva dell’attività in mare seguita dalla stasi dovuta al fermo pesca obbligatorio.
Dalla tabella 10 si può trarre spunto per una riflessione sulla gravità degli infortuni in base all’età, mentre nella tabella 11 è presentata la suddivisione degli infortuni in base all’ora lavorativa.
Le tabelle 12 e 13 riportano le coppie forma-agente e natura-sede degli infortuni, ordinate secondo l’indice sintetico di gravità (ISG). Questo indice misura contemporaneamente sia la gravità che la frequenza dell’evento, infatti è data dal totale dei giorni convenzionali di assenza dal lavoro (per una data coppia) in seguito agli infortuni con esito temporaneo, permanente e mortale. Le coppie forma-agente consentono di avere una illustrazione sintetica delle modalità di accadimento, ovvero su come è avvenuto l’infortunio e su quale elemento materiale (l’agente) è intervenuto.
Conclude la rassegna la tabella 14, relativa alle malattie riconosciute dall’Inail. Il basso numero di riconoscimenti nell’arco di tempo considerato apre la delicata problematica delle informazioni attualmente disponibili in materia di patologie lavoro-correlate. Maggiori conoscenze del fenomeno, svincolate dai vincoli imposti per il riconoscimento a fini assicurativi, sono quanto mai necessarie per l’attuazione di opportune attività di prevenzione. In questo senso l’Ispesl è impegnato nella costituzione di una rete di sorveglianza delle malattie di origine professionale, che ha trovato una prima sperimentazione nei programmi delle regioni Lombardia e Toscana.
|
Tabella 1 |
|
|
|
|
Addetti
dei comparti pesca |
|
|
|
|
Italia,
1997 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Comparti |
Addetti |
% |
|
|
Pesca
marittima |
43.286 |
67,0 |
|
|
Acquacoltura
marina |
8.665 |
13,4 |
|
|
Acquacoltura
nell'entroterra |
2.142 |
3,3 |
|
|
Pesca
in acque interne (*) |
4.023 |
6,2 |
|
|
Trasformazione |
6.447 |
10,0 |
|
|
Totale |
64.563 |
100,0 |
|
|
Fonte:
Commissione Europea, DG Pesca |
|||
|
(*) dato
INAIL |
|||
|
Tabella 2 |
|||
|
Indicatori
di capacità e di attività della flotta peschereccia |
|||
|
Italia,
1998 |
|
||
|
Indicatori |
Totale |
Media* |
|
|
Tonnellagio
(tsl) |
228.517 |
11,7 |
|
|
Potenza
motore (KW) |
1.522.056 |
77,6 |
|
|
Giorni
di pesca |
3.201.146 |
163,3 |
|
|
* rispetto
al numero di battelli (19.608) |
|||
|
Tabella 3 |
|
|||||
|
Flotta
peschereccia per classi di tsl |
|
|||||
|
Italia,
1998 |
|
|||||
|
Classi
tsl |
Battelli |
Batt. % |
tsl |
tsl % |
||
|
0 - 5,9 |
12.243 |
62,4 |
28.732 |
12,6 |
||
|
6 - 9,9 |
4.030 |
20,6 |
37.048 |
16,2 |
||
|
10 - 49,9 |
2.471 |
12,6 |
83.243 |
36,4 |
||
|
50 - 99,9 |
573 |
2,9 |
40.038 |
17,5 |
||
|
100+ |
291 |
1,5 |
39.457 |
17,3 |
||
|
Totale |
19.608 |
100,0 |
228.518 |
100,0 |
||
|
|
||||||
|
||||||
|
Tabella 4 |
|
|
|||||
|
Flotta
peschereccia per classi di età |
|
|
|||||
|
Italia,
1998 |
|
|
|||||
|
Classi
di età |
Battelli |
Batt. % |
tsl |
tsl % |
|||
|
0 - 10 |
3.007 |
15,3 |
35.887 |
15,7 |
|||
|
11 - 15 |
2.830 |
14,4 |
25.898 |
11,3 |
|||
|
16 - 25 |
5.225 |
26,6 |
62.078 |
27,2 |
|||
|
26+ |
8.546 |
43,6 |
104.654 |
45,8 |
|||
