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La sorveglianza del mercato in Italia

per i prodotti che rientrano nel campo di applicazione della Direttiva Macchine 98/37/CE


La “Sorveglianza del Mercato” prevista dal DPR 459/96, atto legislativo di recepimento italiano della Direttiva Macchine, è un processo di verifica di conformità che si struttura in varie fasi e coinvolge diversi “soggetti istituzionali”. In particolare è assicurata dallo Stato, tramite due Ministeri: il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali (MLSPS), che si avvalgono del supporto tecnico operativo dell’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro (ISPESL) e delle Regioni. Le segnalazioni di non conformità provengono essenzialmente dagli Organi di Vigilanza territoriale.

La fase di accertamento della rispondenza ai Requisiti Essenziali di Sicurezza (RES) sulla base del Fascicolo tecnico di costruzione è ancora espletato dall’ISPESL - in taluni casi congiuntamente al MLPS - e le azioni correttive successive sono intimate dal MISE; il controllo di ottemperanza sulle macchine già in servizio è coordinato dal MLPS.

Tabella della “Filiera della Sorveglianza del Mercato”

L’integrazione tra le fasi del processo sopra descritto, realizzata attraverso una sinergica interazione tra i vari soggetti, costituisce la “Filiera della Sorveglianza del Mercato”. Nello schema di lato riportato sono riassunte le fasi della filiera della Sorveglianza del Mercato, i soggetti istituzionali responsabili e il quadro normativo di riferimento.

Gruppo Lavoro Accertamenti Tecnici (GLAT)

In conformità all’ Art. 7 comma 2 del D.P.R. 459/96, il MISE e il MLPS, per gli accertamenti di carattere tecnico, si avvalgono dell’ISPESL ed in particolare del GLAT, un gruppo costituito da funzionari dell’Istituto fra i più esperti nelle varie discipline afferenti alla Direttiva Macchine. L’attività di accertamento tecnico svolta dall’ISPESL è iniziata nel 1996.

L’esperienza acquisita dall’Istituto nel campo della sicurezza delle macchine è notevole, e deriva dall’attività di controllo che da sempre ha svolto nel settore, dall’attività di normazione attivamente seguita presso i principali Enti di normazione nazionali ed internazionali, nonché dall’attività di ricerca, sempre più indirizzata al supporto della stessa attività di controllo e normazione.
Per ogni macchina segnalata non conforme ai requisiti essenziali di sicurezza dell’Allegato I al D.P.R. 459/96 viene avviata un’attività di accertamento tecnico condotta da un funzionario. I funzionari del GLAT sono gli stessi che partecipano, ciascuno per le materie di competenza, ai lavori nei vari consessi nazionali ed internazionali ove si formano i pareri tecnici, anche per uniformare l’interpretazione e l’applicazione delle Direttive del nuovo approccio, in rappresentanza dell’Istituto e/o dei Ministeri e/o degli Enti di normazione.

La quarta è dovuta alla crescita dei collegamenti con gli Stati Membri e la Commissione Europea. La presenza italiana nei contesti comunitari relativi al Comitato Macchine e all’AD.CO (Machinery Administrative Cooperation Group) permette la rappresentanza dei vari soggetti nazionali (costruttori, utilizzatori, lavoratori, soggetti istituzionali e non) e consente il collegamento con le caratteristiche “culturali, amministrative, tecnologiche e di responsabilità”, che si sviluppano nelle strutture istituzionali europee volte ad armonizzare l’attività di sorveglianza nei diversi Stati Membri.

In seno al GLAT viene formulato collegialmente il parere sulla base di quello espresso dal funzionario incaricato degli accertamenti, ed il tecnico incaricato è sempre scelto fra quelli più esperti nella tipologia di macchine di cui trattasi, sia per l’esperienza acquisita in controlli similari, sia perché esperto incaricato di seguire i lavori normativi afferenti a detta tipologia di macchine.

Viene inoltre tenuto conto dei pareri già espressi in casi similari e, nella misura del possibile, come prassi viene fatto sempre riferimento alle autorevoli documentazioni tecniche esistenti, fra le quali, difficilmente ignorabili, sono le norme armonizzate



 ISPESL - D.T.S.- Dipartimento Tecnologie di Sicurezza - Aggiornamento 2011