Classificazioni e definizioni
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Malattia professionale (o Tecnopatìa)
Patologia che ha come causa (o concausa) l'esercizio di una attività lavorativa ed è determinata dall'esposizione prolungata ad un agente nocivo (organizzativo, chimico, fisico, ecc.).
Il rapporto di causa-effetto è quindi diluito nel tempo.
L'evento patologico può manifestarsi anche dopo vari anni di esposizione. Inoltre può accadere che l'insorgenza della malattia avvenga quando l'attività che l'ha causata è stata già lasciata (per un'altra attività o per fine della vita lavorativa).
E' errato, quindi, mettere in relazione il numero di malattie denunciate in un determinato settore economico (o in un determinato territorio) con il numero di lavoratori (o di ore lavorate) di quel settore (o di quel territorio).
I casi di malattia professionale che vengono richiamati nelle statistiche italiane (almeno quando esse vogliono essere territorialmente e settorialmente esaustive) sono quelli tutelati dall'INAIL, dal momento che tale istituto ha competenza su gran parte dei lavoratori del Paese.
L'ISPESL, perciò, fa riferimento a tali eventi quando riporta ed analizza le malattie professionali verificatesi in Italia.
L'INAIL viene a conoscenza di una situazione di malattia professionale attraverso una denuncia.
Le tecnopatie si suddividono in
Incidente (sul lavoro)
Evento che ha prodotto danni alle cose e che ha comportato una interruzione parziale o totale dell'attività lavorativa.
Infortunio sul lavoro
Evento di tipo traumatico che ha procurato danni psico-fisici ad un lavoratore durante lo svolgimento delle sue mansioni di lavoro o nell'ambito di attività finalizzate allo svolgimento delle sue mansioni di lavoro.
Il rapporto di causa-effetto è quindi immediato.
Gli eventi a cui in genere ci si riferisce quando si parla di infortuni sul lavoro in Italia sono quelli tutelati dall'INAIL e registrati da tale Istituto, che "copre" la quasi totalità dei lavoratori.
L'INAIL viene a conoscenza di un infortunio attraverso la denuncia di esso.
Gli infortuni tutelati dall'INAIL sono:
Per avere un quadro sintetico
ma esaustivo del fenomeno infortunistico, insieme ai valori assoluti bisogna
considerare
gli indici di frequenza e gli indici
di gravità.
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