|
Totale |
19.608 |
100,0 |
228.517 |
100,0 |
|||
|
elaborazioni
ISPESL su fonte INAIL |
|
|
|||||

|
Tabella 5 -
Indici di frequenza (infortuni per mille lavoratori) |
|
|||||
|
Confronto tra Piccola Pesca (*)
ed i comparti del settore Industria (**) |
|
|||||
|
Media triennio 1997 – 1999 |
|
|||||
|
Attività economica |
tipo di conseguenza |
|||||
|
TOTALE |
Temporanea |
Permanente |
Morte |
|||
|
|
|
|
|
|
||
|
Piccola pesca |
32,71 |
30,70 |
1,75 |
0,26 |
||
|
|
|
|
|
|
||
|
AGRINDUSTRIA |
56,31 |
52,56 |
3,6 |
0,15 |
||
|
ESTRAZ.MINERALI
|
55,58 |
50,96 |
4,26 |
0,36 |
||
|
IND.ALIMENTARE |
46,67 |
44,61 |
1,97 |
0,09 |
||
|
IND.TESSILE |
27,6 |
26,64 |
0,92 |
0,04 |
||
|
IND.CONCIARIA |
27,5 |
26,35 |
1,1 |
0,04 |
||
|
IND.LEGNO |
74,37 |
68,67 |
5,61 |
0,1 |
||
|
IND.CARTA |
34,71 |
33,34 |
1,31 |
0,05 |
||
|
IND.PETROLIO |
16,8 |
15,58 |
1,1 |
0,13 |
||
|
IND.CHIMICA |
24,04 |
23,08 |
0,89 |
0,07 |
||
|
IND.GOMMA |
61,36 |
59,36 |
1,91 |
0,09 |
||
|
IND.TRASFORMAZ.
|
71,09 |
67,56 |
3,38 |
0,15 |
||
|
IND.METALLI |
74,93 |
71,82 |
3 |
0,1 |
||
|
IND.MECCANICA |
54,34 |
52,67 |
1,61 |
0,06 |
||
|
IND.ELETTRICA |
26,57 |
25,55 |
0,97 |
0,04 |
||
|
IND.MEZZITRAS. |
59,18 |
57,37 |
1,76 |
0,05 |
||
|
ALTRE
IND.MANIF. |
51,41 |
48,87 |
2,47 |
0,07 |
||
|
ELET. GAS ACQUA
|
22,8 |
21,91 |
0,86 |
0,04 |
||
|
COSTRUZIONI |
70,72 |
65,17 |
5,3 |
0,25 |
||
|
Totale industria |
52,55 |
49,83 |
2,61 |
0,11 |
||
|
elaborazioni
ISPESL su fonte INAIL |
|
|||||
|
(*) La
voce "Piccola Pesca" riguarda il naviglio inferiore a 10 tsl. (**)
Indici di frequenza per i lavoratori DIPENDENTI, fonte: INAIL |
|
|||||
Grafico 1 - Indici di frequenza
degli eventi (infortuni per mille lavoratori)
|
|
|||||||
Confronto tra Piccola Pesca (*)
ed i comparti del settore Industria (**)
|
|
|||||||
Media triennio 1997 – 1999
|
|
|||||||
|
|
|
|||||||
|
|
|
|||||||
|
|
|
|||||||
Grafico
2 - Indici di frequenza degli eventi mortali (infortuni MORTALI per mille
lavoratori)
|
|
|||||||
Confronto
tra Piccola Pesca (*) ed i comparti del settore Industria (**)
|
|
|||||||
Media
triennio 1997 – 1999
|
|
|||||||
|
|
|
|
||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Tabella 6 - Indici
di frequenza (infortuni per mille operai) |
|
||||
|
Confronto tra Piccola
Pesca (*) ed i comparti del settore Industria (**) |
|
||||
|
Media triennio 1995 – 1997 |
|
||||
|
|
|
||||
|
|
Tipo di conseguenza |
||||
|
Attività economica |
TOTALE |
Temporanea |
Permanente |
Morte |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Piccola pesca |
36,03 |
33,83 |
1,95 |
0,25 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Estr. di carbon
fossile, lignite, torba |
1,83 |
1,83 |
0,00 |
0,00 |
|
|
Estr. petrolio
greggio e gas naturale |
32,91 |
30,99 |
1,93 |
0,00 |
|
|
Estrazione di
minerali metalliferi |
178,47 |
173,46 |
5,01 |
0,00 |
|
|
Altre industrie
estrattive |
103,42 |
95,92 |
6,94 |
0,56 |
|
|
Industr.
alimentari e delle bevande |
73,71 |
70,89 |
2,73 |
0,09 |
|
|
Industria del
tabacco |
41,43 |
38,93 |
2,50 |
0,00 |
|
|
Industrie
tessili |
47,15 |
45,66 |
1,45 |
0,04 |
|
|
Confez. artic.
