Lavoratore

 

 

Viste le particolarità inerenti sia il luogo di lavoro (è una azienda  “mobile”) che i turni lavorativi  è raccomandabile realizzare un prodotto di formazione a moduli che  presenta dei vantaggi quali la possibilità di erogare la formazione nelle giornate in cui non si effettua  attività di pesca, la possibilità di legare uno specifico addestramento a particolari momenti lavorativi (manutenzione, utilizzo di attrezzature, ecc), ecc.

I moduli formativi devono essere realizzati in modo da consentire l’acquisizione di abilità pratiche e comportamenti (sfera del saper fare e del saper essere) più che di conoscenze (sapere); per questo le metodologie didattiche utilizzate  devono essere il più possibile attive (esercitazioni pratiche, esercitazioni di diagnosi, casi, ecc.) (esempio1, esempio2)

I moduli devono essere supportati da strumenti didattici semplici quali brevi manuali con illustrazioni,  audiovisivi, ecc.

La   durata  varia in funzione della pericolosità-complessità della mansione,  del tipo di pesca , della tipologia della barca.

In sede di prima applicazione del Decreto, la formazione dovrà riguardare tutti i soggetti attualmente al lavoro, oltre a quelli di nuova assunzione, eccetto coloro che hanno già ricevuto una specifica formazione.

L’analisi dei dati delle indagini conoscitive svolte dal Dipartimento presso i lavoratori della pesca  delle marinerie dell’Adriatico centrale (Ancona, Fano e Senigallia) e di Mazara del Vallo,  evidenzia come le informazioni relative a salute e sicurezza derivino dalla propria esperienza, dal capitano e dai colleghi.

Il capitano quindi può essere, sia per il ruolo che per  i compiti assegnatogli dalle norme, la figura di riferimento per la formazione.

La formazione teorica/pratica dovrebbe essere  preferibilmente effettuata dal comandante  mentre la dimostrazione sul campo potrà essere svolta anche da un lavoratore esperto, appositamente addestrato.

Sarebbe opportuno inoltre predisporre un sistema di  valutazione dell'apprendimento incentrato  essenzialmente sulla valutazione di competenze nell’ambito della sfera del saper fare tramite l’utilizzo di  prove pratiche o anche di semplici test incentrati su  problemi pratici e reali.
 

E’  opportuno  conservare per ogni iniziativa formativa un documento recante: data, elenco degli argomenti svolti, firma del/dei docenti e del/dei lavoratori coinvolti.
Se è stata eseguita la verifica di apprendimento, dovrà essere conservato il testo, in caso di prova scritta, ovvero una breve descrizione della prova pratica eseguita