Pandemia - vaccinazione
Il termine pandemia influenzale indica un’epidemia estesa a più aree del mondo, causata da un nuovo virus che si diffonde rapidamente e
facilmente tra gli essere umani.
L’11 giugno 2009 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stabilito che l’attuale livello di allerta è alla fase 6.
La strategia di risposta a questa fase deve basarsi su un insieme di azioni (indicate complessivamente con il termine di mitigazione) finalizzate a ridurne l’impatto sia sulla popolazione generale (salute pubblica) che tra i lavoratori a rischio di esposizione (salute occupazionale) [1].
Queste azioni hanno tra gli obiettivi principali:
- la riduzione della trasmissione dell’infezione
- l’accesso alle cure per coloro che vengono contagiati
- la divulgazione di corrette informazione sulla malattia e su come proteggersi
- la protezione dei gruppi più vulnerabili, anche mediante la vaccinazione
I vaccini sono uno degli strumenti più importanti nella gestione di un’influenza pandemica, in quanto aiutano a ridurre la malattia inducendo una protezione immunitaria contro il virus.
Il 24 settembre 2009 l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA) ha raccomandato alla Commissione Europea di rilasciare l’autorizzazione all’immissione in commercio di due vaccini contro l’influenza A (H1N)v: Focetria (Novartis) e Pandemrix (GlaxoSmithKline). Il 29 settembre la Commissione Europea ha rilasciato le suddette autorizzazioni, valide per tutta l’Unione Europea (UE), lasciando ai governi di ogni Stato membro il compito di definire le strategie applicabili a livello nazionale.
Il 2 ottobre l’EMEA ha raccomandato alla Commissione Europea di rilasciare l’autorizzazione all’immissione in commercio di un altro vaccino contro l’influenza A(H1N)v, il Celvapan (Baxter AG), autorizzato il 6 ottobre.
In Italia l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha autorizzato per il momento solo l’uso del Focetria®, sospensione iniettabile. Riguardo alle dosi da somministrare, alla data del 10 novembre 2009 il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha stabilito che alle persone di età compresa tra 10 e 60 anni (con possibilità di estensione ai 64 anni) venga somministrata una sola dose da 0,5 ml di vaccino.
La co-somministrazione in diversi siti di inoculazione del vaccino contro il virus A(H1N1)v e di quello stagionale è possibile, purché uno dei due vaccini sia del tipo non adiuvato.
Nei casi in cui la somministrazione in contemporanea non sia possibile, a differenza di quanto precedentemente raccomandato, la circolare ministeriale del 1 dicembre 2009 afferma che l’intervallo di tempo di almeno tre settimane tra le due somministrazioni può, se necessario, essere ridotto [2].
NOTE
[1] Approfondimenti sulla mitigazione sono presenti sul sito dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC):
Influenza AH1N1 Mitigation and Delaying Strategies for the Influenza in Europe
How to Communicate Response Strategies Mitigation Versus Delaying
[2] Maggiori informazioni sui vaccini sono presenti sui siti:
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
AIFA
EMEA
ECDC
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