di vestiario; pellicce |
17,96 |
17,46 |
0,47 |
0,03 |
|
|
Prep. e concia
cuoio; selleria e calz. |
32,12 |
31,00 |
1,09 |
0,03 |
|
|
Ind. legno,
prod. legno, non mobili |
152,99 |
142,68 |
10,16 |
0,15 |
|
|
Fabbr.
pasta-carta, carta, prod. carta |
91,58 |
87,99 |
3,46 |
0,12 |
|
|
Editoria,
stampa e riproduzione |
39,34 |
38,32 |
1,00 |
0,02 |
|
|
Fab.coke, raff.
petrolio, co. nucleari |
42,58 |
40,58 |
1,97 |
0,03 |
|
|
Fabbr. prod.
chimici e fibre sintet. |
63,51 |
61,27 |
2,09 |
0,15 |
|
|
Fabbr. art.
gomma e mat. plastiche |
83,04 |
80,61 |
2,32 |
0,11 |
|
|
Fabbr. prodotti
da minerali non met. |
108,33 |
103,71 |
4,44 |
0,18 |
|
|
Produz. di
metalli e loro leghe |
140,97 |
136,29 |
4,53 |
0,15 |
|
|
Fabbr. e lavor.
prodotti in metallo |
112,60 |
108,28 |
4,18 |
0,14 |
|
|
Fabbr.
macchine, appar. meccanici |
102,54 |
99,77 |
2,68 |
0,09 |
|
|
Fabbr. macch.
per ufficio, elaborat. |
29,31 |
28,44 |
0,67 |
0,21 |
|
|
Fabbr. macch. e
apparecchi elettrici |
60,72 |
58,79 |
1,86 |
0,07 |
|
|
Fabbr. appar.
radioTV e per comunic. |
56,55 |
54,20 |
2,24 |
0,11 |
|
|
Fabbr. appar.
medicali e di precisione |
36,69 |
35,61 |
1,02 |
0,06 |
|
|
Fabbr.
autoveicoli e rimorchi |
80,08 |
78,46 |
1,57 |
0,04 |
|
|
Fabbr. di altri
mezzi di trasporto |
106,08 |
101,73 |
4,26 |
0,10 |
|
|
Fabbr. mobili;
altre ind. manifatt. |
80,54 |
77,15 |
3,32 |
0,07 |
|
|
Recupero e
prepar. per riciclaggio |
151,93 |
143,35 |
8,01 |
0,57 |
|
|
Produz. energia
elettr., gas, vapore |
58,36 |
56,44 |
1,76 |
0,16 |
|
|
Raccolta,
depuraz. e distrib. acqua |
113,10 |
109,74 |
3,27 |
0,09 |
|
|
Costruzioni |
132,19 |
123,40 |
8,38 |
0,41 |
|
|
Totale industria |
88,35 |
84,39 |
3,80 |
0,15 |
|
|
elaborazioni
ISPESL su fonte INAIL. |
|
||||
|
(*) La
voce "Piccola Pesca" riguarda il naviglio inferiore a 10 tsl. |
|
||||
|
(**)
Indici di frequenza per i SOLI OPERAI, fonte: ISPESL, Secondo Atlante
Nazionale degli infortuni sul lavoro. |
|||||
|
Tabella
7 - Indici di frequenza (infortuni
per mille lavoratori) |
|
||||
|
Settore
della Piccola Pesca |
|
||||
|
1998 |
|
||||
|
|
Tipo di conseguenza |
||||
|
Regioni costiere |
TOTALE |
Temporanea |
Permanente |
Morte |
|
|
Liguria |
29,24 |
23,39 |
5,85 |
0,00 |
|
|
Veneto |
39,57 |
35,67 |
3,30 |
0,60 |
|
|
Friuli
Venezia Giulia |
28,42 |
26,64 |
1,78 |
0,00 |
|
|
Emilia
Romagna |
21,71 |
19,74 |
1,32 |
0,66 |
|
|
Toscana |
91,09 |
83,17 |
7,92 |
0,00 |
|
|
Marche |
39,87 |
31,56 |
8,31 |
0,00 |
|
|
Lazio |
18,76 |
18,76 |
0,00 |
0,00 |
|
|
Abruzzo |
34,09 |
30,30 |
3,79 |
0,00 |
|
|
Molise |
80,00 |
40,00 |
40,00 |
0,00 |
|
|
Campania |
19,74 |
14,10 |
