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Safety-check sulla sicurezza e salute a bordo delle imbarcazioni da pesca (Strumento di sostegno alla valutazione dei rischi) Dipartimento Processi Organizzativi Referente Progetto Europeo Safety Check: dr. Diego de Merich (Ricercatore) Tel. 06-44280292 e-mail: diego.demerich@ispesl.it Premessa Guida alla valutazione dei rischi Dichiarazione sulla sicurezza del peschereccio Procedure d'emergenza Uomo a mare: individuazione e recupero Incendio Abbandonare la nave Salvataggio mediante elicottero Lista di controllo per l'equipaggiamento di sicurezza Razzi , bengala, boette elettriche Dispositivo per lanciare le sagole Giubbotti di salvataggio Salvagente anulare Rilascio EPIRB Estintori, bocchette antincendio, manichette antincendio, piccozzino Lista di controllo trimestrale delle attrezzature Guasti riscontrati Schede standard (valide per tutte le imbarcazioni) Salire su un'imbarcazione e discenderne Condizioni di lavoro sul ponte dell'imbarcazione Calata e recupero della rete Movimentazione del pescato Stivaggio del pescato (celle refrigerate e congelate) Difetti/ripristino dell'attrezzatura Timoneria Cambusa Sala macchine Alloggi Operazioni di scaricamento del pescato Lavori di manutenzione Schede specifiche Strascico, rete da traino a coppia (volante), rete a circuizione (cianciolo) Tamburi del verricello avvolgirete Paranco meccanico Divergenti delle reti a strascico Aste di collegamento, catene di trazione e cavi Pesca con rete da traino a coppia (volante) - Spostamento del cavo da tonneggio Pericoli causati dal verricello e dal cavo da tonneggio Pesca con rete di circuizione (cianciolo)/ Tamburi per cime Sollevamento del sacco Nasse, reti, palangaro, esche rotanti Calare le sagole Recuperare le sagole Pesca con nasse Pesca con attrezzi passivi (reti da posta) Pesca con palangari Strascico con attrezzi a bocca fissa (rapidi) Pericoli dei verricelli e del cavo da tonneggio Armamento e sartiame Manovre sul ponte Stabilità dell'imbarcazione Sollevamento del sacco/Scaricamento del sacco Piano degli interventi Allegati Premessa Con la emanazione dei decreti legislativi del 27/7/1999 n° 271 e n° 272 ( adeguamento normativa sulla sicurezza a bordo delle navi da pesca e mercantili e sulla sicurezza dei lavoratori nell' espletamento di operazioni e servizi portuali nonché di operazioni di manutenzione, riparazione e trasformazione delle navi in ambito portuale) e del 17/8/1999 n° 298 (recepimento della Direttiva 93/103/CE del 23/11/1993 riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute per il lavoro a bordo delle navi da pesca ), l' Italia ha completato l' adeguamento a tutte le direttive contemplate nella 89/391/CEE in materia di tutela dei lavoratori. Il documento qui presentato, strutturato sotto forma di schede, è stato tradotto e implementato rispetto alla situazione italiana per guidare il datore di lavoro ad effettuare la valutazione dei rischi a bordo delle imbarcazioni da pesca a prescindere dalla lunghezza e dalla vetustà dell' imbarcazione stessa. Gli obiettivi che si propone il presente controllo di sicurezza e salute a bordo, sono i seguenti:
Guida alla valutazione dei rischi IMPORTANTE: leggere attentamente le seguenti istruzioni prima di compilare i moduli. L'obiettivo di realizzare la valutazione dei rischi è per l' armatore o proprietario identificare eventuali aree o attività che possano costituire un rischio per la salute e la sicurezza del personale. In tal modo, il titolare/operatore potrà valutare se è ragionevole introdurre dei miglioramenti o delle misure precauzionali. Non si tratta di un test per valutare "il livello di sicurezza dell'imbarcazione". La legislazione sulla sicurezza e salute a bordo di navi mercantili e da pesca prevede che venga effettuata una valutazione dei rischi e redatta una relazione tecnica della sicurezza, parte integrante del Piano di Sicurezza, e che i membri dell'equipaggio siano consultati e informati sui risultati. L'attività di vigilanza sull'applicazione della normativa in materia di tutela della salute e sicurezza del lavoro a bordo