|
Quinto Rapporto
sull'attività di Sorveglianza del Mercato per i prodotti che rientrano nel campo di applicazione della Direttiva Macchine 98/37/CE
Introduzione
L’esame delle risultanze sull’Accertamento Tecnico effettuato
dall’ISPESL, su delega del Ministero dello Sviluppo Economico, in base
all’art. 7 comma 2 del DPR 459/96, deve essere anticipato, in linea
con i precedenti Rapporti, da un’analisi di alcune questioni, relative
all’evoluzione dello scenario tecnico-scientifico, normativo e produttivo
(es. rapporto tra innovazione macchina/tecnologie di sicurezza),
che risulta propedeutica all’approfondimento della Sorveglianza del
Mercato in Italia collegata alla Direttiva Macchine.
Le risultanze degli accertamenti tecnici effettuati dall’ISPESL vanno,
pertanto, sempre esaminati considerando il “mutevole contesto
di riferimento” in cui si svolge l’attività di Sorveglianza del Mercato, al
fine di fornire una corretta interpretazione delle analisi e dei relativi
risultati, che sono contenuti nel presente Rapporto.
La prima è relativa alla sempre maggiore sinergia che caratterizza
i Soggetti Istituzionali impegnati a vario titolo nella filiera della
Sorveglianza del Mercato in Italia. Una cooperazione che si esplicita
nell’attività di controllo della conformità ai requisiti essenziali di sicurezza
(RES) delle macchine, realizzato in stretta e concreta armonizzazione
con le Regioni, attraverso i suoi Organismi di Vigilanza competenti
per la prevenzione e la sicurezza, e di prevenzione infortuni,
conseguita attraverso la sinergia tra Vigilanza, Accertamento e
Attività di controllo, sulle macchine dello stesso “tipo” in uso in differenti
ambienti di lavoro, anche ad opera delle Direzioni Provinciali
del Lavoro.
La seconda è collegata all’entrata in vigore del D.Lgs. 9 aprile
2008, n. 81/2008, attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007,
n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di
lavoro, su cui non ci soffermiamo, ma citiamo perché, razionalizzando
ed unificando per la prima volta in un unico testo tutta la normativa
in materia di sicurezza, rappresenta un’evoluzione normativa
strategica da tenere in debita considerazione nello scenario interpretativo
di riferimento.
La terza è correlata ad un più organico collegamento tra
Direttive di Prodotto e Direttive Sociali nel panorama delle macchine
marcate CE. Percorso, nella logica del nuovo approccio, iniziato in Comunità
Europea con la Nuova Direttiva Macchine e proseguito in Italia con il succitato
D.Lgs. 81/08, che legifera l’ISPESL come organo tecnico-scientifico delle
Autorità nazionali preposte alla sorveglianza del mercato ai fini del controllo
della conformità ai requisiti di sicurezza e salute di prodotti messi a disposizione
dei lavoratori.
È utile peraltro ricordare che l’ISPESL ha cogestito fattivamente
la realizzazione di questo percorso sviluppando, presso i soggetti istituzionali
deputati, un lavoro approfondito di elaborazione e proposta, perseguendo e
realizzando, di fatto come servizio alle istituzioni di settore, una delle sue missioni
istituzionali di riferimento: il trasferimento delle sue conoscenze e competenze
derivate dai settori della ricerca, normativa e risultati dell’accertamento
tecnico.
La quarta è dovuta alla crescita dei collegamenti con gli Stati Membri e la
Commissione Europea. La presenza italiana nei contesti comunitari relativi al
Comitato Macchine e all’AD.CO (Machinery Administrative Cooperation
Group) permette la rappresentanza dei vari soggetti nazionali (costruttori, utilizzatori,
lavoratori, soggetti istituzionali e non) e consente il collegamento con
le caratteristiche “culturali, amministrative, tecnologiche e di responsabilità”,
che si sviluppano nelle strutture istituzionali europee volte ad armonizzare l’attività
di sorveglianza nei diversi Stati Membri.
La quinta è connessa all’evoluzione della Banca Dati sulla Sorveglianza
del Mercato, divenuta sempre più strumento di conoscenza diffusa e servizio
mirato agli operatori. La Banca Dati fornendo analisi sullo stato complessivo
della attività di Sorveglianza, per il miglioramento di indirizzi e strategie operative
dei soggetti abilitati, e mettendo a disposizione competenze tecniche e
normative di supporto e correlate alle decisioni, riguardanti la gestione delle
attività di vigilanza, accertamento tecnico e controllo della filiera, contribuisce
ad innalzare i livelli di formazione degli operatori, con il fine di armonizzare ed
ottimizzare l’azione volta alla valutazione di conformità CE.
In questo quadro di riferimento, in sintesi, si sviluppa il 5o Rapporto Biennale,
concreta espressione della summenzionata Banca Dati, ad oggi definitivamente
strutturata ed operativa in ISPESL, fornendo risultanze analitiche connesse
con l’attività di vigilanza e accertamento, che per ogni macchina oggetto
di segnalazione consente analisi dettagliate e approfondite sulla relativa azione
di sorveglianza, si propone come strumento di supporto alla valutazione dei
rischi e di analisi delle soluzioni di sicurezza adottate (requisiti essenziali di sicurezza/
conformità).
|