5,64 |
0,00 |
|
|
Puglia |
101,43 |
93,30 |
7,74 |
0,39 |
|
|
Basilicata |
0,00 |
0,00 |
0,00 |
0,00 |
|
|
Calabria |
40,00 |
30,91 |
9,09 |
0,00 |
|
|
Sicilia |
11,65 |
9,32 |
2,00 |
0,33 |
|
|
Sardegna |
20,86 |
18,90 |
1,96 |
0,00 |
|
|
Totale |
39,60 |
35,19 |
4,12 |
0,30 |
|
|
elaborazioni
ISPESL su fonte INAIL. |
|
||||
Tabella 8 -
Infortuni nel settore della Piccola Pesca
Andamento 1994 - 1999
|
|
Tipo di conseguenza |
|
|||
|
|
TOTALE |
Temporanea |
Permanente |
Morte |
gg. inab. temp. (media) |
|
1994 |
707 |
629 |
72 |
6 |
28,5 |
|
1995 |
665 |
579 |
81 |
5 |
26,2 |
|
1996 |
679 |
594 |
82 |
3 |
30,1 |
|
1997 |
679 |
579 |
91 |
9 |
28,0 |
|
1998 |
675 |
598 |
72 |
5 |
26,2 |
|
1999 |
664 |
577 |
85 |
2 |
26,4 |
Grafico
3 - Infortuni nel settore della Piccola
Pesca -
|
Stagionalità degli eventi (media
1994-1999)
|

Tabella 9 – Infortuni nel settore della pesca con navi
oltre 10 tsl
1996-1999
|
|
Totale
infortuni |
Giornate indennizzate |
|
1996 |
392 |
26.294 |
|
1997 |
367 |
25.370 |
|
1998 |
378 |
24.537 |
|
1999 |
437 |
n.d. |
elaborazioni ISPESL su fonte IPSEMA
Tabella 10 -
Infortuni nel
settore della Piccola Pesca
Rapporti di composizione per classi
d'età e per tipo di conseguenza
Italia 1994-1999 (totale infortuni: 4069)
|
Classi d'età |
Inabilità temporanea |
Inabilità permanente e morte |
In complesso |
|
< 33 |
95,1 |
4,9 |
100,0 |
|
34 - 49 |
95,0 |
5,0 |
100,0 |
|
50 + |
90,8 |
9,2 |
100,0 |
|
Totale |
93,9 |
6,1 |
100,0 |
Tabella 11 - Infortuni nel
settore della Piccola Pesca
Distribuzione secondo l'ora lavorativa
Italia 1994-1999
|
Ora lavorativa |
Infortuni totali |
% |
|
|
1 |
1.046 |
25,7 |
|
|
2 |
943 |
23,2 |
|
|
3 |
602 |
14,8 |
|
|
4 |
518 |
12,7 |
|
|
5 |
341 |
8,4 |
|
|
6 |
268 |
6,6 |
|
|
7 |
139 |
3,4 |
|
|
8 |
163 |
4,0 |
|
|
9+ |
49 |
1,2 |
|
|
Totale |
4.069 |
100,0 |
|
Tabella 12 - Infortuni nel settore
Piccola Pesca
per modalità di accadimento
(coppie
"forma-agente" dell'infortunio)
1994-1998
Prime 30 coppie "forma-agente" ordinate per ISG (*)
|
|
Totale infortuni |
N. eventi
temporanei |
N. eventi
permanenti |
N. eventi mortali |
ISG (*) |
|
|
Caduto, in
piano, su |
Mezzi di
trasporto per via acqua
|
773 |
684 |
89 |
. |
97.648 |
|
Caduto in
profondità in |
Materiali
liquidi
|
8 |
2 |
. |
6 |
45.016 |
|
Sommerso
da
|
Materiali
liquidi |
7 |
2 |
. |
5 |
37.522 |
|
Ha messo
un piede in fallo in |
Mezzi di
trasporto per via acqua
|
225 |
197 |
27 |
1 |
36.766 |
|
Caduto, in
piano, su |
Superfici
di lavoro e transito
|
217 |
188 |
29 |
. |
35.246 |
|
A contatto
con |
Materiali
liquidi
|
7 |
3 |
. |
4 |
30.056 |
|
Incidente
