Documento estratto da: CONVEGNO INTERNAZIONALE

SICUREZZA E SALUTE NEL COMPARTO PESCA:

GESTIONE DEI RISCHI E APPLICAZIONE LEGISLATIVA

MAZARA DEL VALLO (TP) 19-21 GIUGNO 2003

 

“RISCHI NELLE MANOVRE DI PESCA”

[ing. Gaetano Messina]

 

3 - INCENDIO

 

Fattori indispensabili e necessari per l'insorgere di un incendio sono:

Ø     la presenza del combustibile

Ø     la presenza del comburente

Ø      la presenza di una fonte di innesco

La combustione genera carenza di ossigeno, riduzione di visibilità, azione termica, azione tossica.    Il combustibile può essere solido liquido e gassoso.

Per combattere con successo un incendio è necessario usare l’agente estinguente che agirà nel minor tempo possibile, causerà il minimo danno con ridotto rischio per l’equipaggio.

La scelta dell’estinguente più adatto è facilitata dalla classificazione dei fuochi in 5 tipi, o classi, come mostrato nella seguente tabella:

 

CLASSE

DESCRIZIONE
A

Incendi di materiali non infiammabili (carta, legna, carbone, stracci ecc.) che richie-dono quindi un buon riscaldamento prima di bruciare ed il cui incendio è lento a propagarsi

B

Incendi di materiali infiammabili, generalmente liquidi, nei quali il fuoco prende rapidamente vaste proporzioni (petrolio, alcoli ecc.)

C

Incendi di gas infiammabili (metano, propano, idrogeno ecc.)

D

Incendi di materiali e sostanze chimiche pericolose (magnesio, sodio, litio ecc.)

E

Incendi che si sviluppano nelle apparecchiature elettriche (cortocircuiti, surriscaldamenti ecc.)

 

La conoscenza delle classi d’incendio è essenziale per la lotta antincendio.

Cause tipiche d’incendio sono le rotture delle condutture dell’olio combustibile e dell’olio lubrificante dalle quali fuoriescono liquidi infiammabili che vanno a cadere sulle parti calde del motore, su parti difettose dell’impianto elettrico, su parti non isolate del sistema di scarico in contatto con materiali infiammabili, su stracci o altri prodotti combustibili posti in vicinanza del motore caldo, e la combustione spontanea di stracci imbevuti di olio. 

La prevenzione consiste essenzialmente:

a) nell’eliminare i principali fattori di rischio 

b) nell’impiegare materiali difficilmente infiammabili o ignifugati  o auto-estinguenti

c) nel provvedere alla  ventilazione naturale o meccanica di quegli ambienti in cui la presenza di gas o vapori infiammabili può determinare il formarsi di miscele esplosive;

d) nel proteggere  le sostanze combustibili entro custodie di sicurezza incombustibili

e) nell’introdurre gas inerte dove si possono formare miscele esplosive od infiammabili;

f) nell’evitare il fumo, le fiamme libere e  le scintille;

Ciascun componente dell’equipaggio ha l’obbligo di mantenere viva la consapevolezza del rischio d’incendio e delle sue conseguenze sia per se stesso che per la nave; la negligenza in-fatti è una delle principali cause degli incendi a bordo.

Per l’estinzione di un incendio a bordo delle navi da pesca sono comunemente usati  gli estintori, apparecchi contenenti un agente estinguente che può essere proiettato e diretto su un fuoco sotto l’azione di una pressione interna. Sono costituiti da bombole di forma cilindrica con dispositivi per la fuoriuscita dell’agente. 

Ogni estintore è contrassegnato con fasce distintive colorate:

-         fascia rossa, per estintori idrici

-         fascia rossa e fascia gialla, per estintori a schiuma

-         fascia rossa, gialla, verde per gli estintori a CO2

La tabella seguente mostra l’idoneità dei vari estintori ai diversi tipi d’incendio.

 

 

CLASSE D’INCENDIO

A-Solidi

B-Liquidi

C-Gas

D-Metalli

E-Elettr.

Acqua

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CO2

 

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Halon

 

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Schiumogeni

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Polveri

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Se la prima azione fallisce o non è sufficiente per lo spegnimento completo del fuoco, si deve quindi far ricorso ad altri estintori e all’impianto fisso per terminare l’operazione di spegnimento. A bordo è bene che ci sia un cartello informativo, il ruolo di appello,  posto in un punto tale da permetterne la facile consultazione ai lavoratori marittimi, indicante le procedure da attuare in caso d’incendio a bordo.

Esso stabilisce le consegne di ogni persona dell’equipaggio nei casi di emergenza, particolar-mente per l’incendio a bordo e l’abbandono nave, e specifica il comportamento che l’equipaggio deve tenere, non appena sia attivato l’allarme stesso.

 Al suono del segnale di allarme, gli addetti alla lotta antincendio si porteranno nella zona dove si è verificato il principio d’incendio.

Se il fuoco si sviluppa sottocoperta, andrebbero subito chiusi tutti gli accessi d’aria (boccaporti, passi d’uomo, prese d’aria, porte, tambucci), perché la fiamma, in assenza d’aria, si spegne, con poca aria brucia più lentamente, con corrente d’aria o vento si ravviva e l’incendio procede più velocemente.

Se a prendere fuoco è il motore o il locale motore, vanno chiuse immediatamente sia l’alimentazione di nafta sia tutte le vie d’aria.

Nella lotta antincendio il personale impegnato deve mantenersi il più basso possibile per evitare di essere colpito dal calore. Ove possibile, può essere usata dell’acqua nebulizzata per formare una cortina protettiva.

La zona in fiamme della barca deve stare sempre sottovento: in particolare, se il fuoco è a poppa si metterà la prua al vento, se invece è a prua, si metterà la poppa al vento. In questa maniera si impedirà al fuoco di propagarsi ad altre parti dell’imbarcazione e si eviteranno anche gli effetti intossicanti del fumo sulle persone.

Contemporaneamente, si chiamerà la Capitaneria sulla frequenza di soccorso (VHF canale 16, 156.8 MHz) dando la posizione della barca e avvisando che c’è un principio di incendio a bordo. Il contatto radio andrà mantenuto fino a quando non si è certi che il pericolo sia passato.

Salvo che a prendere fuoco non sia il motore o il locale motore è sbagliato spegnere i motori perché così facendo non si sarebbe più in grado di governare l’imbarcazione rispetto al vento; è anche errato correre verso la costa perché si alimenta il fuoco e quindi si rischia di accelerare il disastro. Procedere invece sempre sottovento, riducendo al minimo la velocità. Se si è in porto, è opportuno uscire immediatamente per non coinvolgere altre imbarcazioni viciniori. Se si è in prossimità del porto, non rientrare assolutamente e seguire le istruzioni impartite dalla Direzione Marittima