Terzo Rapporto
sull'attivitą di Sorveglianza del Mercato per i prodotti che rientrano nel campo di applicazione della Direttiva Macchine 98/37/CE
Introduzione
Uno dei compiti istituzionali dell'lspesl e quello di assolvere in modo quanto
pił possibile compiuto, al ruolo di "benchmark Institute", caratteristica questa
collegabile tra l'altro, alla capacitą dello stesso istituto di "analizzare e valutare"
per i settori di intervento che gli sono propri, i risultati delle azioni di intervento
stabilite dalle istituzioni nazionali e comunitarie ed effettuate come nel caso del
presente Rapporto biennale, per le macchine e le attrezzature di lavoro marcate CE.
Gli Accertamenti Tecnici svolti nell'ambito dell'azione di Sorveglianza del Mercato
collegata alle macchine e alle attrezzature citate, se correttamennte "analizzati e valutati"
, consentono di identificare e sviluppare con una progressione adeguata, i percorsi
metodologici ed i contenuti tecnico - scientifici delle attivitą che il Presidente dell'Istituto
prof. Antonio Moccaldi ha indicato: "intensificazione dell'attivitą di ricerca e delle azioni di
trasferimento di tecnologie di sicurezza; crescita delle necessarie professionalitą e delle
specifiche competenze da impegnare nella risposta alla complessitą della domanda di
sicurezza; rafforzamento delle reti della conoscenza necessarie alla crescita della cultura della sicurezza".
II sistema di Accertamento in base ai dati in nostro possesso, ha raggiunto peraltro un
adeguato livello di "regime", che consente di riflettere adeguatamente non solo sui
risultati dell'azione di "sorveglianza" ma anche sull'impatto complessivo del "nuovo approccio".
Una riflessione importante che ci pare sia uno dei tanti ed importanti riferimenti anche del
Testo Unico che e in fase di preparazione da parte del Governo.
II Rapporto tende pertanto, a leggere il contenuto delle Non Conformita relative ai Requisiti Essenziali
di Sicurezza, contenute nelle 1354 segnalazioni pervenute. I risultati analitici riferiti al totale delle
segnalazioni vengono confrontati con i risultati relativi all'ultimo biennio. Ci pare che tale confronto
consente di reperire elementi utili a migliorare la gestione del rischio rispetto sia al prodotto "macchina"
che ai luoghi di lavoro dove essa e utilizzata. Una gestione della sicurezza che nella opzione segnalata
dal Direttore Generale dell'Istituto dott. Umberto Sacerdote, "per essere completa deve essere impostata
soprattutto sui conseguimento degli obiettivi d'impresa oltre che sul rispetto delle regole".
Va comunque ribadito che i risultati del Rapporto consentono agli attori del nuovo approccio, di realizzare
anche una programmazione di indirizzo finalizzata e rimodulare non solo le linee di ricerca di settore,
ma di tarare in modo pił mirato le iniziative e gli interventi nel comparto normativo oltre che il "contenuto
tecnico gestionale" dei prodotti per la sicurezza: buone prassi, procedure e linee guida.
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