alla guida di |
Mezzi di
trasporto terrestre non su rotaie |
44 |
33 |
9 |
2 |
28.264 |
|
Ha urtato
contro
|
Mezzi di
trasporto per via acqua
|
282 |
257 |
25 |
. |
27.847 |
|
Caduto
dall'alto di
|
Mezzi di
trasporto per via acqua
|
69 |
59 |
8 |
2 |
23.824 |
|
Ha urtato
contro
|
Materiali
solidi
|
59 |
51 |
7 |
1 |
18.742 |
|
Incidente
a bordo di |
Mezzi di
trasporto per via acqua
|
24 |
16 |
7 |
1 |
15.967 |
|
Impigliato
a, agganciato a |
Materiali
solidi
|
19 |
14 |
4 |
1 |
12.190 |
|
Incidente
a bordo di |
Mezzi di
trasporto terrestre non su rotaie |
5 |
1 |
3 |
1 |
10.945 |
|
Colpito
da
|
Mezzi di
sollevamento e/o stoccaggio e/o smistamento materiali |
17 |
11 |
6 |
. |
9.828 |
|
Rimasto
stretto (o incastrato) tra |
Mezzi di
trasporto per via acqua |
32 |
22 |
10 |
. |
8.865 |
|
Ha
compiuto un movimento in coordinato |
Agente non
definito
|
28 |
25 |
3 |
. |
8.727 |
|
Si è
colpito con |
Utensili
|
78 |
71 |
7 |
. |
8.657 |
|
Si è
colpito con
|
Macchine
operatrici non utensili
|
3 |
. |
3 |
. |
8.364 |
|
Ha urtato
contro
|
Mezzi di
sollevamento e/o stoccaggio e/o smistamento materiali |
41 |
32 |
9 |
. |
8.298 |
|
Ha urtato
contro
|
Superfici
di lavoro e transito
|
9 |
7 |
1 |
1 |
8.239 |
|
Colpito
da
|
Attrezzi |
42 |
38 |
4 |
. |
7.501 |
|
Investito
da
|
Mezzi di
sollevamento e/o stoccaggio e/o smistamento materiali |
1 |
. |
. |
1 |
7.500 |
|
Ha messo
un piede in fallo su |
Superfici
di lavoro e transito
|
55 |
46 |
9 |
. |
7.378 |
|
Ha
compiuto un movimento incoordinato su |
Mezzi di
trasporto per via acqua
|
33 |
28 |
5 |
. |
6.026 |
|
Colpito
da
|
Mezzi di
trasporto per via acqua
|
29 |
24 |
5 |
. |
5.722 |
|
Colpito
da
|
Materiali
solidi |
86 |
80 |
6 |
. |
5.328 |
|
Colpito
da
|
Parti
meccaniche di macchine
|
27 |
25 |
2 |
. |
4.323 |
|
Sollevando,
spostando (con sforzo) |
Materiali
solidi
|
42 |
38 |
4 |
. |
4.199 |
|
Colpito
da
|
Frammenti,
particelle, schegge, scorie, detriti |
39 |
37 |
2 |
. |
4.158 |
|
Si è colpito
con
|
Attrezzi
|
48 |
45 |
3 |
. |
4.076 |
|
Altre
coppie forma – agente |
|
1.056 |
952 |
104 |
. |
100.928 |
|
Totale
|
3.405 |
2.988 |
391 |
26 |
638.150 |
|
elaborazioni ISPESL su fonte INAIL
(*) ISG (indice
sintetico di gravità) è una misura contemporaneamente della gravità e della
frequenza dell'evento. Essa, infatti, è data dal totale (per tutti i
lavoratori) dei giorni "convenzionali" di assenza dal lavoro in
seguito agli infortuni (calcolabili anche per gli eventi mortali e per quelli
con conseguenze permanenti).
nota: le prime 30 coppie
"forma-agente" includono l' 84% di ISG complessivo del settore della
piccola pesca.