delle imbarcazioni è effettuata dagli Organi di vigilanza (Autorità marittima, le Aziende Unità sanitarie locali e gli Uffici di sanità marittima). Le visite iniziali, periodiche, occasionali verranno effettuate dalle Commissioni territoriali e dagli Uffici periferici della sanità marittima per verificare la conformità della documentazione di sicurezza rispetto alle disposizione del D.Lgs. 271 e del D.lgs 298. I rischi relativi alla propria imbarcazione, pertanto, non devono apparire inferiori alla situazione reale. Se sussistono rischi reali, è necessario esserne perfettamente consapevoli, perché nell'eventualità di un incidente, sarete considerati responsabili. Compilare le seguenti pagine per la valutazione dei rischi può richiedere alcune ore, ma in seguito dovrete rivederle solo nel caso in cui intervengano dei cambiamenti nell'organizzazione del lavoro o nelle attrezzature che dovranno essere comunque discussi durante la riunione periodica prevista per legge almeno una volta l'anno. Tale riunione sarà verbalizzata e conservata a bordo a disposizione dell'equipaggio, degli organi di vigilanza e ispezione. La valutazione dei rischi va affrontata coinvolgendo l'equipaggio completando l'esame delle schede sezione per sezione e discutendo i vari punti. L'obiettivo è il raggiungimento di condizioni e procedure di lavoro sufficientemente sicure per tutte l'equipaggio, "per quanto sia ragionevolmente fattibile" perseguendo comunque una politica di tutela della salute e sicurezza dell'equipaggio. Con "ragionevolmente fattibile" si intendono le misure di prevenzione e protezione che l'armatore e il capitano riterrebbero sensato attuare in seguito alla valutazione dei rischi. La fattibilità e l'entità dell'intervento è in rapporto, come specificato dalla legge (D.Lgs 298/99), alle caratteristiche tecnico-operative dell' imbarcazione e alla valutazione del rapporto costi/benefici degli interventi di prevenzione (in termini di spesa, tempo e difficoltà applicativa, rapportati ai benefici riguardanti il minor numero di infortuni e quindi di giornate lavorative perse). I presenti moduli per la valutazione dei rischi sono sia di carattere generale, realizzati con l'obiettivo di coprire un'ampia gamma di tipologia di rischi (scheda standard per tutti i tipi di imbarcazione), che specifici per armamento (schede specifiche per tipologia di pesca). Tutte le schede per la valutazione dei rischi sono intese quali strumenti di sostegno alla definizione e valutazione dei rischi, all'identificazione delle misure di miglioramento da adottare e alla programmazione temporale degli interventi. Nell'utilizzare tali schede, tuttavia, è importante rammentare che dovete valutare la situazione della vostra imbarcazione. Pertanto, siete tenuti a riportare tutti i rischi eventualmente riscontrati, anche se non sono inclusi nelle schede. Gli spazi contrassegnati con "altro" sono intesi a tal fine. Se alcuni dei pericoli elencati non interessano la vostra imbarcazione limitatevi a contrassegnare con N/A (non applicabile). Nota: È la situazione sulla vostra imbarcazione, al momento attuale, che dovete valutare, non quella che auspicate. In caso di future valutazioni, verranno prese in esame le misure di controllo che avete posto in atto al momento attuale. Chi deve effettuare la valutazione dei rischi? L'armatore o proprietario deve assicurare che le persone che lo coadiuvano nella stesura del piano della sicurezza siano professionalmente qualificate, in termini di esperienza, formazione e competenza, allo svolgimento di tale compito. È preferibile che la valutazione non venga effettuata da un solo individuo ma da un gruppo che può per esempio essere composto da:
Il gruppo dovrebbe lavorare congiuntamente per valutare tutti gli aspetti dell'imbarcazione e delle relative operazioni. In gran parte delle imbarcazioni è opportuno coinvolgere nel processo di valutazione tutti i membri d'equipaggio. È espressamente previsto che l'equipaggio debba essere informato e consultato, ma ciò è utile anche per promuovere una maggiore consapevolezza in materia di salute e sicurezza sull'imbarcazione. È necessario effettuare una valutazione dei rischi nei seguenti casi:
