Dalla lettura delle attese legislative relative a questa figura:

 

D.Lgs 271/99

 

AZIONE

RIF. NORMATIVO

·           Addestrare corretto utilizzo attrezzature di lavoro e dei DPI.

·           Formare ed addestrare su igiene salute e sicurezza predisponendo manuali operativi  facili da consultare

·           Art. 6 c. 5 lett. e) D.Lgs 271/99

 

·           Art. 6 c. 5 lett. i)  D.Lgs 271/99

·           Formare in  modo sufficiente e adeguato (tipologia nave e mansione svolta) su sicurezza e salute.

·           Tutto ciò in occasione dell’imbarco, del cambio mansioni e trasferimento, dell’introduzione di nuove attrezzature, nuove tecnologie e nuovi agenti pericolosi., insorgenza nuovi rischi

·            Art. 27 c. 2 D.Lgs 271/99

 

·           Art. 27 c. 3 e 4 D.Lgs 271/99

 

 

D.Lgs 298/99

 

AZIONE

RIF. NORMATIVO

·           Addestrare e istruire per le situazioni di emergenza

·           Art. 3 c.2 lett. d) e all. III punto 4 D.Lgs 298/99

·           Esercitazioni di salvataggio ogni mese in porto o in mare.

·           Art. 3 c.2 lett. d) e all. III punto 6 D.Lgs 298/99

·           Addestrare nel montaggio e impiego apparecchiatura radiofonica portatile (se esistente)

·           Art. 3 c.2 lett. d) e all. III punto 6 D.Lgs 298/99

·           Nel caso in cui sia necessario (uso DPI III categoria): Formare, addestrare adeguatamente per l’uso corretto e l’utilizzo pratico  dei DPI

·           Art. 3 c.2 lett. e) D.Lgs 298/99 e art. 43 c. 4 lett. g), c. 5 lett. a), b) D.Lgs 626/94

Formare adeguatamente su:

·           sicurezza e salute a bordo delle navi,

·            lotta antincendio,

·            impiego mezzi di salvataggio (conformemente al DPR 474/96),

·           pronto soccorso e assistenza medica a bordo (normativa vigente),

·            impiego attrezzature utilizzate e di quelle di trazione,

·            differenti metodi di segnalazione

·           Art. 6 c. 1 D.Lgs 298/99

 

e sulla base di quanto indicato nell’introduzione alle linee guida applicazione 271/99 possono essere individuate le seguenti esigenze:

 

·        Conoscenza dei rischi,  connessi al posto di lavoro ed  alla propria attività lavorativa quali rischi relativi a:  (es. di schema indicativo):  imbarco/sbarco -disormeggio/ormeggio - avviamento e conduzione dell’apparato motore - manovre in navigazione  (in condizioni climatiche favorevoli e sfavorevoli)-  approntamento ed uso delle attrezzature – preparazione, stivaggio  e scarico del pescato - attività complementari (mensa, rifornimento oli e combustibili, manutenzione in navigazione e in porto, ecc) - condizioni climatiche – fatica -  ecc.

·        Conoscenza dei possibili danni e misure di protezione e prevenzione per evitarli

·        Conoscenza di base delle procedure di emergenza (abbandono nave, uomo a mare, incaglio, falla, collisione,  impiego mezzi di salvataggio, lotta antincendio, primo soccorso e assistenza medica a bordo, ecc)

·        Conoscenza segnaletica e dispositivi di allarme

·        Nozioni dei diritti e doveri in termini di salute e sicurezza e delle disposizioni armatoriali in merito

·        Capacità di applicare  le corrette procedure  lavorative nel rispetto delle norme di sicurezza e igiene del lavoro e delle disposizioni armatoriali, sia nella normale routine lavorativa che in occasione di anomalie

·        Capacità di applicare correttamente  le  procedure di emergenza

·        Capacità nell’utilizzare correttamente i mezzi per la lotta contro gli incendi, mezzi di salvataggio, ecc

·        Capacità di utilizzare e conservare correttamente i DPI messi a disposizione

 

Nell’ambito di queste esigenze l’intervento formativo deve essere riferito (tarato) alla tipologia della nave,  al tipo di pesca , alle mansioni svolte a bordo e commisurato alla risultanze della valutazione del rischio.

 

La necessità della  formazione  riguardo le procedure da seguire in caso di emergenza (abbandono nave, uomo a mare, incaglio, falla, collisione,  impiego mezzi di salvataggio, lotta antincendio, primo soccorso e assistenza medica a bordo, ecc),  pur se tarata al tipo di nave e al tipo di pesca, risulta confermata  da indicazioni ben chiare in tal senso fornite da standards IMO quali STCW-F convention, dalla FAO/ILO/IMO con “Document for  guidance on training and certification of fishing vessel personnel”, da dati statistici su infortuni mortali, da IPSEMA, da quanto emerso nel corso di colloqui con le figure interessate.

L’analisi dei dati delle indagini conoscitive svolte dal Dipartimento presso i lavoratori della pesca  delle marinerie dell’Adriatico centrale (Ancona, Fano e Senigallia) e di Mazara del Vallo,  evidenzia come lo sforzo fisico sia giudicato eccessivo da una alta percentuale degli intervistati.

Questo non è l’unico fattore segnalato: anche il rumore, la posizione scomoda assunta durante il lavoro ed la movimentazione di carichi pesanti vengono segnalati dai lavoratori (indagine pilota 2002, indagine pilota 2003). Indicazioni peraltro confermate anche da analoghe indagini condotte in altre marinerie (vedi).

Su questi fattori occorrerà quindi porre particolare attenzione durante la formazione.