Tabella 13 - Infortuni nel settore Piccola Pesca
per danno subito dall’individuo
(coppie natura-sede
della lesione)
1994-1998
Prime 30
coppie "natura-sede" ordinate per ISG (*)
|
|
Totale infortuni |
N. eventi
temporanei |
N. eventi
permanenti |
N. eventi mortali |
ISG (*) |
|
|
Frattura
|
Cranio
|
6 |
1 |
1 |
4 |
30.910 |
|
Lesioni da
altri agenti (calore, elettricità, radiazioni, sostanze chimiche, ecc. |
Cuore e
organi mediastinici |
6 |
2 |
. |
4 |
30.023 |
|
Contusione
|
Cranio
|
64 |
45 |
18 |
1 |
29.296 |
|
Lesioni da
altri agenti (calore, elettricità, radiazioni, sostanze chimiche, ecc. |
Parete
Toracica Sx
|
6 |
2 |
1 |
3 |
22.715 |
|
Lussazione,
Distorsione, Distrazione
|
Ginocchio
Sx
|
73 |
54 |
19 |
. |
19.859 |
|
Frattura
|
Polso
Dx
|
24 |
11 |
13 |
. |
15.483 |
|
Corpi
estranei
|
Polmone
Sx
|
3 |
1 |
. |
2 |
15.004 |
|
Lesioni da
altri agenti (calore, elettricità, radiazioni, sostanze chimiche, ecc. |
Cranio
|
2 |
. |
. |
2 |
15.000 |
|
Perdita
anatomica
|
Braccio
Sx
|
2 |
. |
2 |
. |
13.126 |
|
Contusione |
Ginocchio
Sx
|
98 |
86 |
12 |
. |
12.763 |
|
Ferita |
Cranio
|
51 |
48 |
2 |
1 |
11.931 |
|
Frattura
|
Caviglia
Sx
|
20 |
6 |
14 |
. |
11.688 |
|
Frattura
|
Gamba
Dx |
12 |
5 |
7 |
. |
11.598 |
|
Frattura
|
Caviglia
Dx |
18 |
9 |
9 |
. |
10.594 |
|
Frattura
|
Gamba
Sx
|
11 |
2 |
9 |
. |
10.083 |
|
Lussazione,
Distorsione, Distrazione
|
Ginocchio
Dx
|
81 |
71 |
10 |
. |
9.766 |
|
Lussazione,
Distorsione, Distrazione
|
Cingolo
Toracico Dx |
45 |
38 |
7 |
. |
9.569 |
|
Frattura
|
Piede
Dx
|
26 |
18 |
8 |
. |
9.565 |
|
Frattura |
Piede
Sx
|
26 |
17 |
9 |
. |
9.010 |
|
Lesioni da
sforzo
|
Cuore e
organi mediastinici |
1 |
. |
1 |
. |
7.672 |
|
Frattura
|
Mano
Sx
|
15 |
9 |
6 |
. |
7.585 |
|
Ferita
|
Polmone Sx |
1 |
. |
. |
1 |
7.500 |
|
Perdita
anatomica
|
Polmone
Sx |
1 |
. |
. |
1 |
7.500 |
|
Lesioni da
sforzo
|
Polmone
Sx
|
1 |
. |
. |
1 |
7.500 |
|
Frattura
|
Polso
Sx
|
21 |
10 |
11 |
. |
7.466 |
|
Frattura
|
Colonna
Vertebrale: Lombare |
10 |
5 |
5 |
. |
7.204 |
|
Lesioni da
sforzo
|
Colonna
Vertebrale: Lombare |
44 |
38 |
6 |
. |
6.661 |
|
Ferita
|
Occhio
Sx
|
18 |
15 |
3 |
. |
6.627 |
|
Frattura |
Mano
Dx
|
38 |
30 |
8 |
. |
6.376 |
|
Frattura |
Cingolo
Toracico Sx |
8 |
3 |
5 |
. |
5.769 |
|
Altre
coppie natura – sede |
|
2.673 |
2.462 |
205 |
6 |
262.307 |
|
Totale |
3.405 |
2.988 |
391 |
26 |
638.150 |
|
elaborazioni ISPESL su fonte INAIL
(*) ISG (indice
sintetico di gravità) è una misura contemporaneamente della gravità e della
frequenza dell'evento. Essa, infatti, è data dal totale (per tutti i
lavoratori) dei giorni "convenzionali" di assenza dal lavoro in
seguito agli infortuni (calcolabili anche per gli eventi mortali e per quelli
con conseguenze permanenti).
nota: le prime 30
coppie "natura-sede" includono il 59% di ISG complessivo del settore
della piccola pesca.
|
Tabella 14 - Malattie professionali nel settore Piccola Pesca |
|
|
(definizioni
del periodo 1987-1999) |
|
|
Tipo di malattia |
n° di definizioni |
|
ipoacusia
e sordita |
3 |
|
idrocarburi
alifatici |
2 |
|
broncopneumopatie
da polveri |
1 |
|
malattie
non gabellate |
1 |
|
Totale |
7 |
|
elaborazioni
ISPESL su fonte INAIL |
|