L'elenco degli interventi e i moduli di valutazione da compilare sono acclusi al presente documento. IMPORTANTE Una volta portata a termine la valutazione dei rischi e messe per iscritto le eventuali misure di controllo richieste, sintetizzandole nella colonna di verifica, è indispensabile porle in atto senza indugi. Come promemoria, utilizzare il PIANO DEGLI INTERVENTI. Revisione della valutazione dei rischi La valutazione dei rischi deve essere riesaminata qualora:
Dichiarazione sulla sicurezza del peschereccio Nome della nave da pesca:________________________________________ Registrazione: _____________________________________ RNMG/MATR.________________________________________ N.CEE________________________________________ Lunghezza di registro:________________________________________ Porto di iscrizione:________________________________________ Attività di pesca svolta:________________________________________ N. componenti l'equipaggio (Comandante incluso):________________________________________ La presente Dichiarazione sulla sicurezza del peschereccio descrive le modalità secondo cui intendiamo operare su questa imbarcazione, in conformità con le vigenti leggi sulla marina mercantile e i pescherecci (salute e sicurezza sul lavoro), e le altre disposizioni in materia di salute e sicurezza, al fine di ridurre al minimo il rischio di infortuni e malattie. La presente dichiarazione descrive altresì l'equipaggiamento di sicurezza, le misure d'emergenza e la valutazione dei rischi per le varie attività ed aree dell'imbarcazione. L'equipaggiamento protettivo personale, le informazioni, l'addestramento e le procedure operative per garantire la sicurezza dell'imbarcazione e dell'equipaggio devono essere forniti in conformità con le normative vigenti.
Procedure d'emergenza Uomo a mare: individuazione e recupero (Illustrare in breve il piano d'azione previsto e l'equipaggiamento impiegato) Incendio (Illustrare in breve i mezzi per comunicare lo stato d'allarme e le misure da prendere. Se del caso, specificare i punti di raccolta e le precauzioni speciali, come l'impianto di estinzione del gas nella sala macchine.) Abbandonare la nave (Illustrare in breve i mezzi utilizzati per comunicare lo stato d'allarme e le misure da prendere.) Salvataggio mediante elicottero (Specificare in breve le precauzioni da prendere nelle operazioni in cui vengono utilizzati gli elicotteri.) Ruolo di bordo e dichiarazione Dichiaro di possedere i titoli, rilasciati dalle Autorità competenti per esercitare le attività attinenti alla sopravvivenza in mare, alle procedure antincendio e al pronto soccorso, e di aver ricevuto tutte le informazioni in merito alla sicurezza del lavoro a bordo. Mi è stata illustrata la funzione dell'equipaggiamento e delle procedure di sicurezza; sono stato altresì informato delle valutazioni dei rischi già effettuate e mi impegno ad osservare scrupolosamente tutte le disposizioni previste in materia di salute e sicurezza sull'imbarcazione.
Lista di controllo per l'equipaggiamento di sicurezza Zattera di salvataggio Modello e dimensioni ________________________________________________ Scadenza manutenzione________________________________________________ Meccanismo di rilascio idrostatico________________________________________________ Data manutenzione/sostituzione________________________________________________ Tipo________________________________________________ Procedura per calare in acqua il battello (illustrare la procedura e il personale richiesto). ________________________________________________ ________________________________________________ ________________________________________________ ________________________________________________ Razzi , bengala, boette elettriche
Dispositivo per lanciare le sagole
Giubbotti di salvataggio
Salvagente anulare
Rilascio EPIRB
Estintori, bocchette antincendio, manichette antincendio, piccozzino
Lista di controllo trimestrale delle attrezzature
Guasti riscontrati
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